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giovedì
3
dicembre
2020
San Francesco Saver



galleria immagini  Villa San Michele ad Anacapri.
  Villa San Michele
I faraglioni (1) Villa San Michele (2)  (3)  (4)
I faraglioni (pic 1) Villa San Michele (pic 2) (pic 3) (pic 4)
Villa San Michele è ad Anacapri a pochi passi da Piazza Vittoria in posizione panoramica a strapiombo sul mare, a 327 metri di altezza.

Anticamente sorgeva qui una villa imperiale romana, e nella zona vi erano le rovine di una cappella medievale.
Villa San Michele fu la residenza di Alex Munthe fra il 1896 ed il 1910.
Medico di professione, Axel Munthe diventò però famoso come scrittore, cultore d'arte e filantropo.
Munthe coltivò vari interessi e fu spesso un precursore.

Era ancora un giovane medico Axel Munthe, allorché decise di realizzare i propri sogni ed ambizioni stabilendosi in una casa di Anacapri, più tardi divenuta famosa in tutto il mondo grazie al suo libro "La Storia di San Michele", tradotto in 45 lingue.

Ne fu architetto lui stesso, e della villa colpisce l'apertura ad accogliere il mare ed il cielo, indicata nel libro come un preciso obiettivo da raggiungere:
"La mia casa deve essere aperta al sole, al vento e alla voce del mare, come un tempio greco e luce, luce, luce ovunque!".

La fantasiosa architettura della villa, dal gusto romantico e simbolista, avrebbe dovuto fungere da cornice alle sue collezioni e, contemporaneamente, sottolineare la bellezza del paesaggio.
La villa propone reperti di epoca romana, etrusca ed egizia, gran parte dei quali sono stati acquistati in circostanze inconsuete.
La testa di Medusa, il medico raccontava, gli apparve quasi fosse un cammeo in fondo al mare.
Oltre alla testa della Medusa, famosissima è la sfinge egizia.

Nel giardino si trovano bellissime piante esotiche e della flora mediterranea.
Dal colonnato si gode una straordinaria vista del Golfo di Napoli.
La visione complessiva del giardino, della struttura architettonica e della collezione artistica merita il viaggio ad Anacapri, dove troverete un'atmosfera molto particolare rispetto a quella della piu' turistica Capri.



CAPRI ed ANACAPRI.

Dalla costa partenopea e salernitana, tra Capo Miseno ed Amalfi, si erge uno scoglio che è come un sogno perso nell'azzurro cobalto del suo mare.
E' l'isola mediterranea invidiata ed esaltata nelle liriche più famose.
E' Capri.
Il profumo dei fiori, la sfaccettatura dei colori, le vestigia di un passato millenario, l'ammaliante silenzio rotto solo dal lacerante grido dei gabbiani, sono alcune delle caratteristiche di quest'isola meravigliosa.

L'etimologia del nome Capri ha origine greca.
Pertanto "Capri non deriva dal latino "Capreae" (capre), bensì dal greco "Kapros" (cinghiale).

I primi scopritori di Capri furono gli imperatori romani Augusto e Tiberio che ne risultarono affascinati, e ne fecero la loro dimora.

Lo sviluppo turistico dell'isola si ha negli anni 50, nell'immediato dopoguerra.
Capri diventa subito famosa con la sua "piazzetta", punto d'incontro "esclusivo", battezzata dallo scrittore inglese Norman Douglas "il teatrino del mondo".
Frequentata dal jet set internazionale ma anche dalla gente comune, l'isola è mondana e cosmopolita.

Divisa nei due comuni di Capri e Anacapri, e con i caratteristici abitati di Marina Grande, con il porto, e di Marina Piccola, l'isola presenta un territorio montuoso, con due massicci: il Monte Tiberio, a est, e il Monte Solaro, a ovest, uniti da una sella verdeggiante.
Completano le coltivazioni di agrumi e vigneti, ben 850 specie di flore mediterranee, comprese la rarissima palma nana, tra coste dirupate e scoscese scavate di grotte (se ne contano 65, e celebre in tutto il mondo è la Grotta Azzurra).

Intorno, nel mare color lapislazzulo ecco i celebri Faraglioni, Stella, di Mezzo e Scopolo,quest'ultimo abitato dalla lucertola azzurra (lacerta muralis coerulea), rarità zoologica oggi protetta.
Un quarto faraglione, è denominato il Monacone dal bove marino o Foca monaca che vi ha dimorato fino al secolo scorso.

Visitate Capri e godete della sua atmosfera, della sua vivacità, della sue anime diverse : a voi saperle scoprire...


INFOWEEK.

Per dormire.
1)Villa Elios, via Croce 4, tel.081-8370240.
Ex convento ristrutturato da poco.
Interni raffinati e camere panoramiche.
Doppia da 100 a 160 euro.
2)Hotel Canasta, via Campo di Teste 6, tel.081-8370561.
Camere con vista sulla certosa di San Giacomo, immerse in un luminoso giardino.
Doppia da 90 a 150 euro.

Per mangiare.
1)Fontanellina di Marina Piccola.
Raccomandata la "pezzogna" (pesce locale simile al dentice) all'acquapaza.
2) da Paolino a Marina Grande.
Nella limonaia si mangia la bomba fritta come antipasto.
3)da Aurora a 2 passi dalla Piazzetta.
Spaghetti con i bianchetti.
4) Gelsomina ad Anacapri
4)da Tonino, via Dentecala 12.
Giardino con tavoli all'aperto, specialità di mare, aceti balsamici.









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pubblicazione: 16/04/2005
aggiornamento: 18/04/2005



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