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Variazione di Bilancio, 10 marzo 2006

CONSIGLIO COMUNALE
SEDUTA DEL 10 MARZO 2006


Oggetto:
Variazioni al Bilancio di Previsione 2006, al Pluriennale ed alla Relazione previsionale e programmatica 2006/2008.
Approvazione atti fondamentali, ai sensi dell’art. 42 del Decreto Legislativo n. 267 del 18.8.2000. Modifiche al programma triennale 2006/2008 delle OO.PP e dell’elenco annuale 2006.
- IMMEDIATA ESEGUIBILITA’ -
* * *

CONSIGLIERE PUTZU (FORZA ITALIA)
 
Volevo richiamare l’attenzione su tre argomenti fondamentali che sono legati a questa variazione di bilancio, variazione di bilancio che sostanzialmente prende le mosse dalla necessità di ottemperare a quello che è il contratto di quartiere 2, Barriera Roma, un progetto di 12 milioni di Euro, di cui 9 da Stato e Regioni e 3 da proventi comunali.
 In questa variazione si discute di 7 milioni e mezzo che riguardano il contratto di quartiere. Nell’ambito del contratto complessivo, ben 6 milioni di Euro su 7 dovrebbero essere destinati e impiegati per riqualificare gli alloggi di edilizia popolare, residenziale della zona.
 In merito alla variazione odierna i 7 milioni e mezzo sono suddivisi in 6 milioni che arrivano grazie ai finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Regione Emilia Romagna; il restante dal Comune di Piacenza.
Però, già con questo primo argomento che era stato anticipato anche dall’Assessore Cacciatore iniziano le dolenti note.
Infatti, dei rimanenti 1 e mezzo milioni di Euro a carico del Comune ne vengono previsti solo 100.000 Euro per l’anno in corso, 700.000 per il 2007 e 700.000 per il 2008, per non parlare dei rimanenti 4 e mezzo milioni di Euro (l’intervento complessivo è di 12 milioni di Euro), che si spera per la gran parte coperti da finanziamenti statali e regionali, ma con i quali poi dovremo confrontarci successivamente.
 Questa TENDENZA A SPOSTARE IN LA' I PAGAMENTI delle opere sta diventando assai pericolosa, perché chi dovrà amministrare per il prossimo mandato dovrà fare i conti con queste prelazioni di spesa, prelazioni (tanto per ricordarne alcune) che si riferiscono al pagamento del Palatenda, 300.000 Euro all’anno dal 2004 per 10 anni, chiamato poi Palabanca.
Fra l’altro, queste ed altre che enumero sono alcune operazioni legittime....
Questa del Palabanca in particolare aveva suscitato parecchi sospetti al momento, perché questa operazione è coincisa con le elezioni provinciali e il COPRA aveva un rappresentante che si era candidato in una coalizione e poi, all’ultimo momento, la dichiarazione fu di votare secondo coscienza e poi successivamente è saltato fuori il Palatenda, ora Palabanca....

Una prelazione riguarda anche il completo recupero dell’ex chiesa San Vincenzo: 400.000 Euro per il 2007.
Un’altra prelazione di spesa si riferisce al completamento di Corso Europa, secondo lotto, 800.000 Euro nel 2007.
Un’altra prelazione di spesa si riferisce al completamento ed al restauro della biblioteca Passerini Landi previsto nel Previsionale 2006, discusso a dicembre del 2005, come terzo lotto nel 2008, con un importo di 1.800.000 Euro.
Ora, per i meno disattenti, nella variazione che è stata consegnata l’importo stanziato per il 2008 risulta ridotto.
Sostanzialmente viene ridotta di 700.000 Euro questa voce.
Però io ho chiesto prima anche al dirigente, speravo che questa ipotesi di spesa si fosse contratta; in realtà no.
Il restauro della biblioteca rimane sempre a pagamento nostro di 1.800.000 Euro, di cui 1.100.000 nel 2008 e i restanti dopo.
Siccome il Pluriennale finisce nel 2008, non c’era lo spazio della casella per totalizzare i 700.000 Euro. Non vorrei, dato che l’Assessore parlava che nulla è stato modificato ed è tutto in equilibrio, che l’equilibrio fosse ottenuto grazie anche a uno escamotage contabile che toglie 700.000 Euro da una voce prevista per spostarla nel 2009.
Magari poi in sede di replica, se sarà tanto gentile di rispondermi …
 
Prelazioni di spesa sono anche la realizzazione dell’autostazione a Borgofaxhall, annunciata il 15 dicembre del 2005 e dichiarata a costo zero per l’Amministrazione.
Su questo punto del costo zero qualche riserva può essere sollevata; vedremo se il Comune, nella persona della prossima Amministrazione, non dovrà sborsare anche per questa iniziativa che doveva essere uno dei punti di forza del programma, altro denaro.
 
Un’altra prelazione di spesa sono le piste ciclabili per le frazioni principali, San Bonico e Ivaccari, per complessivi 1,4 milioni di Euro nel 2007.
Un’altra prelazione di spesa è per l’attesissimo nuovo nido d’infanzia del quartiere San Giuseppe, zona Stadio, laddove i 900.000 Euro necessari sono slittati nel 2008.

Un’altra prelazione di spesa è la clamorosa mossa, inserita nella variazione odierna, di slittare il contributo per la realizzazione della tangenziale sud-ovest nel 2009, per complessivi 4.750.000 Euro.
E qui ci sarebbe da fare una considerazione sull’argomento “bretella e Villa Serena”, che da molti mesi forse annoia i piacentini.
Ho letto recentemente che la bretella deve essere costruita per ragioni di salute.
No, viene costruita perché la Provincia, guidata da una Amministrazione di centrosinistra, perde tempo. I soldi sono stati stanziati e non si va avanti nel costruire quello che dovrebbe essere lo sfogo naturale della tangenziale e cioè il ponte sul Trebbia, e l’Amministrazione comunale gli tiene la coda.
In più, per quanto riguarda la bretella, bisognerebbe finalmente incominciare a dire che la bretella sposta il traffico, ma garantisce anche una migliore accessibilità al nuovo quartiere artigianale e ad eventuali insediamenti residenziali che potrebbero eventualmente concretizzarsi, sull’area attualmente di proprietà della Cascina Pusterla.

Un’altra prelazione di spesa è anche il Palazzo degli Uffici, di cui non parliamo più.
I primi 2 anni di questa Amministrazione comunale sono passati dedicando in quest’aula anche ampio spazio e tempo alla discussione sul Palazzo degli Uffici.
Il 27 luglio del 2002 Libertà titolava: “Uffici comunali: passa la soluzione ex-Unicem. La maggioranza che governa Palazzo Mercanti si è data un indirizzo comune, si è riunita ieri con il sindaco e parte della giunta”.
Si ipotizzava allora, ricorderete, un progetto di circa 20 milioni di Euro, 10 dei quali da ottenersi in conseguenza di vendita di immobili e 10 in conseguenza di una mutua da costituire.
Avevate sollevato allora parecchie voci a favore e contro; interessante quella dell’ex-sindaco Vaciago, che chiedeva che la progettazione del Palazzo degli Uffici fosse affidata ad un architetto di fama internazionale. Diceva: “Franz Gheri, Perché no? Bisogna scegliere tra i 3- 4 migliori al mondo, in modo che da tutte le parti vengano a Piacenza per vedere cosa siamo stati capaci di fare”.
Adesso, con tutto il rispetto, mi sembra che il progetto del nuovo Palazzo Uffici sia stato confezionato da Taziano Giannessi.
Non che Taziano Giannessi valga meno di Franz Gheri…, probabilmente, però tutte queste notizie disorientano, perché è difficile star dietro a tutto quello che avete raccontato, a tutte le balle che sono state raccontate in questi 5 anni ai piacentini; bisognerebbe cercare almeno alla fine di non dirle più.
Io sto raccogliendo tutta la documentazione perché è difficilissimo starvi dietro, perché una volta si dice una cosa e un giorno dopo un’altra e dopo pochi mesi cambia tutto.
Stasera ho scoperto, ma mi era già stato detto in precedenza da un funzionario, che quello di cui si discute in quest’aula è tutto per così dire "fallace", perché, eccezion fatta per quello che si riferisce all’anno in corso, i previsionali sono delle ipotesi di spesa, quindi in quanto tali possono essere modificati.
Ma certamente.
Però non dovrebbe essere così: se una Amministrazione è seria, progetta anche negli anni a venire delle opere, delle realizzazioni, destinando in maniera coerente i fondi, perché altrimenti ogni anno ci troviamo a dover ridistribuire le risorse e gli stanziamenti.
Tornando al discorso del Palazzo Uffici, io ringrazio per certi versi l’Amministrazione e il Sindaco, che ha cercato di ridurre l’ipotesi di spesa dai 24 e mezzo milioni di Euro agli 11,6 milioni, anche se non mi è chiaro ancora come questi soldi verranno recuperati, perché anche in questo caso sul giornale sono usciti due articoli differenti: sembra di capire che 8 milioni di Euro saranno recuperati vendendo gli immobili comunali; 2 milioni dovrebbero essere utilizzati dall’avanzo del 2004.
Dico quello che c’è scritto sui giornali, perché purtroppo, non parlandone qua, bisogna fidarsi e considerare come verosimile la stampa.
E i 2 milioni e mezzo rimanenti, per arrivare agli 11,6, dovrebbero essere il frutto di un mutuo oppure di un ammortamento, grazie agli affitti che dovesse il Comune acquisire in conseguenza delle aree destinate ad attività commerciale.
Voglio però sommessamente ricordare che, a fronte di un preventivo di spesa ridotto, che mi vede assolutamente favorevole, le carte però sono state cambiate in tavola, perché si parlava prima di un progetto che riunisse tutti gli uffici; adesso invece questo progetto del nuovo palazzo si riferisce a un trasferimento all'ex Unicem non di tutti gli uffici, perchè gli uffici dell’Anagrafe di Via Beverora rimarrebbero lì dove sono.
Quindi si risparmia sì, ma sostanzialmente proponendo un progetto differente rispetto a quella che era stata proposta inizialmente.

Per quanto riguarda (e ho concluso il primo punto “Prelazioni di spesa”), vorrei ricordare anche che nel 2005 veniva indicata la priorità di intervenire su Via Cavour, Via Roma e Piazza Cittadella. Nell’importo totale delle opere pubbliche per il triennio 2003/2005 veniva inserita anche l’acquisizione delle aree verdi, tra cui l’ormai nota area Garilli di Via XXIV Maggio, per il cui esproprio era stato ipotizzato un importo di 1,7 milioni di Euro.
Questo era scritto nelle opere pubbliche 2003/2005.
L’area Garilli non l’abbiamo espropriata, ma è stato proposto un vincolo prolungato...
Via Cavour, Via Roma e Piazza Cittadella, mi sembra che siano tali e quali, dal punto di vista della viabilità e dell’asfaltatura, rispetto a quando questa giunta si è insediata.


Volevo toccare ora il problema PARCHEGGI.
Il Sindaco, prima della défaiance disgraziata che ha purtroppo subito durante la mezza maratona, aveva ribattuto stizzito ad una mia dichiarazione in cui dicevo che il project financing era miseramente naufragato.
Disse : “Non è vero, non è naufragato, ma abbiamo solamente cambiato modalità”.
Secondo me è naufragato perché a fine 2003 i parcheggi erano ipotizzati a nord e a sud della città.
A nord era ipotizzato il parcheggio al Daturi, Piazza Cittadella, ed era ipotizzato anche un parcheggio, una struttura sopraelevata in Via Sant’Ambrogio.
I parcheggi invece a sud, ipotizzati nel “progetto parcheggi” della giunta Reggi, erano quelli dell’ex- Macello e dell’ex caserma Cantore, Cavallerizza.
Successivamente è saltata fuori Via Malta.
Via Malta è stato una comica, perché anche l’assessore Brambati il 6 maggio dell’anno scorso ha detto che era una priorità: si doveva partire subito perché su quel parcheggio c’era la priorità dell’Amministrazione comunale.
Poi ci si è accorti che la sovrastruttura era troppo costosa e dal punto di vista ambientale non era congruo costruire il mega-parcheggio.
Quindi adesso stiamo parlando di un “progetto parcheggi” di là da venire....
In sede di Bilancio Previsionale avevo fatto l'esempio di quello che dice: “Ho la morosa”, ma poi la morosa non ce l’ha, e allo stesso modo per poter fare i parcheggi bisogna avere il denaro e il denaro sembra di capire che questa Amministrazione non ce l’abbia e lo vada chiedere agli industriali o ad altri soggetti.
Vi chiederei di rivalutare anche quello che è il nostro tornaconto col piano- parcheggi dell’ex- Cavallerizza e dell’ex- Macello, perché sembra di capire che per i 40 anni di gestione dati al privato il Comune potrebbe incamerare 6 milioni di Euro.
Bravi, perché è meglio di niente, però 6 milioni di Euro in 40 anni, vuol dire che noi ricaveremmo da quell’area 150.000 Euro all’anno.
Sarebbe opportuno fare qualche proiezione, cioè quanto ci renderebbe una gestione nostra diretta di quel parcheggio lì, perché non mi sembra che alla fine della fiera con la gestione del privato porteremo a casa molti vantaggi; economici sicuramente pochi.
Speriamo che i parcheggi vengano costruiti e garantiti almeno nella parte sud.
A nord siamo sprovvisti di parcheggio.
Quindi, quello che diceva il capogruppo Trespidi è confermato chiaramente nei fatti: non abbiamo la possibilità, per chi accede dalla parte nord, di poter parcheggiare in posizione utile e comoda.
I parcheggi sono ipotizzati nell'area rottamai, la pratica è ancora in divenire; in ogni caso non si può pretendere che il piacentino che va a fare il giro con la famiglia parcheggi dove c’erano i rottamai, rischi la vita attraversando la tangenziale interna e poi a piedi si faccia Via Maculani, Via Borghetto, tutta bella buia, per poi arrivare dopo mezzora in piazza.
Quindi, ipotizzate di servire l’area eventualmente destinata a parcheggi a area attualmente ex-rottamai, almeno con un bus navetta elettrico.
Un bus navetta elettrico costa circa 50.000 Euro; 6 bus navetta elettrici costano 300.000 Euro, meno di una rotonda.
Redimetevi!
Prima della fine del mandato abbandonate la 57° rotonda e comperate 6 pulmini elettrici e organizzate il transito, il va e vieni dai parcheggi scambiatori decentrati col bus elettrico, così non inquinate.


Concludo con una annotazione sulle STRADE, perché nella variazione di bilancio la quota destinata alla asfaltatura e al rifacimento delle strade viene implementata di 450.000 Euro; questo in aggiunta a una dichiarazione piuttosto ottimistica dell’assessore Brambati, in cui l’assessore diceva che il 2006 è l’anno delle strade.
Andiamo verso la conclusione del mandato:
“Dopo le rotonde, asfaltiamo le strade, così la gente lo vede e ci dà il voto”.
Volevo fare un attimo una considerazione su cosa costa asfaltare le strade e utilizo come traccia quello che è stato detto da uno dei vostri, l’ex-assessore Gelmini, che mi risulta essere ancora iscritto a Rifondazione e quindi è della parte che condivide i vostri progetti, le vostre idealità.
“La rete viaria di Piacenza urbana è costituita da 313 chilometri, con una larghezza media di 8 metri”, lo ha detto Gelmini il 15 marzo 2003.
L’asfaltatura costa 5 Euro al metro quadro.
Gelmini si lamentava perché in quell’anno in cui parlava, il 2003, con un milione di Euro, che era stato lo stanziamento, aveva potuto asfaltare 15 chilometri di carreggiata.
Io con il termine “asfaltare” intendo risistemare.
Il costo totale per sistemare le strade della città è di 12 milioni e mezzo di Euro, diceva Gelmini.
Per rifare tutte le strade ad un ritmo di 1 milione di Euro all’anno ce ne vogliono 12.
La durata media di una strada è di 7 anni; dopo 7 anni è degradata, va completamente rifatta.
Gelmini, dicevo, nel 2003, ha asfaltato con un milione di Euro circa 15 chilometri di carreggiata.

A settembre del 2005 si apprende che il Comune stanzia 4,5 milioni di Euro per il rifacimento e l’asfaltatura delle strade.
Il 2006 sarà l’anno delle strade, con una spesa quadriplicata rispetto al 2005.
Ciò significa che per il 2005 l’impegno era stato di circa 1.100.000 Euro.
Vediamo, quindi, complessivamente:
nel 2003 (lo ha detto Gelmini) 15 Km lineari asfaltati;
nel 2004-2005 lo stanziamento è stato simile, quindi è verosimile che nel biennio siano stati sistemati altri 30 km di strade;
nel 2006 i km potrebbero essere 60 km.
Nel periodo 2003/2004/2005/2006, il vostro mandato, ci si occupa di 105 km su 313.
Nella variazione, poiché vengono inseriti 450.000 Euro, i chilometri aumentano e quindi i chilometri di strade sistemati dovrebbero essere 112 contro i 313.
Non lo so se è stata una scelta intelligente e se i risultati sono positivi, aver speso un bel po’ di soldi per le rotatorie.
50 rotatorie costano 12 milioni e mezzo circa di Euro.
Si sarebbe potuto investire, forse, in maniera più utile e secondo me intelligente, facendo attenzione alle strade più che alle rotatorie.
In ogni caso, che le strade siano ormai andate completamente in sofferenza e deperite, lo dimostra il programma triennale delle opere pubbliche 2006/2008, laddove per il 2007 vengono ipotizzati 2,7 milioni di Euro e per il 2008 ben 3 milioni di Euro.
Quindi, il tentativo di correre ai ripari c’è.....
Come al solito, però, come dicevo all’inizio, è un’altra prelazione.
Quello che doveva essere fatto durante questo mandato e cioè la manutenzione corretta delle strade con relativa asfaltatura, viene ovviamente demandata al governo del 2007-2008.


Infine, una brevissima annotazione in merito alle VARIAZIONI che sono presentate in questa variazione di bilancio.
Le prelazioni di spesa sono quelle che vi ho detto.
Poi vi sono le prelazioni a favore degli amici.
E qui veramente non siamo corretti, perché ricordo che il sindaco quando si è installato ha fatto fuori, nel nome dello spoiling-system, tutti quelli che non erano di sua fiducia.
Quindi non mi sembra correttissimo, ma la coerenza viene chiesta alla destra e la sinistra se ne frega, fare fuori quelli che non la pensano come te e poi prelazionare i contratti di servizio del Comune! Contratto per attività promozionali Terza Età: proposta di 5 anni di contratto; contratto Refezione e Trasporti Scolastici, proposta di 5 anni di contratto; l’assistenza domiciliare agli anziani in via di appalto e di definizione, c’è stato un errore procedurale e alla fine vincerà la stessa che lo gestisce ora; prelazione anche per i parcheggi, con una gestione di 40 anni; prelazione con la Toscanini.

Speriamo che i piacentini aprano gli occhi e non facciano una prelazione su di voi!
… OMISSIS …


pubblicazione: 12/03/2006
aggiornamento: 24/03/2006

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