LIBERTA' del 02/07/2002 : «E' assolutamente necessario trovare una strada con il Ministero degli Interni per mettere a disposizione di Piacenza, in qualità di spazio verde pubblico, l'area della Pertite. Il nostro proposito è di fare come Veltroni a Roma, stipulando una convenzione con il Ministero, con permute e procedure che, nel suo caso, gli permetteranno di avere molte aree verdi all'interno della città. Qui l'idea da seguire è la stessa: e quello della Pertite, che è già di fatto un bosco nel cuore di Piacenza, sarebbe un nuovo grandissimo parco pronto da utilizzare per i piacentini, delle dimensioni del Parco della Galleana».
All'ombra dei cedri del Libano dei Giardini Margherita appena inaugurati, il tema di conversazione con il neo sindaco Roberto Reggi è, guarda caso, il verde pubblico di Piacenza. E l'ipotesi, osservata con estremo interesse da Reggi, di un recupero alla città dell'area della Pertite - quella compresa tra via Emilia Pavese e via 1° Maggio - resta in cima alla classifica dei percorsi da battere per far si che il rapporto tra Piacenza e verde pubblico si guadagni qualcosa di più di quella «sufficienza un po' risicata» che Reggi gli attribuisce oggi. Appartiene a questo ambito anche l'intenzione di una eventuale acquisizione dell'area verde di via Morigi (angolo via XXIV Maggio). «Il proposito - ha confermato ieri Reggi - è quello di incontrare al più presto la proprietà, per capire che possibilità abbiamo anche in merito ad eventuali permute. E' chiaro - riflette il nuovo sindaco di Piacenza - che quando mi sono impegnato con i cittadini per tutelare e proteggere tutte le aree verdi all'interno della cerchia urbana, sapevo benissimo che questo avrebbe avuto un costo, legato ad eventuali espropri. Ma, prima di arrivare all'esproprio, voglio sondare anche tutte le possibili alternative, per esempio, appunto, l'ipotesi di una permuta. Per questo inviterò Fabrizio Garilli nei prossimi giorni ad un incontro. Ad ogni modo, sul fronte delle spese, trattandosi in questo caso di opere di investimento, avremo più margine rispetto alla spesa corrente». Ma altre zone cittadine - candidate a divenire possibili nuovi punti di verde pubblico - rientrano nel mirino di Reggi. E su questi specifici capitoli la Giunta municipale sarà presto chiamata a valutare i costi connessi ad una loro possibile acquisizione. Via Ercole, per esempio. «Qui è presente una piccola area attualmente non goduta dai cittadini. E' un'area privata - dichiara il sindaco - che intendiamo acquisire ed attrezzare minimamente affinchè anche nella zona di via Tramello, dove è presente una forte richiesta di fruibilità del verde, si possano fornire risposte adeguate. Anche qui prenderemo contatti con la proprietà, anche se prima devo capire che tipo di intervento fosse ipotizzato dal Piano regolatore». Ancora, via Cella (angolo via Arrigoni): «In passato - spiega Reggi - c'era l'idea di insediarvi un supermercato, più volte spostato. Anche per questo spazio è oggi in programma l'avvio di un confronto con la proprietà. Al momento il perimetro non è utilizzato dai cittadini. Il proposito è di sondare la possibilità di restituirlo così com'è, oppure con un minimo di attrezzature». Ed il manifesto elettorale, un albero piantato per ogni voto dei Verdi? «Confermo. Di voti i Verdi ne hanno presi molti e molti alberi noi pianteremo. Dove? Per esempio sul lungo Po, tra i luoghi dove interverremo in maniera significativa dal punto di vista delle nuove piantumazioni». Simona Segalini, Libertà del 2/7/2002
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