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Santi Andrea K. Taegon, Paolo C. Hasang e compagni martiri



Tra Pasquali e la Margherita un divorzio (quasi) consensuale

La volontà di «sostenere il sindaco di Piacenza in maniera indipendente e coerente con quanto condiviso con tutto l'elettorato durante la campagna elettorale» del 2002.

Così Emanuele Pasquali nella nota stampa con cui ieri ha informato del suo divorzio dalla Margherita in consiglio comunale.
Confluirà nel gruppo misto, ma restando sempre nella maggioranza. Un comunicato stringato e non polemico, quello di Pasquali, come era del resto nelle previsioni della vigilia.

Tra le righe si coglie bene tuttavia il disagio con cui l'ormai ex consigliere della Margherita ha sin qui vissuto la sua esperienza a palazzo Mercanti dove era entrato nell'ottobre del 2004 in sostituzione del dimissionario Giacomo Vaciago.
«L'idea di città, condivisa da un elettorato giovane, espressa con i "Giovani per Reggi", prevedeva una forte connessione tra questioni ambientali, sociali ed economiche», tre «componenti fondamentali per un buon governo», e che però, fa presente Pasquali, «spesso per eventi di varia natura hanno faticato a entrare in relazione».
Ecco, dunque, che «un mio impegno slegato dai gruppi consiliari ma sempre coerente con i contenuti» descritti può «essere nuovo stimolo non solo per il consiglio comunale ma anche per tutta la giunta che si trova in un momento così delicato a gestire una città complessa come Piacenza».

Il comunicato si chiude con ringraziamenti al sindaco Roberto Reggi («a cui rinnovo tutta la mia stima personale e professionale e al quale continuerò a mettere a disposizione»), al capogruppo della Margherita Giorgio Cisini e al segretario del partito Silvio Bisotti.

Gli ultimi due hanno a loro volta diffuso un comunicato dove, anche qui, si legge la volontà di non invelenire la vicenda, con un paio di passaggi dove però qualche appunto critico al trasfuga non viene risparmiato.
Si sottolinea innanzitutto che la decisione di Pasquali «trae motivazione prevalentemente nel suo personale e originale modo di interpretare la responsabilità amministrativa di consigliere comunale che a fatica si coniugava con le regole di collegialità democratica di un gruppo o di un partito» e «pertanto non si tratta di un reale dissenso politico e ciò è suffragato, a tutti gli effetti, dalla conferma del suo sostegno al sindaco e della sua appartenenza alla maggioranza».
Bisotti e Cisini dicono di rispettare una scelta «di cui senza dubbio l'interessato saprà dare conto agli elettori che a suo tempo espressero il consenso sul suo nome nella lista Margherita».
E tuttavia preme loro anche evidenziare come all'interno del gruppo «sia sempre stato assicurato coinvolgimento e collegialità nell'azione amministrativa, mettendo tutti i consiglieri nella condizione di esprimersi nel pieno rispetto delle proprie sensibilità e convincimenti».
La scelta di Pasquali «ci si augura possa contribuire comunque ad assicurare chiarezza nei processi decisionali, soprattutto per l'interessato e a rendere ancor più efficace l'impegno della Margherita a sostegno del programma di governo della città».

Negli ultimi tempi, in effetti, i distinguo di Pasquali in aula si erano fatti sempre più frequenti: dai temi ambientali a quelli ambientali, dal sociale alla mobilità sostenibile, gli smarcamenti dalla disciplina di gruppo e, spesso, anche della maggioranza, gli hanno procurato più d'un problema di rapporti.
Ora è nel gruppo misto e c'è chi scommette che non ci resterà a lungo: si sente dire di un possibile approdo ai Piacentini Uniti, in omaggio al buon rapporto con la capogruppo Paola Votto e a una comune sensibilità urbanistico-ambientale.

Ma c'è chi già immagina Pasquali in un nuovo gruppo dei Verdi, ma a condizione che trovi almeno un altro consigliere disposto a seguirlo visto che per costituirlo occorre essere minimo in due. L'interessato non si sbilancia, eppure si guarderà intorno, ammette:
«Ora tutto è molto aperto, se qualcuno mi facesse delle proposte sarò pronto ad ascoltarle».

(Libertà del 15 febbraio 2006)


pubblicazione: 15/02/2006

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