|
Pensionati in fila dai carabinieri
Sono ormai 15 le denunce presentate ai carabinieri della Compagnia di Piacenza dagli anziani coinvolti loro malgrado nella vicenda delle iscrizioni forzate allo Spi-Cgil.
Nei giorni scorsi gli accertamenti dei militari hanno avuto una decisa accelerazione, grazie anche alle sempre crescenti segnalazioni che arrivano al Comando di via Beverora.
Tutte persone che lamentano lo stesso problema: essersi trovate iscritti al sindacato senza mai averne fatto richiesta e averlo scoperto solo dopo aver visto la relativa trattenuta sul cedolino dell'Inps. Il caso, quindi, si ingrossa, tanto che alla prima e singola querela di circa un mese fa se ne sono sommate via via diverse altre.
Il totale attuale sarebbe di circa una quindicina (i carabinieri sull'argomento mantengono il più stretto riserbo), un numero che potrebbe anche essere destinato ad aumentare, visto che i militari hanno in programma di ascoltare ancora parecchi dei pensionati potenzialmente interessati.
L'obiettivo è approfondire una situazione che per il momento appare poco chiara: sono stati gli stessi vertici locali e regionali dello Spi-Cgil e della Camera del lavoro ad ammettere qualche anomalia, i pensionati l'avevano però immediatamente imputata all'eccesso di zelo di un operatore sindacale immediatamente allontanato.
Era anche stato anche avviata una campagna di ritesseramento proprio per accertare quanti fossero le iscrizioni "sospette": uno sforzo che, secondo quanto sostenuto dal segretario regionale della Cgil Danilo Barbi portò all'individuazione di "sole" 6-7 tessere forzate.
In realtà il loro numero sarebbe superiore, come dimostrerebbero le 15 denunce già arrivate ai carabinieri, i quali per il momento stanno portando avanti accertamenti e approfondimenti.
I possibili reati che si configurerebbero sono di truffa e falso, ma la Procura (che a comunque aperto un fascicolo) non ha attivato alcun provvedimento a carico di nessuno e non è detto che venga avviata un'inchiesta. Molto dipenderà dall'esito delle verifiche che stanno portando avanti gli uomini del capitano Helios Scarpa, che oltre ai pensionati hanno iniziato a sentire anche alcuni impiegati e funzionari della Camera del lavoro, dopo la visita effettuata martedì scorso negli uffici dello Spi-Cgil, la categoria che può contare sul oltre 20mila iscritti.
«Abbiamo fiducia nell'operato delle autorità preposte - commenta il segretario provinciale Spi, Franco Sdraiati - e restiamo in attesa degli sviluppi. Con la consapevolezza che, non appena saputo della situazione abbiamo attivato tutte le procedure per chiarire l'accaduto e togliere ogni possibile zona d'ombra. E' partito un ritesseramento completo, che ha portato ad accertare solo una dozzina di anomalie: tutte risolte bonariamente, in molti casi gli interessati hanno confermato l'iscrizione». In merito alle denunce, Sdraiati solleva qualche perplessità: «E' un po' strano che qualcuno abbia deciso di agire un anno dopo il fatto, spesso anche di più. Noi confidiamo al massimo nei carabinieri, che nei giorni scorsi sono venuti in sede per consegnare una convocazione a una nostra impiegata e che avranno la nostra totale collaborazione». Michele Rancati LIBERTA' del 20/12/2009
|