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martedì
20
ottobre
2020
Santa Maria Bertilla Boscardin



Targhe alterne al giovedì e venerdì.

Targhe alterne, traffico ridotto del 20 per cento

Tornano le targhe alterne ed il traffico cala con punte anche di quasi il 20 per cento rispetto ad un normale giovedì senza limitazioni.
E oggi il contestato bis del venerdì (sia pur in forma ridotta) che si ripeterà, assieme alla chiusura dell'ultima parte di Corso Vittorio Emanuele il sabato pomeriggio, sino al prossimo 31 marzo.

Dopo la pausa di un mese, in occasione delle festività natalizie, il primo giorno di ripresa delle limitazioni al traffico ha portato una riduzione dei flussi di veicoli in media di circa il 20 per cento.
Il dato proviene dalle 16 serie di spire nascoste sotto altrettanti varchi d'ingresso al centro storico ed alla periferia della città.
Soddisfatto l'assessore Pierangelo Carbone:
«Più di così non si riesce a fare, con l'attuale apparato regionale di deroghe».
«Attualmente sono 31 - continua l'assessore al traffico - e questo sembra il massimo della sostenibilità economica e sociale».
I flussi di traffico.
Il numero di veicoli in ingresso nel centro storico dalle ore 8 e 30 alle 12 e 30 di ieri è diminuito del 18,49 per cento rispetto ad un giovedì senza targhe alterne.
Il calo maggiore si è registrato nel varco di via Sant'Antonino con il passaggio di 2130 veicoli contro i 2830 di un giovedì normale (meno 24,73 per cento); poi c'è viale Malta con 1156 auto contro 1400 (meno 17,43 per cento); via Roma con 1571 contro 1900 (meno 17,32 per cento); via Taverna con 1556 auto contro 1843 (meno 15,43 per cento); infine via Campagna con 657 auto contro le 701 abituali.
In totale, ieri mattina, dai varchi del centro storico monitorati, sono passate 7070 vetture contro le 8674 di un normale giovedì (meno 18,49 per cento).
Le multe.
Nella norma il numero delle contravvenzioni: 44 fatte dalla polizia municipale durante l'intera giornata di ieri e relative alla violazione del provvedimento.
I divieti di oggi
Oggi dunque targhe alterne in versione ridotta: se al giovedì il provvedimento entra in vigore dalle 8 e 30 alle 12 e 30, e dalle 14 e 30 alle 19 e 30, il venerdì mantiene gli stessi orari della mattinata, mentre al pomeriggio verrà interrotto alle 17 e 30.
«L'abbiamo fatto per non dover rincorrere sempre l'emergenza - ha ribadito ieri l'assessore Carbone -. In questo modo, con due giorni di targhe alterne alla settimana, ogni automobilista sa che deve lasciare la macchina in garage un giorno ogni sette indipendentemente dalla targa»
Domani corso chiuso
Per ovviare ai possibili disagi dovuti alla chiusura di Corso Vittorio Emanuele al sabato pomeriggio, sono stati previsti percorsi alternativi per i mezzi pubblici e privati.
Resteranno esclusi dal provvedimento solo i bus in entrata da via Genova, i taxi, i residenti e i mezzi di soccorso, nel tratto di Corso compreso tra l'incrocio con il Pubblico Passeggio e lo Stradone Farnese. L'accesso in vicolo Edilizia sarà consentito solo da via Santa Franca.
Nel tratto (sempre di Corso Vittorio Emanuele), compreso tra lo Stradone Farnese e via Nova, resteranno esclusi solo i residenti e gli utenti del garage Santa Teresa.
L'accesso ai garage di via Nova e Politeama avrà luogo solo ed esclusivamente attraverso l'asse via Beverora - via Nova e via San Siro.
Passando invece agli autobus, nel tratto compreso tra il Dolmen e l'incrocio con via Genova, viale Palmerio e Pubblico Passeggio, vengono mantenute le stesse fermate in ingresso in città, direzione Stradone Farnese, piazzale Libertà e Piazza Sant'Antonino.
Nel senso opposto, i bus provenienti dallo Stradone Farnese proseguiranno lungo via Venturini, viale Beverora e viale Palmerio, per raggiungere via Genova, omettendo la fermata davanti al bar Motta, sostituita da quella già esistente presso l'ospedale militare.
Per quanto riguarda la linea 13, proveniente da viale Malta, è prevista la svolta a destra in viale Beverora, il proseguimento in viale Palmerio, l'effettuazione della rotonda e la relativa svolta a sinistra in corso Vittorio Emanuele, per poi proseguire a destra lungo lo Stradone Farnese, seguendo il regolare percorso (viene omessa la sola fermata corso - Usl).


Il parere della gente.
Cittadini scettici sulle limitazioni del venerdì


Probabilmente l'aveva già messo in conto con anticipo l'amministrazione comunale che le targhe alterne duplicate al venerdì sarebbero andate di traverso a molti piacentini.
Fra le persone interpellate per strada ieri, il giorno della ripresa delle restrizioni al traffico dopo la pausa per le festività natalizie, tante le opinioni critiche e pure lo stupore di fronte a un provvedimento arrivato con un preavviso minimo.
L'avvertimento viene anche dagli agenti di polizia municipale, in giro per la città ad eseguire i controlli: «Molti automobilisti sono ancora ignari del divieto del venerdì».
La novità non piace per niente alla signora Teresa Perrelli, che pure è un'assidua utente dei mezzi pubblici. «Il nuovo divieto doppio - afferma - è un bel problema, che va ad intaccare la mobilità delle persone: dobbiamo considerare che al venerdì in molti si recano a fare la spesa del fine settimana, ora sarà più difficile. Mi chiedo se l'efficacia di queste misure valga il prezzo da pagare».
Secondo Michele Naro, «le limitazioni andrebbero abolite anche al giovedì».
«Penso ai disagi soprattutto - aggiunge - di chi lavora e poi l'inquinamento non si combatte in questo modo: sono molto più nocive le emissioni degli impianti di riscaldamento di casa».
Di avviso decisamente opposto Fiorenzo Canotti, che per contrastare le limitazioni preferisce circolare in bicicletta. «Dovrebbero fare tutti come me - spiega in sella alla sua bici - E' giusto raddoppiare per combattere le polveri ma i divieti andrebbero fatti rispettare meglio: io adotterei multe meno care, assegnandole in maniera più equa e capillare; in troppi riescono ad aggirare i blocchi».
Tornano le lagnanze nelle considerazioni espresse da Isabella Tagliaferri.
«E' logico che lo stop anche al venerdì - sostiene - è un disagio soprattutto per chi ha un'attività commerciale in centro. Già la gente che gira è scarsa, nei giorni di targhe alterne potrei tenere chiuso il mio negozio. Anche perché ci sono preclusi molti dei servizi che effettuiamo a domicilio ai clienti». Ancora perplessità sull'efficacia vengono manifestate da Paolo Ragazzi, professionista che lavora in centro.
«Questa zona sta già morendo - dice - e poi fermare le auto serve a poco: lo dicono tanti studi scientifici».
Anche Massimo Fuochi si iscrive nella categoria dei penalizzati del giovedì e, da oggi, anche del venerdì.
«Se servisse davvero a qualcosa - fa notare - sarei contento di limitare l'uso della macchina. Ma poi si vedono in circolazione certi “catafalchi” di auto: non si capisce come possano girare, visti i divieti introdotti per i veicoli più vecchi. Bisognerebbe eseguire un bel controllo sulle autorizzazioni».
Una voce fuori dal coro è quella di Francesca Gobbi, che ammette di non aver la patente.
«Vedere in giro meno caos automobilistico - osserva - è un fatto di grande utilità: dovremmo seguire l'esempio di Ferrara dove le biciclette la fanno da padrone in città. Io utilizzo il servizio autobus e lo trovo efficiente: più persone dovrebbero passare ai mezzi pubblici».
Il rimprovero di Elisabetta Cavalli riguarda l'esigua informazione relativa ai nuovi provvedimenti. «Non leggo sempre il giornale - afferma - e non ho saputo del nuovo bus navetta della Farnesiana: potevano affiggere qualche cartello».
Quanto alle targhe “doppie”, sostiene che «bisognerebbe agire anche sulle altre fonti di inquinamento, soprattutto il riscaldamento domestico: in tanti lo tengono al massimo di intensità anche quando non sarebbe necessario».



Gli ambientalisti :
«Più limiti a Edipower e Cementirossi».

Natali: stop al traffico? «Non è l'unica opzione».

«Occorre verificare se le nuove disposizioni di limitazione del traffico, seppur positive, daranno i loro frutti, ma non sono l'unico provvedimento da adottare per combattere l'inquinamento atmosferico».
La situazione ambientale piacentina necessita di misure più restrittive, fa notare Marco Natali, del circolo Legambiente di Piacenza, interpellato in merito alla decisione del Comune di Piacenza di procedere al “raddoppio” delle targhe alterne (giovedì e venerdì), e alla chiusura al traffico dell'ultimo tratto di Corso Vittorio Emanuele al sabato pomeriggio, dalle 14 e 30 alle 19 e 30.
Sono necessarie azioni che coinvolgano la mobilità cittadina nel suo complesso, senza trascurare le importanti partite in materia urbanistica, al momento ancora sul tavolo degli amministratori (vicolo del Guazzo, ex Acna).
«Premesso che occorre avere ben chiaro che l'inquinamento provoca gravissime condizioni patologiche nei soggetti più deboli, ben vengano i provvedimenti urgenti, ma - fa notare l'esponente di Legambiente - non basta intervenire solo sulla limitazione del traffico: vanno diminuiti i tempi per l'adozione dei protocolli d'intesa di contenimento delle polveri fini (stipulati con la centrale Edipower e con Cementirossi). Adesso scattano quando il superamento del livello di guardia si protrae per cinque giorni consecutivi. Noi chiediamo che entri in vigore fin da quando viene registrato il primo “sorpasso” del valore limite (50 microgrammi per metro cubo a partire da quest'anno, in linea con le normative europee».
«Va data piena attuazione al piano del traffico - prosegue Natali -, incentivando la mobilità alternativa e le piste ciclabili».
«Senza creare ulteriori problemi sul fronte urbanistico - puntualizza -: i progetti di vicolo del Guazzo e dell'area ex Acna sono incompatibili con queste scelte».




Commercianti e Comune ai ferri corti :
La categoria minaccia azioni di protesta.

Squeri difende le misure: «Salute da tutelare»

Le associazioni dei commercianti restano sul piede di guerra.
Dopo le prime, critiche reazioni a caldo, le tre organizzazioni di categoria, Unione commercianti, Confesercenti e Lac, hanno fatto fronte comune incontrando l'assessore al commercio Alberto Squeri. Una riunione già programmata per discutere di altro, ma che, alla luce degli annunci a sorpresa sul fronte della lotta allo smog fatti mercoledì dall'amministrazione comunale, ha visto salire prepotentemente alla ribalta il raddoppio al venerdì delle targhe alterne e la chiusura il sabato del tratto di Corso tra il Facsal e lo Stradone.
Giovanni Struzzola (Unione commercianti), Fausto Arzani (Confesercenti) e Federico Scarpa (Lac) hanno riversato su Squeri tutte le loro proteste contro provvedimenti giudicati penalizzanti per i loro associati del centro storico.
La critica è innanzitutto sul metodo, da condannare la decisione di misure senza il preventivo coinvolgimento degli interessati:
«Nel momento in cui stiamo tenendo un atteggiamento collaborativo con il Comune per tutta una serie di questioni che riguardano il centro, arriva un'imposizione improvvisa di questa portata e che secondo noi è un po' pretestuosa».
Così Scarpa, spalleggiato dai due colleghi («Noi dialoghiamo e poi apprendiamo scelte simili dai giornali»).
Ma poi c'è tutta la polemica di merito.
«Ci dicono che siamo in gravissima emergenza sanitaria, ma senza che ci venga dimostrato», considera Scarpa.
E Struzzola in appoggio: «Ci pare una forma di terrorismo psicologico sul cittadino, in realtà quanto a polveri fini altre città stanno peggio di Piacenza e tuttavia non hanno adottato inasprimenti contro il traffico come qui da noi (a Parma non ce n'è neanche una di giornate di targhe alterne)». Arzani rincara la dose puntando il dito sulle targhe alterne («Notoria l'inutilità se non accompagnate da altre misure»), sulla chiusura del Corso («Si trasferisce il traffico su altre strade») e sulla centrale elettrica Levante («Prima fonte di inquinamento da pm10»).
Le organizzazioni dei commercianti premono per la ricerca di soluzioni alternative, altrimento c'è chi (Scarpa) minaccia battaglie «in sede legale» e chi (Struzzola) valanghe di fax al sindaco dagli associati.

Da parte sua, l'assessore Alberto Squeri ha difeso il provvedimento sottolineando come si tratti di «una risposta da parte del massimo tutore della salute sul territorio», e cioè il sindaco, «a un'emergenza sanitaria reale».
Nessun tentativo di surrettizie anticipazioni di rivoluzioni viabilistiche o del Piano urbano del traffico, ma misure simili a quelle che tutte le città stanno adottando o meditando di adottare per far fronte all'escalation dell'inquinamento. Anche la chiusura del tratto di Corso, ha chiarito, è stata dettata da valutazioni tecniche che lo individuano tra i punti a più alto inquinamento, specie il sabato pomeriggio.







pubblicazione: 14/01/2005

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