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martedì
11
agosto
2020
Santa Chiara



Sulla sicurezza il Sindaco chiede aiuto a Michele Rosato

«Ho chiesto un aiuto a Michele Rosato, di darmi una mano, in particolare nei rapporti con i cittadini, nell'ascolto delle problematiche».

E' l'annuncio che, in tema di sicurezza urbana, il sindaco Paolo Dosi ha fatto ieri mattina nella sala del consiglio comunale alla tradizionale conferenza stampa per lo scambio degli auguri di Natale con gli organi di informazione.
Una collaborazione con l'ex questore di Piacenza nell'ambito del progetto "Cittadinanza attiva" che chiama le persone che ne danno la disponibilità a un servizio di puro volontariato a beneficio della comunità locale.
Ai 260 cittadini che hanno aderito si aggiunge dunque Michele Rosato, oggi in pensione e da molti anni residente a Piacenza con la famiglia dopo essere stato questore anche di Verona e vicequestore vicario di Torino.
«Sarà un rapporto di supporto al sindaco che mantiene la delega sulla sicurezza, un contributo consultivo e nella relazione con le persone», ne ha parlato Dosi rispondendo a una specifica domanda del direttore di Libertà Gaetano Rizzuto sull'emergenza criminalità segnalata dalle classifiche nazionali sul numero dei reati.
Le modalità dell'impiego di Rosato sono da definire: «Un punto di appoggio in Comune lo avrà sicuramente», ha informato il sindaco, «ma dobbiamo ancora ragionarci. Sicuramente sarà un'attività rispettosa dei ruoli e delle competenze di ciascuno, non servono sovrapposizioni».


Parole di prudenza in cui si coglie la comprensibile preoccupazione di non creare incidenti diplomatici con le autorità istituzionalmente preposte alla pubblica sicurezza, in primis questura e prefettura.
E anche della polizia municipale c'è da tenere conto, che da marzo avrà un nuovo comandante in virtù dell'espletamento delle procedure concorsuali attualmente in corso.
«Lo sceglieremo sulla base delle capacità e riorganizzando in modo adeguato il servizio», ha osservato sul punto il sindaco nel completare il suo intervento in materia di sicurezza.
Ha ricordato i quindici nuovi agenti della polizia municipali in arrivo, la metà del numero di assunzioni complessivamente previsto in Comune nel prossimo triennio tenuto conto dei vincoli di spesa stabiliti dalle normative.
Percentuale significativa, il 50 per cento, segnala l'attenzione sulla sicurezza che l'amministrazione intende porre.
Fermo restando, ha evidenziato Dosi, che per tutta la rimanente parte della macchina comunale devono bastare quindici nuovi innesti.
Nonostante un fabbisogno di ulteriori 83 unità che è stato dichiarato dagli uffici. Significa che «ne abbiamo molti scoperti», posti vuoti a seguito dei pensionamenti ma non rimpiazzabili, ha lamentato il sindaco parlando di «problema di personale non indifferente».
Tornando all'argomento di partenza, Dosi ha confermato l'arrivo di nuove telecamere di controllo da installare in città: i progetti sono finanziati, anche se i soldi «speriamo che arrivino in primavera». «Non sono il rimedio che in assoluto garantisce la sicurezza, ma comunque un contributo importante lo possono dare, specialmente nell'individuare le targhe di macchine rubate o sospette», ha concluso il sindaco.
Gustavo Roccella
LIBERTA' 17 dicembre 2014


Se deve individuare i segni della «svolta» impressa all'azione amministrativa nel 2014 il sindaco torna all'inizio dell'anno, a gennaio.
E cita due fatti che toccano due ambiti importanti per la comunità, uno quello urbanistico, l'altro la sicurezza.
Il primo è il trasferimento del mercato ortofrutticolo di via Colombo nella nuova sede lungo strada Caorsana.
«Se ne discuteva da 15 anni, quell'operazione è avvenuta e ha dato l'avvio prima alla discussione con il demanio militare per il passaggio al Comune del Piano caricatore di piazzale Roma», e poi, in un virtuoso effetto domino, al determinarsi delle condizioni per sbloccare la partita della riqualificazione di Borgo Faxhall, area da tempo in stato di degrado e per la quale ora si apre la prospettiva concreta della «restituzione in tempi brevi alla città».
Se oggi, dopo una lunga sequenza di attese andate in frantumi, con lo Stato e i militari si concludono intese e trasferimenti di beni - dalle ex caserme ai palazzi storici -, è grazie a un ragionamento che da lì, dal trasloco del mercato ortofrutticolo ha preso le mosse, ha annotato ieri il sindaco nell'attacco del suo intervento alla conferenza stampa degli auguri di Natale.

L'altro fatto citato, quello che a suo giudizio testimonia la «svolta» nel campo della sicurezza, «una reazione significativa» di fronte all'aumento dei crimini, è la chiusura del Mi Lindo Ecuador, il negozio di via Pozzo al quale il Comune mise i sigilli a seguito della rissa del 3 gennaio del 2014, quando frequentatori del mini-market si affrontarono con violenza a bottigliate.
«Un'azione di risposta significativa», ha definito i due episodi Dosi prima di allungare l'elenco di interventi effettuati o avviati nell'anno che va a chiudersi.
Un modo per rievocare la svolta, il cambio di passo, che erano state la parola d'ordine del rimpasto di giunta di un anno fa che tante polemiche sollevò a Palazzo Mercanti soprattutto per lo scontro frontale nel Pd tra la maggioranza renziana e la minoranza bersaniana.
Quella svolta, quel colpo d'ala, ci sono stati, secondo il sindaco.

Merito di un gioco di squadra che, a differenza di prima, ha funzionato.

Tutti i risultati descritti nella conferenza stampa «si basano su una condivisione nella giunta che ha risposto molto bene», ha considerato Dosi parlando di «partecipazione come stile di lavoro: a ogni assessore è stato chiesto di essere sempre disponibile alle richieste di incontro per dare l'idea di un'amministrazione presente, che non sfugge alle proprie responsabilità. In questo stile abbiamo investito molto, grazie anche alla passione che gli assessori ci hanno messo».

Non che le ristrettezze di bilancio e i tagli del governo centrale siano scomparsi («Sono stati due anni e mezzo vissuti in trincea ed è ancora così») e d'altra parte «crediamo di poter avere motivo per investire, sperare, essere più fiduciosi nella comunità piacentina, in quello che siamo capaci di esprimere e di rappresentare», è stato il messaggio beneaugurale lanciato dal sindaco.

Se di progetti simbolo «totalmente nuovi», di progetti-bandiera dell'amministrazione Dosi, «sappiamo che non ce saranno perché la mancanza di risorse non lo consente», è sullo sblocco di pratiche importanti, ma da tempo «impantanate» che il lavoro della giunta si è concentrato.
Ritorna il ragionamento partito con il trasferimento del mercato ortofrutticolo, all'interno del quale la riqualificazione di Borgo Faxhall è la parte «più significativa e mi auguro che nel giro di due anni si arrivi a risultati concreti», entro dunque la fine del mandato.
Un'altra partita strategica è quella per il Polo del ferro, vale a dire il trasferimento dello scalo merci dalla stazione all'area Granella
, alla periferia est della città.
Un'operazione da tempo in attesa di partire e che vedrà un simbolico passo in avanti venerdì con l'inaugurazione del nuovo svincolo di accesso dalla tangenziale sud al polo logistico, in grado di creare quella viabilità interna che il comparto produttivo di Le Mose attendeva per migliorare la sua funzionalità.
gu. ro.




pubblicazione: 17/12/2014
aggiornamento: 18/12/2014

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