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Siniscalco: «Una manovra semplice e solida»

Via libera dal Consiglio dei ministri alla manovra da 24 miliardi di euro.
E' arrivato in tarda serata dopo quattro ore di riunione per mettere in sintonia le varie anime del governo.
«E' andata bene - ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi -.
In un clima molto buono e costruttivo abbiamo approvato una Finanziaria che non contiene né tagli né stangate».
Si tratta comunque della manovra più severa e pesante da quando Silvio Berlusconi è a Palazzo Chigi ed è la prima, firmata dal nuovo ministro dell' Economia Domenico Siniscalco che l' ha definita «semplice ma solida», a inaugurare il blocco del 2% sul tetto di spesa importato dalla Gran Bretagna, il cosiddetto metodo Gordon Brown.

Varata nel giorno del sessantottesimo compleanno del premier, la supermanovra da 48 mila miliardi di vecchie lire non contiene ancora il taglio delle tasse, il «regalo» che lo stesso Berlusconi giorni fa si lamentava essere rimasto l' unico a volere.
Ma il premier ha confermato che la riduzione delle imposte ci sarà e che «da decidere vi è solo lo strumento da adottare per ridurre le tasse di 6 miliardi di euro a partire dal primo gennaio 2005».
E così per gli anni successivi «perché l' obiettivo è di portare la pressione fiscale sotto il 40%».
Lo stesso Siniscalco, nella conferenza stampa finale, ha ammesso che questo capitolo il Consiglio dei ministri non lo ha affrontato.
«E' nelle intenzioni di Berlusconi e del governo - ha affermato il ministro - tagliare le tasse ma come tutte le cose vanno prima discusse e deliberate».

I punti chiave della manovra prevedono una «manutenzione della base imponibile» per 7 miliardi di euro mediante la revisione di 80 studi di settore con l' arrivo di un nuovo concordato preventivo («pianificazione fiscale») per i lavoratori autonomi, una stretta sulla casa mediante un controllo più serrato sugli affitti (esclusa invece una ridefinizione degli estimi catastali nelle zone di lusso) e l' obbligatorietà di polizze anti-calamità insieme al codice fiscale per tutte le pratiche legate agli immobili, la possibilità per le Regioni di introdurre ticket sanitari se la spesa supera il 2%. A livello macro Siniscalco ha precisato che la manovra prevede 9,5 miliardi di contenimento della spesa corrente, 7,5 da maggiori entrate e altri 7 dalle dismissioni. Sulla riduzione delle imposte, come ha confermato il ministro dell' Economia anticipando incontri con le parti sociali a partire da settimana prossima, se ne parlerà più avanti con un provvedimento di legge ancora da studiare ma che prevede di affrontare insieme i capitoli dello «sviluppo, la competitività e il potere di acquisto».

L' idea di una riduzione delle imposte ha comunque ottenuto in anticipo il benestare da parte del Fondo monetario internazionale purché - si legge nell' Outlook dedicato all' Italia - siano varate contestualmente sostanziali misure per raggiungere gli obiettivi di bilancio».
Insomma, a ogni euro di tasse in meno deve corrispondere un euro di riduzione delle spese.
Il Fondo, in ogni caso, si è trovato d' accordo con le cifre di previsione fornite dal governo e ha giudicato la nuova riforma delle pensioni «in grado di contenere la tendenza della spesa nel medio termine».

Il Consiglio dei ministri si è tenuto dopo la riunione del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) che ha sbloccato investimenti per 12,2 miliardi di euro, l' 85% dei quali al Sud.
Un appuntamento importante, la cui seduta è stata interamente presieduta da Berlusconi, che segna il ritorno di un clima istituzionale «normale» dopo quello tempestoso di Giulio Tremonti.

Ieri era presente anche il governatore della Banca d' Italia Antonio Fazio che ha voluto sottolineare di aver ricevuto «per la prima volta in anticipo» la relazione previsionale e programmatica. Una attenzione, da parte del nuovo corso del governo, prontamente restituita definendo «prudenti» le stime fatte dal ministero dell' Economia e contenute nella relazione previsionale.
Siniscalco le ha ricordate definendo il nuovo disavanzo al 2,7% una «piallata all' obiettivo tendenziale».

Le reazioni a caldo, sulle prime anticipazioni relative alla manovra, non sono mancate. Per il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo «è arrivato il momento del fare, di passare dalle parole ai fatti» e, senza entrare nei particolari dei provvedimenti ha incitato il governo a procedere sulla legge fallimentare e su quella del risparmio.
Il leader della Cgil Guglielmo Epifani ha annunciato di aver proposto ai colleghi della Cisl e della Uil la creazione di un gruppo di lavoro per valutare attentamente i contenuti della manovra e di cominciare a prendere in considerazione l' ipotesi di una «mobilitazione».
Mentre il responsabile economico della Margherita Enrico Letta teme che «alla fine sarà il Mezzogiorno a pagare».
Sullo sfondo i malcontenti di molte categorie, come quelle dei lavoratori autonomi e dei proprietari di case, e anche della combattiva associazione dei contribuenti italiani che continua a raccogliere adesioni anche tra la maggioranza nel chiedere il rispetto del pagamento dei crediti di imposta.



pubblicazione: 30/09/2004
aggiornamento: 07/10/2004

Il ministro dell'economia Siniscalco. 4052
Il ministro dell'economia Siniscalco.

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