Buona Mmusica BWA Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica
Filiberto Putzu :. Home :.  RITRATTI  :. Silvio Berlusconi
categorie
 :. FILIBERTO PUTZU, politica
 :. COMUNE di PIACENZA
 :. POLITICA Piacenza
 :. ECONOMIA Piacenza
 :. AMBIENTE Piacenza
 :. VARIE Piacenza
 :. SANITA' Piacenza
 :. PIACENZA A COLORI
 :. PIACENZA TIPICA
 :. RITRATTI
 :. DIOCESI di PIACENZA
 :. PRIMO PIANO
 :. ITALIA Politica
 :. ITALIA Società
 :. ITALIANI
 :. TRACCE
 :. SALUTE
 :. DR.PUTZU, medicina generale
 :. DR.PUTZU, Estetica Medico-Chirurgica
 :. BEAUTY
 :. ARTE
 :. STORIA
 :. SPORT
 :. MUSICA
 :. Max Altomonte DJ
 :. CINEMA-TV
 :. MODA
 :. TENDENZE
 :. GLAMOUR
 :. GOSSIP & C.
 :. Bacco,Tabacco & Venere
 :. MONDO
 :. UNIVERSO
 :. VIAGGIARE
 :. CUCINA
 :. E-COMMERCE
 :. Les Charlatans
 :. Monitor




giovedì
26
novembre
2020
San Leonardo



galleria immagini  Silvio Berlusconi
 
il berlusca (1) alta moda (2) mistico (3) goliardico (4)
il berlusca (pic 1) alta moda (pic 2) mistico (pic 3) goliardico (pic 4)
docente (5) euforico (6) pericoloso (7) siciliota (8)
docente (pic 5) euforico (pic 6) pericoloso (pic 7) siciliota (pic 8)
Politico e imprenditore, nato il 29 settembre 1936 a Milano.

Laureato in Giurisprudenza, inizia la sua professione d'imprenditore nel settore dell'edilizia.
Realizza la zona residenziale di Brugherio.
Dal 1969 al 1979 si occupa del progetto e della costruzione di "Milano 2",
la città satellite alle porte del capoluogo lombardo, cui segue la realizzazione di "Milano 3" e del centro commerciale "Il Girasole".

Nel 1980 si dedica alla produzione televisiva.
Trasforma la tv via cavo di Milano 2 in una televisione nazionale: nascono Canale 5, la sua prima rete televisiva nazionale e Publitalia, la relativa concessionaria di pubblicità. Tutte queste attività fanno capo all'holding Fininvest, fondata nel 1978. Il successo ottenuto con Canale 5 lo spinge anche ad acquistare le reti televisive Italia Uno (da Rusconi nel 1982) e Retequattro (da Mondadori nel 1984) che trasforma in network nazionali.

Nel 1985 un pretore ordina l'oscuramento delle sue tv: il meccanismo ideato da Berlusconi per avere una programmazione nazionale - la cosiddetta interconnessione per cassettazione ovvero l'invio dei programmi tramite videocassette trasmesse negli stessi orari da emittenti locali - viene giudicato fuori legge. In suo aiuto interviene Bettino Craxi, allora presidente del Consiglio, che con due decreti autorizza di fatto le trasmissioni televisive private a diffusione nazionale; la nuova normativa implicitamente rafforza il duopolio Rai-Fininvest.

Sempre nello stesso periodo Berlusconi diventa proprietario del settimanale Sorrisi e Canzoni TV. Nel 1989 comincia la famosa "guerra di Segrate" fra Berlusconi da una parte e De Benedetti, Caracciolo e Scalfari dall'altra. Alla fine il gruppo Mondadori viene diviso: il settore della produzione dei libri e il settimanale Panorama passano a Berlusconi, mentre l'Espresso e altri giornali locali vanno a De Benedetti-Caracciolo.

Intanto con la legge Mammì sull'editoria e la tv (1990) Berlusconi è costretto a cedere il Giornale (fondato e diretto per qualche anno da Indro Montanelli) di cui era proprietario dagli anni Settanta. Lo affida al fratello Paolo Berlusconi. Nello stesso periodo in cui cresce sotto il profilo editoriale, il gruppo Fininvest sviluppa una forte presenza anche nel settore delle assicurazioni e della vendita dei prodotti finanziari con le società Mediolanum e Programma Italia. Tutto questo fa sì che all'inizio degli anni Novanta, la Fininvest diventi il secondo gruppo privato italiano con oltre 40 mila dipendenti.

All'inizio degli anni Novanta crolla il sistema tradizionale dei partiti, da sempre riferimento politico del Cavaliere. Così alle elezioni per la carica di sindaco di Roma nel novembre 1993 Berlusconi dichiara - tra lo stupore generale - che voterà per Gianfranco Fini. Lo "sdoganamento" dei voti della destra missina è il primo passo per la costruzione del Polo delle libertà. A gennaio 1994 annuncia la sua "discesa in campo", cioè l'ingresso in politica: fonda Forza Italia, un partito che dal nulla in tre mesi arriva oltre il 20 per cento e vince le elezioni politiche alleato con Alleanza nazionale di Fini, la Lega Nord di Umberto Bossi e il Ccd di Casini e Mastella.

Il governo nasce tra mille polemiche. Anche dall'Europa piovono critiche. Il Polo va avanti, ma a luglio arriva il primo stop: tenta di far approvare un decreto per uscire da Tangentopoli, entra in rotta con il Pool di Mani pulite ed è costretto alla retromarcia. Lo stesso avviene per la riforma delle pensioni disegnata dal ministro del Tesoro Lamberto Dini (che poi tradirà Berlusconi passando con l'Ulivo). Manifestazioni di piazza e opposizione del sindacato inducono a non trattare la materia nella legge Finanziaria. Ma il colpo finale lo subisce a Napoli: mentre presiede la Conferenza mondiale contro la criminalità organizzata il Cavaliere riceve un avviso di garanzia per corruzione dal Pool di Milano. Uno schiaffo in diretta che fa gridare al complotto dei magistrati. Tempi e modi dell'iniziativa non convincono neanche suoi tradizionali oppositori: Berlusconi in seguito verrà prosciolto dalle accuse, ma il danno di immagine è enorme. Approvata la Finanziaria, nel dicembre del '94 la Lega toglie la fiducia al governo. Dopo otto mesi Berlusconi è costretto a dimettersi da presidente del Consiglio dei ministri.

Dà l'astensione al governo tecnico di Dini e si prepara per la rivincita. Ma alle politiche del 1996 - senza l'appoggio leghista - è sconfitto da Romano Prodi, leader dell'Ulivo. Berlusconi, passa a guidare l'opposizione e partecipa ai lavori della commissione Bicamerale per le Riforme presieduta da Massimo D'Alema che tenterà - senza riuscirci - di fare le riforme istituzionali e costituzionali necessarie al Paese. Vince le elezioni europee del '99 - Forza Italia sfiora il 30 per cento dei voti - e le Regionali del '99 (che comporteranno le dimissioni di D'Alema come premier). In Europa aderisce al Ppe di cui diventa uno degli esponenti di punta.

Alle elezioni politiche del 2001, Berlusconi recupera il rapporto con la Lega di Bossi, apre ai repubblicani e consolida il rapporto con Fini. Risultato: la Casa delle libertà vince con il 45,4 per cento alla Camera e il 42,5 al Senato. In termini di seggi significa 368 seggi alla Camera (la maggioranza è di 315) e di 177 al Senato (la maggioranza è di 158). A confermare il successo di Berlusconi, che in questo modo sale alla Presidenza del Consiglio, il risultato di Forza Italia che diventa il primo partito italiano con il 29,4 per cento dei voti.


Dicono di lui

Rutelli: "Berlusconi è pericoloso per l'Italia. Le sue promesse sono balle, un inganno, progetti velleitari. E se poi le dovesse davvero mettere in pratica, salterebbero in aria tutti i conti del paese".

Bossi: "Berlusconi è un uomo generoso. Confido sulla sua generosità e lui può confidare sulla mia lealtà e sul fatto che non intendo esagerare. Ci sarà soddisfazione per entrambe le parti


Categoria
 :.  RITRATTI




pubblicazione: 05/08/2004
aggiornamento: 12/10/2004



galleria immagini (photo gallery) di RITRATTI: "Silvio Berlusconi", fotografie prese in di RITRATTI; Soggetto: "Silvio Berlusconi"
visite totali: 13.849
visite oggi: 2
visite ieri: 3
media visite giorno: 2,32
[c]




 
Schede più visitate in RITRATTI

  1. PAPA GIOVANNI PAOLO II.
  2. Christian Barnard
  3. Ambrogio Fogar
  4. Brigitte Bardot
  5. Frank Sinatra
  6. Raquel Welch
  7. Naomi Campbell
  8. Marilyn Monroe
  9. JOHN FITZGERALD KENNEDY
  10. Silvio Berlusconi
  11. Richard Avedon
  12. Sharon Stone
  13. Addio al maestro della chirurgia plastica.
  14. Giulio Andreotti
  15. Addio Luciano
  16. Alberto Sordi , l'anima dell'Italia in duecento film.
  17. Enzo Biagi : addio al cronista del secolo
  18. Jasser Arafat.
  19. E' morta Oriana Fallaci.
  20. E' morto Francesco Cossiga.

esecuzione in 0,093 sec.