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Ruffolo: il blocco sociale? Nasce con il programma

di Giorgio Ruffolo

Il tema di De Rita
DE RITA
Giuseppe De Rita ha aperto il dibattito sul «Corriere» di sabato spiegando che Fassino «ha visto giusto negli ultimi anni, ma non si capisce a quali ceti, interessi e blocco sociale si rivolgano i Ds»
LE REAZIONI
Secondo Fassino «i Ds propongono un patto a chi non vuole il conflitto sociale e scommette su competizione ricerca e modernità». Per Pasquino la sinistra deve trovare una «tematica mobilitante». Per Barbera i Ds dovrebbero parlare di più alla base

Onorevole Giorgio Ruffolo, Romano Prodi annuncia che il centrosinistra è pronto per governare. «Purtroppo no, non siamo ancora pronti. Non che i problemi siano stratosferici, ma ci sono e dobbiamo sbrigarci a risolverli». Membro della direzione nazionale dei Ds ed eurodeputato fino a due giorni fa (dopo tre legislature non si è ripresentato), Ruffolo fa parte del drappello di socialisti traslocati nella Quercia. Spera sempre che i Ds si diano un nome «socialista»? «Sì, e non perché ci tenga a valorizzare le mie nostalgie o i miei rancori. Abbiamo perduto il senso delle nostre radici, il passato della sinistra non può essere racchiuso in una sigla anodina come Ds, roba da ufficio dell' anagrafe». Giuseppe De Rita dice che la Quercia non ha un blocco sociale di riferimento, concorda? «Vecchia questione di gramsciana memoria. Ma la struttura della società si è enormemente frammentata, non credo più che i partiti si formino in riferimento a blocchi sociali, penso invece che i blocchi sociali si formino in riferimento all' offerta politica. Quel che dobbiamo chiederci è quale blocco sociale vogliamo creare sulla base della nostra valutazione dei problemi». Perché la sinistra fa fatica a mettere l' accento sui temi? «Perché è allergica ai programmi, partecipa del cinismo che affligge il Paese. E intanto Berlusconi fa guasti...». Ma gli italiani non sembrano pronti a farsi governare dall' attuale opposizione. «Li capisco, da noi si aspettano un' indicazione di percorso. Da veteroprogrammatore quale sono mi stupisco sempre che non si parta dal programma. Alla domanda "che direzione devo prendere?" il gatto di Alice nel Paese delle meraviglie dice "quella dove vuoi andare"». I Ds dove vogliono andare? «Il primo passo per definire un nuovo blocco politico e sociale è offrire risposte chiare a domande fondamentali. Che Europa vogliamo? Quale governo mondiale? Come conciliare la competitività con la coesione sociale?». Lei ha proposto una convenzione. «Sì e mi ha fatto piacere che Piero Fassino abbia promesso di dare un seguito a quella che ha chiamato "proposta Ruffolo". La convenzione di Giscard d' Estaing e Giuliano Amato è stato un esperimento molto felice, facciamo una convenzione programmatica che sta lì per cinque mesi, ma prima dobbiamo fissare le idee, convocare un tavolo, ad altissimo livello, di questo ipotetico e potenziale centrosinistra». Non sarà che si parla troppo i contenitori e poco di contenuti? «È così, non è concreto sapere se l' Ulivo si deve fermare alle soglie di Bertinotti, non voglio sapere con chi andiamo, ma dove andiamo me lo volete dire? Bisogna vedere che pollo c' è nel contenitore e soprattutto se c' è un pollo oppure niente». Nel contenitore della federazione il pollo c' è o no? «Ha ragione Fassino a giocare tutte le sue carte sull' impegno di federare le forze riformiste, ma vorrei vedere meno politici nei talk show e più riflessioni strategiche. E poi piantiamola con il "ciao Silvio", il "come va, Walter?", sembra una compagnia di giro. Si diano del lei, si chiamino "onorevole", usino il cognome... Questo falso cameratismo è sospetto e anche molto molto sgradevole». Esiste un problema di leadership? «Beh, sì. Prodi è indispensabile ma sono in diversi ad avere, come diceva Napoleone, il bastone del comando nello zaino. Veltroni, D' Alema, Fassino. Bisogna dar atto al segretario di aver salvato dall' estinzione i Ds, eppure è una specie di cireneo, quando si parla di leadership si parla sempre di altri».


pubblicazione: 21/07/2004
aggiornamento: 07/10/2004

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