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dicembre
2023
San Nicola
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Ricorso al Tar contro l'esclusione dal canile
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La vicenda delle volontarie a cui è stato inibito dal Comune l'accesso al canile finisce in tribunale. Silvia Felice e Daniela Gatti, infatti, hanno presentato ricorso al Tar di Parma per chiedere l'annullamento degli atti con cui veniva loro negata la concessione del "tesserino" che consente di entrare e operare nella struttura della Madonnina. Tutto è cominciato nell'inverno scorso, quando alcune attiviste dell'Arca di Noè e di altre associazioni animaliste hanno iniziato a criticare le condizioni del canile municipale e il modo in cui venivano trattati gli animali ospiti. In particolare, Silvia Felice e Daniela Gatti (ma anche altri) evidenziavano i problemi che freddo e gelo stavano provocando ai cani, le cui cucce non sarebbero state a loro dire tutte adeguatamente attrezzate per reggere le temperature più rigide. Si scatenò una durissima querelle con l'amministrazione, che smentì tutte le affermazioni delle due volontarie e aprì le porte della struttura per mostrare come invece fosse di buon livello, curata quotidianamente e pronta per qualsiasi condizione climatica. L'assessore Katia Tarasconi e i responsabili sanitari spiegarono anche che il canile di Piacenza poteva considerarsi uno dei migliori della regione, in cui il tasso di mortalità è più basso e gli ospiti sono meglio trattati. A rinfocolare la polemica è però poi arrivato il bando per la cittadinanza attiva, con cui il Comune ha chiesto ai cittadini la propria disponibilità a partecipare gratuitamente ad alcune attività di pubblica utilità. Tra queste, accanto alla cura del verde, c'era anche il servizio di volontariato al canile, che tra l'altro è stata una delle attività che ha riscosso maggiore attenzione da parte dei piacentini. In totale furono una sessantina. A inizio maggio sono stati consegnati i tesserini e i kit di lavoro a coloro che furono ammessi: si trattava di tutti quelli che ne avevano fatto richiesta, tranne Silvia Felice e Daniela Gatti. Le cui domande non erano state accolte perchè il loro atteggiamento dei mesi scorsi è stato ritenuto dal Comune addirittura lesivo dell'immagine dell'amministrazione. Così il segretario comunale aveva respinto la loro richiesta. Un atto che le due volontarie hanno impugnato di fronte al Tar, chiedendone la sospensione e l'annullamento perché ingiustificato. Un'azione che avevano annunciato e che renderà ancora più aspro lo scontro in atto, visto che il Comune si è costituito in giudizio anche per tutti gli eventuali passaggi futuri. Michele Rancati LIBERTA' del 19/05/2011
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pubblicazione: 20/05/2011
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