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San Romano



Resa dei conti tra sindaco e "dissidenti"

Approvato il bilancio 2007 nell'ultima seduta del mandato.

È calato il sipario sul consiglio comunale.

Qualche applauso, un pizzico di commozione, e anche tanti veleni ieri nell'ultima seduta prima dello scioglimento pre-elettorale, che ha visto l'approvazione del bilancio di previsione 2007.

Veleni tra maggioranza e opposizione, secondo un copione polemico che ha caratterizzato l'intero mandato, ma soprattutto veleni tra le componenti del centrosinistra che il 27 maggio andranno al voto separate in virtù della spaccatura consumatasi negli ultimi mesi.

C'era da immaginarselo che i cosiddetti "dissidenti" - ieri in aula c'erano Gianni D'Amo (Ds) e Sandro Miglioli (Piacentini Uniti), assente invece il verde Emanuele Pasquali (gruppo misto) - avrebbero risposto per le rime al sindaco Roberto Reggi che sabato scorso, nell'ufficializzare la sua ricandidatura, li ha accusati di essersi smarcati dalla maggioranza per un «calcolo elettorale» finalizzato a negoziare poltrone con chi (Reggi e il grosso del centrosinistra) appare più accreditato per contendere al centrodestra la vittoria (magari al ballottaggio).

Quando si è aperta la fase delle dichiarazioni di voto sul bilancio, subito D'Amo, e poi Miglioli, si sono fatti sentire.
«Cerco una poltrona? Non credeteci se qualcuno ve lo dice, perché D'Amo è molto più ambizioso», ha reagito il primo che dei "dissidenti" è il candidato-sindaco (due liste civiche a sostegno), «faccio la mia parte per rinnovare la politica con l'obiettivo di difendere i deboli investendoli della titolarità della loro difesa, cioè in modo non pedagogico, non illuministico».

E Miglioli ancor più tranchant:
«Non ci sto al pensiero unico oggi dilagante per cui uno che porta dei contributi, lo fa necessariamente per protagonismo e diventa un avversario, un nemico da far fuori, e così possiamo venire offesi. Il sindaco è un bugiardo quando dà certi giudizi: non ho chiesto poltrone, semmai me ne sono state offerte per restare in consiglio. Mi sento offeso e chiedo che il sindaco mi renda ragione di questo».

Reggi e l'Unione sono avvertiti: se la campagna da elettorale si trasformerà in «militare» sarà senza esclusione di colpi, ha chiarito Miglioli pronto però a tornare a tendere la mano agli ex alleati se ce ne saranno le condizioni: a Reggi «sono dispostissimo a fornire il mio appoggio al ballottaggio, ma a patto che d'ora in poi i rapporti siano leali».
Aperture confermate da D'Amo:
«Affianco il mio all'auspicio di Pierluigi Bersani affinché nel corso della campagna elettorale il centrosinistra sappia trovare momenti di discussione, ma anche di sana prospettiva».

I "dissidenti" il bilancio lo hanno votato e il loro è stato un contributo decisivo all'approvazione visto che il resto della maggioranza era a quota 19 presenze, due sotto il quorum di 21 (a inizio seduta, in aula c'era Alfonso Cappelletti - dei Piacentini Uniti, ma in lista con lo schieramento di D'Amo - che se n'è andato anzitempo), e che l'opposizione è stata compatta sul "no" (non ha partecipato al voto l'ex della Margherita, Massimo Silva, dato ormai per accasato con il centrodestra).

Un sì al bilancio che D'Amo e Miglioli hanno motivato rivendicando la loro convinta appartenenza al centrosinistra e anche alla maggioranza nonostante le critiche che all'operato di sindaco e giunta hanno sempre più insistentemente manifestato: molte cose sono andate bene, hanno ribadito, altre no, e cioè un forte deficit di dialogo tra giunta e forze consiliari, una tendenza a delegare all'esecutivo l'azione di governo senza quella partecipazione tra gli alleati e nella società che farebbe dei cittadini «degli attori e non semplici spettatori».

Prima che dal sindaco la replica è arrivata da Giorgio Cisini che ha rivendicato l'orgoglio del suo gruppo, la Margherita, che ha sempre «appoggiato lealmente l'operato della giunta» perché «sostenere la maggioranza significa fare anche quel passo indietro che può essere molto difficile», rinunciare a capricciose rendite di posizione: La filosofia di Reggi per un sindaco che sia capitano di una squadra «noi l'abbiamo seguita fino in fondo, condividendo sempre il progetto politico» dell'amministrazione. «È stato un progetto modello, di raccolta di suggerimenti e di critiche, che però alla fine decide in omaggio a un elementare criterio di efficienza e non sarà il difetto di una pratica a farci cambiare idea»; un modello forte della presenza «non solo di fuoriclasse, ma anche di portatori d'acqua».

L'opposizione ha assistito compiaciuta al regolamento di conti tutto interno al centrosinistra mettendo in evidenza i pezzi perduti lungo la strada del mandato.

È stata a questo che il sindaco ha ribattuto per prima cosa quando ha preso la parola a conclusione del dibattito:
«È la terza volta che a Piacenza un'amministrazione arriva a fine mandato e la nostra ci arriva in condizioni migliori delle altre due». Reggi ha ricordato le dimissioni dell'allora sindaco Giacomo Vaciago (giunta di centrosinistra) nel '98 a due mesi dalle elezioni, ma anche le dimissioni, a fine 2001, di Tommaso Foti da vicesindaco della giunta di Gianguido Guidotti (centrodestra) che, di lì alle elezioni del 2002, ha visto «non approvati provvedimenti fondamentali».
Migliore ora il quadro, ha rivendicato pur ammettendo che «di errori ne abbiamo fatti tanti (su 44 rotonde, ne abbiamo sbagliate forse due, ma le altre sono buone anche se in quest'aula nessuno dell'opposizione lo riconosce)».
Anche «errori politici», però, «perché fare il sindaco non è facile, devi tenere insieme tutto».
«È mancato forse, come dice Miglioli, il necessario e completo confronto e dialogo, però non credo che sia stato un bell'esempio tenere in ostaggio per tre mesi il consiglio comunale», ha reagito Reggi riferendosi alla piega presa dopo lo strappo dei "dissidenti", a metà gennaio, su palazzo uffici.
Ha voluto comunque, il sindaco, smorzare le sue frasi sui "poltronisti" spiegandole come una forzatura da campagna elettorale ma anche come «tentativo di difesa dagli attacchi» di simil tenore contro di lui sferrati ad esempio da D'Amo quando ha presentato alla stampa la sua candidatura per i "dissidenti":
«Anch'io mi sono sentito offeso, alla stessa maniera, quando mi vengono rinfacciati legami con i poteri forti o una dubbia trasparenza amministrativa».

Resta comunque tesa verso gli ex alleati la mano di Reggi:
«Non dimentico il merito di chi ha contribuito alla costruzione di questa maggioranza, intatte la mia riconoscenza e stima, per l'intelligenza politica oltre che per l'aspetto umano che non deve entrare in una campagna elettorale che mi impegno a portare avanti con rispetto e correttezza».
L'augurio del sindaco è che il prossimo consiglio comunale possa lavorare meglio, «uscendo dalla logica di netta contrapposizione» che ha caratterizzato quello uscente «anche per i miei errori di inesperienza».
Gustavo Roccella



da Libertà del 18 aprile 2007 :
Opposizione all'attacco.
La Cdl: coalizione eterogenea.
Putzu benevolo: questa giunta ha mosso la città


(guro) Ha girato il coltello nelle piaghe delle divisioni nella maggioranza ieri il centrodestra.
Emilio Gorgni (gruppo misto) ha parlato di coalizione «troppo eterogenea e massimalista».
Di simile tenore gli interventi di Paolo Mancioppi (Lega) e Marco Tassi (An).
Di rapporti «irrispettosi del consiglio comunale si è lamentato Carlo Mazza (gruppo misto) e così Massimo Silva (gruppo misto), mentre Massimo Trespidi (Forza Italia) ha addebitato al sindaco «incapacità politica» nel gestire i rapporti nel centrosinistra.
Più benevolo invece il giudizio di Filiberto Putzu (Fi) che, tra le critiche, ha riconosciuto che «Reggi ha rotto una tradizione di immobilismo, la città è stata mossa».
Aveva perciò pre-annunciato la sua non partecipazione al voto sul bilancio 2007, ma poi ci ha ripensato allineandosi al no della Cdl.

Ieri sono stati approvati anche quattro sugli otto complessivi ordini del giorno presentati. Quello Trespidi prevede che «con futuro regolamento» si introduca l'esenzione dall'addizionale Irpef per i nuclei familiari numerosi con soglie di reddito inferiori a 7mila euro per ogni figlio». Gorgni (gruppo misto) intende introdurre «tariffe ad hoc» per chi ha più di due figli per i servizi forniti dal Comune e dalla società partecipate. Passa anche la richiesta di Andrea Pollastri (Fi) di aumentare il compenso degli anziani impegnati in lavori socialmente utili. Quasi unanime il voto per quello che lo stesso firmatario, Graziano Celli (Ds), ha presentato come proprio «testamento»: l'istituzione di un centro civico per la frazione di Borgotrebbia.



da La Cronaca di Piacenza del 18 aprile 2007 :
Resa dei conti tra sindaco e dissidenti.
Miglioli : "Reggi bugiardo, mai chiesto poltrone".
D'Amo : "Ho altre ambizioni : rinnovare la politica".

di Susanna Pasquali

Quella di ieri è stata l'ultima occasione, prima del voto, per ufficializzare ai microfoni del Consiglio Comunale la propria opinione.
Occasione che non si è fatta sfuggire chi nella maggioranza aveva qualcosa che "rodeva" nel petto.
Da qui a trsformare l'ultima seduta in una pubblica resa dei conti tra il sindaco-candidato Reggi e i suoi dissidenti, il passo è stato breve.
Il primo a rompere gli indugi è stato chi, seduto tra i banchi della maggioranza, si troverà presto a sfidare il "proprio" sindaco nella corsa a Palazzo Mercanti : Gianni D'Amo.
(OMISSIS).

L'altra "picconata" proveniente dai banchi della maggioranza è stata quella di Sandro Miglioli
(OMISSIS)
Io sono profondamente offeso per quello che il sindaco ha detto sabato scorso e qui affermo che Reggi è un bugiardo : non ho mai chiesto poltrone, semmai me ne sono state offerte e io le ho rifiutate (OMISSIS)

Ma alcuni dissapori non sono mancati anche tra le fila della minoranza il cui partito maggiore (Forza Italia) ha avuto il suo "bel da fare" per convincere un Filiberto Putzu determinato fino all'ultimo a non votare contro quello che di fatto, sul piano politico, rappresentava un bilancio innanzitutto politico piu' che di previsione per il 2007. (omissis)
Susanna Pasquali, Cronaca del 18 aprile 2007


pubblicazione: 18/04/2007

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Ieri si è concluso il mandato amministrativo della giunta Reggi

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