Provincia - Primo esame in consiglio della bozza di documento del Piano strategico "Vision"
Se c'è un filo conduttore che lega la prima generazione del Patto per Piacenza del 2002 con questa nuova formulazione "Vision 2020" è la necessità di «fare insieme e di dare una regia alle scelte del territorio».
Ma c'è anche una discontinuità che troverà forma e sostanza nei progetti promossi: non più solo finalizzati alla competitività, ma capaci di disegnare uno sviluppo rispettoso dei bisogni sociali, economici e ambientali tre requisiti con pari dignità.
Non solo produttività - Non più sviluppo ad ogni costo, ma occhi puntati sull'ambiente e sui bisogni dei cittadini. Una sorta di umanizzazione del piano strategico. Sul documento base ha discusso per alcune ore il consiglio provinciale riunito ieri pomeriggio accompagnato dalla relazione del professor Paolo Rizzi che, per l'Università cattolica svolge il ruolo di tutor di Vision. E tra attacchi all'inutilità dell'iniziativa, tra dichiarazioni di scetticismo sulla concreta possibilità di trovare le gambe per i progetti di sviluppo armonico, si sono inserite alcune proposte per correggere il tiro o approfondire. Una breve introduzione in apertura dell'assessore Alberto Borghi ha spiegato il percorso che è stato fatto fino a qui. Insistendo sulla necessità di dare peso specifico alle potenzialità della provincia nella competizione territoriale, di promuovere pianificazioni strategiche che in alcuni ambiti si sono già concretizzati. Borghi ha citato a questo proposito i piani d'area: parco della salute in Valdarda e in Valtidone.
Uniti si è più forti. Da qui - ha spiegato Borghi - la decisione di riprendere il filo per una partecipazione meno frastagliata alle scelte programmatiche. Novità sostanziale - ha ricordato - l'apertura ai giovani coinvolti attraverso incontri, questionari e anche un sito web: il futuro, in fondo è il loro. Il professor Rizzi ha messo l'accento sul fatto che la complessità sociale impone una visione interdisciplinare dei problemi e una partecipazione di tutte le componenti sociali: pubbliche e private. Le scelte impongono la partecipazione di tutti.
Il metodo dei forum - Da febbraio partiranno i forum. Si comincia il 3 sul tema "Il territorio della sostenibilità", il 10 "Piacenza: territorio dell'inclusione sociale", il 17 "Piacenza il territorio dell'impresa" , il 24 "Piacenza: territorio dell'apprendimento". Inoltre, entro marzo si svolgeranno anche 4 incontri pubblici nelle valli.
I deficit del precedente piano - Nulla da buttare nel Patto per Piacenza: alcuni progetti hanno preso corpo (i laboratori di ricerca sono un fatto concreto - ha spiegato Rizzi - che, senza il Patto territoriale non avrebbero potuto partire) altri sono rimasti inattuati seppure importanti. Il caso di Piacenza Holding la società che propose Augusto Rizzi per sostenere l'impresa giovanile è tra questi.
Come si compone il piano - Per ora si parla di criteri generali. Al dettaglio si arriverà alla fine con gli Stati generali e la sottoscrizione collettiva dei progetti che calzeranno a Vision 2020. Per ora si parla della cornice nella quale queste idee dovranno collocarsi. Così insieme agli assi strategici tra cui qualità urbana, competitività, innovazione, inclusione sociale, creatività e cultura, efficienza della pubblica amministrazione e capacità del territorio di promuoversi (talking city) sono stati selezionati i target di sostenibilità economica, sociale e ambientale dove, in percentuale da stabilire, si declineranno alcuni fattori. Si cita: riduzione delle emissioni, incremento del verde pubblico, più piste cilcabili, riduzione della povertòà locale, aumento dei posti negli asili nido, assistenza domiciliare, tempi di rilascio delle autorizzazioni, ma anche aumento di occupazione femminile. Ed è a questi obiettivi che i progetti, per essere promossi ed entrare nel quaderno di Vision 2020, dovranno rispondere. Ma questa è una fase che verrà.
Progetti bandiera Le prime 16 idee oscillano tra ambiente, nucleare e felicità
Dei 16 progetti bandiera messi in elenco uno ha dato fuoco alle polveri della polemica.
Fabbriche della felicità - E' l'ultimo titolo "Manifestazione le fabbriche della felicità" proposto da Provincia, Asl e privati e che viene collocato nell'asse strategico denominato "talking city". E' stata la consigliere Patrizia Barbieri (Oltre i partiti) a sollevare la questione sostenendo che il documento base del piano strategico non pare così aperto se contiene già progetti definiti. Dietro a questo titolo ci sarebbe un progetto codificato e una previsione di spesa di 230mila euro oltre a una manifestazione fieristica a maggio. «Sicuramente un progetto meraviglioso - ha detto Barbieri - ma averlo inserito nell'elenco non risponde ai metodi annunciati». Si tratterebbe di un nuovo progetto rivolto ai giovani. L'inserimento nell'elenco del piano strategico vorrebbe farne una punta di diamante che faccia di Piacenza in un laboratorio nazionale di promozione delle politiche verso i giovani. Comprende infatti aspetti culturali, ma anche sanitari e sociali.
Polemica a parte ecco l'elenco dei progetti bandiera che tocca vari temi: infrastrutture ambiente, energia. La maggior parte dei progetti è proposta dalla Camera di commercio.
Pedecollinare - Si propone l'inserimento del tracciato pedecollinare. La richiesta viene dalla Camera di commercio ed è stata collocata nell'asse stretegico "Competitività territoriale".
Ponti - Ancora la Camera di commercio chiede l'inserimento del progetto del ponte sul Trebbia, di quello sul Po e di quello relativo al completamento delle tangenziali Nord e Est di Piacenza. Tre idee progettuali anch'esse classificate nel capitolo Competitività territoriale.
Fiume navigabile - Ancora dalla Camera di commercio la richiesta per una banchina commerciale e attracco turistico del Po a Piacenza. Considerata anche questa una infrastruttura, come le precedenti, che va nella direzione di alzare il livello di competività del territorio.
Aree meno costose - Prevedere nei nuovi insediamenti produttivi aree a prezzo convenzionato. La proposta è almeno il 30 per cento delle nuove e il 10-15 di quelle già assegnate.
Servizi alle imprese - Più efficienza alla pubblica amministrazione attraverso un migliore funzionamento degli sportelli unici. Richiesta della Camera di commercio inserito nell'asse strategico.
New urban managment. Qualità urbana - Asse strategico qualità urbana e sostenibilità ambientale l'idea anvanzata dalla Camera di commercio è per un progetto europeo di riqualificazione urbana della città di Piacenza.
Bioteconologie - Nuove inziative di ricerca e d'impresa con un progetto sulle biotecnologie inserito nell'asse strategico Innovazione, conoscenza, tecnologia proposto dalla Camera di commercio.
Fusione nucleare - Progetto Ignitor a Caorso. Lo avanza la Camera di commercio e viene collocato nell'area strategica innovazione conoscenza e tecnologia.
Salviamo la campagna Titolo proposto dall'Istituto Ecoambientale, da Comune e Provincia, dalla Cattolica e da Legambiente vuole ottenere il riequilibrio ecologico di area vasta. E' collocato nell'asse strategico "Qualità urbana e sostenibilità ambientale".
|