Filiberto Putzu :. Home :.  ITALIA Politica  :. Premier, più 7 punti di popolarità dopo l'aggressione
sottocategorie di ITALIA Politica
 :. Politica nazionale
 :. Federalismo - Riforma elettorale.
 :. Sistema elettorale
 :. Debito pubblico - Legge finanziaria.
 :. Casa delle Libertà
 :. Partito della Libertà
 :. Uniti nell'Ulivo- L'Unione
 :. Partito Democratico
 :. Ppe
 :. Pensiero liberale
 :. Verso le Elezioni 2008
 :. PdL




giovedì
11
marzo
2010
San Costantino



viaggi vvs
Babele moda - abbigliamento on line
tropicana viaggi
Babele Arte - galleria di artisti da tutto il mondo
BabeleCase - database di annunci immobiliari
itinerari turistici
Babele Info  - motore di ricerca d'arte
jdt gioelli - negozio on line di Valeria Civardi
Babele Web - testi letterari liberi da diritti
tutto piacenza


Premier, più 7 punti di popolarità dopo l'aggressione

L’ attentato a Berlusconi ha avuto importanti conse­guenze sullo scenario po­litico.

Da un verso, si è assistito, anche da parte di alcuni esponenti di rilievo, ad una forte accentuazione dei toni, con accuse reciproche, talvolta anche assai violente.

Dall’altro, vi è chi ha sottolineato come l’episodio di Milano costituisca un significativo segnale d’al­larme, che dovrebbe indurre ad abbassare il livello dello scontro e a iniziare a lavorare concretamente per l’attuazione delle riforme di cui il Paese ha biso­gno.

Nessuno può dire se nelle prossime settimane il clima si farà ancora più rovente o, se, viceversa, si imboccherà una strada di confronto fattivo e di maggiore ragionevolezza.

Molto dipenderà dalle scelte che farà lo stesso Berlusconi.

Quello che è cer­to è che questi ultimi giorni hanno visto, nell’ambi­to dell’opinione pubblica, una intensa radicalizza­zione delle diverse posizioni.
Il favore verso il Cava­liere ha mostrato una crescita nella sua diffusione e, specialmente, nella sua intensità.
Al tempo stesso, sull’altro fronte, si sono accentuate — pur restando minoritarie — le opinioni più radicali, di aperta osti­lità verso la persona del presidente del Consiglio.

Tanto che, sulla base di diversi sondaggi effettuati in questi giorni, si può stimare che una quota oscil­lante dal 20 al 25% degli italiani approvi il gesto di Tartaglia, motivata principalmente dalla convinzio­ne che il premier sia un pericolo per il Paese.

Dall’altro verso, come si è detto, nella restante parte della popolazione, la popolarità di Berlusco­ni si è accresciuta.
Lo indica anche il giudizio sul presidente del Consiglio: a metà novembre, il 48,6% degli italiani dava una valutazione positiva del Cavaliere.
Oggi questa quota è salita al 55,9%.


Il trend si è manifestato in tutti i settori dell’elettora­to, con una particolare intensità però tra i più gio­vani, e tra i cattolici praticanti.
Il livello del consen­so è naturalmente molto più elevato tra gli elettori del Pdl (95%) e della Lega (77%).

Tra i votanti per l’opposizione, prevalgono ovviamente i giudizi cri­tici verso il premier, che superano qui l’80%.
Ma anche in questo caso si registra comunque un au­mento delle valutazioni positive per Berlusconi che raggiungono, ad esempio, il 17% tra gli elettori del Pd.

L’elemento più importante, però, è la cre­scita di popolarità tra chi dichiara di essere oggi perplesso su quale partito votare: nel segmento cruciale degli indecisi, il consenso per Berlusconi giunge oggi al 58%.
Un dato assai promettente in vista delle — ancora lontane, ma sempre più vici­ne — elezioni regionali di marzo.

Questo clima di opinione più positivo per il Ca­valiere si riflette anche sui giudizi riguardo all’ope­rato del governo.
Che raccoglie oggi nuovamente più del 50% di valutazioni favorevoli, questa volta specie tra i più anziani, con una crescita rispetto ai mesi scorsi.

Nell’insieme, dunque, ad una parte di cittadini sempre più favorevole a Berlusconi, si contrappo­ne un’ostilità sempre più intensa.
Tanto che la frat­tura tra le opposte opinioni e appartenenze che si sta sviluppando oggi appare, in certi (per fortuna limitati) casi, simile al tifo.

È uno degli effetti della personalizzazione della politica e della sempre mi­nore presenza della capacità e attività di mediazio­ne dei partiti.

Per questo, sarebbe opportuno che le forze politiche unissero in qualche misura i loro sforzi per ritornare ad un clima di dibattito e di confronto.

Renato Mannheimer
20 dicembre 2009
www.corriere.it


pubblicazione: 20/12/2009

 15580

Categoria
 :.  ITALIA Politica



visite totali: 130
visite oggi: 2
visite ieri: 1
media visite giorno: 1,58
[c]




 
Schede più visitate in ITALIA Politica

  1. Clemente Mastella : L'Ulivo ha scelto il suicidio.
  2. Il buono e il cattivo del metodo proporzionale.
  3. RIFORMA COSTITUZIONALE
  4. LA SOCIETA' CIVILE
  5. Tasse, trovata l'intesa.
  6. IL SISTEMA ELETTORALE.
  7. Il Dpef per gli anni dal 2005 al 2008
  8. Il sistema elettorale per Camera e Senato.
  9. Elezioni Regionali 2005 : la campagna elettorale in frasi.
  10. Prodi: "Io cerco di calmare il clima, ma Berlusconi parla di terrore".
  11. RIFORMA COSTITUZIONALE : novità e punti chiave.
  12. Processo SME, Berlusconi assolto.
  13. LA MANOVRA ECONOMICA
  14. MITICO
  15. I “tifosi” di Follini restano dietro le quinte
  16. Sì della Camera al Senato federale.
  17. DEVOLUTION
  18. LA RIFORMA COSTITUZIONALE.
  19. DL 168/2004 (TAGLIASPESE)
  20. UN GESTO ESTREMO, MA LUCIDO
  21. Clemente Mastella dice addio all'Ulivo ?
  22. Liberalizzazioni, via libera al decreto Bersani
  23. Bipolarismo a rischio
  24. Lettera al Corriere della Sera di Roberto Formigoni.
  25. IL FEDERALISMO
  26. Prodi lancia l'Unione.
  27. Ancora Montezemolo...
  28. Osama Bin Laden voterà a Genova ?
  29. ROMANO PRODI
  30. Follini ricompatta l'Udc: «Non siamo anomalia»
  31. Brunetta: visita fiscale anche dopo un solo giorno di malattia
  32. Meno tasse per tutti: il piano del governo per la riduzione fiscale.
  33. Intervista a Francesco Rutelli
  34. Il Senatùr
  35. Il «celeste» Roberto studia da premier.

esecuzione in 0,234 sec.