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Santi Simone e Giuda, Apostoli



Porta San Lazzaro, inaugurato il nuovo centro commerciale.

da quotidiano Libertà del 15 aprile 2011

Un sogno, quello di fare bella una zona della propria città, che aveva lasciata da giovane emigrante, nella quale è rientrato dopo avere fatto fortuna all'estero, nel caso specifico in Venezuela.
Sembra una favola quella che si è compiuta ieri, alle 19, con l'inaugurazione della Galleria Porta San Lazzaro, nuovo complesso commerciale di Piacenza inserito nel quartiere di San Lazzaro. Un'area industriale dismessa da tempo, ex Arbos, che certo non illuminava la zona, oggi area residenziale, commerciale e direzionale. Il sogno compiuto è di Giacomo Fugazza, poco avvezzo alla chiacchiera, quasi schivo, che non può sottrarsi alla stampa, almeno per l'importante occasione.
«Sono emozionato e contento anche per i miei figli», dice l'imprenditore citando i loro nomi e le loro professionalità: Stefano, Daniela, Alberto sono ingegneri e Maria laureata in economia, «tutti bravi ragazzi. Li ho sempre avuti vicini e mi hanno sostenuto». Una impresa da 13 milioni di euro che ha voluto «regalare», sortita lentamente nel tempo «girando il mondo e osservando le cose belle fatte da altri ho pensato di realizzare altrettanto nella mia San Lazzaro, e poi ci ho messo un po' di fantasia».
La struttura, opera di Immobiliare Porta San Lazzaro Srl, si caratterizza per il design innovativo ed elegante, per l'uso di colori e materiali che le conferiscono un aspetto quasi naturale: vetro, legno e pietra. Un progetto imponente «di qualità» che illumina lo scuro della imperante crisi, quasi un atto di coraggio, o avventato?
«Ho pensato all'utilità, un'ambizione realizzata, non ho pensato al reddito che ne potevo trarre, spero che i piacentini sappiano apprezzarla, io l'ho fatta con tanto amore».
Moderno mecenate, filantropo, ci si domanda, la risposta non è troppo edulcorata, l'idea ha comunque premiato, economicamente:
«Sì perché l'esito è stato positivo, il centro è affittato al 90 per cento, per i tempi che corrono mi sembra un buon risultato».
Ai timori dei negozianti storici della zona, soprattutto di via Emilia Parmense risponde in modo classico «la concorrenza fa bene perché fa crescere l'ambizione che muove lo sviluppo».
Poi il taglio del nastro, la lunga visita fra i negozi, anche ristorante e bar che apriranno da oggi e nei quali si lavora alacremente, altri alzeranno le saracinesche più avanti.
«Ringrazio gli intellettuali di Piacenza che mi hanno dato fiducia e il sindaco con la sua giunta», dice al microfono agli invitati, alle autorità e visitatori.
«Quando mi presentò la sua idea mi commosse - spiega il sindaco Roberto Reggi -, Capii che aveva intenzione di cambiare volto ad un'area dismessa per farla diventare una zona da vivere, è un progetto di qualità con spazi vetrati e tanto verde. Fugazza ha centrato l'obiettivo».
Parla di riqualificazione l'assessore comunale al Commercio, Katia Tarasconi, "spettatrice" con i figli al momento inaugurale allietato da un'orchestra in stile "dixieland" (di Mantova), segnalata dal jazzman piacentino Gianni Azzali, partecipe all'evento.
L'imprenditore ha parole di riguardo anche per il centrodestra che siede all'opposizione in comune, fra i presenti il consigliere Giuseppe Caruso e Andrea Pollastri, consigliere regionale del Pdl che definisce l'opera «importantissima iniziativa imprenditoriale che potrà portare benefici sotto il profilo economico e occupazionale».
Non solo attività commerciali, sono previsti spazi ludici per i bambini e aree dove ritrovarsi. Perfino il parroco di San Lazzaro e San Vincenzo de Paoli, don Pietro Bulla spende un commento personale prima della benedizione:
«Oggi tendiamo a rinchiuderci nelle case, questo invece è un luogo che favorisce l'incontro, le relazioni umane, noi, nel nostro piccolo abbiamo ripreso l'antica fiera di San Lazzaro. Quando faccio spesa incontro la gente mi fermo a chiacchierare. E' così che si conoscono i problemi, i bisogni della gente, che si fa amicizia, questo luogo invita all'incontro».
E la gente affluita al momento inaugurale ha sostato a lungo fra i grandi corridoi, la terrazza dalla quale si gode anche la vista del giardino.
«Orgogliosi» si definiscono i titolari dell'impresa "Costruzioni ed impianti spa di Piacenza", la famiglia Garetti: «Siamo costruttori dal 1928, e ci piace molto l'idea di aver realizzato questo progetto». Due scale mobili aiutano la visita a chi ha qualche difficoltà di mobilità, l'ampio parcheggio favorisce l'accesso, le aiuole di mammole ed i glicini in fiore ingentiliscono di colori la visuale, il buffet soddisfa i palati degli intervenuti fra i quali Ivano Bertani e Fabio Salotti che, dieci anni fa in qualità di presidenti della Coop Valdarda e della Coop 74, oggi supercoop Indacoo, avevano rilevato per 15 miliardi di lire l'area del fallimento ex Arbos e l'ex fiera.
«Avevamo presentato un progetto urbanistico comprensivo di area commerciale e residenziale, poi abbiamo venduto a Fugazza.
Sei mesi fa è stato inaugurato il centro di Banca Farnese, oggi assistiamo all'avvio di questa bella realtà, li sentiamo quasi "nostri figli", non possiamo che definirci soddisfatti per la consegna alla città di un'area riqualificata; qui dietro c'è il Parco del Sole, una spina di verde che si ricollega a quella di San Lazzaro, spazi vivibili e fruibili dai cittadini».
Maria Vittoria Gazzola
15/04/2011


«Una nuova viabilità che ci penalizza»
Critiche di residenti e negozianti. Raccolta di firme. Il sindaco promette soluzioni


(mvg) Quelle strisce pedonali all'ingresso della sede della Pubblica assistenza Croce Bianca stridono maledettamente con il servizio di emergenza implicito nell'attività della benemerita associazione di volontariato che opera nel soccorso sanitario. Non va neppure il senso unico, obbligo di svolta a destra in uscita, mentre il doppio senso è stoppato a solo quindici metri di distanza, valido per entrare nel centro commerciale.
Criticità che gli operatori della Pubblica hanno posto all'amministrazione comunale.
«E' vero che in caso di emergenza possiamo andare in deroga al codice della strada, ma è pur sempre un rischio - dice Paolo Rebecchi responsabile area servizi della Croce Bianca -, finché non succede l'incidente, a quel punto anche la deroga va a farsi benedire». Da ieri i nuovi sensi di marcia, nel tratto di via Emilia Parmense interessato dal centro commerciale, comportano per il servizio di pubblica utilità tempi di intervento più lunghi. «Abbiamo preso contatti con il Comune per trovare soluzioni».
Una riflessione pacata quella dell'operatore della Pubblica, chi invece è sul piede di guerra, tanto da aver attivato una raccolta di firme (oltre cento finora) sono alcuni residenti: Rita Ferrari, Raffaella Sozzi, Antonio Gatti, le edicolanti Daniela Vacchi e Silvia Maserati e la farmacista.
Il problema che li accomuna è la nuova viabilità che ha imposto il divieto di svolta a sinistra, in direzione di Montale, impedendo l'ingresso nelle vie: Codagnello, Ciampi, Pallastrelli e Dei Ripalta.
«Un provvedimento arrivato improvviso, ieri mattina (mercoledì per chi legge ndr) hanno dipinto la segnaletica a terra e ci siamo trovati la sgradevole novità - spiegano coralmente -. Ora dobbiamo tirare dritto e andare a voltare al semaforo, intasare le vie retrostanti del quartiere per rientrare».
I negozianti, inoltre, temono la diminuzione di clientela «perché ci hanno tolto le soste lungo la strada, perfino quella davanti alla farmacia e qui c'è anche l'ufficio postale, due servizi di pubblica utilità. Il tutto per favorire il centro commerciale».
Pure Nadia Montanari, titolare della lavanderia e Bruno Fantini della pizzeria, benché al di fuori della nuova viabilità, paventano il calo dell'attività.
Tra i residenti Gatti lamenta la mancanza di dossi vicino alla scuola elementare e i tempi «troppo brevi» del semaforo. Ma si alza timidamente anche la voce di chi, come Pietro Traversoni, è indifferente al cambiamento.
Il sindaco Roberto Reggi, che abbiamo sentito prima dell'inaugurazione, chiede «di avere pazienza, sappiamo delle lamentele, come tutte le novità bisogna lasciare passare un po' di tempo per l'assestamento - aggiunge -. La segnaletica è provvisoria, stiamo trovando soluzioni e - assicura - risolveremo anche il problema dei parcheggi».

15/04/2011


pubblicazione: 15/04/2011
aggiornamento: 16/04/2011

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Categoria
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