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Piu' severità per gli indisciplinati al volante

Déhors invece di posteggi, sì alla proposta .

Basta all'inciviltà degli automobilisti. Alto si è levato, ieri in consiglio comunale, il grido di chi ritiene che abbiano superato il livello di guardia i comportamenti di chi al volante non rispetta le norme con conseguente pericolo per le altre categorie di utenti della strada, dai pedoni ai ciclisti.
Un grido politicamente bipartisan.
Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) è tornato a puntare il dito contro la sosta selvaggia sulle piste ciclabili, Paolo Garetti (Sveglia) contro il transito in aree semi-pedonali («In piazza Cavalli vedo passare auto senza il pass rosso»), Guglielmo Zucconi (gruppo misto) ha rincarato la dose citando sia il divieto («Regolarmente violato») di svolta a sinistra in via XXIV Maggio per chi proviene da via Raffalda sia l'utilizzo abusivo dei parcheggi per disabili: «Dalle macchine sulle strisce gialle scendono baldi giovani palestrati o ragazze che sembrano fotomodelle. Quanti interventi contro l'inciviltà degli automobilisti ancora ci vogliono in quest'aula perché i vigili si dedichino a una sistematica azione di contrasto? ».
Si è unito al coro Filiberto Putzu (Forza Italia) definendo «un'inciviltà che va sanzionata pesantemente» la violazione del divieto di transito in corso Vittorio Emanuele da largo Battisti a stradone Farnese.

Appelli tutti lanciati nello spazio delle comunicazioni iniziali, in una seduta nella quale il capitolo viabilità ha tenuto banco in vari momenti. In particolare quando è stata discussa la mozione di Garetti volta a impegnare la giunta a «introdurre forme alternative di accesso alla Zona a traffico limitato (carte prepagate, attivabili anche con sms, pec o internet, reperibili in rivendite come bar, tabaccherie o edicole) e attivabili anche entro 24 ore dall'accesso per poter regolarizzare accessi avvenuti in situazioni d'emergenza».
La mozione è stata respinta, ma d'un soffio. Il sì di alcuni esponenti della maggioranza - i democratici Stefano Borotti e Stefano Perrucci e i Moderati Roberto Colla e Lucia Rocchi -, unitosi a quello dell'opposizione, ha determinato un risultato di parità (11 a 11) che equivale a bocciatura, ma che ha fatto vacillare il parere negativo della giunta espresso dall'assessore alla mobilità Giorgio Cisini.
Il quale ha fatto presente come già oggi la regolarizzazione entro 24 ore degli ingressi abusivi nella Ztl sia possibile (al costo di 1 euro) recandosi nell'apposito ufficio di piazza Cittadella.
Mentre, se l'intento della mozione è proporre sistemi tipo l'Ecopass di Milano («Chi paga entra»), «la mia opinione è contraria», ha precisato.
La minoranza si è schierata con Garetti, il cui testo ha fatto però breccia anche in Borotti che, pur dicendosi contrario a ipotesi quali l'Ecopass, ha spiegato di vedere nella mozione l'occasione per «una verifica di come sta andando quello che stiamo facendo in tema di viabilità», per «una discussione non ideologica su una revisione della Ztl», ha chiarito citando lo specifico di via Scalabrini.
E proprio gli «esiti più negativi che positivi» dell'ampliamento a via Scalabrini della Ztl sono stati portati a esempio da Colla nel dirsi d'accordo su «una revisione della Ztl».
Ma «noi siamo chiamati a votare una mozione che dice certe cose, non altre», ha eccepito Castagnetti allineandosi al no della giunta. Così il pd Daniel Negri che ha motivato la contrarietà del suo gruppo.
Alla fine risultato di parità e mozione respinta, con il proponente Garetti che ha avuto di che recriminare per l'assenza di esponenti della minoranza - da Marco Tassi (Pdl) a Putzu e Girometta - che hanno lasciato l'aula a discussione in corso.
Di viabilità si è parlato anche in virtù di due interrogazione di Girometta: una in cui si lamenta la tariffa minima di un euro per parcheggiare nelle strisce blu, il che penalizza l'utente che ha necessità di un tempo di sosta inferiore all'ora; l'altra dove si segnala il dissesto della strada tra Vallera e la Gragnana.
Gustavo Roccella
LIBERTA' 01/07/2014

Déhors invece di posteggi, sì alla proposta
Solo la Lega vota contro alla mozione di Fiazza (Pd). Critico anche Tassi (Pdl)

(guro) Dehors di bar e ristoranti al posto dei parcheggi. Ha convinto quasi tutti la proposta di Christian Fiazza (Pd) volta a «favorire» le richieste dei pubblici esercenti di occupare con sedie e tavolini gli spazi destinati alla sosta che si trovassero davanti ai loro bar e ristoranti. Ieri in consiglio comunale la mozione di Fiazza ha avuto il voto di tutti tranne quello di Massimo Polledri (Lega) che, pur lodando l'intenzione, ha motivato il suo no con i «dubbi» sulle modalità di applicazione della proposta e prefigurando discriminazioni tra aree della città. Critiche dello stesso tenore di quelle manifestate da Marco Tassi (Pdl) che al momento del voto era assente dall'aula.
«Voto questa mozione senza riserve», ha invece dato fiducia al documento, dai banchi del centrodestra, Tommaso Foti (Fdi) solo raccomandando, in sede di disciplina concreta, di «avere molta attenzione alle differenze che ci sono in città».
Di «aiuto a fare qualcosa di concreto» ha parlato Marco Colosimo (Piacenza viva), incoraggiamenti anche da Paolo Garetti (Sveglia), Lucia Girometta (Fi), Filiberto Putzu (Fi) e Andrea Gabbiani (M5s).
Convinto il sì della maggioranza, così come il parere della giunta espresso dall'assessore al commercio Katia Tarasconi che ha fatto presente le numerose richieste avanzate da gestori di locali - ad esempio tra via Mazzini e piazza Cavalli, in largo Sant'Ilario o anche in via Colombo - per «ampliare il plateatico» prendendo spazi dove ora ci sono le strisce della sosta (in certi casi blu, cioè a pagamento, in altri bianche cioè gratis). «Già oggi capita che l'ufficio viabilità conceda l'autorizzazione a occupare i punti richiesti dove ce ne siano le condizioni, però per farlo in modo sistematico occorre la volontà politica del consiglio comunale», ha osservato l'assessore auspicando il sì quanto più largo possibile sulla mozione e precisando che comunque si tratterà di una novità da praticare in forma sperimentale».
«Nell'ottica di Expo 2015 sarebbe meglio avere tavolini e sedie con musica», ha concluso richiamando un passaggio del testo di Fiazza.
Temi analoghi Tarasconi li ha toccati rispondendo a un'interrogazione di Colosimo dal taglio critico rispetto ai risultati di animazione soprattutto commerciale del centro storico ottenuti dalla "Cabina di regia" tra Comune e associazioni di categoria. I dati sulle chiusure/aperture di negozi e attività «sono confortanti tenuto conto del periodo di crisi economica, specie di venerdì, sabato e domenica il flusso di persone è aumentato con molte presenze di giovani», ha considerato l'assessore: «Dopo anni senza dialogo tra le parti, oggi ci si confronta assiduamente alla ricerca di soluzioni condivise, tutte azioni che qualche effetto lo stanno avendo anche se non sono due anni di "Cabina di regia" che da soli possono battere la crisi».
01/07/2014




pubblicazione: 01/07/2014
aggiornamento: 04/07/2014

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