Buona Mmusica BWA Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica
Filiberto Putzu :. Home :.  ECONOMIA Piacenza  :.  TESA-NewCo-ENIA-IREN  :. Per Enìa un maxi-polo del Nord ?
sottocategorie di ECONOMIA Piacenza
 :. Patto per Piacenza
 :. Marketing territoriale
 :. Fondazione
 :. Camera Commercio
 :. PcExpo
 :. Industria
 :. Meccanotronica
 :. Tecnopolo
 :. Estero
 :. Polo Logistico
 :. Agricoltura
 :. Authority Alimentare
 :. Artigianato
 :. Commercio
 :. Centro storico
 :. TESA-NewCo-ENIA-IREN
 :. Tempi spa - SETA
 :. Pendolarismo
 :. Polo militare
 :. Cooperazione
 :. Milano Expo 2015




giovedì
7
gennaio
2021
San Raimondo da Penyafort



Per Enìa un maxi-polo del Nord ?

Non ancora un piano vero e proprio, ma molto più di un'idea.

In questi termini Franco Locatelli, sul Sole 24 Ore di ieri (in prima pagina), parla del progetto accarezzato dal governo di creare una super-utility del Nord, una grande alleanza tra le maggiori aziende ex municipalizzate dell'area padana che prenda forma da un'aggregazione volontaria e politicamente bipartisan.

Perno dell'operazione sarebbe Aem Milano, il più forte degli operatori del settore dei servizi (acqua, rifiuti, gas, elettricità), ma della partita sarebbe anche Enìa, la multiutility di casa nostra, nata dall'unione tra Tesa Piacenza, Agac Reggio Emilia, Amps Parma.
Ci sarebbe insieme a questi altri: Asm Brescia, Hera Bologna e possibilmente anche Iride, nata di recente dall'unione tra Aem Torino e Amga Genova.

L'editorialista del Sole riconduce al premier Romano Prodi in prima persona la volontà di spingere sul progetto.

E portarlo su questa pista sarebbe stato innanzitutto il ministro piacentino Pierluigi Bersani (sviluppo economico) insieme al sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, due che «da anni spendono la loro influenza per caldeggiare nozze tra le local utilities delle Regioni del Nord».

Ma pure Alessandro Ovi viene indicato tra gli sponsor di un'operazione che così finisce per parare ancora di più dalle nostre parti: Ovi è infatti consigliere di amministrazione di Enìa, il suo nome è anche circolato tra i papabili alla sostituzione dell'amministratore delegato Uris Cantarelli, dimessosi a inizio maggio denunciando manovre ostruzionistiche rispetto alla quotazione in Borsa della multiutility riconducibili proprio a Ovi (oltreché al vicepresidente piacentino Marco Elefanti), più propenso a far convolare a nozze la spa emiliana con Asm Brescia. Scenario che dall'articolo del Sole trova autorevole conferma.

L'idea alla base del progetto di super-utility del Nord, spiega Locatelli, è di «dare vita a un gruppo energetico di prima grandezza che sappia valorizzare le economie di scala e le sinergie derivanti dall'integrazione tra più soggetti e abbia le risorse per sostenere ambiziosi piani di sviluppo e per migliorare la qualità del servizio».

Il modello di riferimento è la tedesca Rwe (42 miliardi di euro di fatturato) «nata proprio così e cioè dall'unione di local utilities, tant'è che gli enti locali mantengono una quota del 32,9% del capitale, che per il 53% è in mano a investitori istituzionali».

Ma c'è un altro vantaggio, «lo sviluppo della concorrenza su scala nazionale che nascerebbe affiancando all'Enel e alla Edison un terzo competitor nella parte più avanzata del Paese»; nonché «la possibilità di difendere dagli assalti stranieri le ricche utilities del Nord senza ricorrere ad antistorici steccati». Si tratterebbe pure di «rafforzare la parte italiana nel complesso assetto societario» di Edison, la cui proprietà è condivisa tra Edf e una cordata capeggiata da Aem Milano (partecipa anche Enìa), ma dove l'influenza dei francesi si farebbe sentire parecchio.

Tutto da stabilire è però il percorso, avverte il Sole.
Considerato che le società interessate sono quasi tutte controllate dai Comuni, il governo intenderebbe muoversi con i piedi di piombo utilizzando la leva della moral suasion e degli incentivi alle aggregazioni, ad esempio detassazioni delle plusvalenze da fusioni.

La super-utility del Nord potrebbe nascere da un'aggregazione larga tra Aem, Asm, Hera, Enìa e (forse) Iride, oppure da un'alleanza a tappe «che cominci da Milano con la variante Aem-Asm-Enìa (per poi allagarsi a Hera) o con la combinazione Aem-Enìa-Hera (per poi comprendere anche Asm). Il punto fermo sarebbe comunque che la centralità spetta a Milano e che quindi è il neo sindaco di quella città, Letizia Moratti, la prima a dover dare il proprio assenso (un incontro con Prodi potrebbe esserci entro luglio). Fermo restando che tutti i protagonisti dell'operazione dovranno essere le aziende locali e i loro sindaci di riferimento.

Operazione che, nella sua versione larga (Aem, Asm, Hera, Enìa, Iride), aggregherebbe un fatturato di 9,4 miliardi di euro, con utili netti di 674 milioni, un margine operativo lordo di oltre 1,9 miliardi, 15.260 dipendenti e una capitalizzazione di Borsa di 9,3 miliardi di euro.
Gustavo Roccella


pubblicazione: 01/07/2006
aggiornamento: 03/07/2006

 10150

Categoria
 :.  ECONOMIA Piacenza
 :..  TESA-NewCo-ENIA-IREN



visite totali: 2.429
visite oggi: 1
visite ieri: 2
media visite giorno: 0,45
[c]




 
Schede più visitate in TESA-NewCo-ENIA-IREN

  1. NEWCO, ENTRO IL 18 LA RESA DEI CONTI
  2. Enìa nel club dell'energia, bollette sotto controllo
  3. Tesa venderà gas con Esafin e Agac
  4. La Borsa allarga il cda di Enìa, entra Bruno Giglio
  5. Nuovo Consiglio di Amministrazione di Tesa.
  6. Arriva ENIA.
  7. Enìa trova lo slancio per la Borsa
  8. Borsa, il cda di Enìa sceglie i consulenti.
  9. «Raggiunto l'obiettivo della pariteticità tra i partner»
  10. Iren, a un parmigiano la spa dell'Ambiente.
  11. NEWCO EMILIA
  12. Paterlini : Reggio non colonizza.
  13. Grazie a Edison più utili e investimenti
  14. Edison, Enìa ci prova ma restano tanti nodi
  15. Enìa entra in Edison ?
  16. Enìa Progetti
  17. Enìa infiamma il consiglio.
  18. I soci Agac: «Basta con le accuse Newco è la nostra scelta strategica»
  19. È reggiano il nuovo direttore generale di Tesa
  20. Newco è in crisi... di crescita
  21. Enìa, sì all'ultimo bilancio prima delle nozze con Iride
  22. Intesa per la fusione di Tesa, Agac e Amps
  23. Cantarelli si dimette, tegola su Enìa
  24. C'è Newco, i soci “liquidano” Tesa
  25. Enìa, si dimette il manager Ivan Strozzi
  26. NEWCO, VACIAGO FA LA SPARATA
  27. Multiutility, Miglioli s'impunta
  28. Agac conquista Tesa con un super rilancio.
  29. Comune di Parma fuori da Enìa.
  30. Enìa, zuffa tra i sindaci
  31. Enìa ha il via libera per Edison.
  32. «Newco, bravo Reggi»
  33. Borsa o partnership, Enìa studia i dossier.
  34. Newco, Rifondazione si oppone alla Borsa
  35. Enìa, utile di 23 milioni

esecuzione in 0,125 sec.