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martedì
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Sant'Antonio Maria Zaccaria



Pedecollinare: Almeno cominciamo a progettarla

di Giuseppe Parenti

Tutti noi odiamo il traffico.
Odiamo perdere tempo sulle strade intasate, chiusi nelle nostre scatolette metalliche con le ruote, a respirare aria inquinata.
E, poiché il traffico per forza di cose si trova sulle strade, il nostro odio viene per vicinanza esteso anche ad esse perché è certo che se non ci fossero le strade non ci sarebbe neanche il traffico.

Non vi è da meravigliarsi quindi che anche solo l'ipotesi di progettare la cosiddetta pedecollinare, cioé il prolungamento al nostro territorio di una nuova strada che dopo aver attraversato le altre province emiliane a sud della via Emilia raggiunga Castel S. Giovanni, sia accolta assai tiepidamente.

Tutto questo odio è almeno pari al grande amore che abbiamo per la nostra mobilità, vale a dire: la libertà di andare dove ci pare quando ci pare.
Mobilità che non è solo un piacere ma soprattutto una necessità imprescindibile della nostra vita di oggi.

Qualche lustro or sono, quando dilagava la paura dell'AIDS uno slogan diceva "Se lo conosci lo eviti". Ecco io penso che del traffico si possa dire: "Se dai una risposta lo vinci, se lo ostacoli ne sarai sommerso".
E la risposta al traffico non può essere altro che l'ammodernamento e il potenziamento della rete stradale.

Per esempio il prolungamento della tangenziale sud, Corso Europa, le rotonde hanno alleviato moltissimo la pressione del traffico su larghe fascie della città (via Cella, via Manfredi, via Don Minzoni, e altre ancora) migliorando così sensibilmente la qualità della vita di migliaia e migliaia di cittadini.

La nostra città ha dato un grande contributo alla viabilità e all'interesse nazionale.
Autostrade, Ferrovie, Logistica, Oleodotti, Gasdotti, linee ad alta tensione, tutto passa a Piacenza.
Ma di infrastrutture al servizio vero del proprio territorio ne ha avute ben poche (per esempio la strada per Ponte Dell'Olio, così stretta e pericolosa, è rimasta quella di 50 anni or sono, manca il ponte sulla Trebbia, quello sul Po, ecc.).
Del resto se il numero degli automezzi è aumentato così fortemente è giusto e opportuno che anche la rete stradale faccia qualche progresso.

Per questo ogni altra provincia della nostra regione ha almeno una importante arteria in fase di progetto o realizzazione.
La pedecollinare consentirebbe di rimanere allacciati al carro delle altre città emiliane, allevierebbe l'asse della via Emilia prossimo al collasso, toglierebbe tanti transiti dalla zona suburbana di Piacenza riducendo le emissioni, darebbe sviluppo ai territori collinari fermandone l'abbandono.
Insomma, per quanto sgradito alla cultura oggi dominante, sarebbe un passo nella giusta direzione per il futuro del nostro territorio.
E poiché io rappresento le categorie economiche, non posso esimermi dal lanciare un appello affinché ne venga almeno avviata la progettazione, dato che, nel migliore dei casi, per la realizzazione ci vorranno decenni.
Giuseppe Parenti, Presidente della Camera di Commercio Piacenza


pubblicazione: 25/01/2007
aggiornamento: 27/01/2007

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Giuseppe Parenti

Categoria
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