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Sant'Orsola e compagne martiri



Palazzo uffici, Orion scalda i motori

La giunta pronta a scegliere l'offerta della cooperativa reggiana

Costerà anche di più (24,5 milioni di euro), ma il progetto di nuovo palazzo degli uffici presentato dalla reggiana Orion è quello che in Comune paiono proprio preferire all'alternativa targata Bonatti di Parma (22 milioni di euro). Viene giudicato più bello architettonicamente (v. articolo sopra), meglio armonizzato sia con la complessiva riqualificazione dell'area ex Unicem in cui sarà inserito sia con il contesto urbano adiacente, e più azzeccato per le funzioni a cui è destinato, vale a dire la maxi-sede unificata dove organizzare al meglio il lavoro di 455 dipendenti comunali oggi sparsi tra una miriade di fabbricati dislocati in città. Un giudizio, quello favorevole al progetto della reggiana Orion (cooperativa di costruzioni che, tra l'altro, ha avuto da tempo in consegna, in partnership con altre società, la riqualificazione di tutta la grande area tra le vie Conciliazione, Beati e Farnesiana dove sorge l'ex cementificio Unicem), già formalmente espresso fin dallo scorso autunno dalla commissione tecnica incaricata della prima istruttoria sulle due offerte prevenute a palazzo Mercanti.
Ma sin qui, a distanza di parecchi mesi, nessuna decisione è stata presa, nel senso che era la giunta a doversi esprimere sui due progetti e non l'ha mai fatto. Uno stallo dovuto probabilmente sia al valore della posta in gioco (fin dall'inizio stimato in non meno di 20 milioni di euro) sia agli imprevisti nel frattempo sopraggiunti. Come le interrogazioni parlamentari dei mesi scorsi da parte dell'onorevole Tommaso Foti (An) per chiedere l'apposizione di un vincolo su alcuni fabbricati dell'ex cementificio e l'avvio di una procedura in tal senso notificata dal soprintendente regionale, Elio Garzillo; o come, più di recente, in aprile, la censura che Bonatti, addebitando al preliminare operato della commissione tecnica una serie di eccezioni soprattutto procedurali, ha intimato al Comune avvertendolo di non scegliere Orion.
Ora, però, rincuorata anche dallo sgonfiarsi del rischio di un vincolo sull'ex cementificio dopo che un'ispezione ministeriale è parsa sconfessare la linea Foti-Garzillo, la giunta è pronta a rompere gli indugi dando via libera al progetto di Orion. E tuttavia a farlo con le debite correzioni di tiro rispetto al percorso pensato in origine, così da tutelarsi di fronte a un possibile ricorso al Tar di Bonatti.
Sotto questo profilo l'aspetto più delicato è la quantificazione del valore delle cinque sedi immobiliari - via Beverora, via Taverna, Facsal, via Verdi, viale Martiri della Resistenza - che il Comune mette sul piatto, nel senso che serviranno per pagare una bella fetta, quasi la metà, dei 24,5 milioni di euro di costo totale della nuova sede degli uffici. Orion quei fabbricati li ha stimati 10,05 milioni di euro, che è poi la stessa cifra che giudicano realistica a palazzo Mercanti. Inferiore però al valore, 13,193 milioni di euro, attribuito dall'ex Ute (Ufficio tecnico erariale, oggi Ufficio del territorio) cui il Comune ha chiesto una perizia.
Per risparmiarsi grane il sindaco Roberto Reggi e la sua maggioranza devono evitare di svendere il patrimonio immobiliare dell'ente, perciò l'orientamento è di mettere sul mercato i cinque edifici con una base d'asta (al rialzo) pari alla stima Ute: se si faranno avanti acquirenti con offerte non inferiori a 13,193 milioni di euro tanto meglio, ma se ciò non accadrà l'amministrazione considera di poter prendere per buona l'offerta di Orion (10,05 milioni), contando di tutelarsi dai rimorsi di coscienza e soprattutto dai propositi (giudiziariamente) ostili che qualcuno potrebbe covare.
Comunque vada, nulla cambierebbe riguardo al progetto di palazzo degli uffici da scegliere, l'individuazione di Orion avverrebbe fin da subito, contestualmente alla messa in vendita dei cinque immobili: se si trovassero acquirenti, la coop reggiana sarebbe pagata con parte (fino a 10,05 milioni di euro) dei soldi incassati, in caso contrario le verrebbero girati in permuta i fabbricati comunali.
Che era poi, questa della permuta, la soluzione ipotizzata in origine per il pagamento, in abbinamento al canone di concessione pluriennale da corrispondere all'aggiudicatario. Orion lo ha proposto per 38 anni quantificandolo in circa 650mila euro all'anno (totale di periodo: quasi 25 milioni di euro). Ma servirà a coprire non solo la differenza tra i 24,5 milioni di costo del nuovo palazzo e i 10,05 milioni di valore degli immobili permutati, ma anche (secondo la formula del project financing) la manutenzione ordinaria e straordinaria (global service) di cui chi vincerà l'appalto si farà carico.
L'amministrazione ha, perciò, tracciato la strada di quella che potrebbe essere la grande opera da inaugurare prima della scadenza del mandato, nella primavera del 2007. Il percorso entra ora nel vivo, anche se va ricordato che quella che sta per cadere su Orion non sarà la scelta dell'aggiudicatario del progetto esecutivo, bensì del cosiddetto “soggetto promotore”. Vuol dire che dopo questo passaggio si aprirà una gara europea di licitazione privata e altre cordate potrebbero farsi avanti con offerte migliorative per il Comune. Il vantaggio del “soggetto promotore” sarà di godere di diritto di prelazione a parità di offerta, per cui in un caso simile potrebbe decidere di abbassare la propria al livello di quella sopraggiunta, oppure scegliere di ritirarsi ma potendo contare sul rimborso, da parte di chi lo ha scalzato, delle spese progettuali sostenute sin lì.
Una procedura complessa. Ma l'importante era partire ponendo fine allo stallo. Gli atti portanti vanno ancora costruiti, e tuttavia martedì scorso in giunta c'è stata una prima deliberazione che apre l'intero iter: si tratta di una variante urbanistica per cambiare la destinazione d'uso di due degli immobili comunali che saranno della partita, viale Beverora e via Taverna. Erano classificati come “sede municipale”, un marchio che ne pregiudicherebbe la prevista collocazione sul mercato, da qui la necessità di confezionarne un utilizzo per residenze e uffici, in grado di valorizzarli al meglio. Licenziata dalla giunta, la variante approderà ora in commissione e consiglio comunale.


pubblicazione: 19/05/2004
aggiornamento: 12/07/2005

La costellazione Orion. 2606
La costellazione Orion.

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