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Nozze Enìa-Iride, fumata bianca

Fusione operativa dall'estate, nasce la terza multiutility italiana

Il processo di fusione tra Enìa e Iride può andare avanti. E' quanto hanno concluso i consigli di amministrazione delle due multiutility riuniti ieri per valutare lo stato del procedimento di integrazione.
In particolare, secondo il cda di Iride, dopo aver esaminato la verifica svolta dagli advisor Banca Imi e Bnp Paribas «permangono le condizioni per proseguire il processo di fusione alle condizioni previste dal progetto approvato dalle rispettive assemblee straordinarie nel mese di aprile 2009». Per il cda di Enìa, non appena ricevuti i pareri dei propri advisor Mediobanca e Credit Suisse, «sarà possibile proseguire nel processo di fusione alle condizioni previste dal progetto approvato».
Il futuro presidente
Secondo Roberto Bazzano, presidente della ex municipalizzata di Genova e Torino e futuro presidente del nuovo aggregato, «si può arrivare alla firma dell'atto di fusione prima delle rispettive assemblee in programma per fine aprile». «Contiamo di arrivarci presto», ha aggiunto a sua volta Andrea Viero, ad di Enia e futuro direttore generale del nuovo gruppo, «e nell'ipotesi peggiore si va al primo giugno». Prima della firma dell'atto di fusione, ha spiegato ancora Bazzano, dovranno essere espletate le altre condizioni, soprattutto la costituzione del previsto «patto parasociale con l'inserimento della clausola del 51% in mano pubblica» che dovrà essere votato dagli 80 Comuni emiliani, Piacenza compresa.
rapporto di concambio
Intanto gli advisor di Iride hanno dato parere positivo al rapporto di concambio già in essere, vale a dire a 4,2 azioni della società ligure-piemontese per ogni titolo Enìa. A sua volta la società emiliana, che attende un responso dai suoi advisor, non si aspetta colpi di scena su concambio: «Non ci aspettiamo grandi modifiche e penso che entro fine mese avremo la loro opinione», ha annotato Viero.
Al via quindi prima dell'estate la nuova grande multiutility da circa 4 miliardi di euro di fatturato, 5mila dipendenti e una capitalizzazione di circa 1,5 miliardi di euro, la terza nel settore dopo Hera e A2a. Il gruppo sarà strutturato su un nuovo modello che prevede «una holding snella che ha poteri di indirizzo strategici», spiega il presidente di Iride, «e dei caposettore forti nella gestione del loro business». Un modello che permetterà alle società operative sottostanti di svilupparsi più facilmente su ogni singolo business, dal gas all'acqua, dai rifiuti all'energia elettrica. «Saremo il primo operatore in Italia nel settore del teleriscaldamento», precisa Viero, «e il terzo nel settore del ciclo dell'acqua. In sostanza siamo posizionati fra i primi tre operatori italiani nei singoli business».
l'assetto societario
Il nuovo aggregato, il cui nuovo nome non è stato ancora deciso nonostante alcune anticipazioni di stampa (Iridenia o Irenia), dovrebbe avere come azionisti di controllo i Comuni di Genova e Torino (tramite la holding Fsu) con il 36% circa del capitale, i Comuni di Piacenza, Parma e Reggio Emilia con il 23,6%, il Fondo Equiter (gruppo Intesa Sanpaolo) con quasi il 3%, la Fondazione CariTorino con 2,5% e Amber Capital con poco più del 2%.
L'organizzazione
Saranno istituite cinque società operative che si occuperanno dei vari settori: acqua e gas, ambiente e rifiuti, energia, mercato e clienti e impiantistica. Nella faticosa ripartizione dei ruoli e dei comparti, a Parma andranno i reparti della finanza, dell'amministrazione, del controllo di gestione e delle nuove operazioni di acquisizione, la sede legale sarà a Reggio, dove ci saranno anche le società territoriali e quella dei rifiuti, a Piacenza, che avrà un consigliere di amministrazione, il reparto impianti, a Genova l'acqua e il mercato e a Torino i settori di energia e teleriscaldamento.
il management
Il cda di Iride-Enìa sarà composto da 13 membri, come da statuto che fissa le competenze affidando la presidenza alla Fsu, la holding che controla Iride. Quindi gli azionisti del nuovo aggregato si troveranno molto probabilmente a votare la nomina di Bazzano (Iride) alla presidenza, di Andrea Allodi (Enìa) alla vicepresidenza, di Roberto Garbati (Iride) come ad e Andrea Viero (Enìa) come direttore generale. «Il nostro», ha sottolineato Viero, «è ormai un management team molto affiatato e ci piacerebbe continuare a lavorare insieme».
Gustavo Roccella
LIBERTA' del 17/02/2010


La soddisfazione di Reggi: il 51% pubblico assicura un forte radicamento territoriale

Un passo fondamentale verso la costituzione di un soggetto forte e competitivo sul mercato, fatto di due grandi aziende tra loro complementari, che possa garantire sviluppo e investimenti in materia ambientale, energetica e idrica, mantenendo prioritaria l'attenzione alle esigenze delle comunità locali». Così il sindaco Reggi ha commentato ieri l'ufficializzazione, da parte dei consigli di amministrazione di Enìa e Iride, del proseguimento dell'iter per la fusione delle due multiutility.
Come già annunciato congiuntamente agli amministratori di Parma e Reggio Emilia la settimana scorsa, in occasione dell'incontro con il coordinamento sindacale dei lavoratori di Enìa, Reggi rimarca che la quota di controllo pubblico dell'azienda resterà maggioritaria (51%), «il che dimostra concretamente l'intento di valorizzare, anche all'interno del nuovo assetto societario, la fondamentale funzione di servizio ai cittadini, lavorando insieme per assicurare l'elevata qualità dei servizi e l'alto valore degli investimenti. In sostanza, il forte radicamento territoriale. Questo, infatti, è l'impegno di noi sindaci, chiamati a perseguire non solo le opportunità di crescita economica che la fusione consente, ma anche a garantire che la componente finanziaria si integri in maniera equilibrata ed efficace a quella, irrinunciabile, della vicinanza e delle risposte ai bisogni agli utenti».
Plausi alla fusione dai sindaci di Genova Marta Vincenzi, di Torino Sergio Chiamparino, di Reggio Graziano Delrio (a nome dei sindaci di Piacenza e Parma) autori di una nota congiunta.


pubblicazione: 17/02/2010
aggiornamento: 19/02/2010

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