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martedì
1
dicembre
2020
Sant'Eligio



NEWCO EMILIA

Verso l'aggregazione

NEWCO EMILIA

PREMESSA-COSA DOBBIAMO DECIDERE

Si vota la CONVENZIONE PRELIMINARE :

** per la formazione della 4a multiutility nazionale per fatturato in Italia (900 milioni di euro) :
- aperta al capitale privato, ma sotto il controllo pubblico ;
- verosimilmente in un breve futuro quotata in borsa ;
- con evidenti ritorni economici e riduzione dei costi ;

** per consentire a ciascuna realtà locale di consolidare/rafforzare il proprio potenziale competitivo

** per mettere a fattor comune impianti e know-how con conseguenti sinergie industriali.

D'altra parte autorevoli voci piacentine avevano dato l'ok ad una aggregazione tra Aziende di servizi :
- Vaciago (Libertà del 12/2/2003) :"Il nostro progetto, cui il sindaco Reggi dà ancora validità, era
quello di far crescere Tesa tramite alleanze alla pari con altre aziende simili"
- Berra (Libertà dell'11/2/2003) . " Si all'asse emiliano, dà piu' prospettive".

Purtroppo deve ancora essere definito il "piano di governance", e cioè :
- le strutture operative
- il managment
- e la suddivisione di ruoi tra i territori.
Il tutto è stato ancor piu' complicato dagli apparenti ultimi sviluppi :
- interesse per l'aggregazione dichiarato da Mantova e Verona ,
- incertezze su come realizzare l'aggregazione (fusione o holding) e sulla eventuale quotazione in
borsa.


COSA E' SUCCESSO

Il primo atto, all'insediamento dell'amministrazione Reggi fu la nomina di Guido Ramonda
alla Presidenza..
Seguì la formazione del Consiglio di Amministrazione "senza sorprese" (Luigi Gazzola per la Margherita, Elisabetta Ferrari per Piacentini per Reggi, ed il transfugo ex FI Bruno Cassinari).
Il 4/10/2002 Reggi dichiarò a Libertà :
"C'è interesse a creare una alleanza con i Comuni dell'Emilia Occidentale su trasporti ed altri servizi pubblici. La parola d'ordine è realizzare sinergie per essere piu'competitivi. Si potrà contare sull'interesse della Regione a farsi promotrice di questa alleanza per avere contributi finanziari importanti".

Il terzo passo fu " l'adesione supina" al progetto di colonizzazione pensato da Agac Reggio e Amps Parma, il famoso Memorandum of Understanding del 30/1/03.

Infine l'acquisizione del 40% di Tesa da parte di AGAC (con prelazione del 20% a favore di AMPS) : acquisizione fortemente sostenuta sia dal Presidente Regionale Errani che dal sindaco Reggi.
Quest'ultimo addirittura dichiarò : "potremmo riprenderci noi come Comune, il 40% se l'acquirente non fosse di nostro gradimento...".


In quella fase era fortemente interessata all'acquisizione anche l'ex Municipalizzata ASM di Brescia ed una cordata piacentina (con capogruppo Giglio, che ha poi acquisito quote a Brescia e Genova).

A marzo 2003 è spuntata Meta Modena che ha poi confermato la volontà di adesione
alla multiutility nell'agosto 2003.
Il 2/8/2003 è stato addirittura siglato un nuovo accordo, cerimoniera Errani, per la formazione
dell'aggregazione Newco Emilia-Meta.
Meta sfuggirebbe alla concorrenza di Hera, con chiari vantaggi per sè aggregandosi a realtà piu' piccole (solo Reggio ha un ricavo superiore).
Nel contempo Piacenza,Parma e Reggio potrebbero sfuggire alla "spada di Damocle" dell'art.35 della Finanziaria 2001, che obbliga di scorporare le proprietà dalle reti entro il 2003, in quantochè la norma dispensa le Società quotate in borsa, e Meta lo è.
Quest'ultima però ridurrebbe il proprio valore economico e la propria quotazione.

In tempi recenti anche il colosso HERA di Bologna si è dichiarato fortemente interessato al nostro territorio, inserendolo nel triangolo economico Piacenza-Ancona-Venezia.


LE FORZE IN CAMPO

Sono le aziende dei Comuni di Pc, Pr, Re e Modena :
AGAC Reggio con un ricavo nel 2001 di 340 milioni di euro
META Modena 260 milioni di euro
AMPS Parma 222 milioni di euro
TESA Piacenza con "miseri" 51 milioni di euro.


COSA FA TESA

TESA è l'azienda del Comune di Piacenza che :
- effettua la raccolta dei rifiuti, il loro trattamento e smaltimento (su tutto il territorio comunale:
area urbana,suburbana e frazioni)
- cura l'erogazione dell'acqua potabile (captazione e distribuzione a Piacenza, frazioni, S.Polo e
Crocetta di Podenzano) e la gestione della rete fognaria e la depurazione delle acque
- cura il verde pubblico
- gestisce i servizi cimiteriali
- l'igiene del suolo (spazzatura, pulizia e servizi stradali)
- la gestione del canile e gattile
- è partnership con Twonet, Banca PC e Gruppo Mazzoni in Mipiace.com (piattaforma di rete a
banda larga)
- infine ha formato, a fine giugno 2003 una fantomatica Tesa Energia per la distribuzione del gas.
Tesa Energia sarebbe attualmente una società assieme al Comune di Lugagnano (quota dell'1%)
e a Gas Plus del gruppo Esafin.
GasPlus svolge attività di approvigionamento di gas naturale e compravendita (trading) di gas
all'ingrosso sul territorio nazionale e internazionale.
GasPlus col marchio Slim spa vende gas in 10 Comuni del Parmense, e nel piacentino distribuisce
già a 10 comuni della provincia (Bettola,Bobbio,Carpaneto,Castelvetro,Coli, Ponte dell'Olio,Travo,
Rottofreno,Vigolzone,Villanova)

Quanto è costata la quota del 59% detenuta da Tesa ?? 180.000 euro ??
Come mai questo argomento non è stato portato in aula, e non se ne è parlato in Consiglio?
E' vero che AGAC Reggio ne acquisterà il 33% ?? e che Tesa scenderebbe al 34% ??
Se così fosse, questo ulteriore "contagio" di Reggio su Piacenza determinerebbe scelte
pressochè obbligate.




PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA

La nuova aggregazione gestirà :
- gas
- acqua
- rifiuti
- energia

Per quanto riguarda il GAS :
- non esiste tradizione per TESA.
- di TESA Energia si è appena parlato.

Per quanto riguarda l'acqua :
l'acqua è tra le peggiori in Italia per quanto riguarda la concentrazione di NITRATI
(circa 36 mg/litro sul valore massimo di 50) poichè la falda di capazione è molto superficiale.
Negli ultimi 10 anni sono stati prodotti 12milioni di mc d'acqua e ne sono stati distribuiti 11 milioni.

Per quanto riguarda i rifiuti :
Legambiente ha pubblicato i dati riferiti al 2001 per quanto riguarda la produzione di rifiuti e la raccolta differenziata :
PC produce 644 kg/anno/procapite e differenzia per circa il 32%
PR 586 kg e differenzia il 15%
RE 716 kg e diferenzia il 38%
MO 567
Piacenza ha incrementato di 21 kg la propria produzione/procapite, si piazza al 4°posto in Regione per la produzione, ed al 2° posto per la raccolta differenziata (nel 2000 era il 24.5%).

La TASSA RIFIUTI è la piu' alta d'Italia (secondo la Corte dei Conti nel 2000 la spesa procapite per il servizio di Tesa è stata di 363.000 lire, e la stessa cosa era stata evidenziata da uno studio dell'Università "La Sapienza" di Roma pubblicato da Italia Oggi ;
nel 2001 la tassa rifiuti è costata 210 euro per una unità immobiliare tipo di 100 mq,
il massimo in EmiliaRomagna secondo FederConsumatori).
Il raffronto con le altre città è il seguente :
PC 210 euro (con un incremento percentuale dal 1997 al 2001 del 48% )
PR 162 euro
RE 129 euro
MO 165 euro.


Nel giugno 2002 la città di Piacenza si è dotata di un inceneritore/termoconvertitore.
Nel 1995 (Giunta Vaciago) si progettò un impianto per lo smaltimento di 85.000 tonnellate di rifiuti (l'allora ASM ne aveva proposto uno da 145.000 tonnellate/anno con lo studio del Politecnico di Milano)
L'impianto venne deciso piccolo per inquinare meno.
Alla fine venne autorizzato un impianto per 105.000 tonnellate.

Nel primo anno (giugno 2002-giugno 2003) sono state trattate 85.000 tonnellate di rifiuti (provenienti dalla città e da tutta la provincia), con produzione di 52 milioni di Kwh di energia (di questi 44 milioni sono stati ceduti al Gestore della Rete con un risparmio di 9.000 tonnellate equivalente di petrolio).

L' inceneritore ha prodotto 18.000 tonnellate di scorie/residui della combustione che sono stati smaltiti in discariche autorizzate (quali i costi??) e 2.700 tonnellate di ceneri leggere derivanti dal sistema di trattamento dei fumi (rifiuti pericolosi, smaltiti in impianti di inertizzazione).
L'attuale inceneritore garantirebbe autonomia solo per Piacenza per 25 anni :
una reale autonomia si otterrebbe con una 3a linea e solo con nuove discariche.

Sembra di capire quindi che l'ipotesi "Piacenza pattumiera dell'Emilia " non sia praticabile
per i motivi appena esposti :
alti costi gestionali,
bassa capacitanza dell'inceneritore,
mancanza di idonee discariche.

Non solo, ma l'avvento dell'inceneritore non ha portato alcuna riduzione della tassa rifiuti
(come sbandierato dal sindaco Reggi il giorno dell'inaugurazione dell'inceneritore)

Riassumendo quindi quanto detto finora :
- esperienza "nulla" per il GAS ;
- acqua inquinata dai NITRATI ;
- gestione rifiuti con TARIFFA LA PIU' ALTA in Regione.
Finora purtroppo Piacenza non può insegnare nulla a parmigiani, reggiani e modenesi.

Per quanto riguarda infine l'ENERGIA :

Esiste una reale vocazione a polo energetico del territorio piacentino ??
Dei 3850 megawatt prodotti in EmiliaRomagna, 2100 arrivano dalle Centrali private del Piacentino.
La Centrale La Casella produrrà dopo la riconversione da sola circa 1300 megawatt, portando
ad un totale complessivo di circa 2500 megawatt ; attese di maggior produzione sono legate anche
alla riconversione della Centrale Levante nel 2005.
I Piacentini sono 300.000 (contro i 3 milioni 800.000 emiliani) e sopportano quindi il carico inquinante di oltre il 50% dell'intera produzione di energia.
Ricordo che una centrale a ciclo combinato di 800.00 Kw produce :
6 tonnellate/die di CO2 e 5 tonnellate/die di acqua calda (che se disperse provocano vapore,nebbia,
alterazioni termiche con innalzamento delle temperature, danno a culture,bioclima e salute):


Il 12/01/2002 il Patto per Piacenza riportava :
"viene considerata una opportunità importante la messa a custodia della Centrale Nucleare
e la costruzione di una nuova Centrale a ciclo combinato".

Il 15/03/2003 al Tavolo Provinciale dell'Energia è stato dichiarato :
"C'è una vocazione da difendere, con la bonifica di Caorso si può fare posto ad un nuovo impianto".
In quella stessa data il Sottosegretario alle Attività produttive con delega all'Energia on.G.dell'Elce dice :
"Il Governo farà tutto perchè l'occupazione sia salvaguardata ed il polo piacentino dell'energia resti una realtà".
Ma i politici del centro sinistra piacentino come si sono mossi ?
Con atteggiamenti e dichiarazioni spesso contradditori...
** 22/08/02 Assessore Provinciale all'Ambiente
Adriana Bertoni:
"Energia, siamo già il serbatoio dell'Emilia : stop
a nuovi impianti di produzione"
** 09/09/02 Il Comune di Fiorenzuola, dopo aver
emanato un Bando per la costruzione di una
nuova Centrale di 800 megawatt, apre la busta
dell'unica offerta presentata da RWE (levata di
scudi!)
** 03/12/02 Il Presidente degli Industriali Parenti
dichiara :
" Si alle Centrali ma solo in località con impatto
zero"
** 09/12/02 Il Presidente della Provincia Squeri :
"Non posso decidere il Piano Energetico
Provinciale se non dopo quello Regionale !"
Il Consiglio Provinciale in quella stessa data
boccia una mozione di Tribi (Rifondazione)
che chiedeva "l'indisponibilità del territorio
piacentino verso nuove Centrali".
** 20/02/03 Borotti Segretario UIL :
"Con l'impianto di Parma che esaurisce le
richieste del Piano Energetico Regionale, credo
che Piacenza metta la parola fine ai dibattiti su
nuove centrali".
** 14/03/03 Vice Presidente della Provincia Carini :
"Quale sviluppo economico del nostro territorio ?
Piacenza già ora contribuisce in maniera
assolutamente rilevante alla produzione
energetica regionale e nazionale.
Tuttavia non basta dire no, bisogna investire"
** 02/07/03 bando di SOGIN per la realizzazione di
una Centrale di 800 megawatt
(ancora levata di scudi!)
** 13/09/03 Il Presidente regionale Vasco Errani :
"Il Decreto Marzano non ci ha lasciato nessun
ruolo concreto".
Tuttavia il 02/08/03 il funzionario regionale
Alessandro Di Stefano dichiara :
"Non può esserci nessuna imposizione, la
Regione e la Provincia hanno senza ombra di
dubbio un notevole parere ostruzionista o
sostenitore che sia".
Ed ancora in data 20/09/03 l'Assessore
Regionale alle Attività Produttive Campagnoli
dichiara : "La Regione ha voce in capitolo!"
** 22/09/03 P.Luigi Bersani (gia' Ministro
dell'Industria del Governo Prodi) dice :
"Non sono assolutamente contrario ad una
Turbogas. Chi ha le Centrali sul proprio
territorio può trarne grossi vantaggi"
** 13/10/03 Carini : "Mi auguro che dal nostro
territorio arriveranno solo dei NO fermi,sicuri
e veri".
** Infine il 16/10/03 il sindaco Reggi all'ANCI a
Firenze ha relazionato su
"Ruolo e poteri dei Comuni nel nuovo mercato
energetico".


Quest'ultima cosa risulta interessante.

Infatti il 21/02/03 Reggi su Libertà ha dichiarato a proposito di Newco :
"Noi potremmo autorevolmente candidarci alla direzione dell'energia, visto che abbiamo un termoconvertitore ed una centrale elettrica".
Quindi "abbiamo una centrale elettrica".

Ma cosa c'entra EDIPOWER con TESA ???

Il signor Sindaco, oltre che all'ANCI, spieghi anche al Consiglio ed ai piacentini, qual'è il potere del Comune su una centrale privata !?!

Certo che l'ing.Reggi dipendente di Edipower potrebbe essere un utile "apripista"ad Edipower ed ai suoi azionisti Edison e AEM Milano e AEM Torino.

Non a caso il ns sindaco il giorno 12/11/2003 ha parlato di "coinvolgere nel progettoNewco
anche AEM Milano, che è appunto azionista di Edipower.

Edison, azionista di Edipower, è produttore di energia nel Piacentino, ed ha un accordo con AGAC per l'acquisto e la vendita del gas.

E' sperabile che il Sindaco faccia prioritariamente gli interessi della città, e solo in subordine eventualmente quelli di Edipower ed i propri personali a livello di lavoro futuro.

Tornando invece alla Centrale ipotizzata alla Barabasca di Fiorenzuola, la costruzione di una Turbogas permetterebbe anche al sindaco Antelmi di entrare alla grande nella holding NewCo.



QUALI QUINDI LE NOSTRE COMPETENZE ??


Le nostre COMPETENZE sono DEBOLI .
La fragilità di Tesa è l'aver trattato finora prodotti poveri (acqua e rifiuti), prodotti piu' legati al sociale
che alla imprenditorialità, mentre le altre Aziende si sono interessate di GAS (attività ricca con un futuro certo) ed ELETTRICITA' (produzione e distribuzione).
Politicamente MANCA CHIAREZZA per un reale RILANCIO QUALE POLO ENERGETICO.
Tuttavia come al solito ci viene in aiuto la nostra collocazione geografica, terra di confine
per l'eventuale espansione della multiutility verso il mercato lombardo e ligure-toscano.
Como, Bergamo e La Spezia sembrano interessati a questo progetto.
Addirittura potrebbero diventare nostri partners anche Mantova,Cremona,Lodi e Pavia attualmente costituitesi in LineaGroup.





QUALI LE NOSTRE MANSIONI IN NEWCO EMILIA ??

Il 10/03/2003 Libertà riporta le parole di Reggi :
"La dichiarazione d'intenti tra Parma e Reggio ? Roba di 2 mesi fa e di cui eravamo perfettamente
al corrente.
A quel memorandum ci avevamo lavorato fin dall'origine, passo dopo passo".
Quando Agac ha vinto, il primo cittadino ha incontrato subito i 2 sindaci Ubaldi e Spaggiari
"per dire quali erano le nostre condizioni".


Pochi giorni prima (il 5/3/2003) i 3 Sindaci hanno richiesto alle 3 Municipalizzate di studiare un disegno di integrazione delle 3 aziende.

Il 28/06/2003 Libertà riporta :
"I 3 Sindaci (di Piacenza, Parma e Reggio) hanno confermato le linee guida contenute nel memorandum sottoscritto il 30/01/03 "

Il 13/10/2003 Libertà titola :
Vertice a Piacenza : nell'incontro si è preso atto degli studi del consulente incaricato Bain & Company, circa le convenienze dell'aggregazione delle 4 aziende.

Si intende quindi che il signor Sindaco ed il suo Assessore hanno sotto controllo la situazione e conoscono quali saranno le mansioni ed i relativi reali vantaggi che ci spingono all'aggregazione.
Sarebbe utile che anche il Consiglio ed i piacentini ne venissero messi a conoscenza...

Tuttavia vorrei far notare quello che invece è stato piu' volte ribadito sull'argomento,
e cioè che le attività saranno organizzate in base a SPECIALIZZAZIONE.
E cioe' :
a PC la gestione dei rifiuti
a PR la gestione dell'energia
a RE la gestione di acqua e gas
E MODENA starà solo a guardare ??



La holding userebbe i finanziamenti agevolati previsti dal Piano Energetico Regionale
per realizzare :
a PC il teleriscaldamento
a PR la costruzione di un inceneritore (costo ipotizzato circa 100 miliardi di lire)
a RE la costruzione di una nuova centrale turbogas.
E Modena starà solo a guardare ???
Si ipotizza per Modena un maxi inceneritore che dovrebbe servire le 4 province.





QUALI I VANTAGGI IPOTIZZATI PER PIACENZA ??

Quelli che dovrebbero derivare dal motto "l'unione fa la forza" , e cioè :
- > valore aggiunto, e cioè > crescita delle attività
delle singole aziende;
- > economie di scala
- > potere contrattuale nei confronti dei fornitori;
- > politiche di investimenti con conseguente >
qualità dei servizi;
- > razionalizzazione delle strutture;
- > permanenza-rafforzamento delle competenze e
consolidamento della presenza sul territorio

Riusciremo a mantenere la nostra identità e a rafforzarla, o saremo ancora "colonizzati", "fagocitati" dalle realtà piu' grosse con cui ci apprestiamo a coalizzarci ?
Reggi ed Elefanti stanno trattando per la città di Piacenza.
Si tratta di ruolo delicato e di grande responsabilità per questi giovani amministratori,
perchè si mettono in gioco non solo le risorse ma anche il futuro della città.

Interessante , a nostra parziale salvaguardia, risulta essere il tentativo, che spero riuscirà, di coinvolgere le aziende minori dell'Emilia Occidentale :
SAT, AIMAG, SALSO Servizi, FIDENZA s.Donino, CONSORZIO ASCAP.
Non saremmo soli a dover eventualmente subire lo strapotere degli altri soci.

Nello specifico per Piacenza si è anche parlato di CONCRETI BENEFICI

1) il TELERISCALDAMENTO
AGAC è pioniera in questo campo, e per la verità
il teleriscaldamento risultava già previsto
dal solo acquisto del 40% di Tesa da parte
dell'utility reggiana...
Il teleriscaldamento porterebbe vantaggi quali :
- tariffe meno care, risparmio energetico, meno
smog con minor uso di combustibili.
Tuttavia la città deve identificare e raggiungere
l'obiettivo della cosiddetta "massa critica di
utenze" per rendere ammortizzabile e
remunerativo l'investimento.
Le utenze dovrebbero essere 1 milione di m3 di
superficie riscaldata, e a questo scopo si pensa
ad aree quali Polo Logistico, l'ex-Unicem,
La Madonnina e la zona di via Colombo.
La costruzione del teleriscaldamento infine
solleverà gli asfalti delle strade della città, e darà
per anni problemi a traffico e commercio.
Inoltre per il teleriscaldamento va richiesta una
linea alla nuova centrale che sostituirà la Levante.

2) le TARIFFE
"Servizi meno cari e migliori se si fa l'accordo :
questo patto allargato potrà favorire economie
di scala e migliori tariffe" (Reggi, 09/04/03)
"Questa sinergia porterà una migliore qualità dei
servizi e una diminuzione dei loro costi"
(Ramonda ,31/10/03)
In tema di tariffa rifiuti si deve però ricordare la
dichiarazione del sindacoReggi il 10/12/02
in occasione dell'inaugurazione
del termoconvertitore :
"apporteremo modifiche alla tariffa forse già nel
2003, ma certamente sarà meno cara nel 2004"
L'assessore Elefanti piu' prudentemente ha
dichiarato (Cronaca 28/8/03):
"i vantaggi saranno maggior qualità dei servizi,
maggior competizione e tariffe compatibili"


3) utilizzo e sviluppo di ECCELLENZE-CERVELLI-
UNIVERSITA'

Parma e Modena hanno Università che hanno
fatto la storia della cultura italiana...
Perchè i Centri Direzionali dovrebbero essere
ceduti dai nostri "cugini" ?
Possediamo, come qualcuno sostiene, "specifiche
ed avanzate competenze tecniche e professionali"
e ci sarà consentito di gestire la "ricerca
applicata e la formazione" ??

4) al traino di REGGIO EMILIA (?)
essendo AGAC coproprietaria di Tesa è
auspicabile che parte dei vantaggi che la città
emiliana otterrà per sè vengano spalmati anche
su Piacenza....
Inoltre AGAC potrebbe darci ulteriori aiuti ed
esperienze (know-how) sui servizi che già
svolgiamo ed in particolare sulla gestione acqua.
Le maggiori capacità di investimento potrebbero
consentirci di dare migliori risposte sul settore
acquedottistico .
TESA potrebbe dare piattaforme di reti, e cioè
acquedotti, ai Comuni della nostra Provincia.

In conclusione l'approvazione di questa CONVENZIONE PRELIMINARE, portà con sè
molte incertezze :
- si firma dichiarando di aver definito con gli altri
Comuni reciproci rapporti
(vedi Convenzione a pag.5, premessa v)
la qual cosa non è
- non si conosce esattamente la mission
aziendale,
- non è stabilita la forma tecnica
dell'aggregazione (fusione?Holding?),


pubblicazione: 13/11/2003
aggiornamento: 07/04/2007

Lista civica Piacenza Nostra 2570
Lista civica Piacenza Nostra

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