Buona Mmusica BWA Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica
Filiberto Putzu :. Home :.  ECONOMIA Piacenza  :.  Pendolarismo  :. Nemmeno il ministro placa la rabbia dei pendolari
sottocategorie di ECONOMIA Piacenza
 :. Patto per Piacenza
 :. Marketing territoriale
 :. Fondazione
 :. Camera Commercio
 :. PcExpo
 :. Industria
 :. Meccanotronica
 :. Tecnopolo
 :. Estero
 :. Polo Logistico
 :. Agricoltura
 :. Authority Alimentare
 :. Artigianato
 :. Commercio
 :. Centro storico
 :. TESA-NewCo-ENIA-IREN
 :. Tempi spa - SETA
 :. Pendolarismo
 :. Polo militare
 :. Cooperazione
 :. Milano Expo 2015




mercoledì
30
settembre
2020
San Girolamo, dottore della Chiesa



Nemmeno il ministro placa la rabbia dei pendolari

E anche Reggi alla fine parla di «quadro molto deludente» e accusa Trenitalia

«Un quadro francamente molto deludente, al di là degli sforzi del ministro Bianchi, a cui non hanno certo fatto seguito quelli di Trenitalia».

Il sindaco Roberto Reggi sintetizza così il suo stato d'animo al termine del vertice di ieri, a Palazzo Gotico, tra istituzioni locali, pendolari, rappresentanti di Trenitalia e il ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi.
«Portiamo a casa qualche treno in più - prosegue il primo cittadino - ma non ci basta».

E i portavoce dei "pendolari" gli fanno eco con toni accorati:
«Siamo arrivati con una valigia piena di speranze, ma ce ne ne andiamo con questa stessa valigia desolatamente vuota - sbotta Stefano Fittavolini (Associazione Pendolari di Piacenza) - nessuno ci ha parlato di ripristino del vecchio orario, puntualità, cadenzamento e pulizia dei treni».

«Non vogliamo più treni - fa eco Marinella Chiodaroli (Unione Pendolari di Piacenza) - ci basterebbe che quelli che ci sono viaggiassero in orario, puliti e senza le inspiegabilmente carrozze chiuse, vorremmo solo che chi paga il biglietto abbia diritto almeno al posto a sedere».

Reggi chiede al ministro Bianchi di impegnarsi concretamente, anche se riconosce il Governo «non ha competenza diretta sui contratti di servizio (firmati dalle Regioni, ndr)».


Bianchi risponde ribadendo «l'impegno concreto del Governo per i pendolari attraverso un fondo per la mobilità» previsto nelle prossima finanziaria.
E annuncia la nascita di Comitati consultivi permanenti per i quali «vi è già la disponibilità di Ferrovie, manca solo il coinvolgimento delle Regioni».
Ne faranno parte Trenitalia, il Ministero dei Trasporti, gli enti locali e le associazioni dei pendolari.

Secondo il ministro «non è vero che le ex-Fs non stanno lavorando per migliorare».
«Prendo atto della vostra delusione -continua il ministro - ma anch'io ho delle delusioni ogni giorno. Continueremo a lavorare su questa strada».

Ma quando gli si fa osservare che buona parte dei disagi dei pendolari piacentini (tra le 9 e le 12mila persone che si spostano ogni giorno) è legata alla particolare posizione di Piacenza, al confine tra due regioni ma anche tra due compartimenti ferroviari, riconosce che è una situazione assurda e che deve essere subito «omogeneizzata».
«Ci lavoreremo da subito
- prosegue - per evitare che queste diversità vadano a scapito degli utenti dell'Emilia Romagna rispetto a quelli della Lombardia».

Le multe che le Regioni appioppano ogni anno a Trenitalia per il mancato rispetto dei Contratti di servizio lasciano perplesso anche il ministro. «Non mi pare che siano efficaci - ammette - funzionerebbe in un contesto dove tutto gira come un orologio ma in questo settore poco gira come un orologio. Punterei di più sul risanamento delle Ferrovie: quando il sistema sarà riequilibrato, tutto funzionerà meglio».

Assieme al sindaco Reggi - all'incontro di Palazzo Gotico - hanno partecipato le massime autorità cittadine, con il prefetto Alberto Ardia e il questore Michele Rosato, il presidente della provincia Gianluigi Boiardi. E sono intervenuti i sindaci Giovanni Compiani (Fiorenzuola), Angela Fagnoni (Pontenure), Claudia Borrè (Zerba), Emilia Albertelli (Corte Brugnatella), Giorgio Valla (vicesindaco di Ottone), Albino Cassinari (Travo), Andrea Barocelli (Gragnano), Enrico Franchini (Ziano), Pietro Martini (Rivergaro), Fabio Bianchi (assessore a Calendasco), Alessandro Alberici (Nibbiano), Roberto Pasquali (Bobbio), Sergio Bursi (presidente del Consiglio comunale di Castelsangioanni). E poi - per i pendolari - i già citati Ettore Fittavolini e Marinella Chiodaroli, Franco Trespidi, Fabio Turci (Associazione Pendolari Val d'Arda), Gino Luigi Acerbi (presidente Crufer).

E dall'altra parte della "barricata" Giancarlo Laguzzi, direttore della Direzione regionale Passeggeri del compartimento emiliano romagnolo, che deve davvero "arrampicarsi sui vetri" per rispondere alle tantissime contestazioni che gli arrivano dagli interlocutori.

Promette «interventi infrastrutturali importanti, ad esempio a Milano Rogoredo, dove l'imminente separazione su due tracce distinte dei traffici pendolari provenienti da Genova e da Bologna» dovrebbe sbloccare un "imbuto" che causa puntualmente ritardi. Garantisce quindici treni in più già dall'orario estivo 2007: «Nove sulla linea Piacenza-Ancona e sei sulla Parma MIlano». Difende i nuovissimi convogli a due piani "Vivalto" - da poco in uso per i pendolari emiliano-romagnoli - causando l'insurrezione di Trespidi («si vede che non ci ha mai viaggiato») e Fittavolini («le persone alte al piano superiore non ci stanno fisicamente e i poggiatesta sono insensati»).

Sulla tariffe osserva che «non sono competenza di Trenitalia ma delle regioni» e fa presente che «il contributo treno/chilometro dello Stato in Germania è superiore del 50% e in Francia del 30% ed in questi due Paesi comunque i biglietti costano il doppio che in Italia». «Forse - obietta polemicamente Trespidi - ma i super-manager delle ferrovie in quei Paesi guadagnano di meno»!

Sul banco degli imputati finisce anche la Regione Emilia Romagna, assente, ma in serata una nota da Bologna replica seccamente: «Non c'eravamo perché nessuno ci ha invitati».

Le conclusioni del ministro Bianchi: «I problemi sul tappeto sono di una tale rilevanza, di una tale gravità che non facile riuscire a dare risposte completamente soddisfacenti - dice - ma considero un passaggio positivo l'incontro di oggi. Abbiamo potuto ribadire le politiche generali che il nostro Ministero sta portando avanti e che incrementeremo ancor di più con la prossima Finanziaria. Ho molta fiducia in questo nuovo strumento: i Comitati consultivi regionali. E sono contento che si siano potuti comunque focalizzare alcuni problemi specifici di uno dei nodi ferroviari più importanti del sistema ferroviario italiano. Nessuno ha la bacchetta magica ma credo che da un anno a questa parte si sia aperto un processo positivo che produrrà già entro il 2007 e il 2008 risultati tangibilissimi anche per l'area piacentina».
Giorgio Lambri


pubblicazione: 19/05/2007

Alessandro Bianchi 12375
Alessandro Bianchi

Categoria
 :.  ECONOMIA Piacenza
 :..  Pendolarismo



visite totali: 1.906
visite oggi: 2
visite ieri: 1
media visite giorno: 0,39
[c]




 
Schede più visitate in Pendolarismo

  1. Orario treni : siglato l'accordo Trenitalia-Regione Emilia Romagna.
  2. «Il Comune sosterrà le denunce dei pendolari»
  3. Torino-Milano, signori si cambia
  4. La Regione è coi nostri pendolari.
  5. Pendolari, il ricorso al Tar può partire
  6. La Lombardia si è schierata con i pendolari.
  7. Sui pendolari è scontro in consiglio
  8. Tariffe agevolate per Milano : merito della Regione Emilia Romagna ?
  9. "I parcheggi per auto utilizzabili dai pendolari"
  10. Cento denunce contro Trenitalia
  11. Reggi e Boiardi: cancellare il nuovo orario
  12. Gino Luigi Acerbi presidente del Comitato regionale pendolari.
  13. Per il Frecciarossa gioie e dolori
  14. Pendolari, "no" del Comune al ricorso contro l'accordo Trenitalia-Regione
  15. Il peggior orario ferroviario a memoria di pendolare.
  16. E' nata la “consulta” dei pendolari.
  17. La collera dei pendolari: alta velocità un inganno.
  18. Nuovo orario, pendolari sul piede di guerra
  19. Ecco che cosa chiedono i pendolari alla Regione
  20. Pendolari, Reggi boccia Trenitalia
  21. Trenitalia, 15 giorni per cambiare
  22. Pendolari a Piacenza
  23. Nuovo orario, l'ira dei pendolari piacentini.
  24. Treni: Piacenza-Milano in "soli" 66 minuti.
  25. E alla fine Piacenza resta sola.
  26. Ogni giorno cambia idea....
  27. I pendolari piacentini: agitazione permanente.
  28. Treni: nuovo orario, vecchi problemi
  29. Pendolari infuriati con l'assessore regionale Peri
  30. Comune e Trenitalia : presa di posizione ?
  31. Treni, una commissione sul nuovo orario.
  32. Il convegno dei pendolari
  33. Regione, ultimatum a Trenitalia
  34. Pendolari, se il nuovo sistema non funziona va rivisto subito.
  35. Nemmeno il ministro placa la rabbia dei pendolari

esecuzione in 0,109 sec.