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Milano Expo in Commissione Sviluppo Economico

Scontento bipartisan in commissione comunale sviluppo economico, chiamata a fare il punto della situazione in vista di Expo 2015.
La relazione dettagliata delle assessore Katia Tarasconi e Tiziana Albasi, in merito ai progetti e idee messi a punto dal Comune di Piacenza, non è infatti bastata ai consiglieri di maggioranza e opposizione, i quali si aspettavano che fosse Silvio Ferrari, alla guida dell’Ats nata proprio per Expo, a fornire gli ultimi aggiornamenti sulla ’spedizione piacentina’.

Oggetto di critiche anche il sito Experience Piacenza, quello che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita della città per i tanto attesi turisti, definito ’pesante’ e non mobile-friendly, oltre ad essere ancora incompleto riguardo a contenuti e offerte turistiche.

Ma la seduta è stata aperta dalle relazioni di Tarasconi e Albasi. L’assessore con delega all’Expo ha riferito di aver preso parte ai vari gruppi di lavoro predisposti con le altre istituzioni, oltre ad aver mantenuto i contatti con i rappresentanti di maggioranza e opposizione. ’Vogliamo usare Expo da volano - dice Tarasconi - per far percepire Piacenza come città turistica, approfittando della vicinanza di Milano. Per i turisti americani e giapponesi 70 chilometri di distanza non sono un problema.

Nel bilancio 2015 vogliamo stanziare 100 mila euro per fare iniziative sul territorio: con Alessandro Squeri abbiamo pensato a una tre giorni del pomodoro, all’inizio di ottobre. Non dobbiamo dimenticarci che il tema dell’esposizione è nutrire il pianeta, quindi è giusto organizzare eventi che siano di promozione e marketing in grado di inserirci sui giornali nazionali in modo positivo. In maggio si terrà sullo stradone Farnese una sorta di rievocazione storica dedicata alla Ferrari, mentre questa estate i Venerdi Piacentini saranno riproposti con una formula non più estesa, come ci era stata chiesta è che rischia di essere di difficile organizzazione, ma con eventi di maggiore qualità e richiamo. Inoltre all’interno degli spazi liberati dall’ex protocollo, vicino allo Iat, si potrà allestire un negozio con gadget di Piacenza. Molto importante anche l’iniziativa Exponiamoci, che vede il coinvolgimento delle scuole superiori’.

Per l’assessore Albasi la parola d’ordine è fare rete, necessaria per riuscire a predisporre un’offerta coordinata delle bellezze artistiche di Piacenza. Quindi rete tra musei pubblici e privati, con la predisposizione di un programma comune, concordando biglietti e orari, e collaborazione a iniziative prese da altri, come quella della Curia con l’ascensore sul Duomo. A breve inoltre la giunta adotterà una delibera comune alle amministrazioni di Cremona, Busseto e Castelvetro per una ’valorizzazione di Monteverdi e Verdi in chiave artistica’. Sul fronte della promozione turistica, inoltre sono in corso contatti con il Club di Prodotto delle Terre Francigene. Tra i progetti in campo anche la possibilità di rendere visitabile il teatro Municipale, oltre a una valorizzazione di Santa Maria di Campagna con pannelli touch screen.

Prende la parola Filiberto Putzu (Fi), il consigliere azzurro contesta l’assenza del presidente Ferrari, stende ’un velo pietoso sui treni per Expo’, chiede chiarimenti sulle risorse stanziate da Comune e dagli altri enti e definisce anche di difficile ’navigabilita’ il sito Experience Piacenza, oltre a chiedere che anche il sito del Comune di Piacenza preveda una più aggiornata sezione dedicata a Expo è una migliore indicizzazione dei propri strumenti web. ’E’ stupefacente - conclude Putzu - che non ci sia una presenza fissa del Comune di Piacenza, ad esempio con un hostess o due, nella nostra piazzetta a Milano. Come faremo a presentarci ai potenziali turisti? E a proposito, come stanno andando le prenotazioni? I segnali non sono positivi e non possiamo pensare che i turisti vengano a Piacenza solo perché siamo vicini a Milano’.

Erika Opizzi (Fd’I) contesta la proposta del Comune di Piacenza sull’introduzione della tassa di soggiorno, in un momento in cui ’chiudono gli alberghi. Aggiungere una tassa non è il massimo. Con la riduzione di risorse a disposizione, l’unica cosa che vedremo realizzata è la piazzetta, speriamo porti pubblicità’. Opizzi si unisce alle critiche a Experience Piacenza, la cui navigazione non è ’agevole’, dice la consigliera.

Si unisce al coro delle critiche anche Andrea Tagliaferri del Pd, il quale chiede ’più trasparenza nell’attività dell’Ats. Io faccio fatica a capire chi fa cosa’.

Anche il consigliere di Pc Viva Marco Colosimo da un giudizio negativo di Experience Piacenza, mentre si ’salva’ in parte il sito collegato a quello istituzionale del Comune, ’Piacere Piacenza’, facilmente fruibile e ben indicizzato ma povero di contenuti utili in vista di Expo. Tranchant il giudizio sull’operato dell’Ats ’non ci sto capendo nulla’.

Giovanni Botti (Pdl) si unisce alle richieste di maggiore trasparenza, oltre al rendere Experience Piacenza ’mobile - friendly’.

Molto duro anche l’intervento di Miriam Bisagni (Pd), nel rimarcare l’assenza del presidente Ferrari. ’Abbiamo bisogno di maggiore chiarezza e trasparenza rispetto al piano progettuale dell’Ats e ai suoi obiettivi, anche rispetto - afferma - a un percorso partecipativo molto interessante che si è sviluppato in città. Invece noi ad oggi, e siamo a febbraio, non abbiamo chiarezza rispetto a come i soldi delle istituzioni saranno spesi, quali decisioni saranno assunte e quali progetti sono stati accolti. C’è poca trasparenza. La stessa posizione è stata espressa in consiglio di Camera di Commercio, di cui io faccio parte. Il Comune fa parte del comitato di indirizzo, deve porre delle domande’.

Più ideologica la presa di posizione di Carlo Pallavicini (Prc): il cantiere di Expo è stato al centro di inchieste, governato da commissari straordinari, per non parlare delle richieste arrivate dai confederali di non organizzare scioperi durante la durata della manifestazione, oltre alle proposte di lavoro non retribuite per i volontari, fatte passare come una grande opportunità per i giovani.

Rispondono alle osservazioni Tarasconi e Albasi. ’Stiamo cercando di fare squadra in modo vero - dice Tarasconi -. Due anni e mezzo fa, quando abbiamo iniziato a parlare di Expo, avevamo pensato di stanziare 500 mila euro, ma purtroppo in questo arco di tempo molte cose sono cambiate. Fino ad ora sono stati stanziati dal Comune di Piacenza 265 mila euro, cui si aggiungeranno altri 100 mila nel 2015. Di questi, 15 mila serviranno per il progetto dedicato alla via Francigena, 30 mila per i Venerdi Piacentini, 12mila e 500 per il percorso Ferrari. Per quanto riguarda l’indicizzazione sul web so benissimo di cosa stiamo parlando, ho lavorato nel settore per 10 anni. Experience Piacenza è migliorabile: va sistemato e rivisto. Sul fronte dell’Ats, questa è una società privata, che opera con fondi privati. Forse sotto il profilo dell’organizzazione si poteva fare di più, ma vi operano tante associazioni, è difficile lavorare quando i soggetti in campo sono diversi’.

’In termini di arrivi e di presenze, Piacenza si avvale dell’osservatorio statistico del turismo - aggiunge Albasi - è difficile fare una stima, perché non vi è mai stato nulla di simile prima. Da noi storicamente il turismo è di affari è business’, compatibile quindi con quello che può essere generato da Expo. ’Proprio la scorsa settimana ho parlato con Emanuele Burioni, direttore dell’azienda di promozione turistica dell’Emilia Romagna - conclude - e mi ha riferito che, in questo momento, le prenotazioni registrate non possono ancora dirsi significative’.

da www.piacenzasera.it del 18 febbraio 2014


pubblicazione: 18/02/2015

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