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Milano Expo 2015 : gli interventi dell'assessore Albasi e del consigliere Putzu

Durante il Consiglio Comunale del 27 gennaio 2015 , in risposta ad una richiesta di mozione su Milano Expo 2015 presentata da Fratelli d'Italia, risponde l'assessore Albasi.
Seguono interventi tra cui quello del consigliere Filiberto Putzu :

ASSESSORE ALBASI
Grazie Presidente.
Approfitto di questo spazio per aggiornare relativamente a quanto stiamo facendo e che va anche in questa direzione.
Nell’ambito dell’accoglienza stiamo lavorando per una revisione della struttura e della funzione degli uffici IAT prevedendo anche una sorta di IAT diffuso e quindi una delocalizzazione, sicuramente nei pressi della stazione e poi vediamo anche in qualche altro ambito.
I servizi di trasporto assolutamente sì e anche la possibilità di spostamento in bicicletta va nella direzione di poter visitare alcune eccellenze della nostra città declinate nell’ambito degli itinerari.
Dobbiamo assolutamente prendere in considerazione una proposta di diffusione di cartelloni, una cartellonistica che per lo meno evidenzi ciò che abbiamo. E siamo nell’ambito dell’accoglienza.
 
Nell’ambito della promozione effettivamente ci siamo chiesti “come” e “cosa”.
Il “come” vede una revisione del nostro sito “Benvenuti a Piacenza” su cui si sta già lavorando perché sia effettivamente più accattivante, così come sono necessari altri interventi di modalità della promozione che vadano ad interagire con la stampa anche nazionale oltre alla ristampa di flyer, di brochure che abbiamo già previsto.
 
E veniamo al contenuto cioè che cosa deve essere oggetto di promozione.
La proposta degli itinerari tematici è una proposta che chiedo poi al Consiglio di accogliere favorevolmente perché a tutt’oggi, oltre a quelle presenze già di itinerari che avevamo, quindi Piacenza Barocca, che sono comunque in distribuzione (c’è Piacenza Barocca, Rinascimentale) ma che vanno rivisti, noi abbiamo già una brutta copia, una minuta di questi itinerari: “Piacenza tra 800 e 900”, “Piacenza città dei Musei”, “Piacenza città dei Teatri”, “Piacenza e la Via Francigena”, “Percorsi eno-gastronomici”, “Dimore storiche a Piacenza”, “I giardini di Piacenza” e “Percorsi sportivi”.
Ora, alcuni di questi li abbiamo estesi però è ovvio che sono necessari degli accordi anche con dei privati perché per quanto riguarda ad esempio le dimore storiche io ho già contattato il Presidente dei Palazzi Marco Horak che ha dato disponibilità a vedere come sia possibile anche proporre un’apertura in questi mesi di Expo.
Quindi un coordinamento è necessario tra l’offerta pubblica e privata, così come sono necessari per quanto riguarda la promozione, entriamo in un ambito che è veramente uno spazio comune tra la promozione e la commercializzazione, nel senso che sono necessari assolutamente dei contatti anche con operatori turistici italiani e stranieri.
Questo è davvero rilevante, fa la differenza perché noi possiamo arrivare fino ad una promozione che scelga come destinazione Piacenza ma adesso c’è bisogno di avere una commercializzazione che ovviamente chiama in causa i privati e su cui l’Ente non può esprimere delle preferenze.
Ecco perché tutto ciò che si può fare come Comune, come Ente, è quello di incontrare degli operatori, di metterli in contatto con le nostre realtà.
Guardate, chi ha seguito in questo anno il progetto sulla Via Francigena e le Vie Francigene di montagna, che non vuole essere un percorso esclusivamente del “peregrinus” perché lo sappiamo che i numeri non sono numeri rilevanti, sicuramente è un percorso culturale, un percorso che può essere declinato con valenza religiosa, paesaggistica, storico, archeologica, ma è un percorso culturale ed è un percorso che interessa la nostra città in un ambito geografico più esteso e che vede confluire nella nostra città altre vie romee che sono state chiamate vie Francigene perché è un nome più conosciuto.
Bene.
Questi operatori hanno già avuto dei contatti, facilitati da privati che stanno credendo in questo progetto, che ha avuto una presenza considerevole da parte della Regione Emilia Romagna ma anche di operatori e di privati che si stanno muovendo perché è questo il modo per presentare un territorio.
La nostra città è una città che dev’essere davvero scelta come destinazione e sono convinta – questo lo dico perché l’ho espresso anche molto chiaramente all’incontro che si è tenuto la settimana scorsa a Piacenza Expo per il Tavolo del turismo – credo che uno strumento importante per far confluire l’interesse di operatori e quindi di strutture, comunque meccanismi destinati a sostenere la promo-commercializzazione sia una piattaforma informatica perché questo è lo strumento che ci rende visibili.
Per assurdo potremmo anche non essere in grado di organizzare tanti eventi ma tutto quello che abbiamo, a partire dagli itinerari che poi davvero si possono scomporre in tante sfaccettature, se c’è una promozione che ci rende visibili attraverso una piattaforma che veda Piacenza come una destinazione importante perché altrimenti rischiamo di essere un punto geografico e neanche tanto noto, questo ci può aiutare e può far arrivare delle persone.

Ecco perché a nostro avviso l’accoglienza e una promo-commercializzazione sono i due aspetti da tenere contemporaneamente presenti.
 
A breve vorrei anche che ci fosse un confronto attraverso una Commissione per portare gli ultimi risultati e anche le decisioni che vengono prese al Tavolo del turismo dove sono presenti operatori, sono presenti Enti, questo Tavolo è coordinato dal Vice Presidente della Provincia di Piacenza ed è ovvio che guardi alla città e al suo Ager provinciale perché questo è un punto di forza senza ovviamente sottovalutare il fatto che prima di tutto noi dobbiamo insistere (e qui concordo anche con quanto sostiene il consigliere Putzu) sulla città però non dimentichiamo che anche la nostra possibilità di permanenza nel nostro territorio e comunque limitata a quei 1.783 posti letto che, se non ricordo male, sono i dati del novembre.
 
Quindi chiedo al Consiglio di accogliere la mozione riservandomi poi in una Commissione anche un confronto per un aggiornamento reciproco. Grazie.

- OMISSIS -

CONSIGLIERE PUTZU (GRUPPO MISTO)
 
Grazie.
Anche io mi associo alla considerazione del consigliere Colosimo.
Ringrazio l’Assessore, è la prima volta che qualcuno parla in maniera non nebulosa di quello che si sta facendo.
Tuttavia, Assessore, i musei li hanno tutte le altre città nostre concorrenti, il percorso eno-gastronomico ce lo hanno anche gli altri, non ci diversifichiamo a sufficienza....
Sono favorevole alla mozione e la voterò , però il percorso storico, il percorso religioso, il percorso eno-gastronomico ce li hanno tutte le altre città, quindi mi verrebbe voglia di dire che cos’ha di unico Piacenza?
Non so il “fegato etrusco”... che non ha nessun altro oppure ha San Colombano... ma San Colombano è di Bobbio.
Secondo me il discorso della piattaforma informatica è intelligente perché è un grande contenitore, che però è la conseguenza del progetto.
Quando uno decide di fare un sito internet stabilisce le modalità di accesso al sito internet però deve avere in testa cosa deve metterci dentro... quindi, secondo me, il progetto deve essere un progetto ben fatto, differentemente targettizzato (usiamo questo brutto termine), intendo dire....cioè la Via Francigena personalmente non so quanti pellegrini con il bordone, la conchiglia e il bastone si fermeranno a Piacenza in conseguenza della Via Francigena, che pure era tappa della Via Francigena in quanto era sede di “Hospitales Templari” ma si fermavano se erano ammalati; la Via Francigena a Piacenza tira per due motivi: perché San Rocco prendeva il pane portatogli dal cane a Rottofreno, quindi la logica della Via Francigena nel piacentino è San Rocco e San Colombano, quindi i due poli attrattivi ipotetici sono questi due qua...Piacenza : non credo sia di grande interesse andare a vedere le rovine dell’Hospitales Templare di San Giovanni..... quindi mi sembra che la Via Francigena… anche il Guado di Sigerico non è mica in territorio comunale, è in territorio di Rottofreno.
Un’altra considerazione (vado così, a braccio): Milano Expo dura 6 mesi, dura esattamente dal 1 maggio al 31 ottobre – sarebbe interessante poter avere una maggiore frequentazione di gente che viene a conoscere la città però poi qualcosa deve rimanere.

Mancano due cose fondamentali nel progetto di cui non sento parlare...
La prima sono le Università a Piacenza città capoluogo..... sono fondamentali
e questo ci dà il ritorno reale perché oltre che sfruttare la gita del turista giapponese magari se noi gli facciamo capire che a Piacenza ci sono le Università o il Conservatorio che sono eccellenze nazionali, magari il giapponese manderà anche il figlio a studiare a Piacenza....
Quindi le Università vanno promosse in maniera considerevole sfruttando il fatto che abbiamo l’Agraria, ma non solo...
La seconda cosa: è necessario che il Comune obblighi in qualche modo gli esercenti a tenere aperti i negozi per tutto il periodo anche la domenica.
Io ieri sono andato a Bobbio, le istanze e le valenze del dipendente che mi costa, e la luce e il riscaldamento, e l’illuminazione valgono a Bobbio tanto quanto a Piacenza..... quindi in quel periodo la città deve essere assolutamente viva perché se il turista viene a vedere i musei e poi ha i negozi chiusi…
Quindi è necessario che ci sia da parte del Comune una forzatura nei termini necessariamente corretti affinché la città sia viva e fruibile, ma è necessario prendere noi in mano l’operatività perché se facciamo gestire dalle associazioni di categoria.... vedo che spesso la visuale e la vision sono limitate e quindi è necessario che la città sia attrattiva e viva in quel periodo.
Bisogna lavorare su questi due argomenti che sento poco praticati e poco ragionati.
 
La raccomandazione ultima è che noi si vada verso un marketing efficace in base ad una procedura composita pur con differenti target cui viene rivolto il messaggio.
Ricordo che ai tempi dei tempi qualcuno per la campagna elettorale - che è una roba diversa ovviamente rispetto a quello di cui stiamo discutendo- diceva che bisognerebbe fare un ragionamento e un messaggio politico differente a seconda delle tipologie cui ci si rivolge, ma voi siete maestri- non ve lo devo mica dire io – maestri in tema di elettori a cui ci si vuole rivolgere, non a caso avete promesso la piscina -che poi però non fate - agli sportivi nuotatori....
Anche per quanto riguarda il marketing territoriale bisogna fare così, ovvero bisognerà diversificare i messaggi.

Infine, qualche anno fa - la Camera di Commercio credo- ha fatto una campagna per il Gutturnio.... la campagna ha avuto una certa rilevanza ed è uscita un po’ dai confini locali grazie al fatto che per un certo periodo gli autobus di Milano giravano con la pubblicità del Gutturnio di Piacenza,..... quindi impariamo anche dalle cose che abbiamo già fatto.
- OMISSIS -


pubblicazione: 30/01/2014
aggiornamento: 01/02/2014

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