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Le speranze per Piacenza per il 2008

Parlano Errani, Boiardi e Reggi

Per il presidente dell'Emilia-Romagna è molto importante tenere assieme economia, istituzioni e società
«Piacenza, determinata a guardare avanti»
Errani: la Regione punta a valorizzare le comunità locali

di VASCO ERRANI, presidente Regione Emilia-Romagna

Questo 2007 ci lascia con un risultato importante: l'Emilia-Romagna accresce il proprio Pil del 2,2%, secondo Unioncamere, e migliora l'export del 4,3%.
Ma non ci basta.
Certo, questo ci invita a continuare nel sostegno alla ricerca e all'innovazione, fondamentale banco di prova per ogni realtà aperta e dinamica, fra le migliori regioni d'Europa. Ma ciò non basta perché a noi e a chi vive nelle nostre comunità interessa in modo particolare ragionare sulla dimensione qualitativa della crescita: la distribuzione del reddito, i servizi alla persona, la qualità sociale delle nostre comunità.
La nostra marcia in più è sempre stata questo tratto identitario: tenere assieme economia, istituzioni e società. Mettere al centro le persone, le famiglie, il lavoro. Coniugare l'impresa e la solidarietà.
E' questo il vero "valore aggiunto" di cui siamo orgogliosi e che vogliamo, assieme, portare con noi nel nuovo anno.
Per le istituzioni questo significa prima di tutto essere capaci di lavorare assieme. E' l'obiettivo della Regione.
Vogliamo lavorare con le città, con i Comuni e le Province, ancora di più nell'anno nuovo, per valorizzare le risorse e le vocazioni dei loro territori e delle loro comunità.
Piacenza è al centro di questo disegno perché anche in questi anni ha espresso una ferma determinazione a guardare avanti, ai cambiamenti necessari.
Ed esprime una identità forte legata a specializzazioni in campi strategici per lo sviluppo della città e della regione.
Penso alle eccellenze nei campi della meccanica, della logistica, nel settore trasportistico. Penso al ruolo strategico delle politiche energetiche e alle prospettive di ricerca e di sviluppo delle fonti rinnovabili, campo nel quale Piacenza vuole eccellere, con l'apporto del sistema delle Università e dei centri di ricerca. Penso anche ai problemi da affrontare e risolvere, come quello dei servizi efficienti per i pendolari, cui vogliamo si dedichino investimenti specifici.
Ma penso anche al grande valore relazionale di un territorio aperto agli scambi, ricco per patrimonio culturale ed enogastronomico, delle risorse turistiche e ambientali, animato da territori che fanno della qualità della vita - dall'Appennino al Po - un proprio punto di orgoglio.
Piacenza ha la possibilità di fare un ulteriore salto in avanti e la Regione vuole affiancare questo sforzo: la discussione che stiamo avviando sul nuovo Piano territoriale regionale parte proprio da questo presupposto: fare sistema per competere meglio in Europa e nel mondo, costruire, irrobustire un "sistema Emilia-Romagna" per valorizzare al meglio le qualità e le specializzazioni delle città e dei territori in modo da proporle su una scala più ampia e adeguata al confronto internazionale.
Questo sarà un nostro obiettivo per il 2008.
Un anno che spero ricco di risultati e di soddisfazioni.



Il presidente della Provincia invita ad una visione strategica del futuro e a saper interpretare le spinte al cambiamento
«Coraggio per affrontare le nuove sfide»
Boiardi: la tangenziale e il Ptcp saranno le priorità

di GIAN LUIGI BOIARDI, presidente della Provincia di Piacenza

Mi sento di dire con serenità che in questi anni l'amministrazione provinciale ha avuto coraggio.
Ce n'è voluto quando, nonostante l'incertezza del finanziamento, rischiando, abbiamo scelto di andare avanti con la progettazione della tangenziale di Piacenza; o quando, ancora senza giunta, a luglio 2004 ho dato il via libera per il progetto della Statale 45.
E' lo stesso coraggio che ci ha guidato nel rimandare un voto di semplice maggioranza per la ridefinizione dei distretti sociosanitari per ottenerne uno, lo scorso 11 settembre, di quasi unanimità; e che ci ha fatto credere e sostenere fino alla conclusione positiva di pochi mesi fa, l'Ati Cremona Mantova: aziende private, mondo della cooperazione, aziende municipalizzate ed enti pubblici, insieme, hanno avuto la forza di confrontarsi e competere con la terza azienda al mondo nello sviluppo di infrastrutture.
Coraggio vuol dire anche non dire sempre di sì, ma credere nelle cose che si fanno: oggi la nostra Provincia siede nel direttivo della Fondazione del Nord Ovest e ha avuto un ruolo di primo piano nella realizzazione del Distretto del Pomodoro.
Il tempo ci ha dimostrato che il coraggio è spesso premiato: il 24 febbraio abbiamo portato a termine il documento di Vision 2020 ed i suoi 21 progetti; il 18 ottobre di quest'anno, il Capo dipartimento di protezione civile Guido Bertolaso ha assegnato all'intero sistema Piacenza la sede unica nazionale della Protezione civile per il Nord Italia: un risultato atteso, che è arrivato perché abbiamo lavorato molto, soprattutto in silenzio, per ottenerlo.
Il 19 dicembre il Cipe ha deliberato una cifra pari a 180 milioni di euro da investire nel progetto di riassetto idrogeologico e della messa in sicurezza delle popolazioni della Valle Padana, premiando il lavoro e l'impegno di tredici province della Consulta del Po, di cui ho il coordinamento e la presidenza.
Il lavoro svolto in questi anni dalla Consulta è stato portato ad esempio di buone pratiche dal Governo stesso.
Buone pratiche che questa amministrazione si aspetta ora dal Consiglio provinciale che dovrà dimostrare coraggio nell'opportunità offerta dall'arrivo del tesoretto, definendo al meglio un piano di investimenti che tenga conto in modo prioritario delle reali esigenze della comunità piacentina, trovando la forza di abbassare i campanili, senza trasformare questo fondo in un pozzo da cui attingere a piene mani per realizzare qualunque tipo di progetto.
Auguriamoci che questo coraggio, che l'amministrazione provinciale chiede ora a tutto il territorio, ci guidi nell'affrontare il 2008.
Su tutto e per tutti è l'anno della tangenziale, rimasta chiusa nel cassetto per troppo tempo, e del Ptcp.
Quel che sarà dipende da noi, dai soggetti locali, dalla nostra disponibilità ad interpretare le potenzialità del nostro territorio e le spinte al cambiamento che vengono dai mutamenti in atto, dalla capacità di definire una visione strategica del futuro del nostro sistema, dalla volontà di superare la ristrettezza di visioni di parte e di metterci reciprocamente in gioco in funzione dell'interesse globale del nostro territorio.
Ognuno, cittadini, associazioni, istituzioni, imprese, categorie economiche, deve fare la sua parte contro la tendenza all'immobilismo, con quel coraggio che ci è chiesto per senso di responsabilità verso noi stessi e le generazioni future.



Il sindaco di Piacenza annuncia iniziative per gli anziani non autosufficienti e i disabili, oltre all'hospice e più posti negli asili
«Un passo avanti nelle prestazioni sociali»
Reggi: avremo una città più generosa e sempre più bella

di ROBERTO REGGI, sindaco di Piacenza

La fine dell'anno è il tempo in cui si tracciano bilanci e l'entusiasmo nel fare progetti acquista una dimensione più concreta, anche nella consapevolezza delle forze su cui possiamo contare, negli obiettivi che scegliamo di porci.
Il mio desiderio di sindaco, per il 2008, è quello di una città che sappia cogliere le opportunità di crescita, che sia in grado di valorizzare i cambiamenti, di confrontarsi apertamente sul futuro.
Nel mio secondo mandato amministrativo leggo, con orgoglio e con sincero impegno, la fiducia dei tanti piacentini che condividono con me l'ideale della politica come volontà di costruire, di dare vita a un processo che riguarda e coinvolge ciascuno di noi.
L'anno che volge al termine si è connotato, purtroppo, per un diffuso sentimento di antipolitica, per le giuste critiche nei confronti di parte di una classe dirigente che si comporta come fosse una casta; a questo proposito concordo con chi afferma che è opportuno moralizzare il Paese attraverso l'efficienza della macchina amministrativa e la lotta agli sprechi, tenendo conto del fatto che in Italia esiste il problema del reddito per i tanti lavoratori i cui salari hanno perso molto potere d'acquisto. Lo ha segnalato, nei giorni scorsi, la Caritas diocesana, evidenziando un preoccupante aumento dei nuovi poveri: penso che sia doveroso agire prontamente per rispondere ai problemi delle famiglie e degli anziani che, anche nel nostro territorio, rappresentano una fascia consistente della popolazione.
Per questo motivo, a dispetto delle difficoltà che si prospettano per i governi locali in virtù di un rinnovato centralismo fiscale, continuo a credere con convinzione nelle opere che il Comune di Piacenza ha messo in agenda per i prossimi 12 mesi, a cominciare dai programmi riguardanti la solidarietà.
Il 2008, voglio ribadirlo, sarà l'anno dei miglioramenti nelle prestazioni sociali, con nuove iniziative rese possibili dal fondo straordinario per la non autosufficienza per anziani e disabili, dell'incremento dei posti negli asili nido, della soluzione sull'hospice territoriale.
Una città più generosa e più bella, grazie agli interventi di riqualificazione urbana, a una nuova rete di infrastrutture - dalla Caorsana alla Tangenziale Nord, sino ai parcheggi in fase di costruzione alla Cavallerizza e all'ex Macello - ma anche e soprattutto grazie al nuovo volto che deriverà dall'inizio della progettazione relativa al recupero delle aree militari dismesse, restituendole alla collettività come spazi di socializzazione, incontro, cultura e tutela dell'ambiente.
A fine gennaio inaugureremo il complesso dell'ex Macello, in primavera partiranno importanti interventi in piazza Cavalli, piazza Borgo, via Colombo, piazza Sant'Antonino.
Prenderà il via anche la bonifica dell'ex Acna, insieme ai lavori sul Lungopo e con la valorizzazione del percorso situato sull'antica via Francigena.
Particolare attenzione sarà riservata all'ambiente, con l'obiettivo di incrementare la raccolta dei rifiuti porta a porta, per superare il traguardo del 50% di differenziata entro il 2009, accanto a un progetto volto a dimezzare i nitrati nell'acqua potabile e a ridurre la dispersione nella rete idrica cittadina. Inoltre, proteggere l'ambiente significa investire risorse sulla ricerca di energie rinnovabili e incentivare la mobilità sostenibile, rilanciando il trasporto su rotaia, in particolare per la logistica dando compimento al progetto inserito nel piano strategico di Piacenza Città del ferro.
Accanto alla scelta del nuovo palazzo degli uffici comunali, della progettazione della nuova piscina comunale, sono previsti interventi sulla chiesa del Carmine e il completamento del recupero della chiesa dei Teatini.
Il desiderio è quello di rafforzare la coesione sociale, correggere gli eccessi di individualismo per fare di Piacenza una città sempre più solidale e aperta al nuovo, culturalmente viva con eventi di grande prestigio ai quali, già da ora, stiamo lavorando.
Penso al Festival dei diritti, un'iniziativa culturale che, come sostiene Norberto Bobbio, potrà aiutarci «non a raccogliere certezze, ma a seminare dubbi», il che è fondamentale per alimentare la fantasia, la progettualità, la creatività e la riflessione sui grandi temi del nostro tempo.
Intanto, è con il cuore che voglio augurare a tutti i piacentini un 2008 ricco di gioia e serenità con questa citazione di Mark Twain: «Il miglior modo per stare allegri è cercare di rallegrare qualcun altro».


pubblicazione: 02/01/2008

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