Buona Mmusica BWA Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica
Filiberto Putzu :. Home :.  PIACENZA A COLORI  :.  Forum Piacenza  :. Le nostre libertà dipendono dalle tasse.
sottocategorie di PIACENZA A COLORI
 :. Colori piacentini.
 :. Eventi.
 :. Forum Piacenza
 :. Ritratti.
 :. Piacenza vista dagli altri




lunedì
19
agosto
2019
San Giovanni Eudes



Babele moda - abbigliamento on line
Babele Arte - galleria di artisti da tutto il mondo
BabeleCase - database di annunci immobiliari
itinerari turistici
Babele Info  - motore di ricerca d'arte


Le nostre libertà dipendono dalle tasse.

di Marco Elefanti

Un tema ricorrente nel dibattito politico concerne il grado di intervento dello stato nella tutela e nella salvaguardia dei diritti fondamentali dei propri cittadini.
L'approfondimento di un tema così rilevante e cruciale impone, in prima approssimazione, la ricerca di risposte a due esigenze di fondo:
·da un lato quella che auspica il rilancio delle sedi della democrazia diretta e rappresentativa chiamate ad effettuare le scelte collettive e quindi a stabilire modalità, tipologia e grado dei diritti da salvaguardare;
·dall'altro lato la verifica dell'esistenza di modalità alternative a quelle della politica e quindi dell'intervento pubblico istituzionale (di particolare attualità con l'affermarsi del principio di sussidiarietà) nel procedere all'identificazione e valutazione dell'ordine delle priorità negli interessi da tutelare e di conseguenza delle risorse da mettere in campo.
Il tema assume particolare attualità in quanto i diritti, intesi come interessi giuridicamente protetti e tutelati, esistono oltrechè nella misura in cui l'ordinamento e le regole istituzionali li riconosce e li tutela anche in ragione dell'entità di risorse che il sistema è disposto a devolvere a tale fine.
Pertanto la possibilità di una società di garantire e tutelare i diritti dei suoi cittadini è determinata dalla quota di danaro raccolto a carico dei cittadini contribuenti.

E' questa la ragione per cui la libertà, anzi le libertà, dipendono dalle tasse.
La sfida della ricerca della salvaguardia dei diritti negativi ( tanto cari ai conservatori che li considerano l'equivalente della tutela giuridica dell'autonomia dei cittadini nei confronti dello Stato e delle amministrazioni pubbliche) e di quelli positivi (cari invece ai progressisti di ogni tendenza in nome dei diritti sociali che si traducono in pretese giuridicamente tutelate a prestazioni a carico pubblico di varia natura - assistenza sociale e sanitaria, istruzione, lavoro, tutela dell'ambiente) impone la disponibilità di risorse adeguate per garantirne il perseguimento presupponendo la ricerca del più elevato livello di efficienza delle strutture e delle unità chiamate a garantire e ricercare tali tutele.

In questa prospettiva le diverse posizioni di cui è portatrice sia la destra sia la sinistra, sia i conservatori sia i progressisti, sia i liberali, sia i fautori di terze vie e ogni altro orientamento attualmente in voga devono fare i conti con i doveri fondamentali dell'onestà intellettuale. E' infatti necessario abbandonare luoghi comuni e facili e banali slogan, non suffragati da valutazioni e argomentazioni radicate, spesso utili solo a fini di persuazione e di propaganda.
Il problema si pone, pertanto, a prescindere dalla convinzione della necessità di privilegiare i diritti negativi quali elementi a garanzia della libertà o i diritti positivi a garanzia dell'uguaglianza.
In realtà presupposto di libertà sono entrambi.
Da un lato i conservatori e i progressisti si dividono sulle conseguenze di lungo periodo della tutela degli uni e degli altri: i conservatori sostengono che laddove lo Stato garantisce le principali prestazioni sociali la responsabilità individuale possa venir meno, i progressisti ritengono invece che dove i diritti negativi sono tutelati ciò finisca per arricchire i ricchi e le oligarchie economiche compromettendo alla base gli standard fondamentali di uquaglianza e i valori essenziali per la coesione sociale.

In realtà ogni diritto, nessuno escluso, sia fra quelli «ad essere lasciati in pace» (dai cittadini e dallo Stato) sia fra quelli «ad essere aiutati» (dallo Stato, prima che dagli altri), comporta con una valutazione attenta una serie di, più o meno ampi, interventi pubblici, tutti, anche se in maniera diversa, onerosi.
Gli esempi sono innumerevoli.
Dal diritto di esprimere le proprie idee, ai problemi di tutela della proprietà contro esproprii ingiustificati, per non parlare della tutela contro furti ed evasioni: come si possono realizzare senza il contributo attivo di strutture pubbliche adeguate?
Il criterio con cui procedere ad una valutazione dell'opportunità di intervenire o meno nella tutela di un determinato diritto si gioca fondamentalmente sul concetto economico di costo opportunità.
I costi alla base delle decisioni di fare o non fare una cosa (quindi di tutelare o non tutelare un diritto) derivano dalle opportunità che si devono sacrificare non potendo farne un'altra (quindi di tutelare un altro diritto).
Nessun diritto salvaguardato quindi nella nostra società è gratuito.
Quindi anche i diritti negativi, come quelli positivi, richiedono e impongono un effetto redistributivo (lo Stato di diritto, pertanto, essendo proteso a salvaguardare l'esigenza e la volontà di tutelare i diritti, non consente un atteggiamento non interventista). Ne deriva che risulterebbe velleitario, come con molta efficacia sostengono S. Holmes e C. Sunstein nel volume "Il costo dei diritti", non riconoscere l'esistenza di una stretta correlazione tra l'impegno e la rilevanza attribuita dalla società alla salvaguardia dei diritti e quindi delle libertà e il grado di imposizione fiscale cui i cittadini devono sottostare.
Marco Elefanti, assessore comunale allo sviluppo economico


pubblicazione: 24/01/2003
aggiornamento: 24/08/2004

Marco Elefanti 3466
Marco Elefanti

Categoria
 :.  PIACENZA A COLORI
 :..  Forum Piacenza



visite totali: 3.715
visite oggi: 1
visite ieri: 1
media visite giorno: 0,61
[c]




 
Schede più visitate in Forum Piacenza

  1. Gaetano Rizzuto e Libertà.
  2. Fabbriche della Felicità : Piacenza città futura : quali le scelte ?
  3. Il FUTURO di Piacenza
  4. Il "dream team" per far decollare Piacenza
  5. Intervista a GIACOMO VACIAGO.
  6. Fabbriche della Felicità : Discussione a piu' voci e affondo di Vaciago
  7. Buon 2006.
  8. Cambiamo pelle, ma restano certe debolezze storiche
  9. Le nostre libertà dipendono dalle tasse.
  10. Una società sempre più coi capelli bianchi
  11. Buon 2003 : parla Giorgio Lambri
  12. Un piano per valorizzare la Marca Piacentina
  13. La popolazione di Piacenza al 31/12/2004.
  14. Piacenza e la Via Francigena
  15. Banca d'Italia Piacenza : commento alla relazione di Fazio
  16. I ragazzi chiedono più verde
  17. Ecco i piacentini, contenti ma scortesi
  18. La meccanica avanzata traino per l'economia piacentina.
  19. Qualità della vita e ambiente «Ecco dove siamo peggiorati»
  20. “Comunicare” Piacenza
  21. Montezemolo presidente di Confindustria
  22. Ecco i segni del risveglio di Piacenza
  23. Una scossa per Piacenza per evitare il declino
  24. Riqualificare Piacenza per svilupparla.
  25. Perché serve un nuovo umanesimo a Piacenza
  26. Buon 2003 : parla Gaetano Rizzuto
  27. C'è chi sparge storielle.
  28. Quale città costruiamo per i nostri figli?
  29. Il benessere per Piacenza : prima bisogna costruirlo.
  30. Buon 2007 : Per Piacenza più idee e progetti innovativi.
  31. Tre regole per guardare avanti
  32. PIACENTINITA'
  33. Il gioco di squadra a Piacenza secondo Mazzocchi
  34. Piacenza e la "squadra" per il salto di qualità.
  35. Buon 2005 dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani

esecuzione in 0,25 sec.