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martedì
30
novembre
2021
Sant'Andrea apostolo



La giornata del caos.

Isola allargata all'esordio.

Doveva essere morbido il debutto della nuova Zona a traffico limitato allargata, e così è stato: niente sanzioni, soltanto informazione e prevenzione a tappeto nei punti "caldi" della città.
Anche perché i vigili urbani, in forze sulle strade fin dal primo mattino, non potevano fare altrimenti, davanti all'ancora scarso grado di consapevolezza degli automobilisti sulle numerose e complesse novità.
Smarrimento e confusione, dunque, di chi si trovava al volante, e piena tolleranza e spirito di collaborazione da parte della polizia municipale e dei tecnici della viabilità, impegnati in prima linea.

Anche l'assessore Pierangelo Carbone ha trascorso buona parte della giornata on the road, a osservare il traffico dirottato all'interno del nuovo sistema di sensi unici e itinerari obbligati, soprattutto sul versante di piazza Sant'Antonino.
È stato questo, infatti, il fronte più "caldo", visto che l'altra barriera dell'isola pedonale di via Roma, era già in funzione da un paio di mesi con la chiusura di piazzetta Santa Maria.

Qualche rallentamento si è creato soprattutto all'incrocio fra via Scalabrini e via San Vincenzo, uno dei sensi unici invertiti in direzione dello stradone Farnese.

L'altra importante novità della giornata si è verificata nel parcheggio di viale Malta, dove la metà dei posti macchina è diventato a tariffa oraria.
Mugugni, ma anche disciplina da parte dei cittadini, che sono andati ai parcometri per pagare.

«Due settimane di assestamento» -
Il primissimo bilancio dell'assessore Carbone è improntato alla prudenza:
«Ci vorranno due settimane di assestamento e di informazione - afferma - per entrare effettivamente a regime; oggi è stato un po' un giorno di cantiere: abbiamo completato la segnaletica e allestito i nuovi sensi unici, e c'è stata massima tolleranza nei confronti degli automobilisti.
Anche nei prossimi giorni saremo presenti sulle strade con i tecnici dell'ufficio viabilità per monitorare la situazione: l'indicazione che mi sento di dare a chi guida è quella di non utilizzare più le direttrici di attraversamento del centro storico, come erano via Giordani e via Roma, ma di riversarsi sulle circonvallazioni».

Ciclomotori fotografati -
Anche il comandante della polizia municipale Carlo Sartori sottolinea la necessità di una fase di prova.
«Non abbiamo riscontrato grossi problemi - fa notare - ma sono state rivolte numerose richieste di informazioni alle tre pattuglie in servizio fisso nei nuovi varchi, e a quelle mobili. Per esprimere un giudizio ci vorranno un paio di settimane».
Sartori ricorda come in vigore da ieri vi sia un controllo più rigido dei motocicli.
«Nell'ordinanza entrata in vigore - spiega - è prevista le verifica delle telecamere del vigile elettronico esistenti, in via Sant'Antonino, piazza Borgo e via Cavour, per tutti i ciclomotori e motocicli provvisti di targa: prima non erano sanzionati, ma da oggi in poi avverrà puntualmente se non dispongono dell'autorizzazione. Pertanto chi ne è privo è invitato a munirsene».

In coda per il pass -
Ieri si sono formate lunghe code sia presso la sede di Tempi spa di Borgo Faxhall, sia in quella di Tempi Agenzia di piazza Cittadella.
Nel primo ufficio si ottengono i permessi per beneficiare della sosta agevolata negli spazi blu regolati dai parcometri: ne hanno diritto residenti e lavoratori in centro.
Nel secondo ufficio si può ottenere il nuovo pass per circolare all'interno della Ztl larga.
L'assessore Carbone ha fatto appello ai cittadini di non dare assalto agli uffici, perché fino al 31 marzo vige un regime di transizione e chi non è dotato di pass, può esibire il modulo per ottenerlo (scaricabile anche dal sito internet del Comune) come autocertificazione.
Dal primo aprile al 31 luglio dovranno mettersi in regola tutti i possessori delle autorizzazioni esistenti.

Bus 13 da viale Malta -
Sempre ieri ha esordito la linea 13 modificata: ora fa tappa all'interno del parcheggio di viale Malta per caricare i passeggeri e portarli fino in piazza Cavalli. In tanti erano ignari della possibilità di sfruttare il tagliando rilasciato dai nuovi parcometri come biglietto autobus.

Accesso ai parcheggi custoditi del centro -
In via Gregorio X, uno dei nuovi varchi della Ztl, vari automobilisti hanno chiesto conto della possibilità di raggiungere il posteggio di via della Ferma, inserito nell'isola pedonale.
L'assessore Carbone ha chiarito che non è necessaria alcuna autorizzazione particolare: saranno i parcheggiatori a comunicare nei prossimi giorni le targhe degli abbonati e dei fruitori occasionali, per evitare loro il rischio di contravvenzioni.
Carbone ha ricordato che i residenti di via Vescovado, non inserita nella Ztl, ma privata di uno sbocco con la chiusura di via Alberoni, potranno uscire su un tratto di via Roma inserito nell'isola, per poi immettersi via Giordano Bruno e raggiungere via Benedettine.
Mauro Ferri, Libertà del 24 gennaio 2006



Ztl, storia di un debutto difficile.

Ztl, sembra il nome di un medicinale.
E in effetti, ieri mattina, la somministrazione alla città in dosi ancor più consistenti del passato (e cioè in una porzione più ampia del centro storico che comprende anche piazza Sant'Antonino), non è stata del tutto indolore.
Ma il sindaco Roberto Reggi e l'assessore Pierangelo Carbone, che alle nove sono già a passeggio nel gelo di via Giordani per verificare l'esordio dei nuovi provvedimenti, chiosano in coro che «questo è un passo avanti di civiltà, un atto dovuto, nell'ottica di rendere più vivibile Piacenza».
E assicurano che tutti questi cambiamenti, in fondo, «non comportano rinunce, ma solo una modifica dei comportamenti da parte dei cittadini».
I cittadini sono divisi. protestano, plaudono, non capiscono ma si adeguano, chiedono chiarimenti.
La prima sensazione è che, nonostante gli opuscoli informativi che l'amministrazione comunale assicura di aver spedito a ogni residente, la "macchina" sia partita forse un po' troppo in fretta, costringendo la gente a rincorrerla.
Lo dimostrano, ad esempio, le centinaia di persone in attesa (in piedi, fin dalla mattinata) nell'autostazione degli autobus di piazza Cittadella per ottenere i nuovi permessi di transito e sosta.
La protesta ha i toni accorati con cui i commercianti "affrontano" sindaco e assessore al varco di via Scalabrini.
Francesca Panizzari chiede a Reggi di entrare nel suo locale, il Bar Asti, per vedere «la montagna di brioche» ancora invendute:
«Si guardi in giro - dice al sindaco - non c'è nessuno, non mi sembra un buon modo per rivitalizzare il centro».
«Chiudere il passaggio in via Scalabrini è un assurdo - fa eco Cesare Soresi, titolare di uno "storico" negozio di gastronomia di via Chiapponi - così non verrà più nessuno. Guardi, per adesso il registratore di cassa "piange" e stasera sarà già tanto se avrò servito venti clienti».
Il primo cittadino chiede di pazientare, assicura che tra un mese esatto tornerà qui e verificherà la situazione.
«Ci vuole un po' di pazienza, un breve periodo di rodaggio - tenta di spiegare - ma poi vedrete che tutto andrà per il meglio».
L'assessore Carbone spiega che già dai prossimi giorni inizierà la posa di nuovi arredi - fioriere, panchine, "parigine" - nelle zone interdette al traffico. Mentre per le telecamere di vigilanza bisognerà attendere almeno un mese e mezzo.
«Il problema è che prima dovevate rendere efficienti i servizi e poi partire con l'allargamento dell'isola» sbotta un altro portavoce del dissenso: Mauro Saccardi, tabaccaio di via San Giuliano.
«Se si riferisce ai parcheggi ci sono già, adeguati alle esigenze» replica Carbone.
Un osservatore qualificato e neutrale - il comandante della polizia municipale Carlo Sartori - osserva come le limitazioni del traffico, da sempre, creino proteste.
«Quando, tra il '73 e il '76, fu chiuso il corso dove fino a quel momento i bus transitavano nei due sensi - ricorda - c'era chi (per protesta) andava in giro con una bara sull'auto e diceva che si stava celebrando il funerale del centro storico. Per non parlare delle chiusure di piazza Duomo e del cosiddetto "percorso degli alberghi" (via San Marco, via via Cittadella, via Mazzini, via Cavalletto e via Garibaldi), anche lì fioccarono critiche violentissime».
C'è chi la prende con filosofia, chi la butta sulla satira (il parlamentare Tommaso Foti ha inviato centinaia di sms con un messaggio critico-ironico: "In città si sta diffondendo il virus Ztl, detto anche Reggi, si spera di trovare l'antidoto alle prossime elezioni"), chi plaude agli amministratori pubblici («la salute viene prima di tutto» afferma Marco Grassi, dipendente di Banca Farnese) e chi reclama chiarimenti («ma scusi assessore, io devo portare il pane alla Caritas, in via San Giovanni, da che parte passo?» chiede a Carbone un anziano parecchio risentito).
In piazzetta Santa Maria la protesta è legata più alla reclamata urgenza di riaprire il collegamento tra via Roma, via Alberoni e via Trebbiola, che non all'allargamento della Ztl.
«In questo momento non si può proprio dire che le cose vadano bene - afferma Antonio Mazzoni, titolare del supermercato Dimeglio - non passa nessuno e dunque qui è un mortorio.
E i parcheggi più vicini - quelli di via della Ferma e di via Benedettine - da qui non sono raggiungibili».
Meno polemica Tiziana Ponzini, titolare dell'edicola dei Giardini Merluzzo:
«In questo periodo ho perso i clienti di passaggio con le auto, ma ne ho guadagnati altri tra i pedoni - riferisce - la cosa più importante, comunque, è che venga quando prima ripristinato il transito degli autobus».
A meno di un chilometro di distanza, davanti alla nuova "barriera" di via Cavour-via Gregorio X, i vigili urbani distribuiscono depliant e cartine, dispensando risposte e consigli.
«Le persone maggiormente bisognose di chiarimenti sono i residenti - spiegano - soprattutto per quanto riguarda i nuovi permessi».
Tra i più perplessi gli avvocati e tutti quelli che debbono recarsi per lavoro in tribunale.
«Non dovrò andare avanti per sempre a permessi giornalieri?», chiede un legale lodigiano impegnato in parecchie cause civili a Palazzo di giustizia.
E a proposito di permessi.
L'assalto all'apposito ufficio allestito da Tempi in piazza Cittadella ha creato non pochi disagi.
«Sono in coda da un'ora - spiega un giovane professionista - ho lo studio in piazza Sant'Antonino con il posto auto in cortile, per trenta metri di strada mi tocca questo calvario.
Ma non si potevano regolarizzare le cose prima di partire con le limitazioni del traffico?
A me sarebbe sembrato più logico».
Dentro l'angusto ufficio quattro impiegati si disimpegnano con gentilezza in una "casistica" quanto mai eterogenea e complicata.
«Bisogna avere un po' di pazienza - viene spiegato a una signora che, pur non essendo residente, ha un garage all'interno della nuova Ztl ed è parecchio "intemperante" - prenda questo modulo, adesso le dico cosa deve fare».
Giorgio Lambri, Libertà del 24 gennaio 2006



Polemica in consiglio comunale.
L'Unione loda la giunta.
Il Polo spara: «Irresponsabili, città nel caos».

Inevitabile che nel giorno della sua entrata in vigore la "Ztl larga"infiammasse il consiglio comunale con tutti gli annessi provvedimenti viabilistici.
Ieri l'opposizione ha caricato a testa bassa contestando le novità punto per punto.
La maggioranza ha preso le difese del Piano urbano del traffico, rivendicando scelte che, almeno in nuce, erano contenute nel programma elettorale.
Durante le comunicazioni iniziali il Polo ha sparato con tutti, o quasi, i suoi "effettivi".
«Scellerato», secondo Marco Tassi (An), partire da un giorno all'altro «gettando così nel caos la città». Paolo Mancioppi (Lega) ha parlato di «disservizi generalizzati» concentrando il tiro sulla possibilità per i ciclisti di percorrere le strade del centro anche contromano: «È diseducativo».

Lo stesso tasto, le bici contromano, ha battuto Filiberto Putzu (Forza Italia) che, pur riconoscendo la liceità della misura («A patto però che sia posta adeguata segnaletica»), ha ammonito il Comune sui rischi legali in caso di incidenti.

Andrea Pollastri (Forza Italia) ha sintetizzato in «caos, paralisi, disagi», l'esordio della Ztl allargata.
Nessuno sconto all'amministrazione da parte di Carlo Mazza (gruppo misto) che ha raccontato di aver impiegato mezz'ora ieri mattina per raggiungere in auto piazzetta San Paolo muovendosi da piazza Cavalli.
Questo a causa dei nuovi sensi unici nella zona di piazza Sant'Antonino e via Scalabrini che hanno creato lunghe code in via San Vincenzo: «Era prevedibilissimo che convogliare in una strada stretta come quella il traffico per stradone Farnese significava creare un imbuto».
«Irresponsabili», ha accusato Mazza, «è ora che ve ne andiate».

La maggioranza ha invece espresso tutto il suo plauso alla nuova viabilità urbana.

Luigi Baggi (Rifondazione) si è detto «molto favorevole» a un piano del traffico che «manca da 20 anni» e ha esaltato la capacità della giunta di «rispettare gli impegni».
Da tenere presente, però, che alle vecchie si sono aggiunte «nuove responsabilità» per chi è utente della strada: anche per i ciclisti e non si capisce, ha annotato, perché «non ci siano più biciclette in regola con le luci di posizione».
L'esordio ha visto «comprensibili difficoltà», ma anche una certa "imbranatisia" (Baggi l'ha chiamata così) degli automobilisti che con il passare del tempo finirà.

«Sarà faticoso, dovremo mettere in conto delle rinunce», ma è un fatto di civiltà difendere le più deboli tra le utenze della strada, ha considerato Emanuele Pasquali (Margherita) sottolineando la necessità di tutelare soprattutto chi si muove in carrozzella.

Mentre Giorgio Cisini (Margherita) ha sottolineato la «bellezza» di piazza Sant'Antonino libera dalle auto.

Si è detta stupita delle vibranti reazioni dell'opposizione Paola Votto (Piacentini Uniti) visto che i provvedimenti erano «preannunciati» e che «il diritto alla mobilità non è negato a nessuno grazie ai bus navetta».
E si è chiesta: «Era forse normale una città che fa passare sulle sue strade i mezzi pesanti, che non disciplina gli accessi al centro, che non ha parcheggi scambiatori?».
Il caos nella zona di via Scalabrini? Lo scotto da pagare il giorno del debutto della nuova Ztl, a giudizio della Votto che confida che «presto le abitudini dei cittadini cambino» rendendo fluida la circolazione.

Analoga la valutazione di Carlo Berra (Ds) che ha rivendicato all'amministrazione «il merito di avere attuato» quanto programmato nonostante si tratti di misure «in parte dolorose».
E tuttavia l'attuazione del Piano traffico «va verificata giorno per giorno», ha annotato esortando la giunta a tenere conto anche delle critiche.
Gustavo Roccella, Libertà del 24 gennaio 2006




pubblicazione: 24/01/2006
aggiornamento: 12/02/2006

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