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L'Università volàno per lo sviluppo economico

di MARCO ELEFANTI

L'Università volàno
per lo sviluppo economico

di MARCO ELEFANTI

Il dibattito sul ruolo dell'Università a sostegno dello sviluppo locale costituisce nella nostra Provincia, una costante se, come ha documentato con efficacia la collega Maria Bocci il 14 marzo 2008 nella prolusione all'inaugurazione dello scorso anno accademico, già nell'immediato dopoguerra le istituzioni e l'imprenditoria locale si interrogavano sulle ragioni e sulle motivazioni che stavano alla base della costituzione dell'E.P.I.S.A. (Ente Per l'Istruzione Superiore Agraria).
Questo ente ebbe lo storico ruolo di promuovere la realizzazione della prima struttura per la formazione universitaria a Piacenza con l'avvento dell'Università Cattolica e della Facoltà di Agraria.

Il dibattito sul ruolo dell'Università a sostegno dello sviluppo locale non si è mai spento.
Gli anni da allora trascorsi e gli eventi succedutisi hanno, da un lato confermato la lungimiranza di chi circa sessant'anni fa intravide nell'insediamento di strutture dedite agli studi Universitari una fondamentale opportunità da offrire ai piacentini nell'evoluzione verso la 'società della conoscenza', da un altro punto di vista hanno consentito di riscontrare come la proliferazione spesso scomposta sul territorio di sedi universitarie, avvenuta nell'ultimo ventennio, imponga scelte di preciso posizionamento, di condiviso dialogo con il territorio, di convinta apertura internazionale.

L'auspicata coesione e capacità di sviluppare spirito di squadra tra istituzioni e imprenditoria piacentina ha, in realtà da sempre, contraddistinto lo sviluppo delle strutture universitarie piacentine consentendo, nella seconda metà degli anni '90, di portare a Piacenza anche una sede del Politecnico di Milano e la creazione di un vero e proprio polo universitario.
Il Polo piacentino ha così vissuto, negli ultimi anni, un costante sviluppo: attualmente il numero di studenti iscritti nelle due sedi universitarie è intorno alle 4 mila unità, con una quota significativa di studenti provenienti da altre province, nel caso dell'Università Cattolica.

Il raccordo tra Università e realtà locale è molto profondo, sia in termini di finanziamenti erogati da enti locali e realtà economiche dell'area, sia in termini di iniziative di formazione e ricerca attivate in partnership tra le realtà accademiche ed i soggetti privati territoriali.
Alla base della coesione tra le istituzioni e le realtà economiche vi è la diffusa consapevolezza della valenza strategica offerta dalla presenza dell'Università ai giovani, alle famiglie e alle imprese grazie alla creazione di un territorio dell'apprendimento che punti al consolidamento del polo universitario locale e dei centri di ricerca, alla promozione dei processi di trasferimento tecnologico e allo sviluppo equilibrato di progetti di ricerca applicata.

A quest'ultimo proposito, a partire dal 2003 hanno preso definitivamente piede iniziative di ricerca applicata che rappresentano il reale volano allo sviluppo economico su cui la presenza universitaria deve puntare.
Significativi, anche grazie al supporto della Regione Emilia Romagna, l'avvio e il progressivo consolidamento di centri di ricerca/laboratori quali LEAP (settore energetico), MUSP (settore macchine utensili), ITL (logistica e trasporti), e laboratori di ricerca e certificazione nel settore vitivinicolo e alimentare (settore agrindustriale).
La loro funzione, volta a favorire il trasferimento di competenze e di tecnologie oltrechè a sviluppare progetti di ricerca e sviluppo per la imprese piacentine, costituisce uno strumento decisivo per la reale messa a valore della presenza universitaria a Piacenza.

Un ulteriore contributo dell'Università al nostro territorio concerne l'apertura verso l'esterno e il sostegno di percorsi di internazionalizzazione.
Su questo fronte il progetto Double Degree dell'Università Cattolica, che prevede la possibilità di scambio di studenti con altre 8 università europee e americane consorziate, costituisce una opportunità di confronto con l'estero per i nostri studenti e un'occasione di visita o di insediamento a Piacenza di studenti stranieri.

L'ultima sfida concerne l'obiettivo di fare di Piacenza una "città universitaria" mediante lo sviluppo di iniziative che assicurino l'inserimento degli atenei e delle loro attività nel contesto cittadino e favoriscano la piena integrazione del mondo accademico e della popolazione studentesca, per far affluire studenti in numero sempre crescente anche da altre regioni d'Italia e da altri paesi.
Allo stesso modo occorrono iniziative di promozione esterna finalizzate ad intercettare la elevata domanda di formazione superiore in aree nazionali ed estere.

Ciò nella diffusa convinzione che la capacità di attirare e mantenere i talenti è diventata, nella società della conoscenza, un fattore anche più importante dell'attrazione dei capitali.
E' questa la reale scommessa del nostro territorio e delle sue Università.
Marco Elefanti
Docente di Economia aziendale e membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore




pubblicazione: 21/11/2008
aggiornamento: 22/11/2008

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