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L'Ocse lancia l'allarme debito.

Nuovo allarme Ocse sulla situazione dei conti pubblici in Italia.
"La rapida crescita del debito e il rischio di deterioramento dei conti pubblici superiore al previsto - rileva oggi l'Organizzazione nell'Economic Outlook - potrebbero provocare una reazione dei mercati con l'innalzamento degli oneri del servizio del debito".

Debito al 110% nel 2006.
Secondo le previsioni dell'Ocse, quest'anno, per la prima volta da un decennio, in Italia si registrerà una crescita del debito pubblico, che nel 2006 arriverebbe al 110% del Pil.
Previsioni piuttosto nere anche per il deficit: per il 2005 sarebbe del 4,3%, come previsto dal governo, e nel 2006 si dovrebbe invece attestare al 4,2%, "in assenza di significative misure correttive".

Rivisto al rialzo il Pil 2005.
Tuttavia il giudizio sull'attuale situazione economica italiana non è del tutto negativo.
L'Ocse ha infatti rivisto al rialzo le previsioni sul Pil di quest'anno:
"L'Italia è uscita dalla recessione nella primavera del 2005", si legge nell'Outlook semestrale, dove vengono riviste al +0,2% le previsioni per la crescita del Pil, da - 0,6% dello scorso maggio.
Per il 2006 la stima è di un aumento dell'1,1% (come nel precedente outlook), mentre la prima stima per la crescita del 2007 è dell'1,5%.

Ma siamo in fondo all'Eurozona.
Nonostante la ripresa, la crescita economica dell'Italia, rileva l'Ocse, nel triennio 2005-2007 sarà inferiore a quella degli altri paesi dell'Eurozona.
Quest'anno infatti meglio di noi Olanda (+0,7%) e Portogallo (+0,8%).
Guidano invece la classifica Irlanda (+5,1%), Grecia (+3,5%) e Spagna (+3,4%).
Francia e Germania +1,6% e +1,1%.
Nel 2006 peggio di noi farà solo il Portogallo, che, secondo l'Ocse, farà registrare una crescita dell'1%.

Per il 2007, infine, si conferma la situazione del 2005.
Le proiezioni dell'Ocse, ci vedono infatti in fondo alla classifica della crescita europea, con un rialzo del Pil dell'1,5%.
Meglio di noi faranno Germania (+1,7%) e Portogallo (+1,8%).
Crescita sostenuta invece per Irlanda (+5%) e Lussemburgo (+4,5%).
Bene anche Grecia (+3,5%) e Francia (+2,2%).

Bene il mercato del lavoro.
L'Ocse esprime una valutazione positiva anche sulla situazione del mercato del lavoro, che riflette fra l'altro la messa in regola continua degli immigrati ed il completamento dell'ultima fase delle riforme in questo settore.
E' atteso un rallentamento, dal momento che non sono in cantiere ulteriori novità normative, finalizzare a stimolare la crescita degli occupati.

Eccessivo il rialzo del costo del lavoro.
Secondo l'Outlook la dinamica delle retribuzioni effettive nel 2005 dovrebbe registrare un +2%, comprendendo - si osserva - gli effetti "particolarmente generosi" derivanti dai rinnovi nel pubblico impiego.
Ma questo significa più in generale un peggioramento ulteriore dei costi di lavoro unitari, con ovvie ripercussioni sulla produttività.

Inflazione in rialzo nel 2006.
Secondo le previsioni dell'Ocse, l'inflazione in Italia dopo essere scesa sotto il 2% nel primo semestre di quest'anno, è attesa in risalita e in particolare dovrebbe posizionarsi vicino al 3% nel terzo trimestre del 2006, a causa del dispiegarsi dei pieni effetti del caro-petrolio.

(da www.repubblica.it del 29 novembre 2005)


pubblicazione: 29/11/2005

Giulio Tremonti 8538
Giulio Tremonti

Categoria
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