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Intervento Consigliere Putzu Consiglio Comunale dell'11 gennaio 2016

Inceneritore : cosa bruciare.

CONSIGLIERE PUTZU (FORZA ITALIA)
Grazie Presidente.
Argomento ovviamente molto complesso, delicato e difficile.
Parto dalla conclusione del mio intervento cui poi arrivo cioè sostanzialmente leggendo il dispositivo della mozione proposta bipartisan che sembra essere un dispositivo che rappresenta un po’ il male minore, un dispositivo che tende (almeno così lo interpreto) a difendere piuttosto che no gli interessi del territorio, e quindi anticipo che non ho ancora chiaro esattamente come mi esprimerò per quanto riguarda il voto...però consentitemi alcune considerazioni.
 
E’ noto che il sottoscritto -da quando è qua- ha svolto un’attività di controllo ispettivo considerevole nei confronti sia dell’attività di Edipower sia nei confronti dell’attività dell’inceneritore, principalmente con le PM10 successivamente sugli ossidi di azoto che rappresentano in maniera inequivoca un problema che ha Piacenza.
Molti hanno citato aumento della mortalità, delle patologie e quant’altro, non è chiaro se questo avvenga anche se ovviamente i pareri sono contrastanti.
C’è da dire che l’ultimo lavoro scientifico che è stato presentato a livello locale, parla di aumento dei parti prematuri, ma nulla si dice sul fatto che sia aumentata l’incidenza dei tumori.
 
Tuttavia, è chiaro ed evidente come qualcuno ha detto che l’inceneritore certamente non produce margherite, e quindi l’azione di monitoraggio deve essere assolutamente perseguita e deve rappresentare un impegno prioritario e non delegato ad ARPA o alla Regione, ma deve essere un impegno della nostra amministrazione comunale.

L’inceneritore di Tecnoborgo secondo me fa parte di una politica pluriennale dove sia la destra che la sinistra si sono sostanzialmente passate il testimone, non voglio dirlo in maniera offensiva per chi era qui prima di me , perché effettivamente le scelte non sono facili, però si tratta di una scelta assolutamente miope perché costruire un inceneritore a 1 chilometro e mezzo dal centro città non può altro che essere così definita, ma come fu miope anche, pur sostenuta da un discorso di economia, di sviluppo di lavoro e di occupazione, l’allocazione della centrale elettrica lì dov’è, come è stato quello di costruire la tangenziale esattamente a ridosso dei quartieri in via di sviluppo della parte sud della città, come è la piscina olimpica che non è più olimpica ma viene ipotizzata per carenze di mezzi solamente per nostro uso e consumo, ma anche l’hospice... non un bell’hospice di 40 letti ma un hospice da 12 letti....
Noi come piacentini siamo abituati a delle scelte che non sono prospettiche.
 
In questo discorso delle scelte una grandissima responsabilità nel bene e nel male è stata del Sindaco che ha preceduto l’attuale e cioè il Sindaco Reggi perché con la faccenda del teleriscaldamento che pur riduce in senso generale l’inquinamento , Reggi cosa ha fatto?
Ha attaccato dei bei tubi sia a Edipower di cui era dipendente (non va mai dimenticato) sia all’inceneritore.
Conseguentemente noi siamo vincolati alla presenza dei due produttori di energia per il teleriscaldamento.
Inoltre il teleriscaldamento non è comunale.... però abbiamo disastrato via Dante con la scusa della riqualificazione proprio per piazzare i tubi del teleriscaldamento, per poter aumentare la rete del teleriscaldamento che certo inquina meno delle centrali a gasolio ma che però a tutt’oggi non sembra aver portato né risultati per quanto riguarda l’inquinamento, né risultati per quanto riguarda le minori tariffe che costoro, quelli che usano il teleriscaldamento, avrebbero dovuto ottenere in rapporto a chi invece usa i mezzi tradizionali.
 
La responsabilità di tutto questo di chi è? Inquivocabilmente della sinistra, perché voglio ricordare che la responsabilità per esempio nel caso specifico – e torno a bomba al discorso dell’inceneritore – l’aumento della capacità di bruciare rifiuti era scdelta appannaggio della Provincia, certo, governata per un certo periodo anche dal centrodestra ma principalmente sempre appannaggio di amministratori di sinistra.
Ora il cosa e come bruciare è deciso, normato, addirittura con leggi della Regione che, come è noto, non è certo di destra.
Quindi anche questi ambientalisti che vengono a lamentare e poi poi alla fine vi votano....?? discrepa un po’ quello che viene richiesto da quello che poi viene fatto a livello di campagna elettorale, quindi dal momento che anche il Piano prossimo e futuro dei rifiuti regionale è un argomento che tocca la sinistra, non so quanto convenga – lo dico a Tommaso – capisco la filosofia che è quella di tutelare il territorio però è un problema loro, è una responsabilità vostra - lo dico a voi di sinistra- di scelte politiche vostre, come sono state peraltro le scelte anche di incremento della capacità di bruciare maggiori rifiuti nell’inceneritore sempre certamente motivati – all’inizio perché bisognava essere autonomi, successivamente perché la macchina doveva bruciare al massimo della sua velocità per inquinare di meno – ricordo che il primo aumento della portata risale a febbraio del 2005 e governavate voi, poi c’è stato nel 2010 un tentativo sostenuto dal Sindaco Reggi di aumentare da 120 a 136.000 tonnellate e adesso è riproposta, fortunatamente con una divisione della vostra compagine elettorale
La proposta dell’aumento della portata è ricomparso nel 2014 laddove, se non ricordo male, uno degli assessori che adesso non c’è più si era espresso assolutamente contrario in rappresentanza del suo partito.
 
Ribadisco, il dispositivo mi sembra il male minore...

Guido Ramonda al momento dell’inaugurazione dell’inceneritore che è avvenuto, come giustamente ha citato Foti, il 10 dicembre 2002, disse: “L’impianto ora ci offre una soluzione. Noi saremo autonomi per circa 25 anni”.
I 25 anni stanno per scadere, non a caso la politica è andata avanti e ha mantenuto quello che Ramonda ha anticipato, quindi decisione molto delicata perché effettivamente va spiegata ed è un argomento ostico e difficilmente comprensibile.
Certamente non può essere cavalcata la logica dell’inquinamento col tumore perché per fortuna così non è, però tuttavia, come ho già detto, nel caso in cui si mantenesse in funzione l’inceneritore va assolutamente controllata la sua attività come quella delle altre attività industriali alcune delle quali sono state poi citate nei precedenti interventi.
 
Ritengo quindi che il controllo debba essere assoluto, indifferibile e frequente, che si debba relazionare non accontentandosi di quello che dice il gestore.
E’ un argomento che ci sta sfuggendo di mano perché non sappiamo più in realtà cosa bruciano, e quanto bruciano
.... perché questa è quello che sta succedendo, quindi argomento molto delicato su cui la politica purtroppo ha perso il controllo.
Il fatto che noi come Comune siamo soci della società che gestisce l’inceneritore non aiuta perché con delle piccole compensazioni economiche alla fine della fiera ci facciamo anche un po’ forse "ingabolare", però ribadisco è un argomento che ci sta sfuggendo di mano.
 
Se questa mozione recupera, come decisione di Consiglio Comunale -che rappresenta un territorio-, la possibilità di difendere Piacenza invece da una gestione che ci viene calata dall’alto, ben venga la mozione.
Non so quanto potrà incidere però l' andare a Bologna dicendo che il Consiglio Comunale, espressione della città, esprime una sua posizione che prevede un’autonomia per quanto riguarda il bruciare i propri rifiuti ma non ne vuole ricevere da altri territori.

Ribadisco, ho molti dubbi.....se questo può essere utile per difendere il territorio allora sì alla mozione.
Ho molti dubbi però che dalla regione non vengano poi emanate altre leggi che ci obbligheranno a bruciare oltre ai nostri rifiuti anche i rifiuti di altri.
… OMISSIS…


pubblicazione: 18/01/2016
aggiornamento: 20/01/2016

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