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Inquinamento a Piacenza : il monitoraggio.

Risposta all'interrogazione del Consigliere Putzu

Oggetto: Interrogazione a risposta orale urgente in data 27.11.2013 (PG.89620) presentata dal consigliere comunale Filiberto Putzu, relativa a: “Inquinamento dell’aria e misure di controllo e contrasto, anche in conseguenza delle nuove autorizzazioni acquisite dall’azienda Cementirossi.
* * *
PRESIDENTE FERRARI
 Siamo all'interrogazione presentata dal collega Putzu relativa all'inquinamento dell'aria e alle autorizzazioni acquisite dall’azienda Cementirossi. Prego, consigliere Putzu.

CONSIGLIERE PUTZU (GRUPPO MISTO)
 Grazie Presidente. Ne parlavo prima con il consigliere Raggi, non perché l’interrogazione sia la mia, però ogni qualvolta si parla di inquinamento, ambiente e salute l'aula si svuota. Questa è una cosa che fa capire perché Il Sole che ride e i Verdi non hanno mai vinto le elezioni perché si tratta di argomenti che sono fondamentali per la salute perché ..."nessuno penso sia contento se gli viene il cancro dopo che ha respirato il benzene", però quando si parla di queste cose o per paura che si tratti di argomento troppo tecnico oppure non lo so perché, l'interesse scema sempre. Se si parlasse magari dell'Assessore Piroli scovata in discoteca, non so, con un amico, l'aula sarebbe piena. Ma è solamente un esempio perché so che tu sei ligia cara Piroli, poi da quando sei diventata Assessore noto anche uno stile… Non ho citato l’Assessore Tarasconi volutamente per evitare.... perché è sempre lei nell’occhio del ciclone…
 
Tornando alla mia interrogazione, è una interrogazione composita.
Come è noto Piacenza è in una situazione topografica negativa ma questo non è sufficiente per disinteressarsi dell’inquinamento che grava sulla città.
Le cause
sono state più volte analizzate con differenti occhi, noi siamo succubi della intersezione autostradale, viaria e anche, diciamo, ferroviaria quindi andando solamente a Rivergaro l’aria è tutta un’altra aria..... e quindi è principalmente il traffico autostradale e ferroviario unito anche alle emissioni delle industrie e, aggiungo, le caldaie che d’inverno necessariamente devono riscaldare le abitazioni dei cittadini ad essere la vera causa della gran parte dell’inquinamento e non, come già noto, nonostante noi ci si impunti sulla limitazione al traffico, non è il traffico la causa predominante, contyribuisce anche lui, il traffico, ma le cause principali sono altre.
 
Allora, siccome noi avevamo stipulato come Comune un protocollo d’intesa con i tre soggetti che sono sempre un po’ nell’occhio del ciclone, ovvero la centrale ex ENEL ora Edipower, l’inceneritore o termovalorizzatore che dir si voglia e la Cementirossi,..... l’interrogazione chiede se questi tre soggetti che ogni tanto sul giornale annunciano delle misure per il rilevamento e l’abbattimento delle emissioni, stanno facendo il loro dovere ma soprattutto se noi autonomamente controlliamo perché un uccellino mi ha avvertito che spesso i dati sono quelli estratti e consegnati dai soggetti che dovrebbero essere i controllati, quindi il controllore è spesso il controllato e questo non va bene.
 
L’interrogazione per chi la vuole leggere è piuttosto composita, sono stato incerto se farla a risposta scritta, forse sarebbe stata meglio, ma magari concedo tutto lo spazio all’Assessore , di modo che sono certo , risponderà ai 7 – 8 quesiti in maniera precisa di modo che il giornalista presente potrà fare un bell'articolo sull’argomento e io potrò poi pubblicare su internet la sua risposta. Grazie.

ASSESSORE RABUFFI
Grazie consigliere Putzu.
Io mi riservo poi di farle avere la risposta scritta che è ancora più ricca rispetto a quella che le darò adesso che comunque è stato un bel lavoro di sintesi che mi ha fatto fare; devo dire che la ringrazio perché il tema è davvero molto importante e la sensibilità su questo tema credo che debba essere davvero una sensibilità collettiva, di tutti noi.
 
Io parto un po’ con le risposte agli 8 quesiti importanti.
Confermo innanzitutto che sono in vigore – lo diceva già Lei – i protocolli d’intesa con Cementirossi e Tecnoborgo. L’Industria Cementi Giovanni Rossi aderisce infatti alla richiesta che è stata fatta dal Comune di Piacenza di contenimento delle emissioni di polveri e di NOx (gli NOx sono la somma pesata del monossido di azoto e del biossido di azoto) e il contenimento avviene nel periodo che va dal 1 ottobre al 31 marzo cioè esattamente il periodo nel quale noi abbiamo i provvedimenti di limitazione del traffico perché è il periodo in cui abbiamo maggiore inquinamento e Cementirossi si impegna ad effettuare le fermate per la manutenzione delle linee di cottura prevalentemente nel periodo appunto di ottobre – marzo; si impegna a limitare al 70% del valore autorizzato il flusso di massa delle emissioni di particolato da quella linea di cottura, sempre in questo periodo, e a limitare al 90% del valore autorizzato il flusso di massa delle emissioni di NOx sempre dalla linea di cottura nello stesso periodo, purché in questo caso siano nella disponibilità aziendale combustibili anche non convenzionali che agevolino la riduzione di tali emissioni. La Cementirossi si impegna sempre a ricercare ulteriori combustibili e materie prime anche non convenzionali che portino benefici ai fini delle emissioni di NOx, richiedendo naturalmente le relative autorizzazioni e a continuare nella politica di miglioramento individuando nuovi e più efficaci sistemi di abbattimento degli inquinanti.
 
Durante il periodo di attuazione di queste misure di contenimento i dati relativi al flusso di massa giornaliera delle polveri e degli ossidi di azoto che sono emessi dal forno, sono trasmessi al Comune di Piacenza e all’Arpa attraverso degli specifici report quindicinali. Questo la Cementirossi.
 
Per Tecnoborgo, come la Cementirossi aderisce a questo protocollo, si impegna anch’essa nel periodo che va dal 1 ottobre al 31 marzo a fare tutta una serie di cose: ad esempio ad effettuare 15 giorni di fermata per linea per quanto riguarda la manutenzione; si impegna a limitare l’emissione di polveri, di NOx, nello stesso periodo all’80% dei limiti autorizzati e a continuare nelle politiche di ottimizzazione della manutenzione, del miglioramento delle pratiche di esercizio e/o di modifica degli impianti al fine di raggiungere elevate efficienze di gestione e di trattamento dei fumi. Durante questo periodo i dati giornalieri delle concentrazioni di polveri e degli ossidi di azoto emessi dall’impianto sono trasmessi giornalmente ad Arpa e al Comune di Piacenza.
 
Per quanto riguarda Edipower, titolare di un impianto costituito da due gruppi di produzione energia, ha installato su entrambe le emissioni un sistema SCR che è riduzione selettiva catalitica, per l’abbattimento degli ossidi di azoto. La riduzione selettiva catalitica è un processo chimico per l’abbattimento degli NOx dei gas di scarico. I dispositivi SCR sono comunemente utilizzati sia nella combustione industriale che nelle applicazioni mobili (diciamo gli autoveicoli) con un agente chimico (un riducente) allo liquido o gassoso (generalmente parliamo di ammoniaca o di urea) che viene aggiunta ai gas di scarico in presenza di un catalizzatore e il riducente reagisce con gli NOx e all’interno dei gas di scarico formando del vapore acqueo e del gas azoto.
 
Presso il termovalorizzatore di Tecnoborgo invece gli ossidi di azoto vengono abbattuti con l’utilizzo del sistema combinato di riduzione selettiva catalitica (quello di prima) e di riduzione selettiva non catalitica (quindi sono due modalità) e ciò ha permesso di ottenere un incremento della resa di abbattimento degli ossidi di azoto e di ammoniaca nelle emissioni ed ha portato a dei livelli di concentrazione dei parametri di ossidi di azoto e ammoniaca conformi a quanto previsto dalle migliori tecniche disponibili (dalle BAT). Le tecnologie SCR e SNCR cioè non catalitiche si basano sulle reazioni di particolari reagenti azotati (urea o soluzione acquosa ammoniacale con gli ossidi di azoto) ma in un caso si usa un catalizzatore mentre nell’altro abbiamo detto che non c’è catalizzatore.
 
Per quanto riguarda sempre la Cementirossi, la Cementirossi è dotata di un sistema di riduzione selettiva non catalitica alimentato ad urea. Vado veloce, poi le fornisco la risposta completa.
 
Sui controlli: l’Amministrazione comunale in quanto tale, è vero, non esegue controlli diretti sulle ditte Edipower, Tecnoborgo e Cementirossi. Le ditte sono tenute ad eseguire autocontrolli secondo le modalità e i tempi stabiliti dal piano di monitoraggio previsti dall’AIE – Autorizzazione Integrata Ambientale che si trova su internet per tutte e tre, e tale piano indica altresì i tempi e le modalità di controllo per le ispezioni e le misure eseguite da Arpa per conto della Provincia di Piacenza. Tutte e tre le ditte hanno installato sui camini la strumentazione SME cioè sistemi di monitoraggio delle emissioni per il controllo continuo dei fumi in uscita, inoltre essendo tutte in regime di autorizzazione integrata ambientale sono tenute alla effettuazione di numerosi autocontrolli periodici con limiti alle emissioni e frequenza stabilita appunto dalla Autorizzazione. Sono inoltre previsti prelievi ed analisi da parte di Arpa secondo le frequenze indicate nei piani di monitoraggio. Nello specifico Edipower è titolare di una autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio nel 2009 e il sistema di monitoraggio in continuo che utilizza registra la concentrazione di monossido di carbonio e di NOx.
 
L’impianto invece di Tecnoborgo ottemperando a quanto richiesto dalla legislazione vigente, è dotato di tre sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni, due di questi applicati ai camini della linea 1 e della linea 2 ed un terzo del tutto simile utilizzabile come sistema di analisi alternativo per sopperire ad eventuali inefficienze dei sistemi principali. Arpa controlla annualmente entrambe le linee.
 
La Cementirossi è dotata di un sistema di monitoraggio delle emissioni sull’emissione del forno che misura in continuo la concentrazione dei parametri emissivi. Il rinnovo con modifiche dell’AIE (quello che è stato rilasciato poco tempo fa) prevede un’intensificazione sia degli autocontrolli da parte della ditta sia dei monitoraggi da parte di Arpa: 4 controlli annui sul camino e contestualmente 4 controlli sul combustibile alternativo in alimentazione.
 
Per quanto riguarda – e mi avvio alla conclusione – circa la rete di monitoraggio si precisa che l’attuale struttura della rete di monitoraggio della qualità dell’aria prevede sul territorio del Comune di Piacenza due stazioni regionali, vuol dire che appartengono alla rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria che sono: la Piacenza Giordani - Farnese (quella che sta in Via Giordani) e la Piacenza - Parco di Monte Cucco (quella che sta al parco di Monte Cucco). Sono altresì presenti nel nostro territorio altre due stazioni: la Piacenza Ceno in strada Borgoforte e la stazione mobile di Piacenza - Gerbido a Gerbido in via Leccacorvi che sono classificate come stazioni locali in quanto collocate sul territorio con l’obiettivo di valutare eventuali impatti sulla qualità dell’aria prodotti nelle aree circostanti da particolari fonti di emissioni (nel caso specifico l’impianto di termovalorizzazione di Tecnoborgo di fatto). I dati rilevati dalle stazioni locali sono quindi indicativi della sola realtà locale monitorata a differenza di quelle invece rilevate dalle centrali di tipo regionale che sono posizionate in modo da rappresentare in modo più ampio il territorio di interesse quindi il nostro territorio piacentino. Giornalmente i dati rilevati dagli analizzatori in continuo collegati nelle singole stazioni sono validati, elaborati e diffusi tramite web sul sito dell’agenzia di Arpa. Mensilmente i dati vengono elaborati ed inseriti in un report mentre entro giugno dell’anno successivo viene prodotto il report annuale della qualità dell’aria e tutti questi dati sono disponibili sul sito web di Arpa.
 
I dati delle stazioni della rete regionale archiviati in un unico data base vengono altresì utilizzati dal servizio Idro - Meteo - Clima di Arpa Emilia Romagna nell’ambito della realizzazione attraverso un particolare modello di calcolo delle mappe regionali della qualità dell’aria e delle mappe di previsione e sono resi disponibili al pubblico anche attraverso appositi moduli di estrazione dati anche questi reperibili sul sito di Arpa. Aggiungo che il Comune di Piacenza ha un link col quale ci si può collegare al sito di Arpa.
 
Questa è la risposta, lunga ma sintetica perché quella scritta è un pochettino più ricca e gliela faccio avere appena finito il Consiglio.

CONSIGLIERE PUTZU (GRUPPO MISTO)
Ringrazio l’Assessore.
Da quello che capisco l’attenzione è sufficientemente buona però mi sembra di aver capito che Edipower è uscito dal protocollo iniziale perché Lei ha detto che al protocollo aderisce Cementirossi e il termovalorizzatore..... quindi Edipower è uscito ?!?
 
Per quanto riguarda i dati forniti sono degli autocontrolli su cui però sostanzialmente poi c’è la possibilità, con le nostre centraline, di verificare in seconda battuta se questi autocontrolli forniti sono veritieri o meno, penso che sia l’interesse di tutti, Arpa dovrebbe farlo.
 
Per quanto riguarda invece i controlli che Arpa effettua periodicamente presso i soggetti di cui stiamo discutendo, spero che non succeda come a scuola allorché il Preside viene avvertito qualche tempo prima "che il tal giorno andrà il cane antidroga".... perché in questo caso è chiaro ed evidente che se la notizia si diffonde a scuola non troveranno niente e invece nell’industria sarà tutto a posto.
Io non ce l’ho con Edipower, il termovalorizzatore e Cementirossi perché anzi sono convinto che se l’impianto lavora bene e viene monitorato – il danno minore perché di questo si deve parlare – queste attività economiche devono essere implementate addirittura, quindi io sono favorevole all’eventuale aumento che viene richiesto da Tecnoborgo sempre che i controlli vengano effettuati perché ricordo se n’è parlato anche ieri l’altro, sabato, ad un corso di aggiornamento obbligatorio dei medici di famiglia che non esiste nessuna tecnologia industriale che non possa produrre danni e quindi si tratta di capire e di fare in modo che il danno e il vantaggio siano soppesati in modo da ottenere il minor danno possibile e il maggior vantaggio ottenibile.
 
Ringrazio e mi ritengo soddisfatto.
Attendo comunque il cartaceo da parte dell’Assessore. Grazie.
* * * *


pubblicazione: 05/02/2014
aggiornamento: 06/02/2014

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