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Il turismo come motore dello sviluppo piacentino

di MARIO MAGNELLI E GIOVANNA CALCIATI

La settimana di eventi spettacolari e culturali legati al tema del cibo promossa da Telecom a Piacenza ci impone alcune riflessioni sulle concrete possibilità di sviluppo del nostro territorio: a partire dal metodo, lavorando assieme, progettando le strategie in modo coordinato e orientando meglio le risorse da investire nel settore turistico.

Nelle scorse settimane - in seguito alla presentazione di due documenti, uno a cura dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Piacenza, l'altro redatto da Piacenza turismi - abbiamo avviato una serie di incontri con amministratori pubblici, operatori turistici, rappresentanti delle associazioni di categoria e del mondo culturale, sportivo, ambientalista.
Ne è nato un confronto e un dibattito che è tuttora in corso, perché la forma aperta dei due documenti ha sollecitato contributi originali e stimolanti.
Ma soprattutto ha determinato reazioni particolarmente incoraggianti: forte, infatti, è stata la condivisione del metodo scelto, quello del confronto e della programmazione partecipata.
Il tutto finalizzato al raggiungimento di un obiettivo comune: un sensibile aumento della quota di Piacenza nel mercato turistico.

Turismo, dunque, come uno dei motori di sviluppo del territorio piacentino e dei suoi prodotti, in un incontro indispensabile tra domanda e offerta.
Cultura, relax, benessere ed enogastronomia sono infatti solo alcune delle eccellenze che, nonostante il periodo di crisi che il nostro Paese sta vivendo, rendono Piacenza terreno fertile per la crescita della domanda.

In questi mesi abbiamo programmato alcuni progetti sui quali riteniamo possa svolgersi una proficua riflessione La valorizzazione turistica dei tanti eventi culturali, teatrali, sportivi, enogastronomici organizzati sul nostro territorio.
Il citato Progetto Telecom è naturalmente interessante in sé, ma sarebbe perlomeno auspicabile che una tale iniziativa non rimanesse isolata e venisse accompagnata da un consapevole percorso di marketing turistico basato proprio sul binomio "saperi e sapori".

E' in questa logica che in autunno, in collaborazione con la Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini, partirà un progetto di forte impegno che punterà a mettere in relazione la nostra offerta enogastronomica con l'ambito del sapere e del pensiero riflessivo.

La Via Francigena, un prodotto turistico che sta conoscendo una profonda ridefinizione sia nelle strategie di promozione che in quelle di commercializzazione.
Il 27 e 28 maggio le nostre due Amministrazioni organizzeranno una grande iniziativa promozionale basata sul binomio barca-bicicletta e che porterà un nutrito gruppo di bambini, dirigenti scolastici e giornalisti a percorrere il Guado di Sigerico e un tratto ciclabile lungo il Po con l'obiettivo di lanciare questo prodotto sul mercato del turismo scolastico e sociale.

Navigare sul Po, un progetto ambizioso e complesso che sta dando risultati molto incoraggianti.. Anche perché rappresenta un modello di programmazione e operatività trasferibile ad altri interventi e che poggia su alcuni punti fermi: una condivisione della strategia da parte di tutti i soggetti interessati e una chiara demarcazione dei compiti assegnati a ciascun soggetto.
Non solo presto una barca solcherà il Po piacentino, ma per la prima volta si creeranno le condizioni per la navigabilità di tutto il tratto piacentino da Castelsangiovanni a Villanova e si garantiranno le condizioni di manutenzione del fiume che sono state almeno in parte le cause della cessazione dell'attività delle precedenti imbarcazioni turistiche.

Sono solo tre esempi che trascurano altri temi importanti (si pensi a quello rilevantissimo relativo allo sviluppo turistico delle nostre montagne), ma mostrano che lavorando in modo coordinato si possono ottenere risultati concreti.
Soprattutto sul piano della commercializzazione.
In questo senso, un ruolo nuovo e importante è assegnato a Piacenza turismi, che è lo strumento più adatto ad aggregare l'offerta - ristoranti, ricettività, beni culturali, servizi, operatori turistici ecc.- creare prodotti integrati e svolgere attività di commercializzazione nei confronti dei turisti, delle agenzie di viaggio, dei tour operator, delle associazioni.
La riflessione che si è aperta in queste settimane deve continuare ed è nostra intenzione organizzare entro la fine di giugno una Conferenza provinciale sul turismo che dovrà essere una buona occasione per fare sintesi e avviare la fase concreta del lavoro.
Un lavoro che, se sarà partecipato altrettanto quanto lo è stato il percorso che stiamo attuando, potrà dare frutti molto positivi.
Mario Magnelli e Giovanna Calciati assessori provinciale e comunale al turismo

(Libertà del 27/5/2005)


pubblicazione: 27/05/2005
aggiornamento: 30/05/2005

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