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mercoledì
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San Venceslao



Il testo del Patto per Piacenza.

Tra Regione Emilia Romagna (RER), Provincia di Piacenza, Comune di Piacenza, Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Piacenza (CCIAA), i Comuni della provincia di Piacenza, gli Enti, le Associazioni e le Organizzazioni rappresentati in seno al Comitato Strategico, che sottoscrivono il presente documento, ognuno per quanto di rispettiva competenza (le "Parti"), premesso:
A) Che si concorda pienamente su una visione strategica del futuro di Piacenza orientata a realizzare un sistema aperto e ospitale, innovativo e collaborativo, caratterizzato da benessere diffuso e qualità della vita;
B) Che si conviene che tale obiettivo è conseguibile con lo sviluppo economico e sociale, riaffermando il valore fondamentale del lavoro, e con la valorizzazione delle risorse ambientali ed umane, purchè vengano programmate ed attuate azioni mirate a ridurre i punti di debolezza e gli ostacoli esistenti; in particolare, lo sviluppo locale può trarre nuove prospettive da scelte politiche, nei diversi settori, che tutelino e valorizzino il capitale naturale, risorsa di cui il territorio piacentino è ricco;
C) Che si intendono qui richiamate le analisi e le valutazioni emerse in occasione degli "Stati Generali", in particolare nel documento delle Categorie Economiche e relativi allegati, nonché le assunzioni poste a base del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP);
D) Che in relazione allo stato dei lavori delle locali iniziative di programmazione concertata "Progetto Montagna" e "Agenda 21" si ritiene indispensabile, sulle numerose tematiche comuni, realizzare una positiva integrazione e un efficace coordinamento con i gruppi di progetto operanti nell'ambito del Patto; l'integrazione e il coordinamento con "Agenda 21" vanno attuati in modo particolare con riferimento ai progetti di cui ai successivi punti 2, 4, 5, 9;
E) Che si intendono, in particolare, condivise le valutazioni sulle tendenze socio-economiche nonché sui punti di forza e di debolezza, sulle minacce ed opportunità che contraddistinguono la comunità ed il territorio piacentino, con specifica sottolineatura dell'andamento demografico;
F) Che si prende positivamente atto delle risultanze dei lavori preparatori, successivi agli Stati Generali, svolti dal Comitato Strategico e dai Gruppi di Lavoro e costituiti dalle relazioni, schede tematiche o di progetto allegate. Tutto quanto sopra premesso e ritenuto, le Parti, con riferimento alle sottoelencate aree tematiche, convengono quanto segue:

1. Risorse Umane e Cultura
Poiché la promozione culturale costituisce un fattore rilevante sia per la piena realizzazione personale, sia per la crescita sociale ed economica del territorio, ci si impegna a potenziare e qualificare il capitale umano e culturale della realtà piacentina.
Ciò può avvenire tramite la valorizzazione, l'integrazione e l'ulteriore sviluppo delle attività esistenti connesse all'educazione, istruzione e formazione professionale, nonché attraverso una riduzione dell'emigrazione temporanea di risorse umane locali e un'incentivazione dell'immigrazione da altri territori possibile con il miglioramento della qualità della vita e la creazione di nuove opportunità occupazionali.
Anche in relazione al contesto sociale dove innovazione, nuove tecnologie e comunicazione acquistano sempre maggiore importanza, il territorio deve considerare l'impegno culturale e formativo come investimento strategico sul quale coinvolgere le Istituzioni, la Scuola, le Università, le forze sociali ed economiche favorendo il coordinamento e la collaborazione.
A tale scopo, accogliendo le linee strategiche elaborate dal gruppo di lavoro tematico, si sostengono i progetti relativi a:
-formazione permanente degli adulti,
-promozione della cultura del lavoro (dipendente e autonomo) tra gli studenti,
-azioni per contrastare la disoccupazione femminile,
-integrazione degli immigrati nell'ottica dell'inserimento lavorativo.
Si esprime inoltre pieno appoggio ai progetti "Cittadella della cultura", finalizzato alla creazione di centri polifunzionali di aggregazione, e Master in "Management delle PMI".
Si conferma infine la centralità del polo universitario piacentino, da sostenere e sviluppare perseguendo in particolare i seguenti obiettivi:
favorire la nascita a Piacenza di Centri di Ricerca autonomi in settori circoscritti ad elevata specializzazione locale (logistica, energia, agroalimentare, ecc.)
e garantire un'offerta adeguata di servizi a favore degli studenti universitari di provenienza extra-locale.

2. Infrastrutture e risorse materiali
In relazione all'obiettivo strategico dello sviluppo socioeconomico endogeno e, ancor più, esogeno, occorre da un lato rafforzare la felice collocazione geografica del territorio grazie ad un efficiente sistema infrastrutturale, nella conferma delle vocazioni economiche tradizionali (agro-industria, meccanica evoluta, industrie per le costruzioni, ecc.) e di quelle più recenti (logistica) e, dall'altro, valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico ed ambientale, inteso anche come risorsa economica.
Preso atto della contenuta antropizzazione rispetto ad altre realtà vicine, si conviene sulle vocazioni dei diversi comprensori individuate nel PTCP, sottolineando che lo sviluppo di nuove attività di produzione di beni e servizi deve essere programmato limitando le concentrazioni su aree prossime alla saturazione e sottoponendo le linee di sviluppo alla valutazione ambientale strategica preventiva.
Per dare attuazione a questi obiettivi si è convenuto che siano prioritari i seguenti progetti:
-nuova conca di Isola Serafini,
-completamento della tangenziale sud di Piacenza,
-porto fluviale a Piacenza,
-secondo ponte sul Po,
-tangenziale est di Castel San Giovanni,
-Bretella A21 - s.s. Paullese e attraversamento fiume Po a Castelvetro,
-uso idropotabile dell'acqua della diga del Molato,
-gronda sud (viabilità pedecollinare).

3. Reti e servizi
In relazione all'obiettivo primario di realizzare un'adeguata dotazione di reti di comunicazione, che consenta un efficiente sfruttamento delle nuove tecnologie da parte delle imprese, delle Pubbliche Amministrazioni e dei cittadini, si sostengono i seguenti progetti tra loro sinergici:
-"Portale Piacenza", volto ad offrire informazioni e servizi di qualità alla collettività attraverso internet in diverse aree (servizi generali, territorio e trasporti, salute, ambiente, associazionismo, sport, cultura, tempo libero, Pubblica Amministrazione, ecc.)
-e "Gestione dei Servizi a rete", costituito da un portale Intranet rivolto a privati, enti locali, associazioni di categoria ed aziende per la fornitura di servizi da e per la Pubblica Amministrazione al fine di ottenere un multisportello virtuale nell'ambito dell'agricoltura, dell'industria, dei servizi, della sanità, dell'urbanistica e dei tributi.

4. Sviluppo economico e imprenditoriale
Preso atto dell'insufficiente sviluppo imprenditoriale, delle carenze in termini di competitività ed innovazione ad adeguato valore aggiunto del sistema economico locale, dell'eccessiva dipendenza occupazionale da attività di servizi pubblici e privati orientate al ridimensionamento, ci si impegna a promuovere, da un lato, la crescita quali-quantitativa dell'imprenditoria esistente e, dall'altro, l'insediamento di nuove iniziative endogene ed esogene da richiamare anche con adeguate attività di marketing territoriale, oggetto di specifico progetto da definire entro breve termine.
Si esprime piena condivisione al progetto "Piacenza Holding" già adeguatamente definito, nonché alle altre iniziative avviate o da avviare per indirizzare e supportare lo sviluppo economico.
In relazione all'insediamento di nuove iniziative ci si impegna ad individuare, oltre all'esistente, nuove aree edificabili nel territorio, possibilmente a condizioni agevolate, nonché a dare attuazione ai progetti di miglioramento del sistema infrastrutturale, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, e dei servizi alle imprese.

5. Logistica a Valore Aggiunto
Alla luce del recente sviluppo del polo logistico piacentino, ci si impegna a favorire la crescita sul territorio provinciale di un "distretto" della logistica di rilievo nazionale ed europeo, nell'ottica dell'intermodalità, dell'informatizzazione e delle attività a maggiore valore aggiunto, integrate con iniziative di eccellenza nel campo della ricerca, della formazione e dei servizi avanzati alle imprese. Si esprime quindi pieno sostegno all'elaborazione di un Programma Speciale d'Area sulla Logistica promosso dalla Regione Emilia-Romagna, in quanto strumento strategico per la realizzazione di interventi strutturali prioritari, integrato da azioni immateriali di supporto (Istituto Trasporti e Logistica, Piano della mobilità e dei flussi, Progetto Telematico del polo logistico), e per la promozione dell'immagine di Piacenza quale polo logistico integrato. Si afferma inoltre la rilevanza strategica del progetto di parziale riconversione dell'aeroporto militare di S.Damiano per attività commerciali, previa verifica puntuale della sua fattibilità tecnica ed economica, nell'ottica del completamento e del potenziamento del "distretto" logistico piacentino.
Si esprime, infine, pieno appoggio alla candidatura di Piacenza quale sede Polo logistico di supporto alla Protezione Civile Nord Centro Italia, nell'ambito della fase di riordino del settore a livello nazionale.

6. Sistema Agroalimentare di eccellenza
Preso atto delle vocazioni piacentine nel settore agroalimentare, in termini di specializzazioni settoriali e di produzioni tipiche riconosciute, e dei principali punti di debolezza del sistema locale, individuabili nella ridotta dimensione delle imprese, nella scarsa propensione alle aggregazioni imprenditoriali e nella difficoltà di valorizzazione commerciale delle produzioni, ci si impegna a sostenere lo sviluppo qualitativo e quantitativo della filiera agroalimentare, facendo leva oltre che sulle specializzazioni tradizionali dell'agricoltura locale, anche su prodotti tipici e biologici, ricerca specializzata e collaborazione tra imprese e università, marketing e promozione.
A questo scopo, si esprime piena condivisione sui seguenti progetti:
-"Centro per la qualità e la sicurezza del sistema agro-alimentare" finalizzato, da un lato, a valorizzare il contributo di eccellenza che può venire dalle strutture di ricerca e formazione dell'università locale e, dall'altro, a rispondere in modo qualificato e innovativo alla problematica della sicurezza degli alimenti;
-"Vetrine dei prodotti tipici piacentini", previste a Grazzano Visconti e presso la Fiera di Piacenza, quale strumento di promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici locali (sia quelli contraddistinti dai marchi DOP/DOC sia quelli più "di nicchia"), nonchè di tutte le produzioni piacentine di eccellenza nei diversi settori;
-"Agricoltura biologica con marchio di garanzia Natural Valley", nell'ottica di servire una nicchia di mercato in continua crescita, valorizzando nel contempo i produttori agricoli della fascia collinare e montana;
-"Centro di cultura, innovazione e promozione dei prodotti agroindustriali", finalizzato, attraverso il recupero architettonico del complesso rurale La Faggiola, a costituire una cittadella dei servizi avanzati per l'agroalimentare locale.

7. Turismo integrato
Si individua quale obiettivo prioritario la crescita del settore turistico, nell'ottica della valorizzazione del patrimonio esistente e dell'integrazione dei diversi "segmenti" del settore presenti in provincia, a partire dai principali "prodotti" locali (storia, arte e cultura, enogastronomia, luoghi di pregio ambientale), promuovendo un'organizzazione ospitale dei servizi, dei prodotti, della loro qualità, e uno sviluppo integrato delle azioni di promozione e commercializzazione.
A tal fine, si esprime pieno appoggio ai seguenti progetti:
- "Per un sistema ospitale", volto a migliorare la qualità dell'accoglienza in quanto intervento prioritario per incrementare i flussi turistici in entrata e per promuovere l'immagine della città e della provincia, anche attraverso l'organizzazione di "grandi eventi";
-"Sistema dei percorsi ciclo-pedonali, delle aree naturalistiche e degli approdi", nell'ottica della valorizzazione turistica del fiume Po.

8. Servizi Collettivi e Sociali
Pur nella consapevolezza di un buon posizionamento in generale di Piacenza in termini di qualità dei servizi collettivi e sociali, si individua come obiettivo prioritario quello di valutare, migliorare e adeguare ai bisogni della popolazione i servizi di pubblica utilità intesi in senso integrato e sinergico tra azioni di protezione sociale (welfare) e servizi collettivi locali.
A tal fine, si sostengono i seguenti progetti:
-"Politiche abitative per le fasce deboli: anziani, disabili e immigrati", articolato in diverse azioni e iniziative (osservatorio provinciale sulla casa, alloggi con servizi comuni per anziani, adeguamento degli spazi domestici a favore di cittadini disabili, ecc.);
-"Consulta territoriale permanente sul Welfare", volto alla definizione e attuazione di una stabile modalità di consultazione e confronto sul Welfare territoriale;
-"Monitoraggio sui servizi collettivi", mirante alla valutazione permanente dei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione, con riferimento al grado di soddisfazione dell'utenza, ancor più rilevante dati gli attuali processi di privatizzazione delle aziende pubbliche di servizi.

9. Polo energetico piacentino
L'area piacentina riconosce come sua vocazione specifica quella nel campo dell'energia elettrica, essendo interessata dalla presenza di un complesso sistema di impianti di produzione e da un mix di centri di servizio altamente specializzati.
Nel contesto di un settore in rapida evoluzione tecnologica e trasformazione organizzativa, anche a seguito del processo di privatizzazione in atto, si ritiene indispensabile rafforzare questa vocazione, avendo rispetto degli impatti di tipo ambientale generati dagli impianti.
Occorre in tal senso monitorare gli importanti investimenti previsti sul territorio nei prossimi anni, che porteranno alla trasformazione a turbogas della Centrale di Piacenza Levante e della Centrale di La Casella, auspicando che nel frattempo siano adottati tutti gli interventi possibili per contenere l'impatto della Centrale di Piacenza, nel rispetto delle normative.
Risulta particolarmente importante orientarsi verso attività ad alto valore aggiunto, rafforzando e consolidando verso il territorio le attività dei centri e dei laboratori di sperimentazione esistenti, in sinergia con le università locali.
Ciò costituisce patrimonio tecnologico ed umano irrinunciabile per il territorio, oltre che per l'intero paese.
Per tutte le suddette ragioni viene considerata un'opportunità importante la messa a custodia protettiva passiva della centrale nucleare di Caorso e la costruzione di una nuova centrale a ciclo combinato.
Le vocazioni del territorio e le conseguenti linee d'intervento confermano, d'altra parte, che la provincia di Piacenza non sia area idonea e disponibile ad ospitare il deposito nazionale delle scorie radioattive, per il quale il Governo dovrà individuare un sito alternativo.

10. Progetto Montagna
Progetto Montagna rappresenta un percorso di programmazione condivisa promosso con particolare riferimento agli interventi dell'Unione Europea Leader + e Obiettivo 2.
In questo quadro è stato messo a punto un primo schema di programma di sviluppo locale secondo gli indirizzi contenuti nel documento Unico di Programmazione per l'Obiettivo 2 della Regione Emilia Romagna.
Si condivide la ricerca di una strategia di sviluppo fondata sulla valorizzazione delle risorse storiche, naturali e culturali presenti sul territorio articolata secondo le seguenti linee programmatiche:
-sviluppo turistico come progetto di valorizzazione ambientale;
-costruzione di una strategia di sviluppo sostenibile basata sulle risorse dell'ambiente e del territorio;
-promozione dello sviluppo economico e infrastrutturazione informatiche;
-rafforzamento dell'identità dell'Appennino e promozione della qualità sociale.
Si conviene che, nella fase attuativa, Patto per Piacenza e Progetto Montagna dovranno procedere in modo coordinato e integrato, sia sul piano organizzativo che sul piano dei contenuti.

11. Agenda 21
Il processo di Agenda 21 a Piacenza vuole affermare un'idea di sviluppo sostenibile in cui l'ambiente costituisca una risorsa centrale da tutelare e valorizzare orientando in questa direzione lo sviluppo del territorio piacentino nei prossimi anni.
Il processo vuole altresì affermare un nuovo metodo di partecipazione fondato sulla elaborazione comune e sulla condivisione delle scelte fin dalla loro origine.
Nei prossimi mesi i gruppi di lavori svilupperanno i progetti che sono conseguenti agli obiettivi individuati lo scorso anno per dare corpo al Piano Operativo Locale Agenda 21 2002.
Viene condivisa la visione di sviluppo sostenibile al centro di Agenda 21 e l'esigenza che in fase di attuazione sia attuato un efficace coordinamento sia sul piano organizzativo che sul piano dei contenuti.

Le Parti si impegnano anche a prevedere la costituzione di Gruppi progetto per i singoli temi al fine di favorirne l'attuazione, nonchè ad elaborare, entro un mese dalla firma del presente documento, un sistema di monitoraggio e valutazione finalizzato a raggiungere gli obiettivi proposti, verificare lo stato di avanzamento dei progetti e valutare i risultati economici, sociali e territoriali ottenuti, utilizzando tutte le informazioni disponibili presso gli enti coinvolti e gli Uffici Studi esistenti o in fase di costituzione.

Ove necessario saranno stipulati protocolli di intesa specifici per singoli progetti.


pubblicazione: 12/01/2002
aggiornamento: 29/05/2005

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