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lunedì
28
novembre
2022
San Giacomo della Marca



Il faccia a faccia di Piazza dei Cavalli

Un Andrea Paparo aggressivo, un Paolo Dosi in difesa, pronto però a lanciarsi al contrattacco.

Si è giocato attorno a questo schema il faccia a faccia di ieri sera in piazza Cavalli dove il candidato a sindaco di Pdl, Sveglia, Piacenza Viva (Paparo) e quello del centrosinistra (Dosi) si sono confrontati rispondendo alle domande di otto giornalisti dei mass media locali.

Piazza gremita e clima piuttosto arroventato a dispetto della temperatura per nulla mite della serata. Rita iegrelli, la conduttrice, ha avuto le sue belle difficoltà a tenere a bada le rispettive claque di tifosi, specialmente quella pro Paparo che accompagnava gli interventi di Dosi con cori e un sottofondo di commenti che lo hanno indotto più di una volta a interrompersi, con Nigrelli costretta a richiamare gli intemperanti al «rispetto dell'avversario».
Non che Paparo non abbia avuto contestazioni, ha però mostrato minore disagio ad affrontarle.

Dicevamo dei toni aggressivi del candidato del centrodestra.

Si è visto subito alla prima domanda, sulla partecipazione.
«E' stata deficitaria», ha incalzato Paparo riferendosi ai dieci anni di giunte Reggi di cui Dosi è stato assessore. E alla difesa di quest'ultimo, che ha rivendicato «il contributo dei soggetti privati arrivato e valorizzato in questi dieci anni enormemente di più rispetto a quanto avveniva prima», ha ribattuto ricordando polemicamente il caso del rapporto conflittuale con l'Associazione pendolari, «esempio da non seguire, la partecipazione è un confronto anche con chi non è con te, non solo con i fiancheggiatori e gli amici».
«Riconosco che ci sono delle criticità con alcune associazioni e su aspetti specifici», è stata la controreplica di Dosi, «ma non si può elevarle a sistema e non vedere quanto è cambiata Piacenza in meglio nel suo complesso in dieci anni».
Copione analogo è andato in scena sui rapporti tra Piacenza e i superiori livelli di governo: «Bisogna fare squadra e alzare la testa, nei confronti di Roma e anche di Bologna», ha affermato Paparo con particolare riferimento al progetto regionale di riordino del servizio 118 che porterebbe a Parma la sede della centrale operativa.
«Prima di prendere qualsiasi decisioni, il territorio deve difendere sé stesso», ha risposto il portacolori del centrosinistra rivendicando «la quantità di risorse portate a casa da Bologna» grazie alla «capacità contrattuale» delle giunte Reggi.
«Ci mancherebbe altro che i soldi pubblici della Regione non siano anche nostri», ha ribattuto pungente l'avversario augurandosi che «Bologna non guardi in funzione del colore politico delle amministrazioni locali».
Più sereno, invece, di quanto si potesse immaginare il confronto sul tema sicurezza, al di là delle divergenze di giudizi.
Paparo, secondo cui «la situazione è molto peggiorata, in certe parti della città ci si sente a disagio», propone «un mix di interventi senza condizionamenti ideologici», con il Comune in un ruolo «più energico a fianco delle forze dell'ordine».
Per Dosi, «Piacenza è fondamentalmente sicura», semmai «è la percezione di insicurezza a essere diffusa diffusa».
La strada da battere è quella avviata, con una polizia municipale sempre meglio attrezzata e formata a intervenire nelle diverse situazioni, fermo restando che «la convivenza civile non la costruiscono le forze dell'ordine, ma la comunità nel suo insieme».
Se ci sono aree degradate e mal frequentate, come via dei Pisoni, il parcheggio di via Benedettine, quello di viale Malta, «non bisogna dimenticare quante in questi anni ne sono state recuperate sottraendole agli emarginati a cui sono state fornite risposte più idonee», ha sottolineato Dosi.
«Ma il il sindaco ha potere di ordinanza per obbligare i proprietari delle aree a ripristinare il decoro», ha eccepito Paparo, «e anche se il demanio (cui fanno capo i terreni in questione, ndr) non è un cliente facile per nessuno, bisogna iniziare a farsi capire dalla casta dei burocrati».
Il pidiellino è poi andato all'attacco sullo sviluppo economico, sostenendo che «in questi anni è mancato, il Comune non ha percepito gli effetti della crisi».
Opposto il giudizio del suo rivale che ha evidenziato sia l'attività di ricerca e i 7 milioni di euro ottenuti dalla regione per l'insediamento del Tecnopolo sia i progetti innovativi in campo energetico.
Una «burocrazia che complichi un po' meno la vita», è l'impegno di Paparo che ha poi polemizzato con l'avversario in materia di politiche per la famiglia e soprattutto sul centro storico.
Per rivitalizzarlo serve «un po' più di fantasia e vitalità di quanto non si sia visto sin qui», ha incalzato parlando di plateatico gratuito, di libera inziativa lasciata ai commercianti e di sconti-sosta per chi fa shopping. «Di iniziative di animazione per riportare la gente in centro ne abbiamo fatte e ce ne sono in agenda», ha considerato Dosi, «ma la vera sfida è riqualificare l'intera offerta commerciale dell'area».

Gustavo Roccella
gustavo. roccella@liberta. it
LIBERTA' 17/05/2012



da www.piacenza24.eu del 17 maggio 2012 :

Paparo attacca Dosi si difende. Il copione era già scritto, visto che il primo si trova in svantaggio e quindi deve recuperare nei sondaggi mentre il secondo, dall’alto del risultato maturato al primo turno, si è preoccupato di contenere i danni.

Ma l’apetto da registrare alla fine di questo dibattito pubblico tra i due candidati alla poltrona di sindaco è soprattutto la partecipazione.

In un periodo in cui si fa un gran parlare di astensionismo, a ragione visti i dati di affluenza, quel che ha stupito è stata una Piazza Cavalli gremita per un dibattito quasi scontato ma, non per questo, avido di spunti.
Di fronte ai rappresentanti di ogni testata giornalistica, coordinati da Rita Nigrelli di Radio Sound, Andrea Paparo (candidato di centrodestra) e Paolo Dosi (candidato di centrosinistra) hanno duellato punto su punto.
La prima questione sollevata, di fronte a una platea di rare dimensioni per il centro storico, è stata proprio quella della partecipazione. Come tornare a far innamorare i cittadini della politica?
Per Paparo si è trattato del primo di una serie di assist per sferrare colpi all’avversario.

“No all’assemblearismo andato in scena negli ultimi anni, bisogna partire a monte” ha spiegato il candidato Pdl, sostenuto dalle liste civiche Piacenza Viva e Sveglia, che ha poi continuato: “Ha forse aiutato la partecipazione l’atteggiamento avuto in questi anni verso l’associazione dei pendolari?”.
Diverso approccio per Paolo Dosi, candidato del Pd e assistito nella campagna elettorale da Idv, Federazione della sinistra e la lista civica Moderati per Dosi: “Pensando a dieci anni fa la partecipazione è aumentata” ha ricordato, esortando ad avere uno sguardo più ampio: “gli investimenti fatti hanno dato buoni risultati, non fermiamoci al particolare”.

Il copione non è cambiato neppure per gli altri temi toccati, con Paparo rivolto all’attacco e Dosi pronto al contropiede.

I tagli alla spesa pubblica che il comune dovrà affrontare? Per Dosi “Piacenza non può e non deve pensare ad accorpamenti con altre città (vedi Parma o Lodi) per enti come la Provincia, istituzioni quali Prefettura o Questura o servizi necessari rappresentati dal 118”.
Paparo, dello stesso avviso, ha invece spiegato che “si deve però riflettere sugli errori fatti. In particolare non essendo riusciti a farsi ascoltare a Bologna, pur avendo due assessori regionali”.

La sicurezza reale o percepita? Secondo Paparo “siamo stati abituati bene e Piacenza in questi anni è solo peggiorata. Per questo, come fece Giuliani a New York, è necessario partire dalle teoria della ‘finestra rotta’. Cioè dalle piccole cose coordinate attraverso tavoli interistituzionali e l’uso della tecnologia”.

Di seguito il degrado urbano, in particolare di alcune aree del capoluogo. Argomento, questo, sorvolato da entrambi come “problema sociale nel quale è difficile trattare con il demanio” per Dosi, mentre Paparo gli ha ricordato che “il sindaco ha il potere di emettere delle ordinanze che obblighino il ripristino di un livello minimo di decenza”.

La gestione delle risorse, sempre più limitate per gli anni a venire è stato altro terreno fertile per il candidato di centrodestra. “L’assessore allo sviluppo economico finora sembra esser stato più impegnato a spartire i posti nelle aziende partecipare” ha stoccato, con Dosi che si è rifugiato dietro agli istituti di ricerca presenti in città, auspicando “una sempre maggiore sinergia tra mondo dell’innovazione e le imprese”.

Sul sostegno alla famiglia le ricette, pur essendo diverse, sono invece sembrate convergere. Il candidato di centrosinistra ha puntato sul “quoziente familiare, con una fiscalità che sia adeguata al numero e al reddito del nucleo familiare”, mentre Paparo ha proposto “un incentivo alla formazione rivolta ai più giovani, visto che sono loro a non avere la possibilità di formarsi una famiglia, sostenuta da facilitazioni sulla prima casa”.

Molto sentito, poi, il tema della rivitalizzazione del centro storico. Qui Paparo ha sferzato Dosi proponendo “il plateatico agevolato per gli esercenti” che ha parato il colpo ricordando come sia già stato introdotto “ma nonostante costi soli 20 centesimi al metro quadro gli interessati non sono sembrati essere molti”.

Infine non è mancato l’appello al voto da parte di entrambi. Paparo, approfittando del vento forte che è spirato per tutta la serata, ha affermato: “Spero sia di buon auspicio perché rappresenti un vento di cambiamento”, con Dosi che si è appellato al buon senso ma soprattutto “alla partecipazione perché, nonostante come la si pensi, votare è importante per decidere quale Piacenza si vorrà nei prossimi cinque anni”.

----------Breve commento di Filiberto Putzu :
Solite domandine....
Non si è parlato della Piacenza futura, di quale visione (diversa ? tra le due proposte amministrative) abbiamo per la nostra città.
Sono mancati gli argomenti importanti : l'economia e l'università.... il recupero delle aree militari... come qualificare la nostra offerta (economica, ambientale e di qualità della vita) nei confronti delle altre realtà territoriali limitrofe... Questa è Piacenza ??




pubblicazione: 17/05/2012

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Categoria
 :.  POLITICA Piacenza
 :..  Elezioni Comunali 2012



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