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2021
Santa Leonida



Il centro e Forza Italia

Libertà del 11/2/2005 a firma Mauro Ferri titola :

«Forza Italia è l'unica casa dei centristi».
Putzu spiega il suo passaggio da “Piacenza Nostra” agli azzurri: una scelta bipolarista

«Una scelta maturata nel tempo e pienamente rispondente allo spirito del bipolarismo, per ribadire che non c'è spazio di un terzo polo moderato tra gli schieramenti». Spiega così il consigliere comunale Filiberto Putzu il suo approdo a Forza Italia, dopo due anni e mezzo trascorsi nei banchi di Palazzo Mercanti sotto le insegne della lista civica “Piacenza Nostra”. (omissis)
Quindi una rotta di avvicinamento al partito di Silvio Berlusconi presa qualche mese fa, anche se Putzu ammette come negli ultimi giorni ci sia stata un'accelerazione: e il pensiero non può che correre alla tempesta esplosa tra Forza Italia e il Centro Popolare Europeo di Dario Squeri, sulla discussa questione della “doppia appartenenza”.
«I moderati sono già in Forza Italia - ha precisato Putzu - e non c'è spazio per un'altra formazione centrista: al di là delle dichiarazioni ufficiali e della stima che nutro per molti esponenti del Cpe, i reali obiettivi di questo gruppo politico non mi risultano esattamente chiari».
«Ho deciso così - ha aggiunto - di compiere una scelta netta e in anticipo rispetto alle prossime consultazioni elettorali, anche perché nel quadro che si è venuto a creare, con la giunta di centrosinistra chiusa ad ogni dialogo, non è più possibile portare avanti le istanze della società civile».
(omissis)
«Nessuno ha offerto posti - ha puntualizzato il senatore Agogliati - e la scelta coraggiosa di Putzu è stata frutto di una lunga meditazione: il nostro gruppo consiliare passa così da 8 a 9 unità e non è detto che non si possa allargare ancora».
Non sono mancate alcune “frecciate” ancora all'indirizzo del Centro Popolare Europeo. «Mi auguro - ha detto Agogliati - che nella formazione di Squeri approdi, invece, qualche gruppo di iscritti alla Margherita: quella è la sua funzione. Quanto alla volontà di costruire il Partito popolare europeo in Italia, è un progetto che non ha fondamento, visto che stiamo parlando di una forza rappresentata soltanto al Parlamento europeo di Bruxelles».
Infine un cenno alla designazione del prossimo candidato ala carica di primo cittadino di Piacenza: «Ribadisco che Forza Italia rivendica l'onere dell'indicazione di un proprio esponente per la corsa elettorale del Comune, naturalmente avverrà nella piena condivisione degli alleati della Casa delle Libertà».

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Commento di Filiberto Putzu :
Per evitare errate interpretazioni alla conferenza stampa avevo consegnato a tutti i giornalisti presenti una dichiarazione che ho letto e che allego.
Non ho mai dichiarato che "Forza Italia è l'unica casa dei centristi".
Filiberto Putzu



DICHIARAZIONE DI FILIBERTO PUTZU.

In questi ultimi tempi ho riflettuto sulla situazione politica nazionale e locale.

A livello nazionale la particolare situazione congiunturale, il forte debito pubblico realizzato da tutti i governi che si sono via via succeduti, l’avvento dell’euro che ha dimezzato il potere d’acquisto hanno creato un clima di incertezza e di pessimismo subito sfruttato dall’opposizione per attaccare il governo in carica guidato dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
Da parte della coalizione di centro-sinistra è in atto una strategia dell’accusa a tutto campo e della “contrapposizione estrema”, vale a dire dell’attacco indiscriminato su ogni argomento (purtroppo spesso con molta demagogia, lettura spesso falsata della verità e quasi mai con proposte alternative), con demonizzazione del leader avversario.

Questo “gioco al massacro del nemico” , ha contribuito ad avviare una discussione sull’opportunità di creare un terzo polo centrista e moderato.
Personalmente non ritengo che questa sia il rimedio di cui il paese ha bisogno, essendo l’elettorato moderato già presente e ben rappresentato negli opposti schieramenti già esistenti.
Forza Italia ad esempio non m i sembra un partito di estremisti, ma di moderati…
Inoltre negli Stati Uniti e nei maggiori paesi Europei nessuno ricorre ad un terzo soggetto politico, dividendo il proprio elettorato in 2 soli differenti schieramenti.
Non a caso in Europa si ipotizza la creazione di 2 grandi coalizioni, il Partito Popolare Europeo da una parte ed il Partito Socialista riformista dall’altra.
Quello di cui ha bisogno il paese è lavorare per il risanamento del debito ed il rilancio economico, in linea con quello che è già stato fatto da altri paesi come la Gran Bretagna, per il raggiungimento di una società moderna, produttiva, equa e solidale ma non solo assistenzialista.
Progetto difficile poiché destabilizzante un sistema consolidato e forte che vede 1/3 dei contribuenti italiani denunciare al fisco 15 milioni delle vecchie lire di reddito all’anno, 3 milioni e mezzo di stipendiati nel pubblico impiego, ed un consenso elettorale di molti partiti basato sul clientelismo mano a mano sviluppatosi.
In questo tentativo è impegnato il governo Berlusconi.

A Piacenza la situazione politica vede molte assonanze con quella nazionale.
In una realtà come quella della nostra città dove ci si conosce un po’ tutti e dove gli obiettivi di governo dovrebbero essere secondo logica quelli di avvantaggiare i piacentini sul piano dei servizi, delle minori tasse, della vivibilità e dello sviluppo economico della città, la contrapposizione tra i 2 schieramenti ha raggiunto livelli intollerabili in conseguenza della chiusura completa al dialogo dell’amministrazione guidata da Roberto Reggi.
Non è possibile alcun tentativo di convergenza e collaborazione sui progetti a favore della città.
L’atteggiamento di chi governa non consente dialogo e proposizione.
Lo stile di chi governa la città è personalistico e presuntuoso, non sempre limpido e con scarso spirito di servizio, variamente connotato da tratti talora catto-comunisti e talora talvolta goffamente radical-chic.
Si assiste inoltre ad una pericolosa flessione anche a livello istituzionale da parte dei cosiddetti “ruoli di garanzia” del Comune di Piacenza (direttore generale, segretario generale e presidente del consiglio) che sembrano talora essere travolti e coinvolti dallo “stile Reggi”.
Risulta inoltre pressoché impossibile portare avanti legittime istanze, anche da parte della cosiddetta “società civile”.
I cittadini coagulati in gruppi di opinione e le categorie economiche hanno obiettivi complementari a quelli dei partiti, con l’unico scopo di apportare miglioramenti alla città.
In questo senso sono nate a Piacenza le liste civiche Piacenza Nostra e Oltre i partiti.

Le ultime elezioni comunali e quelle piu’ recenti provinciali hanno confermato che la realtà piacentina è divisa esattamente in 2, con leggera predominanza a tutt’oggi per il centro-sinistra.
Proprio questa dicotomia imporrebbe una ricerca del dialogo e del consenso il piu’ ampiamente espresso.

Da pochi mesi si è proposto sulla scena politica piacentina il Centro Popolare Europeo.
L’ ispiratore è l’ex presidente della Provincia Dario Squeri : di matrice DC, dopo aver partecipato a pieno titolo alla Margherita di Rutelli, ed aver governato per 8 anni la Provincia di Piacenza con la coalizione dell’Ulivo, ha recentemente dichiarato dubbi sulle sue scelte precedenti ed elaborato un “movimento” che dovrebbe rientrare nell’orbita della Casa delle Libertà o comunque confluire nel futuro Partito popolare Europeo.
I reali obiettivi di questo gruppo politico, al di là delle dichiarazioni ufficiali e della stima che nutro nei confronti di molti degli aderenti al Cpe, non mi risultano esattamente chiari.

Per molti, ed anche per me, è arrivato il momento delle decisioni, delle scelte di campo, del coraggio, della chiarezza, della coerenza.
E’ necessario anche ribadire il proprio impegno.

Per questo motivo con ampio anticipo rispetto alle prossime consultazioni elettorali Regionali del 2005, Nazionali del 2006 ed amministrative Comunali del 2007 ho deciso di aderire al partito di maggioranza italiano e di Governo, Forza Italia.
Si tratta di una decisione convinta, e forse anche un pò coraggiosa considerato il clima di questo particolare momento a livello nazionale e locale.

Ringrazio in particolare il sen.Agogliati, il segretario Maschi, il capogruppo in consiglio comunale Trespidi e Andrea Pollastri che in tempi differenti e non sospetti mi hanno proposto l’adesione a Forza Italia.
Ho raggiunto ora questa decisione, e prometto un forte impegno politico proseguendo sulla strada già tracciata in questi 2 anni e ½ di attività in Consiglio Comunale.
Ai mie precedenti elettori, sostenitori e amici che hanno creduto nella persona ed a quelli di Forza Italia che spero mi gratificheranno del loro consenso, prometto un’azione politica caratterizzata da impegno, decisione, coerenza, correttezza, a favore della città di Piacenza .
Grazie.



pubblicazione: 12/02/2005
aggiornamento: 21/04/2005

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