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martedì
11
agosto
2020
Santa Chiara



Il "bavaglio" ai giornalisti ?

di GIORGIO LAMBRI

Tutta colpa dei giornalisti, «che l'sò mestè l'è de cunta su i ball» ammoniva già a suo tempo Enzo Jannacci, se i piacentini vivono nell'insicurezza.

La paura non deriva da un oggettivo e fisiologico peggioramento della situazione per quanto riguarda la microcriminalità, ma - chiosa il Comune di Piacenza - «dall'uso costante di titoli ad effetto, di immagini appiattite su stereotipi e pregiudizi, di scelte stilistiche che sembrano calcolate per provocare un disgusto "oggettivo" nei lettori, dipingono un fatto come problema, piaga o minaccia dell'ordine sociale».

Insomma, i piacentini vivono nel Paese delle Meraviglie ma i giornalisti - ed in particolare la loro sottospecie più malvagia, cioè i "neristi" - per una copia di giornale, un colpo di telecomando o un click in più sul mouse lo raccontano come fosse il Bronx.

Ecco perché l'amministrazione comunale stipulerà - soldi pubblici, ovviamente - un contratto con un collega al quale andranno 7500 euro per sette mesi (unico aspetto positivo dell'iniziativa, considerati i chiari di luna dell'editoria) grazie ad un incarico di collaborazione nell'ambito del progetto "Io non ho paura - Sicurezza urbana, allarme sociale e informazione".

Un intervento del quale si avvertiva chiaramente la necessità e l'urgenza, considerata la sua nobile finalità: «Favorire una corretta informazione a livello locale, che eviti di stimolare sentimenti incontrollati di paura tali da sfociare in comportamenti intolleranti o discriminatori.
Il percorso di confronto consentirà ai partecipanti di acquisire capacità informative sui temi della sicurezza urbana e di costituire un network fra mondo dell'informazione locale ed operatori della sicurezza, utile a veicolare dati e notizie corretti».


A questo punto il principe De Curtis, l'immortale Totò, non resisterebbe e butterebbe lì un sacrosanto: «Ma mi faccia il piacere», con sei punti esclamativi.

E già perché, seguendo le istruzioni del collega "rabbonitore" e magari attraverso periodici tavoli di coordinamento, alla fine basteranno qualche titolo sussurrato anziché urlato e qualche luogo comune meno becero per tranquillizzare chi si trova i ladri in camera da letto, chi viene derubato di una bici la settimana, chi subisce scippi, aggressioni o ha il bancomat clonato dagli skimmer, quelli a cui orinano e rompono bottiglie sulla porta di casa, quelli a cui truffano e derubano i nonni.

Caro sindaco Dosi, ci permetta di dubitarne.
E di dubitare che lei stesso possa credere che nella partita della sicurezza pubblica (quella reale o quella percepita, decida lei) il ruolo più importante lo giochino i mass-media.

Quelli "cattivi" che, un mese dopo la sua pubblica dichiarazione «toglierò le prostitute dal centro città, hanno la sfrontatezza di controllare se sono davvero sparite.
Quelli che raccolgono le segnalazioni dei cittadini-lettori che abitano nel movimentato "triangolo" compreso tra la stazione, via Roma e via Alberoni.
E in proposito, tanto per fare un esempio, è bene che lei sappia che un minuto dopo il vostro recente e mediatico sopralluogo serale tra via Pozzo, via Capra e via Primogenita un residente ha telefonato in redazione: «Venite adesso a fare le fotografie - ha detto - adesso che sono andati via tutti e sono tornati gli spacciatori e gli ubriachi».
Eppure il giorno dopo i titoli dei media non erano allarmisti, ma allineati sul "tutto okay" o giù di lì. Avranno giovato alla sicurezza percepita?

Ci tengo a precisare che io non condivido la strumentalizzazione di chi vuole leggere in questo singolare "bando pubblico" un tentativo per imbavagliare la stampa ed asservirla al Palazzo, non ce la vedo proprio come novello Pol Pot!
Credo che sia solo una fesseria, magari finanziata dalla Regione, ma pur sempre una fesseria. Niente di terribile, del resto solo "chi non fa, non falla".

Ma i titoli "addolciti" non sono certo una priorità nel contrasto alla microcriminalità e alla conseguente, legittima paura dei cittadini. Vogliono vivere tranquilli, non essere tranquillizzati.

Giorgio Lambri
LIBERTA' 30/01/2014


pubblicazione: 01/02/2014

con paolo i migliori anni.... 18776
con paolo i migliori anni....

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