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giovedì
28
ottobre
2021
Santi Simone e Giuda, Apostoli



Forza Italia serve ancora a Piacenza

Il berlusconismo non è solo una persona o una parentesi lunga 20 anni destinata a chiudersi.
È quel buon senso anti ideologico, quel popolo largamente maggioritario nel nostro paese, quella cultura un po' scettica e diffidente verso la politica che non identifica i problemi della nostra società con la gente, con chi lavora e produce, ma con lo Stato, con i clan e con le corporazioni che lo controllano!
Questo è stato ed è il senso della nostra presenza e della nostra (incompiuta) rivoluzione culturale e sociale!

Molti di noi sono sfìduciati, non si sono recati alle urne, ma nessuno si sente rappresentato da un nuovo che avanza fatto di annunci, di programmi mai realizzati buoni solo a coprire l'acerrima lotta fra bande all'interno del Pd per l'occupazione del potere.
Così si destruttura la convivenza civile, s'allentano i legami sociali, si distrugge il tessuto produttivo del nostro paese!

Negli ultimi 3 anni la disoccupazione giovanile è passata dal 29% al 45%.
Nei primi 3 mesi del 2014 la disoccupazione generale è cresciuta dell'1% rispetto all'anno precedente mentre le riforme più urgenti, come quella sul lavoro, sono da tempo insabbiate. Il debito pubblico è inarrestabile a fronte di una pressione fiscale, la più alta in Europa, e di una spesa corrente in continuo aumento.

Tre anni or sono l'ultimo governo eletto dagli italiani è stato delegittimato e disarcionato dai poteri forti e dalle alte burocrazie nazionali e continentali.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti, a partire dalla sistematica distruzione del settore edilizio (circa un terzo del PIL) a forza di imposte patrimoniali (per altro sempre più alte e imprevedibili!). La cosiddetta primavera araba, l'invasione della Libia da parte addirittura di un paese nostro alleato (e, in teoria, confederato), cui il governo Berlusconi si è opposto fino alla fine, ha causato quella catastrofe umanitaria tuttora in corso acuita dalla maldestra operazione ‘mare nostrum' di questo governo, che ha incentivato ancor più lo sbarco di profughi e rifugiati sulle nostre coste, senza avere la forza e la serieta' di imporre all' Europa che il problema profughi non e', e non puo' essere, un problema italiano, ma di tutta la sedicente unione europea.

C'è ancora bisogno di Forza Italia, di quella forza liberale che, pur far mille difficoltà, è riuscita ad abolire l'Imu sulla prima casa, che si era opposta con fierezza alla riforma di quel titolo V della Costituzione (una delle operazioni più sciagurate e banditesche del dopoguerra da parte della sinistra italiana) e che ora il Pd, senza chiedere scusa, vuole stracciare.

C'è bisogno di Forza Italia, di quella forza che nel 2005 portò al varo di una riforma costituzionale sacrosanta che venne cancellata dall'odio ideologico con il referendum del 2006 (voluto dalla sinistra) e che ora si tenta maldestramente, in tanti aspetti, di ripristinare.

C'è bisogno di quella lungimiranza di alcuni nostri amici, forse troppo presto dimenticati, che sul finire degli anni '90 si opposero al varo della moneta unica così congegnata.

Abbiamo bisogno di ricominciare a fare politica, rilegittimando una nostra rappresentanza locale dal basso attraverso i congressi, ma è necessario altresì ricreare una nuova classe dirigente preparata, autorevole (c'è, eccome se c'è) che dai vertici del partito e quotidianamente costituisca un punto di riferimento per i militanti sul territorio.
Solo così riusciremo a riconquistare il nostro elettorato e a fare fronte alle difficili sfide dei prossimi anni, a partire dalla revisione dei rapporti con l'Europa, per arrivare alle riforme economiche e istituzionali autenticamente liberali di cui il nostro paese necessita.

E in particolare sul nostro territorio:
per quanto riguarda la sanita' ci opponiamo al progressivo processo di accentramento delle funzioni sanitarie su Piacenza (senza risparmi di sorta, oltretutto) che sta gravemente danneggiando la funzionalita' e/o l'esistenza dei servizi essenziali sul territorio provinciale (vedi: ospedale Fiorenzuola, Villanova, guardia medica di Morfasso, Carpaneto....)... Inoltre ribadiamo che l'ospedale di Fiorenzuola continui ad essere di primo livello e non di base.
La confusa legge regionale che disciplina "l'unione dei comuni" aggiunge burocrazia a burocrazia, rallenta ulteriormente i processi decisionali.... Pertanto l'effetto di tale legge regionale porta a squilibri territoriali, con comuni piu' piccoli che si dovranno sobbarcare gli oneri dei comuni piu' grandi (e viceversa) senza avere, in cambio servizi analoghi..... e non c'e' nemmeno chiarezza sulle competenze da includere!
Un "no" a questo nuovo tipo di province fumo negli occhi della gente perche' di fatto le province restano e la spesa pubblica continuera' a crescere....
Un "no" al futuro trasporto pubblico, che sara' completamente a carico dei comuni....
Un "no" a questa Fondazione, la cui pessima gestione ha creato enormi buchi di bilancio....
Una riflessione sulle ASP /aziende per i servizi alla persona) e sulla loro gestione fallimentare....
Piu' interventi sulla sicurezza del territorio....
Ulteriori provvedimenti per affrontare in modo serio il dissesto idrologico diffuso in montagna e anche in pianura....

Gruppo Forza Italia Val D'Arda
Club Forza Silvio Città di Piacenza



da Libertà del 26/07/2014


pubblicazione: 26/07/2014

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Categoria
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