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martedì
20
ottobre
2020
Santa Maria Bertilla Boscardin



Fiera di S.Antonino 2005 : Reggi difende il percorso meno concentrato

Pro e contro.

Il sindaco della città, Roberto Reggi, è soddisfatto del nuovo percorso della fiera.

Dopo la funzione religiosa in onore del patrono, ha girato per le bancarelle accompagnato dall'assessore Alberto Squeri e dal Comandante dei Vigili Urbani, Carlo Sartori.

«Oggi c'è continuità nel percorso - ha detto Reggi - l'anno scorso abbiamo avuto la brutta idea di spostare alcuni banchi nel parcheggio sotto il Faxhall. Alcuni commercianti erano stati penalizzati».

«Il nuovo percorso garantisce la sicurezza contro eventuali borseggi - ha aggiunto il primo cittadino - e alla gente, con più spazio e più aria, sono risparmiati i malori dovuti al caldo e alla folla».
«Adesso è soltanto questione di abitudine, - ha proseguito Reggi - con il tempo si consoliderà la nuova disposizione dei banchi, con beneficio per tutti».

Anche il Santo ha “goduto” del nuovo percorso: «Gli anni scorsi, in piazza sant'Antonino alla benedizione della città eravamo in tre gatti - ha raccontato il sindaco - quest'anno, con la chiesa al centro del serpentone di bancarelle, c'erano tanti cittadini, è stato un vero piacere».

Tra tovaglie, salami di cinghiale, salsicce, montagne di magliette, dolciumi e palloncini, il sindaco Roberto Reggi è rimasto colpito dal “fiore innaffiatore”.
Il simpatico arnese in plastica, attaccato a una canna e piantato nel terreno, gira vorticosamente e innaffia il giardino. Ogni volta che tra i banchi compariva il vascone con il fiorellone in azione , il sindaco si fermava, osservava un attimo e sorrideva. Per il resto, i banchi offrivano le lunghe scope a triangolo blu e gialle, che raggiungono gli angoli più impensati della casa e che, a colpo d'occhio, sono state vendute in gran quantità. Gettonate anche le pentole per la cucina dietetica, che hanno attirato coppie giovani e anziane. Molte le donne che rovistavano tra gli abiti estivi: tre bancarelle, una di fila all'altra proponevano vestiti simili con prezzi dai 2 ai 49 euro. La fiera si girava benissimo, una piacevole camminata tra il centro storico della città.

C'era spazio per tutti. La gente camminava comodamente sia all'ombra delle piante del Faxhall, che al fresco dei palazzi antichi di via Scalabrini e traverse. I più cercavano teli mari, costumi e ciabattine in vista delle vacanze al mare. Decine di persone hanno applaudito l'abilità di un cinese, che intrecciando le foglie di bambù ha creato delle magnifiche cavallette, una sorta di origami di foglie. La performance però è stata presto interrotta dai vigili urbani che hanno cacciato l'abusivo. Alla ricerca di un bagno, soltanto un ambulante ha saputo indicare gli unici tre servizi chimici montati in via Alberici, nell'angolo più nascosto e introvabile. Alcuni cittadini chiedevano informazioni sul percorso della fiera e c'era anche chi era in cerca di una piantina delle bancarelle. Tante le mamme, sconfortate dai prezzi esagerati di giochi e palloncini: 5 euro per un cavallino volante che dopo due giorni finisce floscio sul pavimento, si lamentava una donna con il figlio in lacrime.
Un successo le composizioni di fiori secchi e rami colorati di verde o arancio che tra la fiumana di gente, spuntavano alti sopra le teste, come le scope a triangolo.
All'ora di pranzo, un via vai di patatine fritte e porchetta, che alle fiere non manca mai.

Ed è a quell'ora che è finita la passeggiata tra le bancarelle del sindaco Reggi, cha da piazza Sant'Antonino ha percorso via Scalabrini, tagliando per il Faxhall per poi tornare al punto di partenza.
L'assessore Alberto Squeri ha notato il gran numero di cittadini a spasso.
Il sindaco ha ricevuto da molti le congratulazioni sulla nuova e ampia sistemazione dei banchi. Roberto Reggi ha anche fatto notare che lo spazio lasciato libero lungo il serpentone delle bancarelle, serviva per garantire libertà di passaggio tanto alle ambulanze quanto al grande mezzo dei Vigili del Fuoco, assicurando così un servizio efficente e veloce ai cittadini e ai residenti delle vie interessate, in caso di urgenze.
Del nuovo tragitto, il sindaco ha ricevuto dai suoi cittadini soltanto apprezzamenti.
Qualche lamentela da due ambulanti di via Scalabrini. Ma come ha detto Reggi: «è andato tutto molto bene. Era impossibile accontentare tutti. E poi la fiera è per i cittadini».


la polemica.
E tra le bancarelle accuse al sindaco.

Due ambulanti di via Scalabrini, ieri a mezzogiorno, hanno interrotto bruscamente il giro del sindaco Roberto Reggi, tra le bancarelle della Fiera.
Il primo, Girolamo Franchi, ha pacatamente lamentato un notevole calo delle vendite, causato secondo lui dalla pessima posizione che gli era stata assegnata.
I vigili hanno preso subito i dati dell'uomo assicurando di occuparsi del caso al più presto.
Più focoso è stato invece il commerciante di abbigliamento, accampato alla sinistra di Franchi, Roberto Stragliati: «La voglio ringraziare - ha esordito l'uomo, che ha una piazzola anche nel mercato bisettimanale piacentino, stringendo la mano a Reggi - dopo 45 anni di lavoro ci avete buttato nel gabinetto».
Il sindaco a questo punto ha fatto notare che la nuova dislocazione dei banchi garantiva continuità al percorso e soprattutto sicurezza ai visitatori.
«Voglio scoprire chi ha scelto quale lato di ambulanti che prima, come me, erano sul Faxhall, dovevano essere spediti qui - ha detto l'ambulante - Vi verrò a trovare in municipio. Mi avete fatto perdere una giornata di guadagni».
«Ero il commerciante numero 7, davanti all'ex bar americano, sul pubblico passeggio - ha continuato - sono finito in via Scalabrini e al mio posto c'è un'altro. Voglio spiegazioni. Quando sistemerete gli arredi di piazza Duomo, sposterete il mercato della città sul Faxhall. Trattatemi bene questa volta».
Diverso il problema esposto al sindaco da Ernestina Pizzera, arrivata ieri mattina da Romagnano Sesia, in Piemonte, per montare il suo banco di pizzi e tendine. «Sono nella “graduatoria mancanti”, quella riservata a chi non ha posto e a cui vengono cedute le piazzole degli assenti - ha spiegato la donna - i vigili mi hanno detto che non c'erano posti rimasti non occupati. Ma non è vero ho contato ben 5 piazzole vuote».
«Ho perso un giorno di lavoro, potevo fare un'altra fiera - ha detto la signora - chi risulta presente, acquista punti in graduatoria».
A questo punto è intervenuto il comandante dei Vigili Urbani, Carlo Sartori: «Verificherò io in persona quali sono quegli ambulanti che hanno confermato la loro presenza senza poi montare i banchi. Saranno sanzionati - ha assicurato il Comandante - e provvederemo affinchè non si ripeta più in futuro». Soddisfatta, la signora Pizzera ha mostrato al sindaco e all'assessore le fotografie del suo banco, rimasto smontato nel camion :«A Calendasco ho preso il primo premio come miglior bancarella. Piacenza si è persa qualcosa di davvero bello».



Ma lungo via Scalabrini ambulanti scontenti: «Affari, un mezzo fiasco».
C'è chi lamenta di essere stato penalizzato con la nuova dislocazione e scatta anche una raccolta di firme.

In via Scalabrini va in scena la fiera della protesta: è praticamente impossibile riuscire a trovare un ambulante, qualunque sia la postazione assegnata, soddisfatto del nuovo circuito della Fiera di Sant'Antonino, e tra i commercianti si stanno già raccogliendo firme per l'anno prossimo. L'assessore al commercio Alberto Squeri ribatte
«Noi abbiamo colto il consenso dei cittadini: a loro il nuovo percorso è piaciuto. Come tutte le novità è necessario attendere un po' di tempo, per consentire alla gente di abituarsi. Crediamo che questo sia il circuito migliore, perché il Facsal continuerà ad ospitare la fila a senso unico».
Ma alle proteste degli ambulanti si aggiungono quelle dei residenti: Luciano Giovannelli, Elena e Lucia Malchiodi hanno “girato” a Libertà una lettera destinata all'assessore Squeri, segnalando l'occupazione del proprio passo carraio.
«Quando abbiamo saputo che la fiera sarebbe ritornata in via Scalabrini, noi abitanti del numero 31 siamo stati contenti di rivederla dopo tanti anni - scrivono -. Sicuramente non pensavamo di trovarci un camion proprio nel mezzo del nostro passo carraio (ben segnalato dal cartello) dove non passava nemmeno un bambino. Dopo le nostre telefonate al Comando dei Vigili Urbani, il camion è stato spostato di circa mezzo metro, ma non potevamo entrare nemmeno con la bicicletta. I Vigili urbani che erano sul posto hanno risposto che non potevano risolvere il problema perché l'ambulante era provvisto di regolare permesso rilasciato dall'Ufficio Commercio. Facciamo inoltre presente che tutti i passi carrai di via Scalabrini erano liberi. Perché proprio e solo il nostro, davanti ad un passo carraio ben segnalato? Non vogliamo fare polemica sul fatto che una persona del nostro palazzo è cardiopatica, perché in questo frangente siamo sicuri, si spera, che l'assistenza ci sarebbe stata, ma vorremmo proprio sapere perché avete rilasciato un permesso in un punto di via Scalabrini in cui c'è un ponteggio per lavori in corso e di fronte un passo carraio».

Il malcontento diventa palpabile tra gli ambulanti:
«Credo che l'incasso non sarà sufficiente a coprire le spese» sbotta Maria Teresa di Fedeli Abbigliamento, mentre Savarese Cristina, venditore di magliette sportive e cd, è ben più drastico: «E' una schifezza completa. Sono scontentissimo».
«Era meglio stare tutti insieme sul Facsal - concorda Luciano Selvi, che ha due banchi di piadine e porchetta distribuiti lungo via Scalabrini, presente da più di vent'anni sulla Fiera di Sant'Antonino -. Anche l'anno scorso avevano fatto un incasso scarso, perché ci avevano spostato nel parcheggio sottostante».
Augusto Manidi, mentre sistema la propria merce sulla bancarella di monili ed oggettistica, avanza perplessità sulle modalità di assegnazione dei posti, e commenta: «Era una della migliori fiere dell'anno, ed ora è diventata una delle peggiori».
«Può darsi che la nuova disposizione delle bancarelle risulti più gradita alla gente, ma - aggiunge Alideo Marchioretti, venditore di magliette sportive - dopo essere stato sul Facsal per trent'anni, con questo cambio di posto ho perso tutta la mia clientela».
«Non c'è che dire, l'afflusso c'è stato - ammette Claudia Secchi, mentre sistema composizioni di rose sulla propria bancarella -, anche se questo non vuol dire che la vendita sia andata bene. Qui non è il Facsal e un posto non vale un altro: sono molto arrabbiata perché non è stato rispettato il diritto alla graduatoria».
«Ci accontentiamo - commenta Aurelia Granà, venditrice di dolci e specialità siciliane - vediamo come andrà al pomeriggio».
Decisamente meno conciliante Roberto Stragliati, ambulante di articoli di arredamento per la casa. «Siamo stati spostati dal Facsal dopo 45 anni. Se a fine giornata riusciremo a pagare le spese sarà andata bene».
«Questo spostamento è ingiusto: non ho ancora visto passare un mio cliente» si lamenta Vincenzina Pane, venditrice di articoli per la pulizia della persona e della casa. «Continuando a cambiare posizione si perde la clientela conquistata nell'arco di vent'anni - aggiunge Fabrizio Rossi, mentre mostra anelli e orecchini di bigiotteria ad una signora accompagnata dal marito -. Non sono per niente soddisfatto».
Sulla scarsa affluenza di visitatori sembrano concordare anche i baristi della zona.
«Sta arrivando molta meno gente del previsto - commenta Antonella Re del Caffè della Piazzetta -, forse perché non tutti sapevano di questa modifica apportata al percorso».
Di diverso avviso la collega Raffaella Decio, impegnata nell'allestire tavolini all'esterno, e da noi interpellata nella doppia veste di esercente e residente in via Scalabrini.
«Abito qui vicino - spiega - e non ho sentito lamentele particolari da parte dei residenti. Alcuni nostri vicini ne hanno approfittato per andare al mare. Del resto è sempre difficile riuscire a trovare un parcheggio in questa zona».
Della stessa opinione Luigi Rizzi, che lavora in una trasversale di via Scalabrini: «La situazione non è molto diversa rispetto alle altre giornate», e Giovanni Casana «parcheggiare qui è sempre un problema».

L'assessore Alberto Squeri, intervistato da Telelibertà contribuisce a stemperare i toni delle proteste dei commercianti: «I cittadini sono soddisfatti del nuovo circuito, che piace soprattutto per la sua fruibilità. In diversi mi hanno fermato (l'assessore ieri ha effettuato un sopralluogo insieme al sindaco Roberto Reggi e al comandante dei Vigili Urbani Carlo Sartori, ndr) per manifestare il proprio gradimento. Capisco che i commercianti siano preoccupati, ma sono sicuro che i conti debbano essere fatti - sottolinea - dopo mezzanotte. La curiosità di vedere il nuovo percorso attirerà sicuramente molta gente nel pomeriggio ed in serata».

La raccolta firme degli ambulanti viene accolta da Squeri come un «atto assolutamente normale in democrazia. Il Facsal resterà per sempre ad una fila, e credo questo sia il circuito migliore, anche se si può ragionare in merito. E' comunque molto bello vedere molta gente intorno alla Basilica di Sant'Antonino».


pubblicazione: 05/07/2005
aggiornamento: 06/07/2005

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