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da www.Corriere.it
STRASBURGO - Josè Manuel Durdo Barroso, il presidente designato della Commissione Ue, ritira la sua squadra di candidati commissari ed evita così il voto di fiducia del parlamento atteso per oggi e che con ogni probabilità l'avrebbe visto uscire sconfitto. Intuito il rischio bocciatura, Barroso ha giocato d'anticipo e ha chiesto tempo. Un mese, per esaminare l'ipotesi rimpasto. Richiesta subito accolta dalle opposizioni che si augurano che la nuova commissione sia «più forte e più rappresentativa». Esultano i socialisti. Il capogruppo del Pse, Martin Shulz parla di vittoria dell'Europarlamento e chiede a Barroso «di tornare con una nuova Commissione capace di raccogliere la maggioranza». Ora è a forte rischio la poltrona di Rocco Buttiglione, il candidato italiano che travolto dalle critiche per le frasi sui gay ha rifiutato fino all'ultimo di fare un passo indietro come gli aveva chiesto Barroso. Il rimpasto riguarderebbe lui, ma non solo. Altri commissari indicati potrebbero essere costretti a lasciare.
LA RETROMARCIA - «Se si votasse oggi sulla Commissione l'esito non sarebbe positivo per le istituzioni europee e per il progetto europeo. Stando così le circostanze ho deciso di fronte alle attuali circostanze di non presentare la nuova Commissione alla vostra approvazione», dichiara fra gli applausi Barroso nel suo intervento dall'assemblea plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. «Ho bisogno di maggior tempo per valutare le cose - continua l'ex premier portoghese - e soppesarle e per consultarmi con il Consiglio e per consultarmi ulteriomente con voi tutti affinché voi possiate offire un sostegno più saldo per la Commissione entrate. Ho bisogno di più tempo per aggiustare le cose», chiosa. Subito dopo la seduta del parlamento viene sospesa. Il presidente del Parlamento europeo, Josep Borrell prende atto delle parole di Barroso e certifica lo slittamento: «A questo punto è chiaro che il Parlamento non può pronunciarsi sulla nuova Commissione europea», dichiara.
RIMPASTO - E adesso? Barroso ricomincerà le consultazioni con gli Stati membri. Nel frattempo, Romano Prodi, presidente uscente, dovrebbe restare a Bruxelles per qualche settimana in più per il disbrigo delle pratiche correnti. Dopo di che Barroso tornerà al Consiglio europeo per proporre la sua nuova lista di commissari. Secondo il vicepresidente del Pse, l'austriaco Hannes Swoboda il rimpasto riguarderebbe Rocco Buttiglione (giustizia e affari interni) e l'olandese Neeile Kroes (concorrenza).
NUOVO VOTO - Tutta la procedura slitterà comunque alla prossima plenaria dell'assemblea di Strasurgo in programma dal 15 al 18 novembre. Lo rendono noto fonti dell'europarlamento ribadendo che, comunque, un rinvio è contrario ai trattati e quindi per procedere in tal senso occorre un accordo tra Consiglio europeo, Commissione e Parlamento. Nei prossimi giorni, qualcuno ipotizza già a Roma in occasione della firma della Costituzione, i capi di stato e di governo si consulteranno. Il tema potrebbe entrare quindi nell'agenda del Consiglio europeo del 4 e 5 novembre a Bruxelles. Una volta fatte le modifiche saranno programmate nuove audizioni, limitate ai commissari coinvolti nel rimpasto. Quindi nella seduta del 16 novembre Barroso potrà ripresentare la nuova squadra, sulla cui investitura si voterà il giorno successivo.
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