E' stato il premier Silvio Berlusconi a dare la notizia: "Buttiglione resta ministro". Così Berlusconi ha messo la parola fine alla vicenda della nomina discussa del commissario europeo: "Presto ci sarà un altro nome".
Il compito del politico è assumersi anche delle responsabilita' non sue quando questo serve per il bene della comunità: sono pronto a farmi da parte per favorire il percorso della commissione Barroso, alla quale auguro pieno successo". Lo ha detto il ministro Rocco Buttiglione. "Ringrazio Berlusconi e tutto il governo - ha aggiunto - per la fiducia che mi hanno accordato e per il sostegno che non mi hanno fatto mancare". "Contro di me si è scatenata una campagna di stampa di grande superficialità e rozzezza", ha detto Buttiglione leggendo un comunicato ai giornalisti. "A domande insistenti ho risposto: I may think, io posso pensare, ovvero anche io ho il diritto di pensare che l'omosessualità sia un peccato, ma questo non ha nessun effetto sulla politica perché in politica vale il principio di non discriminazione e lo Stato non ha il diritto di ficcare il naso in queste situazioni. Questa mia affermazione - ha concluso - è stata deformata in molti modi e su di essa si è scatenata una campagna di stampa di grande superficialità e rozzezza". "Girard ha scritto che le comunità umane sono periodicamente attraversate da una irresistibile pulsione di purificare se stesse selezionando al loro interno una vittima innocente, a cui addebitare tutte le proprie colpe e le proprie nefandezze: stavolta, per questo compito, sono stato prescelto io e non me ne lamento più di tanto".