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Santi Andrea K. Taegon, Paolo C. Hasang e compagni martiri



E adesso va chiusa via Cavour

oggi scatta l'ordinanza che amplia l'isola pedonale.

In via Chiapponi sono spuntati affusolati vasi scuri.
Design di tendenza, con cespugli di bosso e pietre bianche.
E oggi a mezzogiorno il sindaco Roberto Reggi taglia quel nastro inaugurale che se dà lustro alla pavimentazione nuova significa prima di tutto "stop alle auto".

Via Chiapponi, via Felice Frasi, via Sopramuro, un tratto di via Santa Franca pedonali e salottiere trascinano altre novità: il Municipale liberato dalle auto in sosta, idem piazza Duomo e la piazza dei Chiostrini.
Sembrava poca cosa all'inizio, invece nasce tutta un'isola pedonale, come un fungo dopo la pioggia. L'esperimento dura tre mesi, ma nessuno crede seriamente che si tornerà al passato.

Ieri squadre di addetti piazzavano l'abbondante segnaletica approntata per l'occasione e dal Comando della polizia municipale arrivava l'assicurazione che ci sarà tolleranza su eventuali infrazioni, per diversi giorni, così da permettere ai cittadini di abituarsi al nuovo assetto.

Ma forse non è finita qui.
L'assessore al Commercio e alla Cultura Alberto Squeri, solleticato sul caso-via Chiapponi, che aveva profetizzato già quest'estate, spinge l'acceleratore:
«Quali altre vie chiuderei? Via Cavour grida vendetta. La farei subito pedonale».
Di più.
Per Squeri è il caso di togliere coraggiosamente di mezzo gli autobus da piazza Cavalli.
E certo è anomalo nel panorama dei centri storico-artistici avere un gran via vai di mezzi sotto il palazzo più nobile, il Gotico.

Comunque sia, si studia come favorire l'accesso al cuore della città: verranno ritoccate al basso le tariffe delle soste a pagamento, anticipa l'assessore Ignazio Brambati (Lavori Pubblici) in vista del prossimo bilancio di previsione.

I famosi nuovi parcheggi a ridosso delle piazze invocati dai commercianti?
Arriveranno, non subito.
Sfumato il Daturi, restituito alla sua vocazione verde, messa tra parentesi piazza Cittadella ancora ingombra di corriere (ma sottoterra si può scavare) e meno percorribile dell'alternativa della vicina caserma che si vuol far diventare presto patrimonio della città, vengono avanti i progetti di 900 posti fra la Caserma Cantore sullo Stradone Farnese (700) e l'ex Macello in via Scalabrini, riassume Brambati.
Entro ottobre scade il termine per presentare domanda di concessione.
Ma servono almeno un paio d'anni per stringere il risultato, si va a scavare.
Intanto però si è pavimentato e riqualificato il parcheggio di viale Malta, a tratti vuoto, e qui presto saranno "risagomati" certi spazi sosta («Avremo duecento posti in più»).

Veniamo alle polemiche.
Squeri non condivide né la filosofia né il metodo della protesta levata di Francesco Meazza, presidente dell'Unione Commercianti . «Sulla pedonalizzazione di alcune vie c'è una proposta scritta dei commercianti stessi - ribadisce Squeri - forse non saranno tutti, ma questo dovrebbe far riflettere un'associazione di categoria. I suoi commercianti sembrano un passo avanti...». E poi, una cosa sono i parcheggi, a cui si sta lavorando, un'altra la messa in valore di aree centrali.

Peraltro, parlare di isola pedonale è un tantino esagerato, commenta dalla società civile Marco Natali di Legambiente che se approva la filosofia di rendere disponibili ai pedoni e alle biciclette una porzione più vasta del centro storico, fatto per essere un salotto e per favorire passeggiate in rilassatezza nelle le sue vie strette e inadatte al traffico, ritiene che le nuove misure rientrino nella categoria più moderata della "zone protette". Le isole pedonali sono un'altra cosa ed escludono qualunque penetrazione del traffico («anche i negozi si approvvigionano con mezzi a mano o elettrici»). Ben venga invece un efficiente servizio di trasporto pubblico, di bus navetta («Oggi non è competitivo»).

E infine c'è chi stigmatizza la mancata «concertazione» su scelte così importanti, come Giovanni Struzzola, direttore dell'Unione Commercianti: «E' singolare.
Il sindaco Reggi parla di concertazione, predica bene ma razzola male, con provvedimenti a sorpresa presi sulla testa di cittadini e operatori. E il dialogo dov'è?».
Patrizia Soffientini, Libertà del 5 ottobre 2006


Le reazioni dei cittadini
«La città senza macchine mi piace da matti»


L'unico "distinguo" arriva da una mamma che spinge una carrozzina. Pietrina Casamassima è favorevole alla pedonalizzazione del centro storico («va rispettato con i suoi monumenti»). Però quanto è difficile arrivarci, aggiunge.
«Io vengo da San Lazzaro, ho lasciato la macchina vicino alla stazione, ma per me come per altre famiglie è un gran disagio spingermi qui in centro».
E se la spesa "pesa", peggio ancora.
Ma la voce di Pietrina è la sola che si stacca un po' dal coro di consensi incondizionati raccolti a qua e là - cambiano solo le sfumature - sul mercato di ieri, e rigorosamente a casaccio, circa la "nuova" isola pedonale che oggi si inaugura.

Arriva in bici Giancarlo Guerra che si dichiara d'accordo con le nuove limitazioni e anzi si spinge più in là: «Vorrei pedonale anche piazza Cavalli».

«La nuova via Chiapponi mi piace e per me non è un'idea sbagliata, si apprezzano di più le vetrine - fa eco Sonia Delli Antoni -. Le spese da portarsi a casa? Io esco con mio marito, non c'è problema».

Walter Leviti con sua moglie parcheggia la bici elettrica in via Chiapponi, con un minuscolo cane nel cestino. «Con il bel tempo è comodissimo girare in bici o a piedi, d'inverno meno. Gli acquisti? Se occorre si fanno portare a casa».

«La città più pedonalizzata mi piace da matti - confessa una mamma, la signora Livia Moglio che approda anche lei in bici in via Chiapponi». Anzi meglio a piedi che in bici. «Abito sul Corso e a volte sono rischiose le biciclette che vanno troppo veloci».

«A me piace camminare e sono senz'altro favorevole alle vie pedonali - è l'opinione di Antonio Castignoli - vorrei che il provvedimento fosse allargato e migliorato l'arredo urbano».

Nel corso della chiacchierata s'avvicina un commerciante, uno di quelli invece che non sono d'accordo con la chiusura di via Chiapponi, a metà mattina strapiena di biciclette parcheggiate da chi va sul mercato: «Sembra di stare a Shanghai» sbotta.

Se fosse per Maurizio Baio andrebbe chiusa tutta la città.
«Non è un problema per me, viaggio sempre a piedi, anche se molte persone non sono abituate, specie tra i giovani».
I bus? Funzionano, chiediamo?
«Non prendo neppure quelli, ma tutti si lamentano, vuol dire che qualcosa che non va c'è».

Bellissimo andare a piedi, parola di Adamo Gulì.
L'ex questore di Piacenza è a passeggio in giorno di mercato lungo via Legnano.
Ben vengano parcheggi e bus navetta, ma il centro libero da traffico è impagabile e in città come Parma, fa notare, sa attrarre anche una forte aggregazione.


pubblicazione: 05/10/2006
aggiornamento: 07/10/2006

Via Chiapponi senz'auto. 10955
Via Chiapponi senz'auto.

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