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CONSUNTIVO DI BILANCIO 2015

INTERVENTO DEL CONSIGLIERE PUTZU

CONSIGLIERE PUTZU (FORZA ITALIA)
 
Grazie Presidente.
Mi complimento come tutti gli anni con gli uffici, i dirigenti e quant’altro perché effettivamente riescono sempre a far quadrare, perlomeno formalmente ma ritengo che alla forma corrisponda anche la sostanza, gli equilibri di bilancio.
Vedo la signora Montanari, che è un po’ il sostegno principale per quanto mi riguarda del servizio contabile, un po’ dimagrita quindi ritengo che il lavoro sostanzialmente sia stato tanto....
 
Mi complimento anche con l’assessore perché differentemente dai precedenti assessori, forse anche per il suo tipo di lavoro, secondo me il comportamento o la gestione del ruolo che ha tenuto finora è istituzionale e di questa cosa bisogna dare atto all’assessore Gazzola, mentre invece molti di quelli che l’han preceduto hanno dato un taglio molto più politico, colpevolizzando con frasi - del tipo “lacrime e sangue"- il fatto che da Roma, quando c’era Berlusconi, non arrivassero più i trasferimenti statali.
Giustamente come ha rilevato il consigliere Foti, dal momento che adesso non c’è più Berlusconi c’è una calma piatta allucinante, c’è veramente..... neanche delusione, non so come dire... non c’è nessun tipo di reazione da parte anche della gente a livello comune … sono rassegnati...
 
C’è la rassegnazione totale per quel che sta succedendo, mentre invece ricordo Cacciatore, anche la De Micheli si lamentavano tanto.
Viceversa dal momento che adesso c’è Renzi che governa l’Italia (o che “sgoverna” l’Italia) e non arrivano più denari ovviamente nessuno fa una piega.

Volevo salutare e dare il benvenuto ai nuovi Revisori contabili.
Li ammiro molto perché - in quota parte ciascuno fa il proprio lavoro - è sempre più difficile capire per i non addetti al lavoro cioè ad esempio per i consiglieri che non fanno il politico di mestiere, effettivamente cercare di capire esattamente le leggi, le regole e quan’altro è diventato sempre più difficile in questi 15 anni.
Detto questo, volevo soffermarmi sul discorso dei Revisori contabili che legittimamente e come prescrive la legge appunto analizzano il bilancio, rilevano che c’è un fondo di crediti di dubbia esigibilità assolutamente consistente perché si parla di 8.200.000 euro che l’ente non ha riscosso; di questi la relazione dice che piu' della metà di questa importo si riferisce alla TARI – TARES (potrebbe essere un 4.200.000 più o meno) e però non mi quadrano i conti perché poi nella relazione, a pag. 82, si parla di avvisi di accertamento emessi TARI e TARES per un importo di 2.109.000 euro.
Quindi chiedevo: la differenza è forse l’IMU?
Volevo quindi, in sede di replica, che fosse precisamente dettagliato a cosa si riferisce la cifra globale degli 8.196.711 euro (pag. 43 della relazione dell’organo di revisione) e come viene scomposta questa cifra.

Il fatto che noi non riusciamo come Comune a incassare le tasse o tributi o le rette degli asili piuttosto che quelle delle mense è una cosa che non può essere secondo me liquidata, come mi sembra di aver compreso negli ultimi tempi, col fatto che c’è la crisi, la gente guadagna di meno, non hanno soldi....
Se il Comune dà dei servizi è giusto che i servizi vengano pagati, perché altrimenti è come il cane che si morde la coda, come ieri con la tassa rifiuti: molti non pagano e quindi siccome non abbiamo i soldi aumentiamo la tariffa....
Non credo che sia corretto per gli onesti contribuenti e per onesti contribuenti intendo anche gente povera che magari sta indietro col mangiare o col cibo per pagare le tasse del Comune o le rette e quant’altro, quindi ritengo che un’azione di recupero del credito da parte di chi non paga debba essere perseguita in maniera assolutamente convinta, convincente ed efficace.
Perché è giusto che sia così: o noi diamo i servizi e ce li facciamo pagare oppure smettiamo di darli.
 
Per quanto riguarda appunto i servizi sociali, abbiamo ben compreso che questa amministrazione – a meno che cambi nell’ultimo anno – si è caratterizzata dalla grande attenzione al sociale.
Mi dispiace che non ci sia il consigliere Borotti perché era il paladino dell'impegno del Comune nel sociale, anche l’assessore Cugini ....ma poi essendo diventato assessore non potendo replicare.... non abbiamo più avuto gli strenui difensori dei servizi sociali.
Mi piace rilevare che nella relazione al bilancio (208 pagine)… beh, c’è un piccolo errore: il prossimo anno quando fate il copia-incolla c’è un errore perché c’è programma 1, 2, 3, poi si salta al 5 e al 6 e al 7.
Bisogna scalare di un numero.....
Programma 1 – Gabinetto del Sindaco: 6 pagine; programma 2 – Direzione Legale: 14 pagine; programma 3 – Polizia municipale: 4 pagine; Direzione Operativa Risorse: 22 pagine; programma 7 – Territorio, riqualificazione e sviluppo economico: 35 pagine di cui – notare – 1 pagina parla dello sviluppo economico. Si potrà dire che non è tanto importante il numero delle pagine ma quello che in quella singola pagina si scrive, però 1 pagina.....
 
Il programma 6 – Servizi alla persona: da pag. 91 a pag. 172 sono 81 pagine in cui si parla di quanto di buono e bello si sta facendo per quanto riguarda il mantenimento dei servizi alla persona sostanzialmente.
E’ pur vero che nei servizi alla persona ci sono anche i musei (3 pagine) e il turismo, turismo su cui abbiamo puntato da matti in occasione di Milano Expo.
A proposito, volevo formalmente chiedere notizie sui risultati di Mi Expo, ma so che non mi cagheranno minimamente, c’è l’ostracismo totale e assoluto da parte di Liberà sull’argomento Milano Expo, o perlomeno io ritengo di essere penalizzato su questo tipo di argomento perché non si parla di Milano Expo. Non si può parlare di quello che è successo o di quelli che saranno i risultati.....
Certo, dopodomani arriva quello dell’Associazione Temporanea di Scopo e quindi ci sarà la pagina intera, però anche ieri si è discusso abbastanza sul discorso di quali fossero state le ricadute su Piacenza di Milano Expo: neanche una riga.
Probabilmente è un argomento talmente poco rilevante che il quotidiano locale non ha interesse a parlare.
Mi sembra strano perché prima ne parlava 4 pagine al giorno; adesso che si tratta di tirare i bilanci…
Mi spiace essere polemico così però d’altra parte, con tutto il rispetto per le testate online che certamente hanno acquisito anche molto consenso e molti lettori perché in tempo reale danno le notizie, però se il quotidiano locale che finora tutto sommato – sapevamo anche quale fosse l’indirizzo del giornale – però in sostanza ci dava abbastanza spazio, magari di più o di meno, però lo spazio a tutti, adesso dopo una buona partenza è calato il sipario.
Forse sarà arrivato il "cazziatone" da qualche parte per il direttore attuale, non lo so, però mi sembra strano...
Però siccome io sono testardo, essendo piacentino di nascita e sardo d’origine le due cose si completano negativamente perché determinano cocciutaggine e ferma convinzione di quello che si fa, io insisterò in questa azione che probabilmente sarà negativa perché non so quali possano essere i risultati però insisterò per chiedere spazio per quanto riguarda il discorso di Milano Expo.

Dicevo il turismo, cavallo di battaglia – “Arriveranno tanti turisti” – il turismo, che è intersecato nella relazione di bilancio nei servizi alla persona, 2 pagine e mezzo.

Quindi sviluppo economico: 1 pagina; musei: 3 pagine e anche qui è poco perché dovremmo puntare di più; turismo: 2 pagine a mezzo.

Ma tornando ai servizi sociali va detto per correttezza che non è vero che avete mantenuto i servizi sociali, perché se noi non abbiamo la memoria corta e andiamo a chi vi ha preceduto che effettivamente investì molto sui servizi sociali, vediamo nel bilancio che si sta per concludere una riduzione assolutamente consistente per tutti i servizi alle persone: dalle ore di assistenza agli anziani a casa, dai numeri di anziani che frequentano i centri sociali, sono tutte voci che hanno avuto il massimo di sviluppo nel 2009 – 2010 dopodichè hanno subito un declino che oserei dire ha le caratteristiche quasi della inesorabilità.
Quindi non si può sostenere neppure che la grande attenzione ai servizi sociali abbia dato i risultati sperati in quanto che questo non è.
 
Le tariffe degli asili nido hanno prodotto un gettito in meno rispetto all’anno precedente; ci sono meno utenti; la percentuale di insoluti è più che raddoppiata e anche lì per quanto riguarda gli asili nido, dove per la verità vedo che le tariffe sono veramente assolutamente di aiuto a chi frequenta, c’è una percentuale che è raddoppiata: circa 140.000 euro non hanno pagato.

Tornando ai servizi sociali, studenti con disabilità: 184, anche questi ricordo in flessione rispetto ai precedenti dati.
Certo, un dato positivo in controtendenza assolutamente che balza agli occhi nelle negatività che sto enumerando è la scuola Taverna dove c’è il 78% di alunni stranieri. Questo è un dato positivo, molto positivo......inoltre un dato positivo è che a Piacenza la presenza di alunni stranieri è tra le più alte in Italia, sia nella primaria che nella secondaria. Nella primaria siamo al 28,5%, nella secondaria il 23,2%, questi sono dati che salgono.......
 
Cercavo, ma ovviamente essendo il tempo poco e non volendo annoiarvi, la tabella dei servizi alla persone che comunque chiunque volesse con un po’ di buona volontà può andare a leggersi sul bilancio.
Il fatto che il bilancio arrivi online secondo me ci fa risparmiare un po’ di soldi da punto di vista delle spese però poi non consente di leggere bene come si riesce a fare sul cartaceo.

Area anziani: sono presenti liste d’attesa in alcuni casi molto consistenti (ovviamente non si dice quanti sono in lista d’attesa); servizi di assistenza domiciliare: hanno usufruito del servizio di assistenza domiciliare (quindi i nostri anziani, non parliamo di sinti, di extracomunitari, di stranieri, parliamo dei nostri anziani) 365 persone. Erano state 391 nel 2014, 392 nel 2013.
Le ore complessive sono state 84.338 finanziate dal Comune e dal Fondo regionale, anche qua in calo rispetto agli ultimi anni.


Ecco...sono finalmente arrivato a pagina 145.
Se qualche curioso - ma credo che ce ne siano pochi - perché qui basta schiacciare il bottone e dire che tutto va bene, se qualche curioso volesse andare a vedere a pag 145 c’è l’andamento degli indici delle attività sociali e qui vediamo che anche gli assegni di cura sono diventati 224, erano stati 489 nel 2009. Le integrazioni rette di strutture residenziali erano 207 sono diventate 153; i contributi per il riscaldamento che nel 2009 erano 134 sono andati a 66.....
Quindi i servizi sociali hanno secondo me parecchie criticità.
Io ho già avuto modo di dire anche su questo argomento – ma parlo nel deserto – che il Comune non è un ente benefico e non è un ente assistenziale.
Noi non siamo la Caritas 2 anche se gli diamo un bel po’ di soldi; non siamo l’ente che ha come mission quella di garantire – abbiamo visto che poi non vengono garantiti – i servizi sociali.

La mission del Comune è dare dei servizi ai cittadini, a tutti i cittadini, soprattutto a quelli che pagano regolarmente le tasse.
Ha la stessa dignità l’impegno per quanto riguarda il rappezzo delle buche oppure la viabilità stradale piuttosto che quella dei marciapiedi oppure la gestione dei parchi oppure la gestione dei campi gioco o quant’altro e della sicurezza, insomma le cose che la gente chiede, piuttosto secondo me che il servizio sociale---- che dal punto di vista morale, etico e quant’altro vi fa onore e vi tiene calmi, però qualche cifra : i contributi erogati sono stati complessivamente 6.760.00 euro, di questi contributi erogati -ovviamente le voci sono complesse, non è semplice, detto così dice poco- però i servizi sociali e la formazione la fanno da gradasso, perché formazione: 800.000 euro, servizi sociali: 3.200.000 contributi erogati, la gran parte sono criptati per le note leggi sulla privacy, argomento già toccato in precedenza e negli anni precedenti ma che bisognerà poi cercare di risolvere con maggiore chiarezza in ambito ispettivo che è diritto del consigliere comunale.

Quasi tutte persone eccezion fatta per Telefono Rosa: 45.000 euro, l’ASP Città di Piacenza (questi danno dei servizi quindi lo dico solo per toglierle dal complessivo): 180.000 euro; la Fondazione Caritas: 200.000 euro; il Maruffi: 250.000 euro; UISP: 20.000 euro.
Devo dire che molte spese che vengono date per conto del Comune a soggetti che ci danno i servizi sono ben spesi.
Spendo una parola di elogio dopo quella che ho fatto agli uffici e all’assessore anche per Unicoop che ho contestato e che ho criticato e che tengo sempre sott’occhio per l’entità dei trasferimenti che gli vengono dati dal Comune.
Ho sperimentato direttamente l’esperienza di Unicoop e devo dire che lavorano molto bene, quindi in questo caso diciamo che la clientela legalmente data – l’appalto è stato vinto, il concorso è stato fatto, i requisiti c’erano – è ben riposta perché sono bravi. Non sono solo amici, ma sono amici bravi e quindi è giusto l'affidamento di servizi per quanto riguarda Unicoop. Parlo solamente di Unicoop e non di altri perché ho questa esperienza.
 
Per quanto riguarda i contributi erogati 6.760.000 euro, uno dice: mi sento bene perché do tanti soldi alla povera gente e a chi ha bisogno e il Comune dà tanti servizi.
Sì, questa è la facciata.
Dietro c’è anche come in tutte le cose – il Giano bifronte, il bianco e il nero, il cielo e la terra – c’è sempre anche la seconda cosa da guardare e la seconda cosa da guardare è che questa contribuzione è la clientela che la politica determina perché è chiaro ed evidente che il contributo alla persona che viene dato con una certa regolarità, non che si minacci poi chi lo riceve di tagliarglielo se non voterà in un certo modo, però insomma, il contributo alla persona, il Comune ti dà dei soldi tendenzialmente ti senti un po’ nell’obbligo e nella convinzione di votarlo (le Cooperative oppure l’Ippogrifo, non parliamo delle Cooperative sociali, della UISP, c’è anche addirittura l’Associazione Partigiani 1.000 euro..).
Allora è chiaro che oltre che alle istituzioni intese come associazioni, cooperative e quant’altro, poi c’è chi ci lavora in questi enti e soggetti .....e quindi io temo che questa parvenza di buonismo – siamo bravi, sosteniamo i servizi sociali – alla fine della fiera sia un sistema anche per creare la clientela e per mantenere il consenso elettorale.


pubblicazione: 29/04/2016
aggiornamento: 10/05/2016

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