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sabato
4
dicembre
2021
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Consorzio di bonifica: rieletto presidente Fausto Zermani

Sarà Fausto Zermani, a tenere il timone del Consorzio di Bonifica di Piacenza per i prossimi 5 anni. Imprenditore agricolo piacentino, classe 1968, coniugato e padre di 4 figli, Zermani non è un nome nuovo per la bonifica piacentina: già presidente del Consorzio di Bonifica delle Valli Tidone e Trebbia per un periodo di tre anni; ha guidato nello scorso anno, il consiglio provvisorio del neo nato Consorzio di Bonifica di Piacenza, dopo che una nuova legge regionale aveva riorganizzato tutti consorzi dell'Emilia Romagna, riducendone il numero e attribuendone uno solo, anziché due, alla nostra provincia.

Il nome di Zermani (che era espressione di Coldiretti) è uscito dunque forte e chiaro dalle urne, piazzate ieri mattina, nella sala del consiglio della sede di strada Valnure, dove i 26 membri che costituiscono il consiglio di amministrazione rinnovato con le elezioni del 12 dicembre scorso, si sono riuniti per la prima volta, senza che nessuno mancasse all'appello.

Con 20 preferenze e 6 schede bianche; Zermani è salito ieri mattina sul ponte di comando con una robusta maggioranza.
L'assemblea ha anche eletto i vicepresidenti Alfredo Parietti (Confcommercio) e Alberto Bottazzi (Confartigianato) e gli altri due membri del comitato esecutivo che si compone di 5 persone: Gian Piero Cremonesi (Coldiretti) e Stefano Riva (Confindustria).

La mattinata è stata introdotta dal presidente del consiglio provvisorio - lo stesso Zermani -, che ha espresso «doverosi ringraziamenti» ai membri del consiglio provvisorio e ai dipendenti; mentre il passaggio iniziale è stato affidato al consigliere anziano Carlo Cordani. La parte tecnica invece, con tanto di appello e spiegazioni tecniche della metodica di voto è stata invece affidata al direttore, Roberto Ceruti.

Non sono mancati nemmeno i momenti a tinte forti - anche se va sottolineato il consiglio si è svolto in un clima molto sereno e positivo - con la dichiarazione di astensione dal voto dei rappresentanti della lista di minoranza.

Alle elezioni dello scorso 12 dicembre, infatti, si presentarono due liste: Acqua Amica espressione di Coldiretti, Confcommercio, Confindustria e Confartigianato e Confesercenti, che si è aggiudicata la tornata elettorale con l'80% dei voti e Patti Chiari, espressione di Confagricoltura, CNA, Confcooperative, Lega Coop e Cia, Confederazione italiana agricoltori, che oggi è presente in consiglio con 6 membri.
Che ieri hanno votato scheda bianca.

Loris Caragnano, vicesindaco di Vigolzone si è invece espresso a nome dei tre sindaci dei Comuni che entrano in consiglio, come vuole la legge, solo dopo le elezioni a rappresentare il territorio: «Io e i miei colleghi - ha detto - non vogliamo entrare nella discussione elettorale e quindi voteremo andando nella direzione che ha indicato l'esito della tornata elettorale dello scorso dicembre».

Quindi le proposte delle candidature: Fabio Minardi consigliere di Coldiretti ha proposto in nome di Zermani per la presidenza, sottolineando come questa candidatura esprima «continuità e sia portatrice di grande esperienza»; a Giampiero Silva è invece andato il compito di proporre i due vicepresidenti e a Luigi Bertuzzi gli altri due membri di Comitato.
Poco più di una manciata di minuti sono stati sufficienti per procedere alle tre votazioni - presidente, vice e membri di comitato - che si sono svolte in cabina con tanto di urna e che sono state scrutinate di volta in volta, da tre scrutatori appositamente scelti tra i consiglieri: via via dunque si è andato a "riempire" il tavolo della presidenza, dove Cordani ha lasciato il posto ai nuovi eletti.
Ultimo passaggio - affidato alle elezioni aperte con alzata di mano - quello dei revisori: a Paolo Arata presidente del Collegio dei revisori, già nominato dalla Provincia; vanno ad aggiungersi Alberto Squeri e Luigi Anceschi (supplente) per la maggioranza e Marina Bottazzi e Carlo Cammi (supplente) per la minoranza.
Tutti e quattro sono stati votati all'unanimità.
Già prima di mezzogiorno dunque "la Squadra" era composta come ha dichiarato, visibilmente soddisfatto il neo presidente. Immancabili, come vuole la migliore tradizione al termine dei lavori, gli applausi, le strette di mano, i sorrisi. E perché no, anche, da parte di qualcuno, un pizzico di commozione.

LIBERTA' del 19/02/2011


«Primo impegno la riduzione dei costi per i contribuenti»
Fausto Zermani: si pagherà in funzione del servizio .


«Il primo appuntamento del nuovo consiglio - spiega il neopresidente Zermani - sarà la revisione dei piani di classifica, cioè della determinazione dei contributi che pesano sui cittadini, in modo che essi siano commisurati all'effettivo servizio che il Consorzio svolge nei loro confronti. In merito abbiamo già avviato una collaborazione con la Regione Emilia Romagna per la stesura delle linee guida, che sono gli strumenti indispensabili per arrivare a portare a termine questo impegno».
Zermani inoltre assicura anche che nel giro di un anno si arriverà anche ad estendere la contribuenza ai tre comuni della nostra provincia che attualmente sono esclusi - Lugagnano, San Giorgio, Ponte dell'Olio - «Questo periodo di tempo - dice ancora il presidente - è necessario per risolvere alcune criticità che gravano su questi territori».
Riguardo invece alle caratteristiche della struttura dell'organismo che si appresta a guidare per i prossimi 5 anni, Zermani assicura: «Il nostro è il consorzio più snello dell'Emilia Romagna e questo perché siamo arrivati all'unificazione dei due consorzi precedenti, il Consorzio Bacini di Levante e il Consorzio di bonifica delle Valli Tidone e Trebbia, con strutture già adeguata, frutto di un lavoro impostato da anni.
Infatti in entrambi i Consorzi, grazie anche all'impegno dell'altro presidente Giovanni Melodi, ogni decisione, anche quelle che riguardavano il personale, venivano prese in funzione dell'unificazione, provvedendo ad esempio a non sostituire eventuali pensionamenti. Questo ci ha permesso di prevenire che al momento della fusione si verificassero esuberi di ruoli e sovrapposizioni».
In termini di gestione del territorio invece, il neo presidente assicura che verranno potenziati i tre grandi filoni su cui il Consorzio è attivo: «Siamo da sempre impegnati - dice Zermani - su tre fronti: l'approvvigionamento delle aziende agricole; la difesa del suolo, la difesa idraulica.
Naturalmente la forte antropizzazione alla quale stiamo assistendo sul nostro territorio sta generando forti criticità: per questo il primo obiettivo del Consorzio è quello di mettere in sicurezza tutte le aree soprattutto le più a rischio».
E in questo senso la montagna costituisce il territorio più debole, dove è fondamentale l'intervento del Consorzio: «Purtroppo oggi non possiamo più contare in molte aree sul lavoro che un tempo svolgeva l'agricoltore: per questo il territorio è sempre più esposto a frane e smottamenti e fenomeni analoghi. In questo senso vorremmo mantenere l'incisività del nostro intervento, sia per quanto riguarda la sicurezza che la viabilità, mettendo a valore anche la collaborazione sviluppata con le aziende agricole in questi anni». Ovviamente anche alla città di Piacenza sono dedicati progetti significativi: «tra i quali assicura il presidente - quello relativo alla realizzazione dell'oasi della Galleana, resta prioritario».


Anche noi ora abbiamo voce»

Tra le novità introdotte dalla legge regionale che ha ristrutturato i Consorzi di bonifica della regione Emilia Romagna, riducendone il numero, la più rilevante è certamente quella relativa alla composizione del consiglio, che oggi esprime tutte le categorie economiche in funzione della contribuenza e non più solo gli agricoltori come avveniva prima.
Questo importante cambiamento viene ben espresso dalla composizione del consiglio del consorzio piacentino che vede seduti sulle poltrone di vicepresidente Alfredo Parietti, presidente di Confcommercio, e Alberto Bottazzi, segretario di Confartigianato.

«E' un segnale positivo - spiega Parietti - che i commercianti vengano coinvolti a questo livello nella gestione del consorzio. Noi costituiamo una parte importante della contribuenza e quindi la nostra partecipazione è giusta e più che motivata». Parietti spiega anche come, in termini di obiettivi, il suo impegno sarà finalizzato a «continuare sulla strada della razionalizzazione dei costi; un percorso che è già stato intrapreso con l'unificazione dei due consorzi e che vorremmo vedere sempre più sviluppato. Naturalmente, così come era già stato spiegato in campagna elettorale, puntiamo anche ad una minimizzazione dei costi per i contribuenti. Il che vuol dire che sarà massimo l'impegno innanzitutto per non fare aumentare le cartelle, ma possibilmente anche per vedere una diminuzione del loro "peso"».

«Gli artigiani - spiega invece Bottazzi - non possono sottrarsi a questo impegno per il Consorzio nella consapevolezza che le opere di bonifica non riguardano solo gli agricoltori. Una consapevolezza raggiunta anche in modo traumatico, vedendo quanti danni alle imprese sono arrivati dalle alluvioni che si sono recentemente verificate in altre regioni. Inoltre le nostre imprese, che sono per lo più piccole imprese, necessitano più che mai di infrastrutture adeguate, in città come in provincia».
Anche Bottazzi pone massima attenzione al capitolo costi: «Puntiamo a continuare sulla strada di un'ottimizzazione delle spese, proprio nell'ottica di tenere presenti anche i cittadini che contribuiscono con la cartella. A questo proposito non posso dimenticare di essere stato eletto nella seconda sezione, quella appunto dedicata ai proprietari di immobili, cioè ai privati cittadini».
E proprio a vantaggio di questi ultimi, Bottazzi chiarisce anche che uno degli impegni per questo mandato sarà quello di garantire «la trasparenza, comunicando in maniera efficace e puntuale le attività del consorzio e gli impegno portati a termine».

Una convinzione condivisa anche da Stefano Riva (Confindustria), eletto membro di Comitato esecutivo: «Tra le priorità che dovremmo porci - ha spiegato - quella della comunicazione è a mio avviso fondamentale, poiché purtroppo la società ha scarsa consapevolezza del ruolo del Consorzio».
A rappresentare le esigenze del mondo agricolo, invece è entrato Giampiero Cremonesi, vicepresidente di Coldiretti Piacenza, che però vuole già dal primo giorno sottolineare come gli agricoltori sappiano bene «che le loro esigenze per questo consorzio sono importanti, ma non prioritarie, poiché, visto che ci troviamo in una zona molto urbanizzata, vanno considerate anche le altre categorie economiche».







pubblicazione: 19/02/2011
aggiornamento: 20/02/2011

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