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San Giacomo della Marca



Consiglio Comunale del 14/1/08 : Discussione Mozione Via Buozzi ZONA TRENTA

CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA DEL 14 GENNAIO 2008
Oggetto:
Mozione in data 24.10.2007 (PG. 71707) presentata dal consigliere comunale Filiberto Putzu. (All. 8)

VERBALE N. 11
Sono intervenuti:
Presidente
Putzu Filiberto
Tassi Marco 
Frontini Stefano 
Carbone Pierangelo 
Piroli Giulia 
* * *

PRESIDENTE
Passiamo al punto 9), con una mozione del collega Filiberto Putzu.
Prego, collega Putzu.

CONSIGLIERE PUTZU (FORZA ITALIA)
Grazie, Presidente.
La mozione si riferisce alla ipotesi, che spero venga accettata da questo Consiglio comunale e successivamente dalla Giunta, di ampliare un’area 30 già presente nella zona antistante lo Stadio anche alla Via Buozzi, che è la via che unisce piazzale Stadio a Via Boselli.
Via Buozzi ha perso le sue caratteristiche di asse viario fondamentale in quanto, con il nuovo Corso Europa ad est e con il mantenimento dall’asse viario di Via Martiri della Resistenza ad ovest, non ha più quelle caratteristiche di strada di grande percorrenza che aveva fino a poco tempo fa.
Conseguentemente, gli utilizzatori della strada sono per la gran parte residenti o persone che devono afferire ad alcune strutture che sono lì ubicate, tra cui la scuola Carella ed un centro socio-riabilitativo che vede ricoverati in pianta stabile una quindicina di disabili gravissimi.
Conseguentemente, lo scopo della mozione è proprio quello di ridurre la velocità del transito delle autovetture, degli autoveicoli, per limitare anche gli eventuali pericoli.
Chiedo con la mozione testé presentata, che il Consiglio comunale impegni il Sindaco e la Giunta affinché venga ampliata la zona 30, anche con eventuali interventi di moderazione del traffico a tutta la Via Buozzi per l’intero tratto compreso tra Via Guerra e Via Boselli.

CONSIGLIERE TASSI (A. N.)
Signor Presidente, io Le devo dire una cosa.
Io, in linea di principio, non è che sia molto d’accordo sul discorso delle zone 30, ma adesso Le voglio spiegare bene una cosa perché è giusto che Lei se la ricordi.
Vede, le zone 30: qualcuno ha detto e ha dichiarato sul giornale che si può andare in contromano nelle zone 30, ma la verità è che la zona 30 è stata istituita dopo, molto dopo che l’assessore Carbone aveva detto che si poteva andare in contromano in bicicletta.
Quindi, quando il sindaco dice: “Nelle zone 30 si può andare in contromano in bicicletta”, non lo dice a caso; lo dice perché aggiusta il tiro rispetto a una cosa pazzesca che è stata detta anni prima dell’istituzione della zona 30, che il codice della strada non prevede, che è contra legem, e che se domani succede un incide grave visto e considerato che la fonte da cui si dice “andate contromano” è il Comune, il Comune potrebbe essere costretto a doverne rispondere al cittadino, anche dal punto di vista patrimoniale.
Io sono felice di vivere in un posto dove esistono, sono in vigore delle leggi, come testé ricordato dal signor Sindaco in merito al fatto che il consigliere Levoni chiedeva il sequestro delle biciclette, che non è previsto per legge; ma fino a quando una amministrazione comunale dice cose contra legem, come quella di andare in contromano in bicicletta, come crediate che io possa rispettare certe vostre decisioni? Perché voi andate contro legge! Io mi auguro e lo spero vivamente dal punto di vista umano che non succeda mai niente a un soggetto che va in contromano in bicicletta, perché vi garantisco che nel momento in cui dovesse essere successo qualcosa a un soggetto che va in bicicletta in contromano e viene investito e adduce che è stato autorizzato perché il Comune ha detto che si può andare in contromano, stia tranquillo che io quello lo difendo anche gratis, perché non si può in una istituzione dire cose contra legem, non previste dal codice della strada, soggette a una interpretazione, e che invitano il cittadino a trasgredire la legge, perché se ci sono leggi vanno rispettate.
Per ritornare alle leggi che vanno rispettate, se Lei istituisce delle zone 30 poi deve fare rispettare i limiti dei 30, perché qui siamo sempre al solito discorso. Io credo che la zona 30 possa essere in casi molto particolari un deterrente, ma non si può mettere tutte le zone, come lo Stradone Farnese zona 30! Ma se uno rispettasse il limite dei 30 all’ora ci sarebbe una coda dall’inizio alla fine dello Stradone Farnese a tutte le ore del giorno e della notte.
Che questi siano tutti specchietti per le allodole ormai lo abbiamo capito.
Basterebbe far rispettare le leggi vigenti, e cioè che ci fossero soggetti preposti a vigilare sui comportamenti (come dall’inizio del mondo) scorretti di eventuali automobilisti, ciclisti o addirittura pedoni, ma non che tutte le volte che c’è da far rispettare un divieto ci si inventa una nuova norma.
Io la responsabilità di dire alla gente di andare in contromano, come amministratore pubblico, non me la sarei mai presa per un motivo di cautela e, secondo, per un motivo di responsabilità, perché se domani si fa male qualcuno io come amministratore pubblico, che do l’esempio, che sono voce autorevole, ho il dovere di dare l’esempio e quindi non devo trasgredire la legge, e invece qui c’è una violazione del codice della strada, e andiamo avanti così, perché il bello è che voi non specificate dove: se nei sensi unici, se … No, voi dite: “Uno può andare contromano”. Fate pure! Evidentemente, per voi le norme di legge, che sono alla base del nostro ordinamento giuridico, non devono essere rispettate.
Io credo questa cosa di averla sentita solo a Piacenza.
Forse ci sarà a Londra e forse ci sarà a Milano, ma a me risulta che a Milano non ci sia. Dell’estero non me ne occupo, ma c’è l’esimio professor Vaciago, che giustamente paragona la città di Piacenza a Londra, che ha 8-9 milioni di abitanti … Ancora che qualcuno non me l’ha paragonata a Shangai! Del resto il consigliere Vaciago è anche quello che ha detto che certi palazzi in centro dovrebbero ospitare i parcheggi!
Va bene così e andiamo avanti con una Amministrazione comunale che dice ai cittadini di – in un certo modo – trasgredire la legge, e andiamo avanti con nuove normative, che non servono che a duplicare quelle che c’erano già in precedenza e che se fossero rispettate quelle che sono già previste non ci sarebbe bisogno di fare nuove zone 30.
Grazie, signor Presidente.

CONSIGLIERE FRONTINI (PIACENZA LIBERA)
Il mio intervento è per appoggiare in linea di principio questa mozione, però mi dà lo spunto per ricordare che in precedenza questo Consiglio aveva approvato una mozione da noi presentata per istituire o comunque chiarificare un corretto iter per la realizzazione delle zone 30 sul tessuto del nostro Comune, un iter che coinvolgesse dall’inizio anche i consigli circoscrizionali e quindi il coinvolgimento diretto dei residenti, e, soprattutto, all’interno di quella mozione c’era uno specifico riferimento per il miglioramento dell’attuale zona 30 di Via Gorra.
Quindi, da un lato l’appoggio alla mozione, che dà spunto per ricordare questi due impegni che ci siamo presi come Consiglio; da un lato il coinvolgimento dei consigli circoscrizionali come corretto iter e buona prassi, e dall’altro il miglioramento dell’attuale assetto di Via Gorra, che soprattutto con le recenti nebbie, per chi c’è passato, avrà visto che progressivamente le fioriere di contenimento si sono ampliate, per agevolare e rendere più sicuro l’attraversamento, per come è stata predisposta. Tengo a sottolineare che non è una questione di principio, ma sicuramente perfettibile dal punto di vista proprio dell’arredo urbano.

PRESIDENTE
La parola all’assessore Carbone.

ASSESSORE CARBONE
Grazie, Presidente.
Mi sembra che l’avessimo un po’ affrontato anche nello scorso Consiglio, settembre, ottobre.
Il passaggio delle circoscrizioni è utile perché lima un po’ dall’inizio quella che può essere la scelta tra diverse soluzioni.
Qui, ricordiamolo, siamo in zone che non interessa mai la viabilità principale, quindi la discrezionalità che ci si può esercitare dentro è alta.
Alcune zone all’Infrangibile, ma anche intorno al centro scolastico di Via Negri, sono state affrontate in modo tribolato e lungo nel tempo, però proprio partendo dalle circoscrizioni, che hanno fatto emergere tra le diverse soluzioni possibili quella più idonea. Molte volte bisogna entrare nei comparti, invertire sensi unici, cambiare profondamente l’abitudine dei cittadini, e la circoscrizione è uno strumento utile perché dà modo di fare una fase interlocutoria, anche di un periodo medio, ma che porta poi a una soluzione da adottare che è condivisa.
Quindi, senz’altro raccogliere l’invito, prima di arrivare con piani di segnalamento e ordinanze, a fare le necessarie consultazioni, per il fatto che lì si riesce veramente a parlare con i cittadini che sono interessati alle modifiche dei provvedimenti.
Qualche lavoretto (lo anticipo) dovrebbe essere in cantiere, anche seguito direttamente da Brambati, per gli interventi più urgenti tra Via Boselli (proprio Via Boselli come attraversamenti pedonali), Via Gorra e Via Buozzi, in forza di quegli appalti che abbiamo in corso. L’operazione invernale è stata, sostanzialmente: “Raddrizziamo i cartelli”; quindi, nei punti più pericolosi della viabilità principale si è fatto un po’ un lavoro di manutenzione straordinaria e adesso si sta iniziando a sistemare delle cose di questo tipo, quindi per togliere il pericolo imminente, tra i quali anche gli attraversamenti pedonali sulla Via Boselli.
A breve credo che si possa avviare un percorso dentro la circoscrizione 3 in questo senso, per andare a stabilire che tipo di ulteriori provvedimenti fare.
Visto che ci sono un po’ di consiglieri nuovi e non hanno seguito la questione bici contromano, controsenso, la Giunta Guidotti amministrò quattro anni senza mai entrare sull’argomento, con due strade di questo tipo che sono: la Via Scalabrini/Sant’Antonino e la Via Taverna. Senza sollevare questioni particolari, Via Scalabrini, da sempre, da quando c’è la zona a traffico limitato, queste sono due strade che sono transitate nella consigliatura Guidotti senza tutte le apprensioni del consigliere Tassi. quando poi questo provvedimento è stato esteso in modo sistematico in tutte le vie del centro storico, il consigliere Tassi se ne fa carico.
Non vorrei che la sorte fosse proprio del consigliere Tassi di andare a sostenere cause sulla Via Taverna o la Via Sant’Antonino, istituite da lui quando era a sostenere una maggioranza che ha fatto quel provvedimento lì su quelle due strade.
- Interruzione (il consigliere Tassi parla a microfono spento) -
C’era un appoggio esterno?
Io penso di non tornarci più, il provvedimento è abbastanza solido dal punto di vista del codice della strada: le biciclette mantengono la loro mano e le automobili la loro. La differenza è che anziché regolare ogni singola via con una propria segnaletica, la regolazione vale per tutto il perimetro del centro storico e non è stata fatta l’individuazione del centro storico a posteriori, ma è stata contestuale dal gennaio 2006, quando è stata trasformata tutta la zona del centro storico con la zona di ampliamento traffico limitato che conosciamo oggi, zona di particolare rilevanza urbanistica, che fa tenere anche il meccanismo “tariffe della sosta”, a differenza di altri comuni che hanno poi guai non avendo riconosciuto tutta la particolare rilevanza urbanistica. Questo a livello di informativa.
Questo tipo di provvedimento, però, non è sistematico su tutte le zone 30 e quindi a Piacenza questo meccanismo nel centro storico è disciplinato, non nelle altre zone attuali, che sono quelle della scuola Calvino e delle due zone 30 che si andranno a fare in seguito alle variazioni di settembre, che sono sempre la zona di Via Manfredi e Via Dante sud, quarta zona che si candida a diventare zona 30, ma nella periferia non abbiamo affrontato il tema delle bici contromano perché c’è tutta un’altra casistica di disciplina della strada nella periferia, ben diversa dal centro storico.
Dentro il centro storico c’è una regolazione delle bici che se ne vanno in un certo modo contro al senso di marcia delle automobili; questa cosa non è riproposta dentro le zone 30 della periferia.
Quindi, sì alla mozione, anche sgombrando il campo delle bici contromano, perché nella periferia non abbiamo mai intrapreso ragionamenti di questo tipo, perché lì le persone sono abituate a guidare in modo diverso rispetto al centro storico.



CONSIGLIERA PIROLI (PARTITO DEMOCRATICO)
Per dichiarazione di voto.
Meraviglia che il consigliere Putzu abbia presentato questa mozione successivamente alla variazione di bilancio in cui proprio la Giunta e l’Assessore avevano stabilito che una parte dei fondi stanziati andassero a finanziare la realizzazione di questa zona 30.
Questa è una puntualizzazione perché è messo nero su bianco questa cosa.
Tra l’altro anche l’assessore Carbone, pubblicamente, l’aveva preannunciata questa realizzazione. Comunque ben venga questo impegno anche da parte del consigliere, ad adoperarsi per una necessità che è stata proprio acclarata dagli abitanti del quartiere con una raccolta di firme.
C’era già stata l’impegno da parte dell’Assessore appunto della realizzazione di questa zona 30, zona 30 che va incontro alle esigenze dei cittadini che si erano impegnati, avevano presentato una raccolta di firme.
I cittadini avevano anche chiesto un maggiore controllo da parte della Polizia municipale perché la zona 30 è un’ottima iniziativa, però è necessario anche, soprattutto nelle fasi iniziali della sua realizzazione, un controllo da parte delle forze dell’ordine predisposte.
Il voto del gruppo del PD non può che essere favorevole a questa mozione, proprio perché va incontro a un fabbisogno espresso dai cittadini.

PRESIDENTE
Se non ci sono altri iscritti a parlare, possiamo procedere alla votazione della mozione. Votazione aperta.
Sono entrati i consiglieri D’Amo e Marippi.
Sono usciti i consiglieri Caruso, Fiazza, Fumi, Gattoni, Mazza, Tassi e il sindaco Reggi.
PRESENTI N. 28.
Nessun altro componente del Consiglio avendo chiesto di parlare al riguardo, il Presidente pone quindi in votazione la mozione (allegata al presente verbale) presentata dal consigliere comunale Filiberto Putzu (F.I.) ed il Consiglio comunale la APPROVA con n. 26 voti favorevoli.
I consiglieri Cartoni e Mazzoni risultano presenti in aula, ma non si sono attivati per la votazione.
Il Presidente ne fa proclamazione.


pubblicazione: 18/01/2008

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