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mercoledì
27
gennaio
2021
Sant'Angela Merici



Comune di Piacenza : BILANCIO CONSUNTIVO 2004

Intervento in aula del Consigliere Comunale Filiberto Putzu

Bilancio Consuntivo 2004 del Comune di Piacenza.
Intervento del Consigliere Comunale Filiberto Putzu, Gruppo Forza Italia.
Piacenza, 27 giugno 2005


Discutiamo oggi il Bilancio Consuntivo 2004 del Comune di Piacenza.

Il bilancio ha ottenuto il parere positivo dei Revisori Contabili i quali rilevano non essere presenti
i "Parametri di definizione degli Enti in condizioni strutturalmente deficitarie", come da decreto Ministeriale 227 per il triennio 2003/2005.

Si tratta del secondo consuntivo, dopo quello del 2003, appannaggio esclusivo dell'attuale amministrazione di centro-sinistra del sindaco Reggi.

E ancora si chiude un bilancio che si è dovuto adeguare al cosiddetto "decreto taglia-spese".
Infatti nel settembre 2004 si è effettuata una variazione di bilancio di 564.000 euro in ottemperanza al decreto varato in luglio dal governo (DL 168/2004), decreto poi convertito in legge dal parlamento.
Il decreto taglia-spese è stato proposto per far fronte all’extra deficit che grava sul bilancio dello Stato
col rischio per il nostro Paese della procedura dell’ “early warning” da parte dell’Ecofin.
Il decreto prevedeva su base nazionale e locale (regioni, province e comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti) la riduzione di varie tipologie di spesa, con esclusione però dei comparti scuola, sicurezza, sanità e spese di carattere sociale.
Secondo il decreto la spesa per consumi intermedi sostenuta nel 2004, non doveva essere superiore alla spesa annua mediamente sostenuta dal 2001 al 2003, ridotta del 10%.
Anche a Piacenza si è dovuto quindi ridurre del 10% le uscite di cassa per acquisti di beni e servizi, incarichi e consulenze, spese di rappresentanza.
Di questi 564.000 euro, circa la metà (271.000 euro) ha colpito la voce incarichi e consulenze.
I 564.000 euro sono stati accantonati sul Fondo di Riserva Comunale

L' AVANZO DI AMMINISTRAZIONE (comprensivo anche di questa cifra) è di 4.814.516 euro, con una parte non vincolata, quindi disponibile, di circa 2,3 milioni di euro.
L’avanzo è in linea con quello del precedente anno (4.289.985 euro nel 2003).


LE USCITE del 2004 risultano essere 119 milioni 576 mila euro.
Notevole lo scostamento tra il dato previsionale che era di 153,5 milioni di euro e il dato finale.
Con uno scostamento di piu’ di 1/5 del bilancio totale, risulta difficile ragionare correttamente e discutere in modo appropriato,soprattutto di bilanci previsionali....
Addirittura nell'assestamento dell'agosto 2004 il totale delle spese era ipotizzato in 161milioni 300mila euro....

Interessante sottolineare il cosiddetto "trend" delle uscite (escludendo le partite di giro, titolo IV),
in flessione ancorchè leggera nel 2003 rispetto al 2002 ed invece in aumento dal 2003 al 2004.
Piu' precisamente :
- nel 2002 102.667.086 euro
- nel 2003 102.232.487 euro ( - 435.000 euro circa)
- nel 2004 110.188.634 euro ( + 7.950.000 euro).

Rilevante l'andamento delle spesa corrente, che dopo una sostanziale stabilizzazione attorno ai 70 milioni di euro nel periodo 2000-2001-2002 (con oscillazioni dai 69,3 del 2000, ai 72,5 del 2001, ai 71,7 del 2002) nel 2003 è passata a 73,7 milioni per poi "impennarsi" sui 79,5 milioni di euro nel 2004 (+5,8 milioni di euro).


Le varie voci delle spese correnti, presentano moderate flessioni o sostanziali stabilità, eccezion fatta per le Prestazione di servizi con una spesa che passa dai 29,3 milioni di euro circa del 2003 ai 36,8 milioni di euro del 2004, con un aumento di 7,5 milioni di euro

Di questi 36,8 milioni spesi in prestazione di servizi, vediamo le voci piu’ rilevanti :
-11milioni 350mila euro per la funzione settore sociale
-circa 7 milioni di euro per la funzione amministrativa,
-circa 6,2 milioni per la funzione scuola
-circa 3,3 milioni per la funzione viabilità e trasporti
-circa 3,2 milioni per la funzione territorio-ambiente
-circa 2 milioni per le funzioni giustizia e polizia
-circa 2 milioni per la funzione cultura
-circa 1,5 milioni per la funzione sport e settore ricreativo
 

Sembrerebbe quindi confermata la “scelta politica di fondo” di sostenere il fronte dei servizi, come peraltro dichiarato piu’ volte dal sindaco Reggi e confermato il 30/12/2003 in occasione del licenziamento da parte della Giunta del bilancio di previsione 2004 :
“Non arretrare sul fronte dei servizi nonostante le ristrettezze.
Questa la parola d’ordine del bilancio di previsione 2004 del Comune.
In cassa di soldi ce ne saranno meno dello scorso anno, colpa soprattutto dei tagli ai trasferimenti dallo Stato, ma le conquiste del 2003 in tema di prestazioni sociali, all’infanzia e agli anziani in particolare, saranno mantenute e consolidate”.

Orbene vedremo che la premessa è errata.
Infatti le entrate del 2003 erano state di 101 milioni di euro,
e quelle del 2004 saranno di 109 milioni di euro.

Ma andiamo a vedere allora come sono variate le somme impegnate per le varie funzioni.
Pressoché stabili rispetto al 2003 risultano gli impegni complessivi per :
amministrazione,
giustizia,
sport,
turismo,
sviluppo economico
servizi produttivi.

In calo risulta la Cultura (funzione 5) con una riduzione di spesa di 700.000 euro.

In aumento la spesa per :
polizia (+600.000 euro)
istruzione pubblica (+500.000 euro)
viabilità-trasporti (+150.000 euro)
territorio-ambiente (+250.000 euro)
sociale (+4.750.000 euro).

La funzione 10 – Settore Sociale ha impegnato 21,6 milioni di euro nel 2004 (rispetto ai 16,9 milioni di euro del 2003).
Sul totale della spesa corrente di 79,5 milioni di euro, il “sociale” si prende quindi circa il 25% della spesa corrente.
Scomponiamo meglio le varie spese nel settore Sociale :
- il personale incide per circa 5 milioni di euro (+350.000 euro rispetto al 2003)
- i trasferimenti incidono per 4,9 milioni di euro ( - 1,4 milioni di euro rispetto al 2003)
- la prestazione di servizi è stata di 11,3 milioni di euro ( +5,8 milioni di euro rispetto al 2003)



Va ricordato che dal 1° gennaio 2004 sono rientrate le deleghe dall’USL, e da quella data il Comune gestisce direttamente i servizi socio-assistenziali riguardanti maternità, infanzia, età evolutiva, inabili, portatori di handicap, adulti in difficoltà.
Questo in larghissima parte spiega “l’apparente” maggior investimento sul sociale.

L’amministrazione Reggi ricorda spesso, come fiore all’occhiello, il miglioramento del servizio di
Assistenza domiciliare, incrementato di circa l’11% nel totale delle ore di servizio dal 2002 al 2003
(da 67.439 ore a 74.297 ore di servizio)
Lo scorso giugno 2004 in occasione del Bilancio Consuntivo 2003 tuttavia, ho già rilevato che se andiamo a vedere le ore medie annue per utente, abbiamo :
nel 2001 194 ore
nel 2002 194 ore
nel 2003 206 ore.
Dividendo le ore prestate ad ogni anziano per la durata dell’anno, questo miglioramento ha determinato l’aumento di assistenza di 2 minuti al giorno, passando dai 32 minuti del 2002 ai 34 minuti del 2003.

Le ore complessive di assistenza nel 2004 sono state 74.936 contro le 74.297 del 2003 (+639 ore all’anno in piu’, neppure 2 ore al giorno in piu’ da scomporre tra tutti i 343 anziani……)

Le ore medie annue per anziano sono state 218, ma a fronte di un calo degli assititi da 361 a 343 (-18 unità).
Non è quindi condivisibile l’affermazione riportata a pagina 98 righe 7 e 8 della Relazione al Conto Consuntivo 2004, secondo la quale le ore per singolo utente sarebbero in “costante aumento” anche in base all’aggravarsi delle situazioni in carico, sob…..

Allora, deciso incremento delle ore tra il 2002 e il 2003 (+6858, non 7500 come scritto a pagina 98 riga 4 della Relazione al Conto Consuntivo ), ulteriore modesto aumento di 639 ore nel 2004 (non 700 ore come scritto a pagina 98 riga 5 della Relazione al Conto Consuntivo), pari a neppure l’1%……


Nel 2004 si diceva, gli anziani assistiti sono calati a 343
(nel 2001 erano stati 332, nel 2002 erano stati 347, nel 2003 erano stati 361)

Ovviamente non si raggiunge (come l’anno scorso) l’obiettivo del 5% di assistenza domiciliare dichiarato alla stampa dall’assessore Cacciatore il giorno 30/10/02 .
Inoltre Piacenza rimane in colpevole ritardo rispetto agli standard regionali che prevedono l’assistenza domiciliare attiva per il 2% della popolazione ultrasessantacinquenne.
Essendo 23.667 gli over65, Piacenza con la giunta Reggi si attesta infatti al 1,18% (nel 2003 era all’ 1,26%…).

Il costo dei servizi di assistenza domiciliare e di sollievo domiciliare (comprensive di ore feriali e festive per un totale di 80.000 ore e di km percorsi) è stato per l’anno 2004 di euro 1.349.755.
L’appalto è affidato alla Associazione Temporanea d’Impresa Unicoop-Coopselios.
Nel 2003 il costo del servizio è stato di euro 1.193.367 (per 74.297 ore)+ euro 84.000 (per 5306 ore di sollievo domiciliare), per complessivi 1.277.367.
Il servizio è quindi costato 72.000 euro in piu’ (nonostante il minor numero di utenti assistiti, ed il modesto incremento orario complessivo…)


Una spunto di riflessione ulteriore è inoltre il numero di interventi a favore di stranieri residenti, stranieri che risulterebbero 8.000 al 31/12/2004.
Di questi 8000, 250 risultano a carico per interventi di assistenza sociale, e 36 ricevono interventi di assistenza economica straordinaria.
Quindi circa il 4% di stranieri è seguito dall’assistenza sociale del Comune di Piacenza, mentre lo è solo l’1,18% degli anziani piacentini……



Infine per quando riguarda la Funzione sociale in senso lato, comparando gli investimenti del triennio 2002-3-4 si può affermare che l’azione di “rafforzamento o quantomeno di consolidamento” è piuttosto bizzarra.
Le varie funzioni (asili nido,infanzia,minori /prevenzione e riabilitazione /strutture residenziali
e ricovero /assistenza, beneficenza,servizi diversi alla persona)vedono ridistribuiti i fondi chi piu’ chi meno .
La Prevenzione-riabilitazione riceve un forte potenziamento (ma grazie al rientro delle deleghe dall’AUSL), gli Asili nido-infanzia-minori ricevono +530.000 euro per la prestazione di servizi,
le Strutture residenziali ricevono un consistente ridimensionamento pressoché riallineandosi alla situazione del 2002, l’Assistenza-beneficenza-servizi diversi alla persona riceve –450.000 euro per i servizi, e –2milioni di euro di trasferimenti arretrando consistentemente rispetto al 2002. (vedi allegato 1).


LE ENTRATE risultano essere pari a 118 milioni 585 mila euro.
Ampio scostamento, come per le uscite, anche per la voce entrate :
si tratta di uno scostamento di circa il 23%.
Anche in questo caso si ipotizzavano entrate per 153,5 milioni di euro…..!?!

Le entrate (escluse le partite di giro, titolo VI) risultano in abbondante aumento rispetto al 2003..
Abbondante ed ennesimo aumento si può dire, in quanto, rispetto al 2002 (amministrazione mista, Guidotti-Reggi), sia il 2003 che il 2004 si chiudono con entrate in aumento consistente, e piu' precisamente :

- nel 2002 93.062.761 euro
- nel 2003 101.132.766 euro ( + 8.070.000 euro)
- nel 2004 109.198.203 euro ( + 8.065.000 euro)


Guardando anche il Totale Generale Parte Entrata (totale dei 6 titoli) abbiamo :
nel 2002 104.410.606 euro
(che diventano 116.948.782 sommando l'avanzo 2001 di 12.538.176)
nel 2003 110.339.022
(che diventano 115.632.692 sommando l'avanzo 2002 di 5.293.669)
nel 2004 118.585.413 euro
(che diventano 122.875.398 sommando l'avanzo 2003 di 4.289.985)


A proposito di entrate non si confermano quindi i ripetuti "piagnistei" del sindaco Reggi e dell’assessore al bilancio Cacciatore, piagnistei sempre tempestivamente ed ampiamente riportati specie da stampa poco critica.
Piagnistei e lamenti inerenti il deficit strutturale ereditato dalla precedente Giunta, i pochi soldi a disposizione dell’amministrazione, i reiterati ridotti trasferimenti in periferia da parte del governo Berlusconi, etc.etc.
Piagnistei e lamenti successivi anche al “decreto taglia-spese”, con dichiarazioni minacciose in merito alla impossibilità di mantenere i servizi alla persona
Addirittura ipotizzando come nella dichiarazione a Libertà del 17/09/2004 del sindaco Reggi :
La politica del governo centrale fondata sui tagli ai trasferimenti statali mette in seria difficoltà gli enti locali
e le conseguenze “graveranno inevitabilmente sui cittadini”, per intenderci «potrebbe significare
asili e mense scolastiche più care, ma anche una minore disponibilità di aiuti economici
per le famiglie meno abbienti, per i contributi all'acquisto e all'affitto della prima casa,
per l'assistenza ad anziani, disabili e fasce deboli in generale».
Ho già sottolineato questo punto in occasione della discussione sul Bilancio Previsionale 2005, perché lo ritengo gravissimo, in quanto il Sindaco in una dichiarazione pubblica ha forse
dimenticato l’assunto del decreto taglia-spese, che come già detto vieta che la riduzione di spesa venga operata su scuola, sicurezza, sanità e spese di carattere sociale.



E allora, ritornando al Bilancio Consuntivo 2004 oggi in discussione, risulta oggettivo il calo dei
trasferimenti correnti dallo Stato
(Titolo II - Categoria 1-Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato) , come riportato a pag.14 della Relazione dell'Organo di Revisione,
ridotti di circa 5 milioni 900mila euro dal 2002 al 2003,
e di ulteriori 2 milioni 700mila euro dal 2003 al 2004.

Piu' volte si è ricordato da questi banchi che comunque i minori trasferimenti dallo Stato
sono stati compensati :

1) dalla compartecipazione all'IRPEF (Titolo I - Entrate tributarie- Categoria 1 – Imposte)
voce non presente nel 2001
(là dove i soli trasferimenti dallo stato risultavano essere 18milioni 200mila euro circa)
ma che compare
nel 2002 con 13milioni 300mila euro
nel 2003 con 19milioni 100mila euro
nel 2004 con 19milioni di euro.

2) dall'aumento dell'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI)
varata dalla giunta Reggi immediatamente dopo il suo insediamento, esattamente nell'ottobre 2002.
L'aumento delle aliquote è stato considerevole (prima casa dal 4,2 al 4,95, seconda casa dal 5 al 6,50)
e ha determinato un aumento medio del 25-30% dell'imposta pagata dai cittadini, come è facilmente riscontrabile in questi giorni essendo in scadenza il pagamento della rata ICI.

Il risultato è stato che il Comune di Piacenza ha incamerato come piu' volte ripetuto :
- nel 2003 23milioni 300mila euro ( + 5milioni 400mila euro circa rispetto 2002)
- nel 2004 23milioni 800mila euro (+ 500mila euro circa rispetto al 2003)

Riassumendo quindi gli introiti di queste 3 voci nel triennio 2002-2003-2004
abbiamo :
2002
Trasferimenti statali 10.457.707
Compartecipaz.Irpef 13.323.730
ICI 17.946.626
totale 41.728.063

2003
Trasferimenti statali 4.557.827
Compartecipazione Irpef 19.131.404
ICI 23.326.056
totale 47.015.287

2004
Trasferimenti statali 1.868.207
Compartecipaz.Irpef 19.008.045
ICI 23.801.243
totale 44.677.495


Volendo comparare infine con l'anno 2001, ultimo anno di effettivo governo
di centro destra (giunta Guidotti) abbiamo :

2001
Trasferimenti statali 23.356.623
Compartecipaz.Irpef ---
ICI 17.571.939
totale 40.928.562


Per il 2005 è previsto un introito dall’imposta ICI di 25.080.000 euro,
con un ulteriore differenza di +1.280.000 euro rispetto alla quota incamerata
nel 2004.
Da notare che la previsione per il 2005 è data ancora in aumento nonostante la recente rimodulazione delle aliquote ICI


Quindi e per concludere questo punto, con la precedente amministrazione l’introito ICI era stabile
attorno ai 17-18 milioni di euro.
Nel 2003 sono arrivati 23,3milioni, nel 2004 l’accertamento è di 23,8 milioni e 25 milioni dovrebbero inoltre arrivare nel 2005.
Il totale del maggior introito ottenuto con l’ICI rispetto alle vecchie tariffe, nel triennio 2003-2005 è quindi di 17 milioni di euro.


Le entrate del 2004 come si diceva risultano in abbondante aumento rispetto al 2003.
La parte del leone la fanno 2 voci :

-le entrate da prestiti, che aumentano di circa + 5,5 milioni di euro rispetto al 2003
( e di questo tema parlerò piu’ avanti…)

-le entrate extra tributarie, che aumentano di + 6,4 milioni di euro circa rispetto al 2003
Il maggiore introito si realizza principalmente con :
- Concorsi e rimborsi da enti del settore pubblico (+4.350.000 euro, di cui 3milioni sono da riferirsi al rientro delle deleghe dall’AUSL))
- contravvenzioni per violazione alle norme sulla circolazione stradale ( + 870.000 euro rispetto al 2003)
- censi,canoni (+ 860.000 euro)
- Dividendi di società (+675.000 euro)
Nelle entrate extratributarie troviamo a seguire :
-rette asili nido (+155.000 euro)
-rette scuole materne (+ 60.000 euro)
-rette refezione scolastica (+315.000 euro rispetto al 2003)
-proventi parchimetri e parcometri (+200.000 euro)
-proventi impianti sportivi (+ 35.000 euro rispetto al 2003)
-COSAP (+300.000 euro)
-Interessi su anticipazioni e crediti (+240.000 euro)
In controtendenza troviamo :
-Contributi da enti per teatro e museo (-260.000 euro)
-Contravvenzioni violaz.regolamento edilizio (-275.000 euro)
-Proventi servizi cimiteriali (-1.158.000 euro)
-Incassi teatro (-385.000 euro)
-proventi farmacie comunali (- 120.000 euro)
-Attività estrattive (-210.000 euro)


La pressione tributaria.
Direttamente correlata all’entità delle entrate è la pressione tributaria.

Ricorda assessore Cacciatore il suo articolo su Libertà del 26/2/2004 ?
Contestava come non veritierii dati sulla Pressione tributaria, che avevo computato in crescita
nella misura di 462,48 euro (per il 2003 con una popolazione di 98.583 abitanti).
L’assessore al bilancio sagacemente premetteva :
“con tutte le difficoltà che ci possono essere a leggere ma soprattutto a capire i bilanci, i numeri sono numeri :possono prestarsi a varie considerazioni, ma almeno bisogna darli giusti !”,
e dichiarava :“per quanto riguarda la pressione tributaria (omissis), la pressione reale è stata di 399 euro per abitante”.

Orbene la reale pressione tributaria, che ricordo essere un indicatore economico che si ottiene
dividendo le entrate tributarie (titolo I parte entrate) con la popolazione, è stampata nel Conto Consuntivo di cui l’assessore Cacciatore chiede l’approvazione oggi in aula.



Ecco il “trend” della pressione tributaria :
2002 347,62 euro
2003 470,93 euro (+123,31 euro)
2004 474,13 euro (+ 3,2 euro) ((popolazione di 99.150 unità)
2005 498,048 euro (+24 euro) (assai probabile e ottenuta dividendo il “Titolo I Entrate”, detratta la quota di addizionale irpef non applicabile” per 99.150 abitanti).



Quale sarà l’andamento REALE delle Entrate ?

In occasione della discussione del Bilancio Previsionale 2005 e Pluriennale 2005-2007 avevo fatto notare che verosimilmente l’andamento delle Entrate previsto per il 2004 e gli anni a seguire poteva risultare difforme dalle cifre allora indicate

L’andamento delle entrate (escluse le partite di giro, titolo VI) è finora stato il seguente :
93.062.761 euro nel 2002
101.132.766 euro nel 2003
109.198.203 euro nel 2004 conto consuntivo in votazione oggi.

Ebbene nel pluriennale 2005-2007 tale cifra era indicata nella misura di 135.064.850 !!??!!

La differenza risulta essere di 25 milioni 800mila euro in meno rispetto al previsto…..
Questo è da ricondurre per la grandissima parte ad una minore quota di accensione prestiti,
ipotizzati in 39,5 milioni ed invece accesi nella misura di 16,5 milioni di euro.

Chiaramente si intuisce che l’andamento reale delle entrate per i prossimi anni sarà differente da quello previsto e votato da questa maggioranza…...
Da non dimenticare come peraltro da me già anticipato il 21 gennaio scorso 2005, la necessità di riformulare le entrate del 2005-2006-2007 alla luce anche della possibilità di non poter applicare o di poter applicare solo parzialmente (01% anziché 0,2-04-05%) l’ Addizionale Irpef comunale.

Ritengo questa considerazione molto importante per il bene della città di Piacenza, perché ipotizzare entrate troppo “abbondanti” potrebbe portarci ad una lettura distorta dell’andamento economico, ed a una conseguente errata strategia delle uscite.

Non conoscendo quindi la reale evoluzione delle entrate totali, risulterà necessario da subito modificare o eventualmente eliminare ipotesi di spesa previste dal programma di questa Amministrazione che non abbiano certa copertura finanziaria, per evitare di incorrere in problemi severi di bilancio .
E allora chiedo ?
E’ sostenibile la spesa per il nuovo Palazzo Uffici nell’area ex Unicem o dovete solo assolvere a debiti elettorali o impegni con la parte amica ?
Per il Palatenda abbiamo già sul “groppone” ancora 7 rate da 320.000 euro (per pagare le prime 3 rate si è dovuto fare un assestamento di bilancio a luglio….)
Ed Enìa con le sue mire espansionistiche industriali verso Edison porterà vantaggi economici o il Comune dovrà caricarsi di ulteriori debiti per mantenere l’alleanza con i reggiani ?

Necessariamente anche il ricorso a prestiti e a debiti va attentamente considerato.
La Relazione dei Revisori Contabili evidenzia l’andamento delle Entrate derivanti da accensione di Prestiti
(parte Entrate – Titolo V) :
nel 2002 11,5 milioni di euro circa
nel 2003 11,2 milioni di euro circa
nel 2004 16,6 milioni di euro circa, con una impennata di 5,4 milioni di euro circa.



Anche il Conto del Patrimonio passivo vede la consistenza iniziale del Debito per mutui e prestiti
passare nel 2004 da 66.905.463 euro a 77.579.691 euro (con un incremento del debito di circa 10,7 milioni di euro….)


L’indebitamento locale pro capite
L’indebitamento locale pro-capite (Residui debiti mutui/popolazione) vede purtroppo per Piacenza un trend ascendente, nonostante rari artifici economici piu’ o meno targati dicano il contrario.
Infatti si è passati
dai 624,45 euro del 2002 (popolazione di 97.991 unità)
ai 650,77 euro del 2003 (+26,32 euro ) (popolazione di 98.583 unità)
ai 758,12 euro del 2004 (+ 107,35 euro ) (popolazione di 99.150 unità).

Aumenta il debito, anche se spalmato su una popolazione in aumento….
Non si può dire che questo non sia stato rilevato in questa aula e pubblicamente sulla stampa locale addirittura a febbraio del 2004, addirittura 17 mesi fa , quando si parlò di indebitamento e pressione tributaria.

E allora una considerazione si impone.
Abbiamo visto che.
- aumenta la popolazione
- aumenta la pressione fiscale (di 126,51 euro) dal 2002 ad oggi
- aumenta l’indebitamento pro-capite (di 133,67 euro )dal 2002 a oggi.

Nonostante i piacentini vengano “salassati” di piu’, il debito cresce.
Qualcosa non torna quindi nell’economia “domestica” del Comune di Piacenza.
Gli incapaci se presenti vengano rimossi, i progetti e gli investimenti per la città vengano opportunamente rivisitati per evitare una bancarotta che che i cittadini di Piacenza non meritano.

Infine e concludendo :
l’aumento sia delle Entrate che della Uscite (con apparente consistente investimento sul sociale) risultano per il 2004 fortemente condizionati dal rientro delle deleghe dall’AUSL (circa 3 milioni di euro per il sanitario e 3milioni di euro per il socio-assistenziale).
Questa voce “ridimensiona” sia la maggiore entrata rispetto al 2003 (che da +8milioni di euro diventa 5 milioni di euro di reale denaro utilizzabile) sia la spesa destinata al settore sociale (che da +4,7 milioni diventa 1,7 milioni di euro di reale maggiore investimento sul settore).

Allegato 1.

Per ogni voce di spesa le 3 cifre si riferiscono agli anni 2002-2003-2004.

Asili nido,infanzia,minori
Personale
2.950.678 (2002)
2.999.000 (2003)
3.311.000 (2004)
Prestazione servizi
847.945
1.285.450
1.821.177
Trasferimenti
214.523
300.480
281.290

Prevenzione e riabilitazione
Prestazione servizi
1.499.216 (2002)
1.772.600 (2003)
7.897.214 (2004)
Trasferimenti
210.403
226.200
1.242.097

Strutture residenziali, ricovero
Prestazione servizi
356.077
375.440
455.867
Trasferimenti
1.268.901
1.461.390
1.087.736

Assistenza,beneficenza,servizi
Personale
1.428.222
1.656.249
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Prestazione servizi
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Trasferimenti
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pubblicazione: 27/06/2005
aggiornamento: 07/07/2005

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Categoria
 :.  FILIBERTO PUTZU, politica
 :..  Consiglio Comunale
 :...  Bilancio



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