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Come vengono erogati i contributi alle persone fisiche

Risposta ad Interrogazione del 4 febbraio 2014

VERBALE N. 26
CONSIGLIO COMUNALE
SEDUTA DELL’8 SETTEMBRE 2014
Oggetto: Interrogazione a risposta orale in data 06.02.2014 (PG. 9173) presentata dal consigliere comunale Filiberto Putzu, relativa a: “Criteri adottati per i contributi erogati alla voce servizi sociali”. (All. 2)
* * *
Sono intervenuti:
Presidente Ferrari pag. 1
Putzu Filiberto  pag. 1
Cugini Stefano  pag. 2
Putzu Filiberto  pag. 4

* * *
PRESIDENTE FERRARI
 Siamo all’interrogazione del collega Putzu relativa alla questione dei Servizi Sociali.
 Prego collega Putzu.

CONSIGLIERE PUTZU (FORZA ITALIA)
 Grazie signor Presidente. In questo clima un po’così, ancora vacanziero …

PRESIDENTE FERRARI
 Grazie di averlo ricordato perché c’è rumore di fondo. Se qualche collega ha due chiacchiere da fare, c’è la sala Giunta, ci sono tanti luoghi dove si disturba un po’ meno.

CONSIGLIERE PUTZU (FORZA ITALIA) 
Stempera il mio disagio, perché, abbandonate le spiagge solitarie di Kalymnos dove la quiete regnava incontrastata, qui.... quasi..... sembra di essere ancora in Grecia...
L’interrogazione data sette mesi fa, ma comunque rimane attuale e fa riferimento alla cifra che viene impegnata nell’ultimo Bilancio Consuntivo per quanto riguarda, alla voce Servizi Sociali, l’ammontare di 4 milioni 11.230 euro, di cui la gran parte vengono destinati, 2.648.000 euro, a persone fisiche, nella sostanza anonime per chi legge.
Capisco la privacy, però effettivamente nel Bilancio sono identificate dalle sole doppie iniziali.
Nel totale c’è una consistente quota che viene destinata alle cooperative; nell’ambito delle cooperative la fa da padrona Unicoop, ma comunque è verosimile (e questa è una delle cose che chiedo) che a investimenti di questo ammontare faccia poi riscontro una prestazione di servizi, cosa di cui sono certo, però la conferma è sempre utile.
Per quanto riguarda, viceversa (e su questo vorrei focalizzare principalmente la risposta), la quota di contributi alle persone, ricordo che nel 2008 l’importo era di 1.896.000; è diventato 2.648.000. Sempre nel 2008, il 35% dei contributi alle persone era destinato a popolazione extracomunitaria, a fronte dell’11% dell’allora popolazione. Ora, attualmente, vale l’ultimo censimento del 2012, Piacenza conta 100.311 residenti, di cui 18.940 cittadini stranieri, pari al 18,28%.
Vengo, quindi, alle domande. Quali sono i criteri che determinano gli stanziamenti ad enti, associazioni, cooperative? A fronte del contributo erogato corrisponde sempre da parte di tali soggetti erogazione di servizi? Per quali motivi, nell’ambito di 149.159 euro erogati alle cooperative, ben 80.259 vengono erogati a UNICOOP Cooperativa Sociale? Ed infine, principalmente, nell’ambito dei 2.648.000 euro erogati a persone fisiche, qual è l’importo percentuale rispettivamente destinato a cittadini residenti italiani e a cittadini residenti stranieri? E inoltre, per quali motivi, pur ipotizzando situazione di forte indigenza, il Comune eroga contributi che più volte si avvicinano ed in altri casi superano ampiamente l’importo della pensione sociale statale?
Ricordo che la pensione sociale statale ammonta, su base annua, a 6.192.000 euro.
Abbiamo dei contributi da parte del Comune, la qual cosa è stupefacente...., che in alcuni casi arrivano anche a 9.600.000 euro, la qual cosa - mi permetta l’Assessore che vedo pronto alla risposta - é assolutamente stupefacente, perché un Comune non può erogare contributi superiori a quelli che lo Stato eroga a cittadini pur indigenti...... Grazie.

ASSESSORE CUGINI
Vado in ordine a cercare di rispondere alle domande che sono state poste.
Per quanto riguarda i criteri che determinano gli stanziamenti, i criteri che determinano gli stanziamenti ad enti, associazioni, cooperative, sono quelli previsti dalla delibera di Giunta 48 del 2009, in particolare i benefici sono concessi a sostegno di finalità istituzionali desumibili dagli statuti e dagli atti costitutivi dei soggetti giuridici richiedenti, come riconoscimento della loro rilevanza e coerenza con le finalità statutarie del Comune.
Questo è il criterio.
Il punto 2) era invece quello relativo alla corrispondenza tra il contributo e l’erogazione dei servizi. Qui abbiamo fatto un po’un dettaglio.
Le erogazioni a favore di enti e soggetti vari, tra cui cooperative, sono stati nel 2012 pari a 1.447.770,34 euro.
All’interno di questa cifra si trovano: 889.470,66 euro di concorso al pagamento rette utenti non abbienti, ospitati presso strutture residenziali per anziani, a seguito della presenza degli ospiti. Quindi è il contributo che il Comune dà ad integrazione delle rette degli utenti.
80.000 euro è il contributo alla Fondazione autonoma Caritas Diocesana di Piacenza per la gestione della mensa della carità, che è un servizio regolarmente funzionante e regolarmente finanziato; 250.368 euro sono il trasferimento del fondo nazionale per la non autosufficienza all’azienda USL per la corresponsione degli assegni di cura degli anziani.
Quindi, in questo caso è una partita di giro con l’azienda USL.
Poi abbiamo 46.846 euro, che derivano - anche se sono nella voce “contributi dai … di zona”, sono i contributi alle associazioni “La ricerca” e “Oltre il muro” e alla cooperativa Futura, per le attività all’interno della casa carceraria, come da delibera di Giunta 142 del 2012. 106.000 euro sono i contributi a sostegno di attività a forte rilievo sociale poste in essere da associazioni, enti e privati, nel corso dell’anno 2011 e poi liquidati nel 2012, come da determina 2422 del 28.12.2011 e delibera di Giunta 297 del 21.12. I contributi appunto erogati nel 2012 si riferivano a un’attività svolta e regolarmente documentata nel 2011, e questo è un tipo di contribuzione che peraltro é cessato e non c’è più.
Poi abbiamo 23.898 euro di contributo alle associazioni sportive per la realizzazione dell‘attività motoria invernale per il 2011 e primaverile per il 2012, riservata agli anziani, e 26.541,04, che é il pagamento degli interessi per i prestiti sull’onore e il premio INAIL per gli inserimenti lavorativi.
Il punto 3) era quello specifico alla cooperativa UNICOOP.
La cooperativa UNICOOP ha ricevuto 77.479 euro come concorso al pagamento delle rette utenti non abbienti ospitati presso case di riposo.
In più, ci sono 2.780 euro per iniziative di carattere sociale, approvate con determinazione dirigenziale 2422 del 28.12.2011.
E’ un contributo che ha coperto per il 46% della spesa complessiva sostenuta il costo per la Festa dei servizi del 25 giugno 2011 e la terza edizione della Festa dei nonni del 1° ottobre, sempre del 2011.
La ripartizione tra beneficiari italiani e stranieri, per quanto riguarda la percentuale dell’importo. Nell’ambito delle risorse erogate a persone fisiche, l’importo percentuale destinato a cittadini residenti italiani è pari al 60% e conseguentemente il 40% a stranieri.
Giustificativo dei contributi annui superiori ai 6.192 euro.
I cittadini che hanno ricevuto contributi superiori a 6.192 euro annui sono stati, nel 2012, complessivamente 38; di questi, 36 sono genitori affidatari e il contributo ricevuto è quello obbligatorio a totale favore del minore, affinché l’affidamento si possa fondare sulla disponibilità e idoneità all’accoglienza, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia.
I restanti due individui hanno beneficiato, in un caso, del combinato disposto tra l’assegno di cura e CAAD, l’adattamento domestico; nell’altro caso, assegno di cura e tirocinio.
Nello specifico: in un caso un contributo per l’adattamento dell’ambiente domestico, ex legge 29 del ’97, e dell’assegno di cura per la promozione di progetti personalizzati, finalizzati a favorire le condizioni di domiciliarità e le opportunità di vita indipendente dei cittadini in situazione di handicap grave per l’anno 2012.
Nel secondo caso, il beneficio è stato assegnato per l’assegno di cura, per la promozione di progetti personalizzati finalizzati a favorire le condizioni di domiciliarità e le opportunità di vita indipendente dei cittadini in situazione di handicap grave e di un’indennità per lo svolgimento di un corso di affinamento lavorativo per persone con disabilità.
Si precisa che nel caso dell’assegno di cura disabili l’importo giornaliero del contributo é definito con delibera regionale.

CONSIGLIERE PUTZU (FORZA ITALIA)
Sono soddisfatto della risposta dell’Assessore e conseguentemente anche del buon lavoro che hanno fatto gli Uffici.
Solamente due considerazioni.
Per quanto possibile, invito l’Amministrazione a non superare, in caso di contribuzione, i 6.192 euro annuali.
Inoltre, una considerazione negativa invece per quanto riguarda la suddivisione dei contributi tra cittadini italiani e cittadini stranieri sulla quale percentuale nutrivo forti sospetti; ora ho la conferma: il 60% ai cittadini italiani, il 40% ai cittadini extracomunitari, la qual cosa non è coerente con la percentuale dei cittadini stranieri residenti a Piacenza.
Se questi ultimi sono il 18,28% come è vero..., sarebbe congruo che gli investimenti fossero appunto pari al 18,28%, al 20%, al 25%, al 27, al 30%, ma non al 40%, perché trattasi di cittadini che non hanno contribuito con le tasse, non hanno partecipato con il versamento dei contributi lavorativi e con le tasse, e conseguentemente le risorse comunali vengono allocate in maniera disarmonica e, in questo caso, svantaggiosa rispetto ai cittadini piacentini.


* * * * *


pubblicazione: 15/09/2014

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