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Ci ha lasciato Roberto Santagostino

piacenza - E' stato insegnante, persino cantante. Ma è alla omonima distribuzione giornali che più di tutto è legato il nome e il ricordo di Roberto Santagostino, cavaliere della Repubblica, piacentino particolarmente noto in città che la scorsa notte si è spento all'età di sessantaquattro anni. A piangerlo oggi sono anzitutto la moglie Andreina e il figlio Riccardo di venticinque anni, ma anche tanti piacentini che nel corso degli anni hanno incrociato la strada con questo imprenditore sempre con il sorriso sulle labbra, la voglia di scherzare ma anche la capacità di essere serio e responsabile all'occorrenza.

La Distribuzione Giornali Santagostino rappresenta infatti una realtà storica per la nostra città risalente addirittura a prima della seconda guerra mondiale: è il lontano 1939 quando l'agenzia di distribuzione nasce sotto la gestione del padre di Roberto, che subentra alla guida dell'attività di famiglia e dal 1978 contribuisce a diffondere anche Libertà nelle edicole della città e della provincia.

È soprattutto in questa veste dunque che Santagostino è stato conosciuto a Piacenza, ma non solo: nel 2009 infatti il piacentino è stato nominato Cavaliere del lavoro dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e in precedenza ha svolto per alcuni anni la professione di insegnante di matematica ed educazione tecnica in alcune scuole medie inferiori del nostro territorio.
Una volta subentrato al padre, Santagostino ha dedicato gran parte delle sue energie alla Distribuzione Giornali: è questa un'attività che gli è valsa stima e ammirazione per le sue capacità imprenditoriali unite alle grandi doti umane.
Nell'azienda ha assunto la carica di amministratore: ne é diventato titolare e legale rappresentante e l'ha condotta verso il futuro rappresentato dalle due sedi operati e presenti a Piacenza. Attualmente la Distribuzione Giornali Santagostino, proprio grazie all'impegno e alla capacità del suo titolare, occupa una cinquantina di unità dipendenti fra collaboratori e operai e oltre che della distribuzione dei giornali tratta anche altre attività.
Un'azienda fiorente dunque che Santagostino ha contribuito a rafforzare e rinvigorire con la sua continua energia e voglia di fare: sono queste le doti che hanno fatto apprezzare il piacentino anche in altre vesti, sia per il suo impegno all'interno dei club Rotary della provincia (e nello specifico del Rotary club valli del Nure e della Trebbia del quale ha ricoperto la carica di presidente) sia per il suo entusiasmo nelle file dei "Viaggiatori per caso", il gruppo musicale nato sette anni fa per sua volontà e costituitosi grazie anche alla collaborazione di Gianfranco Pastorelli, dirigente di un'azienda di lavorazione carni, Maurizio Malori, ex insegnante e consulente nel ramo assicurativo, e Antonio Savino, urologo.
Betty Paraboschi

LIBERTA'
08/09/2014


Determinato ma buono. Così era Roberto, per me più un fratello che un semplice amico». Gianfranco Pastorelli, ingegnere e dirigente di un'azienda di lavorazione carni, ricorda così Roberto Santagostino con cui aveva condiviso non solo l'esperienza settennale dei "Viaggiatori per caso", ma anche un'amicizia lunga oltre un trentennio.
«Era il settembre del 1983 ed entrambi ci siamo ritrovati a un giro turistico autostradale sulle colline piacentine» ha ricordato Pastorelli, «Roberto ha avuto un problema con il motore e io semplicemente gli ha dato una mano: da allora non mi ha più mollato, siamo diventati amici e lo siamo stati fino alla fine da trentuno anni».
In tanto tempo a essere condivise sono state vacanze e conoscenze, abitudini familiari e affetti cari: infine, sette anni fa, ecco nascere l'idea che poi avrebbe portato alla creazione dei "Viaggiatori per caso", il gruppo musicale che tra le sue fila annovera Maurizio Malori, ex insegnante e consulente nel ramo assicurativo, e Antonio Savino, urologo.
«Roberto ha sempre avuto una passione straordinaria per la musica e il canto" ha spiegato ancora Pastorelli, «e sette anni fa ha insistito molto perché anche noi amici ci facessimo coinvolgere da questa esperienza: da allora non abbiamo mai perso neppure una settimana di prove, è stata un'esperienza meravigliosa ed esaltante che in un certo senso ci ha fatto tornare tutti un po' più giovani». Un'esperienza che indubbiamente ha fatto del bene anche a diversi piacentini: l'ultima esibizione in città dei "Viaggiatori per caso" infatti risale allo scorso aprile, quando il gruppo ha partecipato a una serata di beneficenza per raccogliere fondi da devolvere alla delegazione provinciale dell'Aism (Associazione italiana sclerosi multipla).
«Al di là del gruppo comunque Roberto per me è stato ben più di un amico: è come se avessi perso un fratello - ha dichiarato Pastorelli - era un uomo determinato ma buono. Aveva uno spirito da eterno ragazzo indomabile e ottimista ma anche la serietà dell'imprenditore. Tornava sempre a casa col sorriso sulle labbra ed è così che voglio ricordarlo».
«Era un trascinatore, l'anima dei "Viaggiatori per caso" ma soprattutto un amico vero - gli ha fatto eco Malorni - abbiamo suonato insieme per sette anni e di lui ricordo bene la straordinaria grinta, la forza eccezionale dimostrata anche nell'ultimo concerto: lui aveva la febbre alta, il chitarrista anche ma alla fine abbiamo suonato lo stesso. È stato il nostro concerto più bello».


Era «il ragazzo col sorriso» e «l'uomo vagabondo».
L'imprenditore e il «viaggiatore per caso» che ora il suo cammino lo ha intrapreso prima degli altri, ma non da solo. Il ricordo di chi ha conosciuto Roberto Santagostino, titolare della Distribuzione Giornali Santagostino, lo accompagnerà e non è destinato a smarrirsi con il tempo: lo si è visto ieri pomeriggio nella basilica di Santa Maria di Campagna gremita per l'ultimo saluto al piacentino, che lascia la moglie Andreina e il figlio Riccardo.
Tantissime sono state le persone che si sono strette idealmente attorno alla famiglia, si sono ritrovate nella basilica di via Campagna per ricordare e rendere omaggio ancora una volta la memoria di un uomo, di un amico, di un professionista che ha saputo lasciare il segno in chi lo ha conosciuto.
«Vedere così tante persone mi fa capire che Roberto ha significato davvero qualcosa di importante per tutti noi» ha spiegato Gianfranco Pastorelli, ingegnere e dirigente di un'azienda di lavorazione carni che con Santagostino aveva condiviso non solo l'esperienza settenale nel gruppo musicale dei "Viaggiatori per caso", ma anche un'amicizia lunga oltre un trentennio. «In trentuno anni di amicizia ho potuto fare tante cose con lui, ma soprattutto ho potuto conoscerlo a fondo e apprezzarne tante virtù: la correttezza, la determinazione, la generosità e l'ottimismo erano in lui uniti a una grande sensibilità e a una straordinaria intelligenza. Parlando di lui mi vengono in mente delle canzoni: quella che parla del ragazzo che sorride pronto ad affrontare con coraggio qualsiasi cosa o quella dell'uomo vagabondo che trasforma le fantasie in realtà concrete. È stato un imprenditore di cui tutti abbiamo riconosciuto lo straordinario valore e il leader dei "Viaggiatori per caso", il gruppo nato per sua iniziativa in cui noi amici siamo stati coinvolti così. Del resto come si faceva a non cedere a Roberto? Era impossibile».
L'umorismo, la vivacità, il brio di Santagostino sono stati anche ricordati durante l'omelia pronunciata da don Davide Maloberti: «L'umorismo con cui Roberto affrontava la vita è stato sottolineato da tante persone - ha spiegato il sacerdote -, il suo ricordo ora potrà accompagnare la sua famiglia anche in questo momento difficile».
Un momento indubbiamente doloroso non solo per i familiari, ma anche per i tanti piacentini che hanno apprezzato in questi anni l'impegno come presidente del Rotary club valli del Nure e del Trebbia, l'orgoglio del cavaliere del lavoro nominato nel 2009 e soprattutto la grande dedizione al lavoro come titolare della distribuzione giornali che a Libertà è legata da molto tempo. «Ringraziamo Roberto per avere fatto parte della nostra vita - ha concluso Pastorelli -, e auguriamo al viaggiatore un buon percorso».
Betty Paraboschi

LIBERTA' 10/09/2014


pubblicazione: 08/09/2014
aggiornamento: 20/09/2014

roberto santagostino 19016
roberto santagostino

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