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Cessione beni militari, firma tra 40 giorni

Il sottosegretario alla Difesa Forcieri all'assemblea di Piacenza 74

«Entro una quarantina di giorni, passate le elezioni, firmeremo il protocollo per la cessione delle aree militari. Stiamo abbassando ulteriormente le cifre dell'operazione».


È l'annuncio dato ieri dal sottosegretario alla Difesa Giovanni Lorenzo Forcieri, intervenuto all'assemblea annuale dei soci del gruppo cooperativo Piacenza 74 e cooperativa edile Valdarda, tenutasi a Fiorenzuola.

L'annuncio arriva a pochi giorni dalla presentazione della richiesta di accordo avanzata dal sindaco uscente Roberto Reggi al Demanio (anche per rispettare la scadenza posta dalla Finanziaria al 30 giugno).

«I nostri rapporti - ha detto Forcieri - li terremo con il Comune: e sarà cura di questo costruire quel sistema di imprese e finanziamenti che permetterà la realizzazione del ridisegno della città».

Un ridisegno a cui intende partecipare con idee e forze anche il gruppo cooperativo.
Sulle aree militari si stringono quindi i tempi, e si parla di cifre.

«Le cifre - ha detto ieri Forcieri - saranno considerevolmente ridotte».
E visto che dagli iniziali 250 milioni di euro, già si era scesi a 230 mila, si pensa che il Ministero sia disposto a fare cifra tonda, arrivando a 200 milioni, come costo dell'operazione che vedrebbe rendere disponibili un milione di metri quadri di aree, in particolare quelle del polo di mantenimento pesante Nord, del Macra e del Laboratorio Pontieri, da unificare e spostare fuori città.

Forcieri ribadisce: «Non c'è una smobilitazione, ma una delocalizzazione e una modernizzazione della Difesa. Il ridisegno di Piacenza va fatto nell'interesse collettivo».

La prospettiva condivisa è richiamata anche dall'onorevole Maurizio Migliavacca che parla dei segnali positivi di ripresa dell'economia (+ 2 per cento di crescita): «Restano da affrontare i problemi di redistribuzione del reddito e di competitività del sistema».

Di «grandi progetti condivisi» parla anche presidente dell'Ordine degli Architetti Benito Dodi, che sottolinea pure l'importanza dei militari per Piacenza: «I militari non hanno occupato la città, semmai hanno creato occupazione. L'esercito ha preservato un grande patrimonio della città».
Dodi ha sposato la prospettiva del concorso, come occasione per creare partecipazione attorno a progetti condivisi (perplessità sono state espresse dal presidente di Piacenza 74 Fabio Salotti sull'idea di un architetto internazionale che progetti la nuova città: «Sono i piacentini semmai che possono immaginarla»).

Al fianco di Salotti, il presidente di coop Valdarda Ivano Bertani, a cui sta molto a cuore il tema della sicurezza sui cantieri di lavoro, e quello del principio della mutualità intergenerazionale che caratterizza il mondo cooperativo (richiamato anche da Stefano Zanaboni, ex presidente di Legacoop Piacenza).

Intervenuti nel dibattito, anche il sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani, il segretario della Cgil Gianni Copelli, Luca Bernaresi (Legacoop Lombardia), il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, l'assessore comunale al Demanio Francesco Cacciatore, il presidente degli Industriali Sergio Giglio, il direttore della Cna Giovanni Ambroggi.
Donata Meneghelli



Il bilancio finanziario 2006 del gruppo cooperativo era già stato presentato nelle assemblee di zona, con numeri record (67 i milioni di fatturato, 2 i milioni di utile).
Dal 2005 al 2006, è raddoppiato il fatturato, che triplica (arrivando a quota 100 milioni) col neonato gruppo XL, formato da Pc 74, coop Valdarda, Ceap e Abicoop.
Ma importante è misurare non solo "una performance economica, ma anche i risultati sociali e ambientali".
È quello in cui crede il gruppo Pc74 Coop Valdarda che ieri all'assemblea dei soci, ha presentato il suo primo bilancio socio ambientale, con l'aiuto della dottoressa Valeria Fazio, che ne ha seguito passo passo la definizione.
Si tratta di un bilancio che registra anche i progetti che vanno a favore dei soci, e gli interventi di riqualificazione dell'ambiente.
Vi si cita ad esempio la realizzazione, con il Comune, dell'asilo nido all'interno del parco area Ex Unicem.
Ma anche i progetti per il territorio: dalla Baia di San Sisto, alla baia del Gonfalone, alla metropolitana S.Damiano - Milano.
Tra i risultati acquisiti, la classe C ottenuta per molti edifici, attenti alla qualità ambientale. Tra le attività solidali, innumerevoli sostegni e sponsorizzazioni, a realtà del volontariato, per un ammontare complessivo di 40 mila euro.



«Il palazzo uffici nell'area dell'ex arsenale»
L'idea di Fabio Salotti: l'edificio in una nuova piazza al castello Farnesiano


«L'immaginazione è più importante della conoscenza»: è l'aforisma di Einstein (che in realtà contribuì parecchio con la sua immaginazione ad accrescere la conoscenza), preso a prestito dal gruppo Cooperativo Piacenza 74 e Coop edile Valdarda, come slogan della sua assemblea dei soci, tenutasi ieri a Fiorenzuola per presentare il bilancio socio ambientale, e per parlare del piano di investimenti del decennio 2007 - 2017.
Un arco di tempo ampio, che dà respiro ai progetti.
Progetti che partono da sogni.
Il gruppo accoglie i suoi soci al teatro Verdi di Fiorenzuola, ristrutturato su progetto dell'architetto Marcello Spigaroli e dell'ingegner Giovanni Zilli e realizzato con le maestranze della Cooperativa Valdarda.
L'ingresso è ornato di palloncini e da immagini di aquiloni, ponti leggeri, corsi d'acqua e parchi urbani. Sono le immagini di come si pensa Piacenza, con il piano di recupero delle vecchie aree militari, e si pensano altri luoghi della provincia, come Fiorenzuola d'Arda e il torrente che le dà il nome.

Nel suo esercizio di immaginazione, il presidente di Pc 74 Fabio Salotti, lancia l'idea di una nuova piazza a Piacenza, dove costruire il palazzo degli Uffici (se ne era parlato tempo fa per l'area ex Unicem, ma la proposta aveva creato divergenze all'interno della maggioranza del consiglio comunale uscente).
Salotti parla di una nuova piazza al castello Farnesiano, nell'area dell'ex Arsenale.

«Questo, dopo lo sviluppo urbanistico di Piacenza negli ultimi decenni, il nuovo centro della città. Liberandosi l'area dal polo di mantenimento pesante, ci sarà uno spazio, dove si potrà creare una piazza, e in questa piazza potrà trovare posto la casa comune dei piacentini, il nuovo palazzo uffici».

Nel megaposter che accoglie i partecipanti all'assemblea, c'è pure la Baia di San Sisto, oltre a palazzi di servizio (ospedali, università, teatri, centri sportivi), disseminati nelle aree e negli ex edifici militari della città.
L'anno scorso (e pure alla riunione del piano strategico Vision 2020) la Piacenza 74 aveva promosso un convegno dal titolo "Dalla Baia di San Sisto ai bastioni del castello farnesiano".

L'immaginazione si esercita anche su Fiorenzuola, con l'idea del terzo ponte sull'Arda, dopo quello storico di Maria Luigia (della via Emilia, per intenderci) e quello pedonale che gli si affianca.
«Il terzo ponte leggero, dice Salotti, servirebbe a collegare il quartiere S. Rocco a via S.Protaso di Posta dei Cavalli».
d.men.


pubblicazione: 20/05/2007
aggiornamento: 05/04/2008

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