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Centro e parcheggi, ecco le ricette

La condizione del centro storico di Piacenza è stata una delle principali micce che ha acceso lo scontro politico durante i cinque anni di amministrazione Reggi.

Residenti, commercianti e forze del centrodestra hanno costantemente criticato l'operato della giunta, colpevole a loro avviso di aver spopolato e lentamente desertificato piazza Cavalli e vie limitrofe con una serie di provvedimenti, allargamento della Zona a traffico limitato (Ztl) in primis, che avrebbero penalizzato gli esercenti e impedito ai cittadini di godersi la zona, sopratutto di notte.
Momento in cui, hanno spesso sostenuto, passeggiare da soli è diventato molto rischioso, non solo in via Roma.

Reggi ha però sempre difeso l'operato della giunta, portando come esempi di azioni volte a favorire il rilancio del centro alcune delle misure attuate, come la tutela delle botteghe storiche o il nuovo regolamento che proibisce l'insediamento di banche o uffici al posto di negozi o bar. E poi, numeri alla mano, le attività commerciali sono cresciute di diverse unità e grazie alla Ztl sono stati restituiti ai piacentini pezzi di città importanti come piazza Sant'Antonino, novità generalmente condivise dai residenti.
Proprio il rilancio del centro storico, che secondo il centrosinistra è già iniziato in questi cinque anni, è una priorità programmatica di tutti i concorrenti di Reggi, che guardano alle vicine Parma e Cremona come esempio da seguire per rivitalizzare, soprattutto di sera, quella che dicono essere diventata la «terra di nessuno».
Strettamente collegato e non meno dibattuto, il tema dei parcheggi, è opinione diffusa che siano carenti a ridosso del cuore della città.
Il Comune ha promosso negli anni scorsi un bando che prevedesse tre nuove strutture, realizzate in project financing, che potessero fornire nuovi posti. Le cose non sono filate proprio lisce e alla fine il Comune ha usato lo strumento dell'affidamento in concessione: nel mese di novembre alla Cavallerizza e all'ex macello partiranno i lavori per due parcheggi sotterranei che porteranno in dote oltre 800 nuovi posti.

La giunta Reggi, a cui sono arrivate dure contestazioni per il massiccio aumento degli spazi a pagamento regolamentati dai parchimetri, ha inoltre puntato molto sull'utilizzo dei parcheggi scambiatori in periferia, che prevedono l'utilizzo degli autobus per raggiungere piazza Cavalli e dintorni.
Ma è nei prossimi anni che la partita-parcheggi potrebbe vedere il suo momento decisivo, innanzitutto grazie al passaggio sotto il controllo comunale del milione di metri quadrati attualmente occupato dalle aree militari e di diversi beni che potrebbero consentire la realizzazione di nuove strutture. Qualcuno pensa anche a piazza Cittadella e al campo Daturi: la prima ipotesi pare plausibile, visto che i carotaggi non hanno individuato particolari problemi (come la presenza di beni di interesse storico), mentre la seconda è difficilmente praticabile, sopratutto a causa dei vincoli posti dalla Sovrintendenza.
Michele Rancati



Roberto Reggi

Come sindaco quali strumenti metterà concretamente in campo per rivitalizzare il centro storico? Ritiene valido il modello di città come Cremona e Parma?

Anche se è possibile guardare a esperienze vicine o lontane, ogni centro storico costituisce una specificità con elementi di valore da sviluppare e criticità da superare.
Il valore di Piacenza sta nella propria collocazione sul percorso culturale europeo della via Francigena e la vicinanza al Po.
Vogliamo fare di Piacenza la città riconoscibile e riconosciuta per questo tratto distintivo nell'intero panorama nazionale.
Lo faremo rinnovando e ridisegnando l'ambiente urbano, abbellendo e valorizzando le piazze e i luoghi di incontro, continuando a restituire alle persone gli spazi della città, cercando l'equilibrio armonioso tra il centro storico e la città moderna.
Negli anni scorsi abbiamo invertito una tendenza negativa, riportando la gente in piazza Cavalli e in tutto il centro; lo abbiamo abbellito e arricchito di eventi e in tale direzione continueremo a muoverci. Certo, altre realtà sono più avanti di noi, perché hanno iniziato prima investendo molto. È nostra intenzione adottare un Piano per il centro storico, all'interno della pianificazione urbanistica del Piano Strutturale Comunale, prevedendo una specifica delega in giunta. L'integrazione di questo piano con quello commerciale e con il regolamento per le botteghe storiche darà un ulteriore impulso.

Il problema della carenza di parcheggi.
Tra le soluzioni proposte: piazza Cittadella, il campo sportivo Daturi (con parcheggi sotterranei) ed i grandi spazi delle caserme dimesse.
Quali interventi adotterà?

Deve svilupparsi, anche sul piano culturale, l'idea di una mobilità alternativa all'auto non come vessazione nei confronti dei cittadini ma come elemento di crescita civica, come riscoperta di una città dove è bello camminare, andare in bicicletta, ritrovarsi e incontrarsi nelle vie, nelle piazze.
Proseguiremo la pedonalizzazione della parte più centrale della città, facilitando l'accesso con mezzi ecologici e favorendo i residenti: quanto minore sarà il numero di autoveicoli che si troveranno in centro, tanto più ne guadagnerà la qualità della vita.
Saranno incrementati da uno a quattro i parcheggi scambiatori collegati al centro con i bus navetta, come quello che collega lo stadio con piazza Sant'Antonino.
Troveremo anche la soluzione per la sosta nella zona nord della città, oggi carente di questo servizio, realizzando un parcheggio da mille posti in piazza Cittadella per servire i residenti, i lavoratori del centro e i visitatori.
L'ipotesi di utilizzo dell'area del Daturi per la costruzione di un parcheggio è stata più volte proposta alla Soprintendenza; ma il carattere e il valore monumentale di questo luogo ne pregiudica la praticabilità.



Dario Squeri

Come sindaco quali strumenti metterà concretamente in campo per rivitalizzare il centro storico? Ritiene valido il modello di città come Cremona e Parma?

Cremona e Parma hanno rivitalizzato il loro centro storico semplicemente amando l'unicità dei loro luoghi. In sostanza, ciò che non ha fatto la giunta uscente.
Amare il proprio centro storico significa, infatti, istituire uno "statuto dei luoghi" per cui il rispetto dell'origine e della destinazione d'uso di un sito storicizzato siano la base di qualsiasi ragionamento.
Per fare questo adotteremo "delibere di strada" (o di piazza), in ognuna delle quali si fissano le varie caratteristiche che non possono essere modificate e preferire la visione d'insieme dei siti urbani, ai graficismi e ai particolarismi. Inoltre, occorrerà liberare il centro da una confusionaria massa di cartelli stradali, panettoni, triangoli bianchi e rossi e bidoni.
Non solo: bisognerà fermare l'espansione selvaggia dell'agglomerato urbano attraverso agevolazioni tributarie (ICl, nettezza urbana, Tosap) per coloro che investono in centro in recuperi edilizi finalizzati al commercio, al turismo, all'artigianato artistico, all'esercizio di vecchi mestieri, alla residenza e a quant'altro sia volto al recupero conservativo del patrimonio edilizio esistente. In questo ambito rientra la tutela delle botteghe storiche.

Il problema della carenza di parcheggi.
Tra le soluzioni proposte: piazza Cittadella, il campo sportivo Daturi (con parcheggi sotterranei) ed i grandi spazi delle caserme dimesse.
Quali interventi adotterà?

Intendiamo abolire, da subito, tutta la selva degli attuali parchimetri e rimettere in discussione la politica dei divieti fatta dalla precedente amministrazione andando a ridefinire con i residenti, i commercianti e chi lavora nel centro storico nuove modalità di accesso che possano permettere di arrivare, in tempi brevi, a mettere in atto una vera e propria politica di nuovi parcheggi.
A questo proposito, abbiamo individuato tre grandi aree di nuovi parcheggi.
Il primo nell'area "Daturi" già di proprietà dell'amministrazione comunale che potrebbe diventare un parcheggio sotterraneo a diversi piani ed area verde in superficie.
Il secondo parcheggio lo si potrebbe collocare con una struttura a tre piani sotto l'attuale parcheggio dell'ospedale.
Questo parcheggio permetterebbe di intercettare il flusso dell'area ovest della città e potrebbe essere messo in collegamento con il centro anche qui con bus navetta, elettrici o a gas.
Il terzo grande parcheggio si potrebbe individuare nell'area sottostante, con una struttura a piani, all'attuale parcheggio dello stadio: anche in questo caso con bus navetta elettrici o a gas si potrebbe facilmente collegare questo parcheggio scambiatore con il centro della città.


pubblicazione: 18/05/2007
aggiornamento: 19/05/2007

Dario Squeri 12379
Dario Squeri

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