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Cementirossi potrà bruciare pneumatici

Cementirossi arriverà a bruciare nel suo stabilimento del Capitolo 60 mila tonnellate all'anno di rifiuti alternativi (pneumatici fuori uso triturati, plastica, gomma e ritagli di gomma).

Il cementificio già ne smaltisce 33mila tonnellate e recupera energia, ma aveva chiesto alla Provincia di poter arrivare a quota 75 mila.

L'ente di via Garibadi, attraverso una delibera di giunta frutto di un lungo iter, ha dato infine il via-libera per un quantitativo decisamente inferiore.
E sottolinea che si avranno dei benefici ambientali grazie all'abbattimento di CO2 (anidride carbonica).

Valutazione di impatto
La Provincia ha dato dunque parere positivo alla valutazione di impatto ambientale (Via) sul progetto che puntava a sostituire con combustibili alternativi quantitativi analoghi di combustibili fossili. Il percorso di questa richiesta nasce il 16 luglio del 2012.
La Via - informa la Provincia - ha consentito di accertare, sulla base dell'analisi dei dati rilevati presso lo stabilimento Cementirossi e delle prestazioni di altri impianti europei: «che l'aumento dei combustibili alternativi non comporterà variazioni significative della qualità dell'aria. Inoltre si avrà una riduzione delle emissioni di CO2».

Meno inquinante
I combustibili tradizionali utilizzati dal cementificio (coke di petrolio e bitume) sono infatti combustibili ad elevato contenuto di sostanze inquinanti
«e non a caso l'Unione europea - puntualizza l'Ente di via Garibaldi - inserisce l'uso del combustibile alternativo da rifiuti fra le Best Available Techniques, cioè tra le tecniche e le tecnologie che servono a ridurre l'impatto ambientale di alcune attività industriali quali la produzione di cemento».
E dunque: «L'utilizzo dei combustibili alternativi oltre a sostituire i combustibili da fonti non rinnovabili porta ad un bilancio della CO2 positivo».
E il provvedimento - chiarisce sempre la Provincia - riguarda materiali già utilizzati dal cementificio in quantità significative, inoltre sino ad oggi i controlli effettuati da Arpa e gli autocontrolli realizzati dalla ditta non hanno mai evidenziato il superamento dei limiti di emissione in atmosfera.
Limitazioni Sulla Via la conferenza di servizi si è espressa all'unanimità e ha dato prescrizioni e limitazioni migliorando le modalità di utilizzo dei combustibili alternativi.
Ecco i limiti: si dovrà rispettare un incremento graduale (al massimo di 10mila tonnellate per anno) sino al limite di 60mila; tale incremento verrà monitorato di anno in anno con molta attenzione sia attraverso maggiori controlli da parte dell'azienda che da parte di Arpa (4 controlli per anno della durata di 15 giorni ciascuno rispetto al controllo annuale previsto nella precedente autorizzazione).

Giù le polveri
E' inoltre prescritto un abbassamento dei limiti emissivi: gli ossidi di azoto da 800 mg/nm3 scenderanno a 700 mg/nm3 dal 1 gennaio 2014 per poi abbassarsi ancora a 500 mg/nm3 dal 1 gennaio 2015; le polveri scenderanno da 30 a 10 mg/nm3; le diossine da 0.1 a 0.08 ng/nm3. Viene poi mantenuto un limite per gli idrocarburi policiclici aromatici pur non essendo obbligatorio. Viene infine eliminato dall'autorizzazione il rifiuto con codice Cer 150106 (imballaggi in materiali misti).
Si dovrà poi rispettare l'aumento dei controlli sui combustibili alternativi in ingresso sia per il rispetto della classificazione merceologica sia per la verifica di alcuni limiti quali ad esempio il cloro: max 1 % (valore medio mensile relativo ad un periodo in cui si siano verificati almeno 15 giorni di funzionamento) e max 2 % come valore massimo puntuale inteso come valore medio composito su un determinato periodo (minimo di 8 h di campionamento).
Il traffico che deriva dal trasporto dei combustibili alternativi non dovrà infine interessare la via del Capitolo.

Compensazioni
Tra le misure di compensazione ambientale che l'impresa ha avanzato: allestimento di un'area verde alberata con giochi su area di proprietà comunale nei pressi del quartiere del Capitolo e mantenimento della stessa per un periodo di 10 anni; acquisizione di mezzi e attrezzature per il potenziamento della capacità di monitoraggio della qualità dell'aria da parte degli enti preposti; acquisizione della strumentazione informatica e del software per un programma di divulgazione dei dati relativi alle principali fonti emissive e alla qualità dell'aria; impegno di una somma pari a 120mila euro per la realizzazione di ulteriori interventi di miglioramento della qualità dell'aria.
p. s.
LIBERTA' 16/11/2013


pubblicazione: 17/11/2013
aggiornamento: 02/04/2014

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Categoria
 :.  AMBIENTE Piacenza



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